Piccolo preamplificatore autocostruito

Author: admin / Date: Mon, 08/11/2008 - 00:00 /

Questo circuito lo si può tranquillamente utilizzare come D.I. Box anche per pick-up magnetici. Il suono risultante su amplificatori non predisposti con l'ingresso per chitarra (alta impedenza) è molto più aperto, cristallino, nitido che non senza.

Inizialmente costruii questo circuito per applicarlo al pick-up del mio violino (uno Shadow), ma lo applicai poi anche alla Jackson (quando montava i magnetici passivi) ed al basso elettrico (ora venduto) che montava pick-ups passivi.

Vediamo un po'  i perché ed i percome

Questo dispositivo permette due cose:

  • Adattare l'impedenza del pick-up (qualche MΩ) all'impedenza di un preamplificatore esterno o di uno stadio di ingresso di una scheda audio per PC per esempio.
  • Amplificare il segnale, in modo da renderlo sufficientemente ampio da poterlo gestire ed avere una buona dinamica

Ho scelto un pre a FET per la semplicità di costruzione, basso costo e piccole dimensioni risultanti, oltre al fatto di funzionare con un ampio range di voltaggio senza bruciarsi oppure non funzionare del tutto. Oltretutto sono dispositivi a rumore più basso di un transistor, con tutti i vantaggi che ne conseguono.
 

Adattando l'impedenza del pick-up al "resto del mondo" con questo circuito, si ottiene che il pick-up non viene influenzato da quello che si connette a valle. Se l'impedenza dell'ampli è bassa rispetto a quella del pick-up piezo, come conseguenza si ha un netto peggioramento della risposta alle basse frequenze, ottenendo un suono "tin-tinnante", estremamente metallico e per certi versi: odioso a sentirsi.
Mentre in un pick-up magnetico, a farne le spese sono le frequenze acute, che vanno in cantina e ci restano, ed il suono diventa molto cupo e privo di definizione e cristallinità.

Ma come funziona ? ... E che ne so ?? ... :-) ... Scherzo ... dai che ve lo spiego. È facile. Ve lo spiego riferendomi ai dati in figura.

 

 

Il segnale viene applicato al jack di ingresso J1 e va al Gate di 2, un FET.
Questo Gate, è riferito a massa tramite la resistenza R4 da 22 MΩ. Questo transistor, viene polarizzato al suo Drain da Q1, che fa giungere su questo terminale, metà della tensione di alimentazione ( V/2 ). Il tutto lavora in classe "A", ma non preoccupiamoci dei consumi. Qui sono irrisori. L'alimentazione è fornita da una pila a 9V oppure da due pile in serie per un totale di 18V. Alimentandolo a 18V si ottiene una grande headroom, ed è molto difficile farlo saturare ( già è difficile con 9V ).

Il segnale amplificato, arriva al condensatore C2 che serve per bloccare la corrente continua presente sul Drain di Q2 lasciando passare solo il segnale, ed è applicato al jack d'uscita tramite il potenziometro R6, un logaritmico da 22kΩ, che serve per regolare il livello, evitando di far saturare l'amplificatore a cui questo circuito viene collegato, OPPURE, facendolo saturare, se questo è quello che si vuole.

 

 

L'alimentazione viene data nel momento in cui viene inserito il Jack che va all'amplificatore. In questo modo il contatto sul connettore J2 si chiude, e il preamplificatore/adattatore è alimentato. L'ingresso, in caso il cavetto che va al pick-up non sia collegato, viene chiuso verso massa, in modo da impedire la captazione di "rumori molesti" ( non pensate male :-) ), dovuti alla sensibilità dell'ingresso ad alta impedenza.

È talmente piccolo, il circuito risultante, che è grosso si e no come una moneta da 2 euro. Io l'ho chiuso in una scatolina di plastica, preventivamente schermata con della stagnola. Ecco c'è da parlare della schermatura.
Potete chiudere il circuito in una scatola metallica, e connettere UN solo filo di massa dal circuito alla scatola. I dadi dei connettori: isolateli dalla scatola.
 
Dato che questi sono connessi alla massa del connettore, se non li isolerete, otterrete un loop di massa che, essendo una vera e propria spira, capterà ronzii vari. Isolandoli, invece, questo non accadrà, e la schermatura sarà garantita dallo spezzone di filo che collegherete alla scatola, dal circuito stampato.

Mentre, se usate una scatola in plastica, ricordatevi di ricoprire la superficie interna di stagnola o rame autoadesivi. Preferisco il rame perché si può saldare il filo di massa PRIMA di attaccarlo alla plastica. Mentre la stagnola, non potendosi saldare a stagno, va messa nella scatola, e poi il filo va fissato tramite una paglietta, unitamente con piccola vite e dado come nell'ultima figura.

Il costo complessivo arriva a fatica alla quindicina di euro. Quello che costa di più sono i connettori e la scatoletta. I componenti li montate su una basetta "1.000" fori, ovviamente rispettando le connessioni, e siete a posto. Vi siete quindi fatti una D.I. Box con controllo di livello, adatta sia per i pick-up piezo, che per quelli magnetici.

Raccomando, per la connessione ai pick-up, dei buoni cavi schermati perché l'ingresso ad alta impedenza ha facilità a captare rumore, in caso di connessioni non ben fatte.

Anonymus