Decima puntata della rubrica che vede Daniele Bazzani e Giovanni Onofri parlare delle...
Ora di pranzo, ma non ne ho voglia. Quando ero a Torino stavo proprio sopra alla fermata del 16, e non era il tram chiamato desiderio.
Beh, un desiderio ce l'avevi quando ci montavi sopra, che passata porta palazzo potessi scendere tutto intero, non necessariamente con i soldi appresso.
Poi non accadeva mai nulla, perಠla paura ce l'avei sempre.
Ora il 16 non c'à¨, c'ਠun'auto chiamata Astra che mi aspetta per andare a casa velocemente e velocemente ingurgitare cibo per tornare in ufficio e fare telefonate ed offerte ed organizzare il prossimo viaggio. Oggi perಠho voglia di scrivere due righe, e chissà perchà© mi ਠvenuto in mente il 16.
Forse perch੠leggendo Alex e MarmS mi ਠtornato in mente quel periodo, in cui le cose mi scappavano di mano e anzich੠vivermi i momenti li lasciavo vivere agli altri, io non ce la facevo, gli esami mi prendevano troppo tempo e io dedicavo ciಠche restava a GTA oppure a Quake o a Deus Ex. Un anno quasi sprecato a stare chiuso, a non confrontarmi apertamente con il mondo che mi circondava, lasciando perdere amicizie per trovarle profondamente cambiate dopo poche settimane.
Un anno passato a fantasticare su chi entrava nel 16, chissà cosa avrebbe potuto capitargli.
Poi ਠfinito, e ho iniziato di nuovo ad uscire, a suonare, fino a laurearmi e tornare nella piccola provincia da dove giro il mondo.
Non so se posso reputarmi un pelo pi๠maturo, perಠogni tanto il periodo brutto ritorna. Non so come scacciarlo scientificamente, ma sto ancora pi๠vicino a mia moglie e a chi mi conosce bene, e passa.
E poi si ritorna cazzaroni come prima.
Ciao a tutti neh!
Daniele.
Comments
MarmS
Mon, 06/16/2008 - 13:52
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Io mangio!
Eccome se non mangio!
Ciao Daniele,
qualcosa in comune si ha per forza quando si fa l'università! Io fortunatamente non ho fermate sotto casa, ma dalla mia finestra mi godo i colli bolognesi! Personalmente non considero questo primo anno sprecato anche se capisco l'accezione che tu vuoi dargli. Ora come ora è impossibile fare altro se non rimanere reclusi, ma il divertimento e il divago sono essenziali per mantenere una certa lucidità mentale!
In wine we trust.
Ciao,
Fabio.
daniele
Mon, 06/16/2008 - 14:30
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Re: Io mangio!
Ueilà Fabio,
Io a dire il vero in quel periodaccio manco mi divertivo. Nacque tutto da una brutta sera, in cui un gruppo di teste di m*nch*a decise di darcele di santa ragione senza un buon motivo.
Io, da bonario qual sono, me le sono prese, un amico mio le ha date e ha pure fatto arrestare uno del branco, un altro se l'è data a gambe. Poi bon, noi eravamo in tre e loro in otto...
Ovviamente dopo avevo paura ad uscire. Poi l'amico che se la diede a gambe iniziò ad avere meno rapporti con me, l'altro pure ma l'amicizia rimase (e resta tutt'ora) forte. Sai, quelle persone che magari non le vedi per sei mesi e come ti rivedi sembra passato un giorno.
Poi anche le altre amicizie, a causa di quel mio momento di paura, si affievolirono. Non uscivo più, ero triste, sapevo che cosa non andasse, ma non volevo affrontarlo. Stando vicino a Ciccio (che condivideva con me la stanza in affitto) e alla mia fidanzata - che poi è diventata mia moglie - ne sono uscito. Ma ho passato un lungo periodo col paraocchi, come diresti tu.
Per cui il mio dire "un anno sprecato" è per tutte le buone occasioni perse. Non necessariamente un anno da buttar via, perché in quell'anno ho dato una quantità abnorme di esami, e senza accorgermene gettai la base per altre amicizie di quelle buone. Però in quel periodo non trovavo stimoli, non riuscivo a vivere in pieno, ecco.
Il divertimento (sano) è la forma migliore di lucidità mentale e freschezza di spirito, nonché fonte di ottimismo. Quel velo di tristezza quasi impalpabile che ti toglie al voglia e fa andare tutto a rotoli, ecco, quello è il cattivo da combattere che ti lascia a pensare cosa accade sul sedici.
Io poi non ho capito perché si va al mare per fare il bagno, ma come arriva la pioggia tutti scappano perché se no si bagnano. Mah...
Daniele.