Quanto costa assemblare una chitarra?

Author: CaptainHarlock / Date: Tue, 07/28/2009 - 01:05 /

Premessa

Insomma, ecco perchਠsi parte con l'idea di assemblarsi una chitarra (tipicamente una Stratocaster o Telecaster) e, spesso, si porta a termine il lavoro. Ma, altrettanto spesso, si abbandona il progetto perchਠla spinta dell'entusiasmo iniziale si smorza, inevitabilmente, sulle difficoltà  incontrate e non sempre prevedibili a priori.

Una di queste ਠla scelta dei pezzi sbagliati. Un'altra ਠla consapevolezza che, credendo di spendere meno, si finisce con una spesa superiore a quella di uno strumento già  bell'e confezionato. Già , ma quanto costa davvero assemblare una chitarra?

Prenderಠad esempio la Stratocaster perchਠਠl'esempio pi๠tipico e, soprattutto, perchਠin questo periodo sto assemblando una Stratocaster e posso parlare per esperienza diretta. Andrಠavanti con un'analisi dei costi punto per punto, prima di tirare le mie conclusioni. Chiedo scusa in anticipo se sarಠnoioso, ma ritengo interessante analizzare questo aspetto che, in tantissime success stories ho visto un po' trascurato.

Quanto costano un corpo ed un manico?

Dipende da quanto si ਠdisposti a spendere e da quello che si vuole ottenere. Conclusione banale ma non cosଠovvia come sembra. Inoltre, corpo e manico rappresentano una scelta fondamentale per la buona riuscita del progetto e, tuttavia, da soli non bastano a far suonare bene lo strumento che si va a realizzare: serve un buon hardware, dei buoni pickup e un buon assemblaggio.

Ma andiamo con ordine.
Partiamo perಠda un punto fondamentale, cioਠgli obiettivi che ci portano a questa avventura. Li dividerಠin tre macro categorie che, in genere, ricoprono la maggior parte dei casi:

  • Avere una stratocaster qualitativamente migliore di quelle in vendita;
  • Avere una chitarra del tutto personale che in commercio non si trova;
  • Assemblare una strato con i pezzi che ci capitano per risparmiare un po' di soldini.

Obiettivo 1: strumento sostanzialmente standard, ma con maggiore qualità  rispetto alla produzione di serie

In questo caso, ci sono pochi compromessi. Bisogna scegliere i pezzi migliori, e possibilmente sceglierli di persona e con l'aiuto di un esperto in materia se non si sa dove andare a parare. Ci si puಠanche affidare a delle garanzie date da marchi famosi o comunque conosciuti: Warmoth, Mighty Mite, Allparts, ecc. Ce n'ਠun po' per tutti, e praticamente si ha l'altissima probabilità  di ottenere un prodotto di qualità . Ma bisogna mettere in campo un certo budget, e finalmente entriamo nel vivo dell'articolo.

Naturalmente, i prezzi che indico sono solo il frutto delle mie ricerche sui soliti posti ben noti a tutti, non pretendo di compilare un listino prezzi completo ed esaustivo. Naturalmente dಠper scontato che si acquistino solo pezzi nuovi, perchਠsull'usato o vintage le cifre sono troppo variabili per essere categorizzate qui e vanificherebbero lo scopo di questo articolo.

Per un corpo di qualità  si possono spendere 200-220 Euro se da verniciare, fino a 300-350 per un corpo verniciato alla nitrocellulosa. Parlo, ovviamente, per corpi in Alder o in Frassino di tipo standard, senza uso di essenze esotiche o lavorazioni particolari (questi rientrano nella categoria strumento personalizzato che vedremo poi) e soprattutto parlo di corpi costruiti negli Stati Uniti oppure con essenze provenienti dagli States.

Corpi giapponesi oppure creati in italia in maniera artigianale possono essere anche buoni se non eccezionali (e sicuramente meno costosi), ma non utilizzano quei legni che rispecchiano le specifiche delle Strato di una volta, introducendo una variabile in pi๠nella previsione del risultato finale. Ovviamente, se si sceglie un corpo sverniciato si dà  per scontato che bisognerà  anche verniciarlo da sà¨, e quindi aggiungere un 50 Euro per vernici e materiale vario per verniciare.

Scelto il corpo, tocca al manico. Anche qua consideriamo manici standard e costruiti con legni americani: acero monoblocco o acero con tastiera in palissandro, tutto rigorosamente quartersawn, non verniciato o verniciato alla nitro. Si va da un minimo di 150 - 180 Euro ai 300 a seconda della qualità  dell'acero usato, della lavorazione, della stagionatura e se bisogna metterci i tasti e il capotasto.

Passiamo al reparto hardware. Un ponte di qualità  che sia o non sia il Fender American Vintage ci puಠcostare dai 120 ai 250 Euro, restando nell'ambito del 6 viti oppure 2 piloni standard. Per le meccaniche andiamo in un range tra i 70 ed i 90 euro non considerando le autobloccanti. Viti e minuteria varia, battipenna, jackplate e neckplate, strap pin standard. Ci portano via 80 - 100 euro e ci indirizziamo verso un'altra voce di spesa piuttosto importante: i pickup.

Per un set di Fender Custom Shop si va dai 140 ai 180 Euro, mentre se si vuole qualcosa  di pi๠si spende ovviamente di pià¹. In media, si arriva fino a 350, 400, 500 per alcuni set boutique fatti a mano.

Non sembra ci siano limiti per un set di tre single coil in alnico normalissimi che cercano di avvicinarsi alle specifiche vintage, ma non ਠquesto il luogo per simili disamine: diamoci un tetto, e fissiamo la cifra massima accettabile a 300 Euro.

Facendo due conti, per una Strato il pi๠standard possibile ma costruita con componenti di qualità  si spende una cifra che va dagli 810 ai 1390 euro (se ho fatto bene i conti).
Chiaramente ci avviciniamo a prezzi da Fender Stratocaster american standard, se non addirittura leggermente superiori.
E questo solo per i pezzi.

Obiettivo 2: strumento che basilarmente ਠuno standard ma che ha caratteristiche personalizzate

Qui entriamo in un territorio talmente vasto che un'analisi comparata dei costi presenta delle difficoltà ; I limiti, in questo caso, sono solo quelli dell'immaginazione, rapportati perಠa quelli del "quanto voglio spendere per ottenere lo strumento che desidero?". Percià², per rientrare negli scopi di questo articolo mettiamo dei paletti, ma senza esagerare. Altrimenti si rientra troppo nello standard.

Corpo: combinazioni di legni esotici, magari con top figurati e scassi non-standard (per ospitare ponti o pickup diversi da quelli classici).

I costi salgono abbastanza, e comunque non meno di 300 euro (pi๠i soliti 50 per i costi di verniciatura se si fa da sà¨). Se verniciato (alla nitro) saliamo pericolosamente verso i 400 e oltre.

Manico: bird's eye maple, flamed maple, tastiere in ebano, compound radius, eventuale predisposizione per locking nut, tastiere scalloped... tutte cose che fanno lievitare il costo dai 250 euro in su.

Diamoci un limite e arriviamo a 400 euro.
Ponte: Floyd Rose, Bigsby, Kalehr, hipshot, altri ponti costosi, diciamo dai 200 euro fino ai 500 in alcuni casi. Non ci metto l'AlecB solo perchਠnon sono mai riuscito a conoscerne il costo.

Pickup: combinazioni HsH, HH, P90, lipstick, single "doppia lama"... tutti magneti che costano di pi๠di tre "miseri" single coil, se si va a scegliere materiale di un certo livello.

Una coppia di Humbucker puಠcostare dai 150 ai 300, dai 50 ai 120 per un single centrale. P90 su una strato non ne ho mai visti, ma non si esclude nulla nei progetti custom. Diciamo che per i pickup andiamo come range dai 200 ai 500.

Meccaniche: rigorosamente autobloccanti, dai 90 ai 150 Euro.
Minuteria, elettronica: da un 80 euro per quella pi๠standard ai 200 (forse anche oltre) se si includono strap-lock tipo gli schaller, battipenna customizzati, componenti elettronici esoterici, qualsiasi altra diavoleria possa venire in mente...

Arrivando al dunque, ecco i costi (assolutamente indicativi, non riferiti a casi specifici) per uno strumento custom:
dai 1170 ai 2150 Euro.

Obiettivo 3: strumento realizzato con pezzi trovati in giro nei mercatini dell'usato, recuperati da altri strumenti, costruiti a mano

Questo, probabilmente, ਠil caso pi๠diffuso di progetto di autocostruzione. Anzi, molto spesso si incomincia proprio cosଠperchਠci capita sott'occhio un pezzo interessante e/o particolarmente economico, e scatta l'interruttore che apre la saracinesca della fantasia da cui tracima tutto l'entusiasmo. Già  ci vediamo con lo strumento che ancora dev'essere immaginato per bene, lo vediamo con contorni sfumati e costruito intorno al pezzo che abbiamo adocchiato.

Questo ਠl'obiettivo pi๠pericoloso, perchਠpuಠessere il pi๠economico ma deludente o il pi๠costoso e facilmente abbandonabile.
In mezzo a questi due estremi c'ਠtutto un universo di sfumature, e il rischio "abbandono progetto" che vede le sue probabilità  aumentate dal fatto che non si ha ben chiaro il progetto stesso, e a maggior ragione non si pianificano per bene i suoi costi. Vogliamo provarci? Ragioniamo per estremi, allora.

Parlando di pezzi nuovi, ci sono corpi e manici di qualità  discreta se non buona, che possono differire dallo standard per uso di materiali leggermente diversi: Ontano e Acero italiani oppure asiatici, Tiglio, Frassino, Pino... essenze pi๠economiche rispetto alle corrispettive americane oppure puಠtrattarsi di legni di seconda scelta.

Consideriamo comunque corpi nuovi, e fissiamo come limite minimo 80 euro per corpi non verniciati e costruiti artigianalmente con materiali italiani (aggiungendo 50 euro max per la verniciatura in proprio), mentre possiamo salire sui 170-200 per un corpo giapponese verniciato. Ma se consideriamo i prezzi sull'usato... Ecco la parte pi๠complicata.

Per mia esperienza personale, in giro sui mercatini e aste on-line ho visto corpi che vanno dai 30 Euro per cineserie multistrato a 6.500 per un corpo Stratocaster originale del 1960.

Voglio divertirmi, e fissare questi come limiti minimo e massimo per una chitarra fatta con pezzi usati. Parlando di manici, sempre con la solita distinzione, si va dai 90 per un manico nuovo e sverniciato ai 150 per uno giapponese verniciato. Dai 50 di cineseria ai 12.000 vintage originale per l'usato. Sempre con la stessa logica vediamo il resto.

Ponte: dai 25 ai 90 per il nuovo non di marca, mentre dai 25 ai 1200 per l'usato dalla cineseria al Vintage. Meccaniche: dai 20 ai 90 per il nuovo non di marca (senza distinzione tra autobloccanti e normali), mentre per l'usato dai 15 (cineseria) ai 400 (Vintage).

Pickup: 70-90 per un buon set nuovo (Tesla, Wilkinson, Tonerider) ai soliti 2-300 per un set con i controcazzi. Usato... dai 30 per le cineserie ceramiche ai 1500 per un set vintage degli anni '60. Minuteria, battipenna, elettronica: dai 40-50 fino ai 110 per pezzi nuovi non di marca. Dai 30 di cineseria usata ai 900 per Vintage originali.

Quindi, abbiamo quattro fasce di prezzo:

  • artigianale / altre marche economica: 365 Euro
  • artigianale / altre marche buona: 940 Euro
  • cineseria usata: 180 Euro
  • Vintage originale usata (pezzi dei primi anni '60): 23.500 Euro

La manodopera

Ultima voce di spesa, e non ਠcerto la meno importante: il lavoro di manodopera per assemblare il tutto. Bisogna mettere in conto che, spesso e volentieri, si puಠfar da sਠper la verniciatura; Ma se non ci si sente sicuri, non si ha un posto dove lavorare, non si riesce a reperire il materiale adatto e non c'ਠnessun amico disposto a darci una mano, tocca rivolgersi a un professionista, possibilmente un liutaio che sappia il fatto suo.

E, soprattutto, ਠconsigliabilissimo rivolgersi sempre al liutaio per l'assemblaggio manico-corpo perchਠanche (e soprattutto) con pezzi nuovi questo incastro puಠrisultare problematico; ed ਠla parte pi๠delicata di tutto il processo, quello che puಠvanificare il lavoro e portare a risultati molto deludenti se eseguito alla pene di levriero.

Altra parte che io trovo sia molto importante ਠl'assemblaggio del ponte: basta una imprecisione, e ci troviamo una chitarra con le corde che non corrono parallele al bordo della tastiera.

Queste sono le tre aree-chiave di un assemblaggio, e sono quelle da cui molto difficilmente si puಠtornare indietro o vi si puಠporre rimedio in caso di errori macroscopici, perciಠmeglio essere assolutamente sicuri oppure rivolgersi ad un professionista. Ma, in questo caso, quanto ci costa?

Mi ਠstato fatto un preventivo, non dirಠda chi e dove neanche sotto tortura, perciಠlo riporto come cifra indicativa per dovere di completezza dell'articolo: 100 euro per il solo assemblaggio manico-corpo, 200 compresa anche la verniciatura alla nitro. Non so se ਠtroppo, troppo poco, una media... lo indico solo perchਠਠun costo e andrebbe inserito in una programmazione di budget attendibile, perciಠil mio consiglio ਠquello di farvi preventivare a priori (come ho fatto io) i singoli lavori che pensate di fare eseguire al liutaio.

Ci sarebbe anche da mettere in conto i costi vivi dell'impresa: spedizione e/o trasporti con mezzi propri, se poi si va anche a trovare un amico con l'occasione bisogna aggiungere pranzi e cene fuori :).

Tiriamo le somme

Detto cià², faccio delle considerazioni. Con quello che ho chiamato obiettivo 1, se i lavori vanno bene si ha un'altissima probabilità  di ottenere uno strumento veramente cazzuto, ben suonante e ben costruito. Magari, scegliendo con accortezza le varie parti, si soddisfa anche il prorpio gusto personale e si finisce con l'ottenere uno strumento definitivo. Stesso discorso con l'obiettivo 2, dove si andrà  ad ottenere uno strumento assolutamente unico e, possibilmente, ben suonante.

La differenza tra i due, perà², ਠche lo strumento standard anche se assemblato ਠmeno difficile da rivendere rispetto allo strumento custom, e la perdita economica ਠnettamente inferiore poichਠsi tende a "svendere" ciಠche non rispecchia gli standard comunemente accettati.

Il discorso cambia per l'obiettivo 3. Utilizzando parti artigianali e di altre marche, economiche o buone che siano, ਠcome giocare un complesso sistema al superenalotto. Puಠessere una botta di culo, oppure tempo, fatica e denaro sprecati.

Di certo, le probabilità  di ottenere sicuramente uno strumento cazzuto calano, io le valuterei al 50%, e molto spesso ci si ritrova con un insieme di pezzi da rivendere uno alla volta per abbandono progetto.

Gli estremi che ho messo per i pezzi usati sono solo un divertimento mentale, perಠsono utili a fornire un'indicazione: se proprio si vuole una "cineseria usata", dà  molta pi๠soddisfazione prendere una sottomarca usata e modificarla, oppure si deve entrare nell'ordine di idee che questo ਠsolo un gioco per imparare ad assemblare uno strumento. Se ci si puಠpermettere tutti i pezzi vintage originali... tanto vale comprarsi direttamente una chitarra dei primi anni '60 :).

Il senso di questo articolo

L'ho scritto non solo perchਠtrovavo carente questo aspetto in moltissimi articoli che trattano l'assemblaggio di una chitarra ma anche, e soprattutto, per invogliare quanti (come me) hanno deciso di affrontare questo progetto e fornire loro lo spunto per curare l'aspetto importantissimo della pianificazione.

Non basta, dunque, avere le idee ben chiare su cosa si vuole realizzare e su come procedere tecnicamente, ma ਠimportante anche stendere un piccolo piano operativo con i relativi costi. Basta un foglietto di carta, un'agenda, una penna e tanta buona volontà ; oppure, se si ਠpratici del computer, un foglio di calcolo tipo Excel e, a questo proposito, allego quello che ho realizzato io perchਠpossa essere di qualche utilità  a chi legge.

 

 

Credetemi, se si hanno le idee ben chiare su tutto ciಠche serve per portare a buon fine la realizzazione di uno strumento, su quelli che sono i costi e come si puಠdiluirli nel tempo, sulla base di questo si puಠstendere un piano di lavoro e stimarne i tempi di realizzazione, se ne puಠvalutare il costo in base alle proprie esigenze e correggere il tiro in anticipo.

Se tutto ciಠਠanalizzato con attenzione e pianificato a priori, ci sono altissime probabilità  di portare a buon fine il progetto; avremo probabilità  ancora pi๠alte di mantenere vivo l'interesse e la certezza di sentirci comunque soddisfatti alla fine quando, montate le corde, sentiremo il suono della nostra nuova chitarra venuta al mondo.

Rob