Sunrise: la strato self-made

Author: maoskorpio / Date: Sun, 11/23/2008 - 12:20 /

All’inizio cerchi, leggi, stampi pi๠informazioni ed esperienze possibili riguardo lo sconfinato mondo della liuteria. Ti accorgi di quante cose non sapevi e che dovrai considerare, ti munisci di attrezzatura basilare e, dopo esserti guardato per un attimo il tavolo da lavoro con vari pezzi acquistati su internet, ti dici: “bene, cominciamo”…obiettivo Stratocaster selfmade!

Il progetto

Il progetto di assemblare una chitarra l’ho maturato circa due anni fa, tempi in cui sapevo poco riguardo l’assemblamento di uno strumento apparentemente poco sofisticato come una Stratocaster. L’acquisizione di tutte le informazioni necessarie ha richiesto una lunga e approfondita ricerca sul web nonchਠla consulenza tecnica di utenti preparati ed esperti liutai che regalano consigli preziosi senza i quali non ci sarebbe stata luce.
 
L’intenzione era quella di ottenere uno strumento che si adattasse al genere rock ma che permettesse di spaziare anche in sonorità  pi๠funky e, militando io in una band di cover 70/80 non avrebbe potuto essere altrimenti.
Avendo nell’arsenale una Squire nera ed una Ibanez bianca, la scelta del colore e dei legni ਠstata categorica: corpo sunburst e manico in acero tutto di un pezzo.

La scelta

La scelta dei pezzi per la Frankenstein si ਠsvolta nel seguente modo:    

  • Body in alder, verniciatura nitro, colorazione  sunburst due colori nero e rosso sfumato, molto bello, acquistato presso un utente ebay che proponeva una serie di manici e body di  buona fattura: costo con spedizione circa 150 euro.
  • Acquisto di relativo ponte a sei viti e boccole reggitracolla (omaggio) sempre su ebay, senza badare troppo alla qualità , col proposito di sostituirli poi in caso di fortunoso raggiungimento dell’obiettivo. Costo del ponte circa 30 euro.
  • Acquisto di un manico "maple neck" esposto da anni in un noto negozio di Roma. Devo dire che la scelta di codesto manico ਠstata dettata sia dal volere a tutti i costi un bel manico in acero tutto di un pezzo con tasti vintage sia che, vedendolo esposto da parecchio tempo, l’ho considerato ben stagionato. Costo 120 euro (placca e viti omaggio).
  • Potenziometri cts 250k, mascherina bianca tre strati, manopole già  in mio possesso. Selettore cinque vie Di Marzio in metallo: costo di 15 euro.
  • Meccaniche tipo "vintage" cromate, costo su ebay 35 euro.
  • Pickup al ponte Seymour "hot rails" acquistato da un amico a 15 euro, pickup manico e centrale ceramici comprati su ebay cannibalizzati da una mexico, costo? non ricordo… . Nota: ho optato per i ceramici in modo da bilanciare il suono potente dell’ hot rails.

L'assemblaggio: problematiche e soluzioni

Una volta avuto tutto il materiale a disposizione decido di poter partire finalmente nell’impresa: assemblare una strato che si rifacesse esteticamente a modelli vintage ma con sonorità  pi๠grosse.

L’elettronica ਠla classica delle Stratocaster con l’aggiunta di un interruttore per lo splittaggio dell’hot rails,  che ho posizionato tra il selettore e il volume.
Tutto l’impianto ਠstato realizzato con cavetti di alta qualità  acquistati presso un negozio di elettronica sotto casa e la mascherina ਠstata ulteriormente schermata con alluminio per diminuire i ronzii.
Non ho schermato i vani dei pickup poichਠgià  cosଠho ottenuto un soddisfacente risultato.

La parte relativa alle saldature ਠstata piuttosto impegnativa, non avendo una stazione saldante come si deve ma solo un dozzinale saldatore da supermercato; cosଠho dovuto fare molta attenzione alle saldature per ottenere il meglio in fatto di conducibilità .
I cavi dei collegamenti dei pickup, per evitare che impedissero la corretta chiusura della mascherina, li ho “intubati” ovvero fatti passare attraverso una guaina di un cavo di sezione pi๠grande, evitando fili volanti.
Non so se questa copertura influisca positivamente anche sui rumori di fondo ma sicuramente rende il cablaggio pi๠ordinato.

Una volta realizzata la mascherina sono passato all’assemblaggio manico/corpo che, devo dire, mi ha creato non pochi problemi. Quando ho scelto il manico ho provato se questo aderisse o meno all’incastro del body e non aderiva perfettamente ma restava una spaziatura leggerissima (circa 1/2mm) nella parte superiore (questo per un difetto del body non del manico).
La cosa non mi ha preoccupato eccessivamente perchਠpotevo sopperire con una impiallacciatura molto fina e ristabilire l’aderenza ottimale.

L’impiallacciatura l’ho ricavata da una vecchia sedia di tipo scolastico (ricordate che si staccava sempre uno strato?) perಠmi risultava troppo spessa per ciಠche serviva e ho dovuto carteggiarla fino a renderla dello spessore utile, dopodichਠil problema si ਠrisolto: ora il manico aderisce perfettamente.
Con uno spago ho controllato che passasse esattamente dal centro del capotasto al centro dei dots fino a giungere al centro del ponte, cosa importante per definire l’esatto connubio manico/body.
Devo dire che il body, pur essendo verniciato e lucidato perfettamente, si ਠrivelato difettato nella foratura delle viti del ponte, leggermente fuori asse, e quindi ho dovuto ritappare i  fori con colla e stecchini da spiedino (Lauro docet) e riforare con il trapano. 

 

 

Il manico precedentemente raddrizzato e rettificato, una volta accoppiato al body, ha dato qualche problema di inclinazione. In pratica le corde frustavano anche a sellette molto sollevate, problema che dopo svariate imprecazioni ho risolto sempre col solito spessorino di impiallacciatura posizionato all’ inizio dello zoccolo.
La trasmissione delle vibrazioni, una volta attaccate le corde, ਠstata soddisfacente, anche per l’utilizzo di un capotasto in ottone che fa egregiamente il suo lavoro (occhio all’altezza di quest’ultimo, ਠfondamentale).

La verniciatura l’ho effettuata con trasparente nitro, coprendo tutti i tasti con fettucce di scotch ritagliate a misura che poi con certosina pazienza e pinzette ho rimosso (poi ho saputo che basta una paglietta per rimuovere la vernice…vabbਠormai ਠfatta!). Dopo diversi carteggiamenti dovuti alla troppa nitro sono riuscito a raggiungere un risultato di lucidatura apprezzabile al tatto e (sorpresa) il colore leggermente ingiallito che ne ਠuscito fuori, unito alla sporcatura da maneggiamento del manico precedente alla verniciatura, rende un effetto particolarmente vintage.
Il ponte non ਠdei migliori ma funziona bene  anche se conto di cambiarlo prima o poi! E’ stato comunque bello risolvere i problemi e non lasciarsi prendere dalle madonne e sfasciare tutto, del resto ਠcosଠche si impara!

Le meccaniche incredibilmente tengono l’accordatura, evidentemente il ponte aderente al body e quindi il non utilizzo della leva contribuiscono a questa stabilità .
Ci tengo a precisare che passo sempre della grafite sia sulle sellette che sui solchi del capotasto, al fine di lubrificare bene lo scorrimento delle corde.
Sulla paletta, per finire, ho applicato non una decal ma un logo ritagliato col plotter su carta adesiva nera lucida, ma l’idea di una bella decal non ਠda scartare.

Il suono

Il suono che produce da spenta ਠpresente e con buon volume.
Ha un ottimo sustain, sia per il capotasto in ottone, sia per il ponte attaccato body ma anche per la risonanza dei legni che da un anno si sono assestati ulteriormente, trasmettondo quel piacevole tremolio sullo stomaco che prima non lo strumento non aveva in modo cosଠpresente.
Collegata al mio ampli Peavey Bandit il suono che ne esce ਠcorposo per via dei pickup ceramici ma non privo di quel twang fender nelle posizioni intermedie.

L’hot rails tira fuori una bella grinta che consente allo strumento di muoversi bene anche in situazioni hard rock/metal. Splittandolo, invece, riesce sui puliti a mantenere una sonorità  da single coil, pi๠corposa e silenziosa, comoda nella posizione ponte/centrale per suoni alla Knopfler.

Certo che con un set Texas Special o meglio di Van Zandt chissà  cosa ne uscirebbe fuori…mah! Proveremo.
I pickup al manico e centrale offrono la possibilità  di suoni dolci e rotondi non eccessivamente squillanti, interessanti per sonorità  blues e funky sia pulite che leggermente crunch. Obiettivo quindi raggiunto!

Per concludere, ora Sunrise fa parte del mio arsenale e mi dà  molte soddisfazioni, anche se di imperfezioni ne ha e sicuramente non puಠessere paragonata ad una chitarra di liuteria... fa sempre la sua porca figura.
Poi, la gioia di imbracciare una mia creatura e il divertimento di averci lavorato mi fa apprezzare anche quelle piccole “magagne” costruttive.

Maoskorpio 

Comments

flaviuxSun, 11/23/2008 - 19:55 November 23, 2008

 

Benvenuto tra i i felici possessori di una assemblata e complimenti per il lavoro ben riuscito, se cerchi qui tra le pagine troverai le foto della mia che ho terminato a settembre, forse ho speso di più sulla verniciatura del body che era molto poroso (160 euri) e il manico Allparts smnf vintage 57 già verniciato nitro, mascherina con i vintage coil ce li avevo dalla Nos 57 ponte vintage avuto in ragalo dal mio liutaio, anche io sul body ho trovato una leggerissima sfalsatura dello scasso del ponte che mi costringe a tenere una molla di traverso ( ameno che non allargo lo scasso...nun ce penso proprio)  meccaniche vintage Grover .

Suona molto bene anche perchè non ho avuto problemi di aderenza tra manico e body sin incastrano a pressione perfettamente (che culo) a da quella attaccatura  dipende abbastanza il suono globale della chitarra.

Il colore è una via tra il pink coral primi anni 50 trasformatosi poi in fiesta red successivamente.

Sto finendo la personalizzazione con le decal fatte come da opportuno suggerimento del buon Paoletto Moonlite, che puoi  trovare sempre tra queste pagine.

(Grappero & Coattero cronico)

 

 

flaviuxSun, 11/23/2008 - 21:25 November 23, 2008

 

No no grazie non mi sento contraddetto sapevo che vi era un nesso tra fiesta red e coral pink ma non ricordavo con esattezza quale era nato prima...grazie per i'info.

(Grappero & Coattero cronico)

 

 

Kernel7Mon, 11/24/2008 - 13:13 November 24, 2008

 Ciao Mao, 

complimentoni per il bel lavoro!! Ora però vogliamo conoscere il tuo amico che vende i Duncan a 15 € :D !!!
Comunque, nonostante le incazzature e i problemi, assemblare / costruire chitarre è veramente una goduria, quasi una droga, una volta che inizi non ti fermi più ... ed anche quasi più divertente che suonarle ;D !

maoskorpioMon, 11/24/2008 - 18:32 November 24, 2008

hai ragione, 15 euro per un hot rails sono veramente pochi, ma per fortuna c'è chi odia questo pickup:-)))

Dalla GAS da assemblamento purtroppo è difficile uscirne (e chi lo vuole!!!) quindi ho in mente ora una bella telecaster tipo quella del mio fratello Sandro.

un abbraccio

SandroMon, 11/24/2008 - 16:09 November 24, 2008

 

 Brother sono felicissimo non per l'estetica ed il risultato che hai ottenuto ma per il 'sogno' che hai realizzato...e mi fa bene al cuore la tua gioia.

Complimenti per l'idea,la realizzazione ed il metodo!

ciao Grande! un abbraccio ! :-)) Sandro.

http://blogshadow-56.blogspot.com/

...La vita è una nota distorta piena di armoniche pari e dispari bellissime... San

maoskorpioMon, 11/24/2008 - 18:37 November 24, 2008

Fratellone,  il tuo/mio shadow/skorpion in accoppiata con questa chitarra si esprime veramente BENE!

Un abbraccione!

SandroTue, 11/25/2008 - 10:06 November 25, 2008

 Aspideeeeeeeeee!! allora il pedalin 'fuzzoso' ti sta dando soddisfazione??! Bellissimoooooo!! sono veramente contento,Brother!!

Un abbraccio!! ciao,a presto! :-)) Sandro. 

http://blogshadow-56.blogspot.com/

...La vita è una nota distorta piena di armoniche pari e dispari bellissime... San

maoskorpioMon, 11/24/2008 - 18:34 November 24, 2008

di cuore alla redazione che ha editato il mio primo articolo e grazie a tutti coloro che hanno la pazienza di leggerlo.

 

MAX

flaviuxMon, 11/24/2008 - 23:56 November 24, 2008

 Non trovavo più il mio articoletto , perchè era sotto il blog, ti attacco il link cos' la puoi vedere.ciaowww.laster.it/node/1271(Grappero & Coattero cronico)  

maoskorpioWed, 11/26/2008 - 16:21 November 26, 2008

Molto bella!!!! Il Body rosso accoppiato col manico acer è qualcosa di eccezionale!!!!La strato per eccellenza!

flaviuxWed, 11/26/2008 - 19:44 November 26, 2008

 

Se vieni al coatto la vedi....e la senti....:)

(Grappero & Coattero cronico)

 

 

David _the_bullfrogMon, 11/24/2008 - 21:17 November 24, 2008

molto bella, complimenti!

Quando avrai intenzione di cambiare pickup, mi permetto di consigliarti di andare diritto sui van zandt , lascia perdere i texas special. Tempo fa feci una prova diretta montando sulla stessa chitarra un set di texas special, uno di fat50 e uno di van zandt vintage plus e non c'e' paragone, tanto che i fat 50 li ho in vendita e i texas special li devo smontare da un'altra chitarra e venderli...:-)

 

Ciao!!

David

www.myspace.com/davidguitarfreak

luciusWed, 11/26/2008 - 11:07 November 26, 2008

Non vanno bene i texas?

Pensavo proprio di comperarli per la mia similstrato....

a quanto li vendi?

maoskorpioWed, 11/26/2008 - 16:16 November 26, 2008

Grazie David, detto da te è un gran complimento! Per i Van Zand infatti ci stavo facendo un pensierone, credo che aspetterò dopo Natale perchè costano veramente tanto!

Un abbraccio Maoskorpio

GooseMon, 11/24/2008 - 23:15 November 24, 2008

Ciao Max, bella davvero la tua creatura... chissà che non ci sia occasione, prima o poi, di sentirla suonare, magari in una saletta ad Ostia dopo una bella pizza ;-)

A presto e complimenti.

Peppiniello

 

SandroTue, 11/25/2008 - 10:04 November 25, 2008

 EMMEPIACEREBBE PURE A 'iO' UNA PIZZA MUSICALE A OSTIA!!  FACCIAMOLOOOOOOOO!!

CIAO PEPPINIè!!

UN ABBRACCIO :-)) SANDRO

 

 

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...La vita è una nota distorta piena di armoniche pari e dispari bellissime... San