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Interviste

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Quattro chiacchere coi negozianti: Guitar a Tortona

Con questo articolo inizia un viaggio che Laster farà nel mondo dei rivenditori e negozianti di strumenti musicali, con particolare attenzione a coloro che si occupano principalmente di chitarre, bassi e rispettivi amplificatori. La prima tappa è a Tortona, in provincia di Alessandria, da Guitar – centro chitarre, una rivendita molto conosciuta tra i cultori delle sei corde del Nord Italia. Abbiamo intervistato il titolare, Roberto Zitarosa, per saperne di più sui chitarristi visti da chi sta dall'altra parte del bancone e per dare un’idea ai nostri lettori di quali opportunità possono essere loro fornite dai negozianti.


Grandi chitarristi e musica emergente: intervista a Dante Colavecchi.

Nella capitale è nato un nuovo Live Club, di quelli tosti! Dedicato alla musica di nicchia. Quella che, beninteso, piace da morire ai musicisti e a noi chitarristi in particolar modo. Siamo andati quindi a scambiare due chiacchiere con Dante Colavecchi, uno che, a Roma, sa il fatto suo e in anni di duro lavoro è riuscito nel miracolo di portare grandi artisti in una città in cui difficilmente avrebbero trovato spazio dato che, per quanto riguarda la musica e la cultura, sembra sempre più in decadenza e che gli spazi per la buona musica sono ormai ridotti al lumicino. Un'interessante disamina sulla situazione della musica emergente e su tanti grandi nomi del chitarrismo mondiale!


Alessi tuners - Un' eccellenza italiana

Il mondo della liuteria italiana spesso ci regala delle grosse sorprese, in termini soprattutto di qualità ed originalità, e la mia sorpresa è stata grande quando ho scoperto che anche nel nostro paese una piccola azienda produce da anni meccaniche per chitarra acustica e classica di altissimo livello, meccaniche tra l’altro utilizzate da alcuni fra i più importanti liutai e costruttori a livello internazionale! Scoprire il mondo Alessi significa trovarsi di fronte non solo a degli ottimi accessori ma a delle vere e proprie piccole opere d’arte...

Hendrix Vintage Guitar (Lavagna) - Il paese dei balocchi

Alberto Guizzetti è un collezionista e commerciante di strumenti "vintage", un vero e proprio pioniere nel suo campo e sicuramente uno dei primissimi in Italia ad essersi occupato di vintage già a partire dalla fine degli anni '70. Ma quello che più colpisce è la passione con cui affronta questo mestiere, dovuta forse anche al fatto che, oltre a collezionarle e a venderle, lui le chitarre le suona anche. Come usa definirsi lui stesso, in lui combattono due anime, come una sorta di  dr. Jackyll e mr. Hide: da una parte il "bieco venditore" o "trafficante di armi (a sei corde)", dall'altra il romantico appassionato e collezionista che soffre ogni volta che deve separarsi da uno dei suoi strumenti....


Graal guitars: chitarre made in Alessandria

Il Festival 'Galliate Master Guitar' appena concluso è stata l’occasione per incontrare nuovi amici e ritrovare vecchie conoscenze,  musicisti e liutai che spesso animano queste manifestazioni con la loro musica ed i loro strumenti;  tra i molti incontri anche quello con un amico nonché apprezzato  liutaio italiano, un costruttore che si distingue per varietà ed originalità della propria produzione: Graal Guitars.

De longo in gìo: intervista a Paolo Bonfanti

"De longo in gìo", continuamente in giro in genovese (si legge "de lungu in gìu", NdR), non è solo il titolo di una canzone di Paolo Bonfanti, è anche una frase che ben sintetizza i quasi 25 anni di carriera del grande chitarrista blues genovese: un quarto di secolo sempre sulla cresta dell’onda, calcando i palchi di tutta la penisola e di mezzo mondo, senza mai stancarsi di comunicare emozioni.

Ferentino Acustica 7: due chiacchiere con...

Da un'idea di Giovanni Pelosi e Reno Brandoni, fondatori di Fingerpicking.net, giunge alla sua settima edizione il Ferentino Acustica, un festival interamente dedicato alla chitarra acustica in generale e che ospita ogni anno nomi nazionali ed internazionali che hanno fatto grande questo strumento. Noi di Laster Guitar abbiamo fatto due chiacchiere con alcuni dei protagonisti di questa edizione: Micky Piperno e Giovanni Ferro.

Tolo Marton interview - La Strato, le Orme, Seattle e riflessioni varie

Tolo Marton, musicista italiano, di Treviso, classe 1951, è stato uno dei pionieri della musica rock dal vivo nel nostro paese. Maestro e faro di molti chitarristi rock-blues italiani dei giorni nostri, si è guadagnato fama e stima oltre oceano, dove ha ottenuto importanti riconoscimenti. Recentemente ha riportato in vita I suoi primi tre lavori da solista in un doppio CD intitolato “Reprints”. L’abbiamo incontrato un lunedì pomeriggio nella sua casa nella prima periferia di Treviso per una lunga chiacchierata.

Inserito video di Tolo per la "truppa" di Laster.it

Paolo Andriolo - Rio Funk

A Padova sono ormai moltissimi anni che la figura del bassista elettrico è incarnata al meglio da Paolo Andriolo. Il suo esordio -nei primissimi anni ottanta- è avvenuto come per molti musicisti, col blues, ma già la sua collaborazione coi Koma Wave (storica band padovana capace di spaziare dal reggae al funk alla fusion) ne ha presto messo in luce la peculiare versatilità. Le sue collaborazioni successive, difatti, hanno spaziato dal reggae dei Pitura Freska alla rumba gitana dei Gipsy Kings, al pop di Francesco Baccini e Alan Sorrenti. La sua continua crescita artistica l'ha portato, ovviamente, a collaborazioni anche in ambito jazzistico (bastino i nomi arcinoti di Fabrizio Bosso e Marco Tamburini) ma la sua cifra stilistica predominante e che l'ha reso riconoscibilissimo (e richiestissimo) è indiscutibilmente legata alla musica brasiliana, come si può legge nell'intervista che ho realizzato "al volo", in occasione di una jam session da lui capitanata in un locale padovano.

Intervista esclusiva: Enrico Crivellaro - Un viaggio alla ricerca del Blues.

Siamo circa a meta' Gennaio, fa abbastanza freddo e, come spesso accade, mi vedo per qualche birra e qualche ciacola con Enrico. Alla fine gli argomenti sono i più svariati, politica, sociologia, anatomia, fisica quantistica, chitarre, amplificatori, musica. Un po' di tutto insomma. E li che viene l'idea di fare un intervista per Laster. Cosi, visto i pochi giorni a disposizione per la sua imminente partenza per il Messico, decidiamo di vederci il giorno dopo a casa sua. Passo da Ali, un amico pizzaiolo, piglio una capricciosa per me, una siciliana con aggiunta di carciofi per lui, 4 bottiglie di Moretti (basteranno?) e vado....Arrivo da lui, scendiamo in taverna facendo slalom tra amplificatori e chitarre. Ci sono due 335 rosse una davanti all'altra.. “Quale mi porto via.. P90 o Humbucker?” “Humbucker! Sono più lucidi!” Finito di cenare, finita la birra, sapendo che ad un buon superalcolico non so dir di no, tira fuori una bottiglia di Vodka, regalategli in Russia l'anno scorso, durante il tour con Brian Templeton. Versiamo la vodka, ed iniziamo l'intervista.

 Blues for Laster. Video inside

Matt Schofield - L'avanguardia del blues in anteprima per Laster

Robben Ford ha detto di lui: "He is one helluva guitarist" ("E' un chitarrista straordinario"); dalle pagine del Los Angeles Daily News il critico musicale Fred Shuster lo descrive così: “The best blues guitarist from any country in decades”; l'America’s Blues Revue, a sua volta, insiste sulla sua completezza artistica: “The entire package – a singer with range and soul, and a guitarist who delivers with devastating tone and superb dynamics”. Nel 2006 si è beccato l'eccellenza (quattro stelle) nel Penguin Guide of Blues Recordings, così come nella rivista blues MOJO, raramente tanto generosa con musicisti blues britannici. E tra la stampa inglese, Guitar & Bass Magazine lo ha infilato diritto tra i dieci migliori chitarristi blues inglesi di tutti i tempi, mentre Guitarist (che giudica il suo playing  “dynamite”) vede in lui l'unico artista non americano nella sua rassegna sul futuro della chitarra blues. In anteprima nazionale Laster ha avuto la fortuna scambiare qualche parola con Matt Schofield nel backstage di un entusiasmante concerto a Chiari (BS) il 5 dicembre 2009.

versione italianaEnlgish version

Matt Schofield - A friendly talk to the blues avantgarde

Robben Ford just said about him: "He is one helluva guitarist"; Fred Shuster from the Los Angeles Daily News describes him as “The best blues guitarist from any country in decades”; the America’s Blues Revue, calls this guy: “The entire package – a singer with range and soul, and a guitarist who delivers with devastating tone and superb dynamics”. In 2006, just two years after his debut CD, he gained the distinction of being one of only two living British artists to be given a four star (excellent) rating in the Penguin Book of Blues Recordings. And he's acclaimed in his country as well: according to Guitar & Bass Magazine he's "Top ten British Blues guitarists of all time"; Guitarist magazine describes his guitar playing as "Dynamite", picking him as the only non-American in their review of the future of Blues guitar. Laster Guitar was lucky enough to get the chance to have a frienldy talk to Matt Schofield after a stunning performance in Chiari (BS) the 5th of December 2009.

versione italiana versione inglese


Chris Proctor: intervista al Six Bars Jail, Firenze - 28/03/2010

Domenica 28 marzo alle ore 21,30 al Circolo ARCI SMS Serpiolle, via delle Masse 38, a Firenze si è tenuto il concerto di chitarra acustica fingerstyle di Chris Proctor. Poco conosciuto in Italia, ma ai vertici del fingerstyle americano, Chris è stato intervistato da Sergio Bianco, del Six Bars Jail di Firenze, in esclusiva per Laster. All'interno troverete la biografia, l'intervista ed un paio di filmati da Youtube. Buona lettura.

Rolando Biscuola al Six Bars Jail - Intervista esclusiva per Laster.it

Venerdì 7 maggio 2010 al Circolo Arci SMS di Serpiolle, sulle colline di Firenze, il Six Bars Jail ha ospitato il concerto di Rolando Biscuola, chitarrista altoatesino venuto appositamente da Merano per questa occasione. Rolando ha regalato agli appassionati di fingerstyle del Six Bars Jail una serata molto emozionante con brani tratti dal proprio repertorio originale, ma anche arrangiamenti di brani che mai ci saremmo immaginati di sentire, in chiave fingerstyle, dalle sei corde di una chitarra, come il valzer di Strauß. L’occasione è stata utile anche per presentare “Inner Secrets”, il suo ultimo CD interamente dedicato alla chitarra acustica fingerstyle e far assaporare alcune anticipazioni del suo prossimo lavoro. Come già successo in altre occasioni, al concerto per il Six Bars Jail è seguita un’intervista a cui Rolando, persona piacevole ed energicamente genuina come sa essere la gente di montagna, si è gentilmente concesso… in esclusiva per Laster! Di seguito la biografia, l’intervista, alcune foto e un paio di video tratti dal concerto.

Jimmie Vaughan - "Suona ciò che vorresti ascoltare"

15 luglio 2010. Parto da Roma diretto a Faenza, il viaggio è tutt'altro che casuale. Sto andando a sentire uno dei chitarristi che mi hanno maggiormente influenzato, fra i più grandi bluesmen bianchi, il texano Jimmie Lee Vaughan, fratello maggiore di quello Stevie Ray che ha cambiato il suono e il corso della storia del blues moderno. Ricordo ancora la prima volta che sentii parlare di lui. In Italia era appena uscito "Couldn't Stand The Weather" di Stevie (era il 1984), il video di "Cold Shot" passava spesso su VideoMusic, comprai il disco e rimasi folgorato. Parlavo con un amico, ottimo chitarrista e grande appassionato di Blues, e gli chiesi se avesse mai sentito nominare Vaughan. La sua risposta fu: "Dovresti sentire il fratello, secondo me è anche più bravo." Ha un fratello? Cosa poteva esserci di meglio di Stevie? Dovevo scoprirlo, e lo feci...

versione italianaEnlgish version

Jimmie Vaughan - "Play what you want to hear"

July, 15th, 2010. I leave Rome, headed to Faenza, trip is not a casuality, I’m going to see the show of one of the players that influenced me more, one of the greatest white bluesmen ever, the texan-born Jimmie Lee Vaughan, older brother of that Stevie Ray that changed the course and the sound of modern Blues. I still remember the first time I heard of him. In Italy Stevie’s second album Couldn't Stand The Weather was just released (about 1984), "Cold Shot" video was always on TV, I bought the LP and was shocked. I was talking to a friend, good player and blues fan, asking him if he ever heard about him. His answer was: “You should listen to his brother, he’s probably better.” He had a brother? What’s better than Stevie? I had to find out, and I did...

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La guerra dei poveri

Se ne discute da tanto e la soluzione è lontana o forse nemmeno esiste. In ogni caso non fa mai male parlarne ... o forse si, chi lo sa.  A qualcuno sicuramente la situazione del panorama musicale live in Italia (perchè di questo sto parlando) crea più di un prurito, ben più di una irritazione. E sicuramente per motivi pienamente giustificati...