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Prendetevela con lui, il Paolo "moonlite" :-) Questa volta, per aggiudicarvi lo Switcher Midione Super Tri-od ci sarà da faticare un pò. Sì, perchè, essendo noi "promulgatori" di una certa cultura cialtronica, abbiamo pensato di mescolare musica e film. La musica ce l'ho messa io, i film e le cose "culturali" il Paolo. Ne è uscito un filmato abbastanza surreale, o meglio, surrenale. Ci sono da indovinare dodici "cose" elencate nel filmato e non solo. Il premio se lo beccherà colui che posterà per primo in ordine cronologico, tutte le risposte corrette. Potrete aiutarvi, giocare sporco, indicare soluzioni sbagliate per depistare gli avversari. Ognuno potrà dare tutte le risposte che riterrà di dover dare. Tutto è lecito per aggiudicarsi il Premion del Quizzon. Anche lo staff potrà giocare, ma solo per fare casino e depistare. Di certo nessun collaboratore potrà aggiudicarsi il premio. Strada facendo aggiorneremo le risposte e daremo ulteriori indizi, in funzione dello svolgimento del Giocon da Pirlon. Unica raccomandazione: non andate troppo OT, che se no va a finire che non si capisce più una cippa. Buon divertimento.
Aggiunti nuovi indizi - 12 marzo -

Parlando di Anouar Brahem, finisco inevitabilmente per parlare di una parte di me, quella più intima, nascosta e, addirittura, direi quasi viscerale. Confesso di subire parecchio il fascino della cultura mediorientale. I popoli del Maghreb o più in generale, quelli di lingua araba, mi hanno sempre fortemente incuriosito. Probabilmente sono legato ad uno stereotipo quando penso a quelle zone ed ai suoi abitanti. Luoghi incantevoli persi nel tempo, con meravigliose architetture e paesaggi che vanno dagli infernali scorci desertici a scenari paradisiaci, in cui vivono Persone per cui l'ospitalità è sacra, persone rispettose, dalle strane, affascinanti ed antiche tradizioni, usanze e gestualità rituali. Sarà anche uno stereotipo "esagerato", ma lo preferisco di gran lunga all'altro fastidioso stereotipo tanto di moda negli ultimi anni. Senza fare troppa retorica, che alla fine nulla centra con la musica, vi spiego com'è nata la mia passione per questo straordinario artista tunisino e, se posso, cercherò di aiutarvi a soddisfare la vostra eventuale curiosità sull'argomento.

Vinetto è il marchio di Vincent Cunetto, nome ben noto alla Fender perchè - così dicono le cronache - una chitarra da lui realizzata aveva suggerito al Custom Shop l'idea di riprodurre le Strato e le Tele vintage con finitura invecchiata e vissuta. A partire dalla serie Time Machine, fu proprio Cunetto a "reliccare" crescenti quantità di corpi, manici e parti metalliche che poi rispediva alla Fender per l'assemblaggio. Quando, verso il 1999, il Custom Shop si decise a grattarsele da sole (le chitarre), la collaborazione cessò e Vincent riconvertì quello che oramai era diventato un business consistente, fondando una piccola ditta per la produzione di strumenti premium. Il debutto ufficiale avvenne con la serie Artifact, che propone alcune chitarre Aged di nettissima ispirazione vintage ma nelle quali le soluzioni di buon senso, la cura dei particolari e il controllo di qualità prevalgono sull’osservanza maniacale dei dettagli storici meno utili e, ironicamente, anche sulle sirene di quel relic del quale Vincent è specialista. Insomma, strumenti per il professionista serio. Questa DC 57 dovrebbe esserne l'esempio.

Quasi due mesi fa abbiamo richiesto in prova l'accordatore in essere, tramite email. Nessuna risposta. Abbiamo contattato successivamente, per telefono, e più di una volta, il referente italiano della TC electronic, il sig. Antonello Saviozzi, con lo stesso intento. Ci disse di essere in possesso di un prototipo difettoso e che avrebbe interessato la ditta madre al fine di ottenere un campione definitivo, visto che alcuni negozianti già lo commercializzavano. Ulteriori telefonate allo stesso Saviozzi non hanno prodotto nulla. Va da sè che alcuni utenti ne erano già in possesso e ben disposti ad offrircelo per una recensione (grazie a Massimiliano di Genova ed agli altri amici). Fermo restando la serietà della ditta costruttrice, se non vi è la volontà di collaborazione da parte del referente italiano, da parte nostra preferiamo spendere le nostre energie per parlare d'altro. Insomma, il solito modo italiano di gestire le cose. Tanto Vi dovevamo.

Qualche tempo fa, Paolo Mazza aveva lanciato, in un suo blog, un "appello agli acustici", nel quale proponeva di arrangiare questo bellissimo brano. Ora, io ho una certa abitudine a fare queste cose, ma di solito il brano mi viene "da sè", cioè, ce l'ho già in testa, e viene il momento in cui, cincischiando sulla chitarra, viene fuori un passaggio che mi ricorda qualcosa ... toh, potrebbe essere questa ! E invece, negli ultimi tempi, sempre più spesso mi capita di essere di fronte ad un invito del tipo "arrangi questo brano?", oppure, "qualcuno arrangerebbe questo brano?"

Siamo sinceri da subito. Ci sono tipi di musica che per suonarli bisogna studiare. Suonare tanto, tantissimo persino, ma anche studiare. O perlomeno così è per noi poveri mortali. L’idea di questi articoli e’ cercare di costruire un supporto teorico che renda accessibile la struttura di uno spartito (diciamo nella forma del Real Book), analizzarne le parti e capire da lì cosa utilizzare per improvvisarci sopra. Le lacune teoriche saranno colmate tramite alcune tabelle che forniranno le necessarie informazioni senza costringere ad uno studio approfondito. Confido che chi legge sappia cavarsela con la chitarra, ovvero sia in grado di suonare gli accordi leggendone la diteggiatura da un prontuario e sia in grado di suonare scale musicali leggendone le diteggiature da un qualsiasi metodo.
Aggiunta una pagina nelle risorse: "Parliamo degli accordi"

Se n'è già parlato ... ma facciamoci due risate sopra. Come tutti noi utilizzo spesso un noto sito di compravendita musicale per arricchire il mio arsenale o vendere ciò che non uso. Fino a qualche tempo fa sono sempre stato fortunato. Tutte transazioni tranquille con gente normale. Perchè dico normale ? Perchè ultimamente me ne succedono davvero di tutti i colori. So che ne abbiamo già parlato, ma farci due risate su (perchè alla fine non è niente di grave) fa sempre bene. Mentre stavo vendendo una Fernandes The Revival, questo è un esempio di mail che ricevevo:...

Il concorso "Emozioni", giunto alla sesta edizione, è organizzato dall’Assessorato alla Cultura del comune di Vigonza in collaborazione con l’Associazione Mosaiko Promusic. I dettagli all'interno.

Nei giorni scorsi, complice l'acquisto di un paio di pedali nuovi, ho dovuto rivedere l'organizzazione della mia pedalboard. Niente di meglio, mi sono detto, che documentare l'intera operazione di riassemblaggio e farne un bell'articolo per gli amiconi di Laster.

Quando, qualche tempo fa, ricevetti questo disco, pensai di farci una supermega recensione. Non mi venne niente di pubblicabile se non le solite frasi retoriche che ho sempre odiato. Come si può recensire del brani dei Beatles? Non esiste. Allora ho pensato di chiedere l'autorizzazione per pubblicare delle clip dei brani e di farne un filmato. Lo troverete all'interno dell'articolo. Questo disco contiene sedici brani tra i più significativi della più famosa band di tutti i tempi, interpretati da otto virtuosi chitarristi di fama mondiale, tra i quali il nostro grande amico e collaboratore Giovanni Pelosi. Un disco da ascoltare stravaccati in poltrona con luci soffuse, in modo da poter godere, ancora una volta, di quelle melodie ormai intramontabili. Per noi "vecchi" un ritorno alla gioventù. per voi giovani un invito a scoprire i "Fab Four". Titoli ed interpreti all'interno del filmato. Il CD, prodotto da Peter Finger, è distribuito da fingerpicking.net. Buon ascolto.
Video inside

Ho la fortuna di insegnare musica, molti miei allievi sono piuttosto giovani. Non voglio più sentire idiozie tipo “I ragazzi di oggi non hanno valori…” e cose simili, sapete bene di cosa parlo. I ragazzi sono fantastici, siamo noi a rovinarli con il nostro esempio. Dipendesse da loro, il mondo sarebbe un posto migliore. Niente “Amici” e “Grandi fratelli”. Rock'n'roll...

Alberto Guizzetti è un collezionista e commerciante di strumenti "vintage", un vero e proprio pioniere nel suo campo e sicuramente uno dei primissimi in Italia ad essersi occupato di vintage già a partire dalla fine degli anni '70. Ma quello che più colpisce è la passione con cui affronta questo mestiere, dovuta forse anche al fatto che, oltre a collezionarle e a venderle, lui le chitarre le suona anche. Come usa definirsi lui stesso, in lui combattono due anime, come una sorta di dr. Jackyll e mr. Hide: da una parte il "bieco venditore" o "trafficante di armi (a sei corde)", dall'altra il romantico appassionato e collezionista che soffre ogni volta che deve separarsi da uno dei suoi strumenti....

Siamo circa a meta' Gennaio, fa abbastanza freddo e, come spesso accade, mi vedo per qualche birra e qualche ciacola con Enrico. Alla fine gli argomenti sono i più svariati, politica, sociologia, anatomia, fisica quantistica, chitarre, amplificatori, musica. Un po' di tutto insomma. E li che viene l'idea di fare un intervista per Laster. Cosi, visto i pochi giorni a disposizione per la sua imminente partenza per il Messico, decidiamo di vederci il giorno dopo a casa sua. Passo da Ali, un amico pizzaiolo, piglio una capricciosa per me, una siciliana con aggiunta di carciofi per lui, 4 bottiglie di Moretti (basteranno?) e vado....Arrivo da lui, scendiamo in taverna facendo slalom tra amplificatori e chitarre. Ci sono due 335 rosse una davanti all'altra.. “Quale mi porto via.. P90 o Humbucker?” “Humbucker! Sono più lucidi!” Finito di cenare, finita la birra, sapendo che ad un buon superalcolico non so dir di no, tira fuori una bottiglia di Vodka, regalategli in Russia l'anno scorso, durante il tour con Brian Templeton. Versiamo la vodka, ed iniziamo l'intervista.
Blues for Laster. Video inside

Ovvero: come acquistare una chitarra dal nome chilometrico senza spendere una tombola e vivere … oops… pardon, suonare felici e contenti…

Questa estate ho deciso di comprarmi una Gretsch sia per il fascino del marchio che del suono, sicuramente bello, ma ... volevo tirare fuori qualcosa di più. Mi sono quindi imbattuto in vari forum, video ecc. ecc., tutti in inglese, che parlavano della modifica della G5120, il modello economico di produzione ormai koreana. Ho deciso di condividere con voi questa piccola guida che magari puo essere d’aiuto a qualcuno.

Quali sono le prospettive per i giovani artisti di Sanremo 2010 secondo voi? Sapete dirmi il nome dei tre artisti emergenti che hanno partecipato all’ultimo Sanremo e che sono saliti sul podio tra le “Nuove proposte”? Il prossimo anno ci ricorderemo dei vincitori dell'ultima edizione tra i giovani? Lo so, non vi viene in mente niente. Molto probabilmente vi ricorderete soltanto di chi è arrivato primo classificato. Sicuramente, però, non ricorderete il secondo e terzo posto conquistati da artisti che, avendo realizzato quello che è il sogno di tutti (vincere Sanremo), dovrebbero aver inziiato una promettente carriera …

VicenzAcustica 2010: CHITARRE IN CONCERTO Roberto Dalla Vecchia & Guests - Michal Vavro, chitarra - Slovacchia, Henrich Novak, dobro - Slovacchia, Walter Lupi, chitarra - Milano. La manifestazione si terrà al Teatro Comunale Città di Vicenza Sabato 20 marzo 2010 - ore 21.00

In questo numero: Fender Classic Tele: Tele Deluxe w/tremolo e Tele Deluxe Black Dove - Blade Dayton Deluxe Das2 - Ibanez PGM 401 TFB. Prove padali: Digitech Timebender - S Duncan SFX 10 Dejavu - Electro Harmonix Cathedral Stereo Reverb - Maxon AD999PRO Vintage Series. Intevista a Mike Stern - Speciale "Siamo tutti ritmici" - Recensioni, rubriche didattiche e molto di più. Da non perdere.

Nella quarta parte di questa lunga e tortuosa via che ho pensato di intraprendere, ho parlato un po’ della Les Paul Heritage 80 fermando il tempo al 1981. Si è visto come anche questa pre-reissue, pur essendo una ottima chitarra, fosse piuttosto lontana dall’essere una riproduzione credibile e che era ancora necessario mettere a fuoco altri particolari e altre caratteristiche costruttive. Il 1982 e il 1983 sono due anni incredibilmente fecondi in fatto di produzioni pre-reissue, sia che si tratti di produzioni di serie, sia che si tratti di special orders al Custom Shop. Tra queste merita una menzione la Les Paul Standard 82, non tanto perché sia una vera Reissue quanto perché rappresenta forse il “canto del cigno” dello storico stabilimento di Kalamazoo. E’ infatti praticamente l’ultima chitarra progettata e prodotta interamente lì.

Ciao amici, forse farò un concerto a Milano in trio o insieme a Gigi Cifarelli... Avrò parecchie date da fare, aspetto tante conferme. All'interno dell'articolo troverete le date dei concerti già confermate. Ci vediamo presto. Robertinho De Paula
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