Piacenza Jazz Fest 2010 - Settima edizione - Dal 20 febbraio al 27 marzo 2010

Piacenza, 26 gennaio 2010 – Dal 20 febbraio al 27 marzo 2010, per il settimo anno consecutivo, torna con un cartellone di respiro internazionale l’attesa manifestazione Piacenza Jazz Fest, momento clou dell’attività dell’Associazione culturale Piacenza Jazz Club e palcoscenico d’eccezione per il circuito jazz italiano.  Il festival, realizzato con il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano e della Regione Emilia-Romagna e con il contributo delle realtà istituzionali e imprenditoriali del territorio, si avvale della direzione artistica di Gianni Azzali, presidente del Piacenza Jazz Club e si presenta quest’anno con una nuova veste grafica, curata da Fausto Mazza Studio, media partner dell’evento.

Paolo Mazza e Bogner

Riceviamo dall'amico e collaboratore Paolo Mazza, con la preghiera di diffonderlo, il seguente messaggio: "Con questa nota, desidero comunicare che a partire da questo momento non distribuirò più i prodotti BOGNER Custom Shop sul territorio Italiano. La decisione, presa indipendentemente dalla mia volontà e  giunta con mia sorpresa,  della quale peraltro  sto tuttora  aspettando formale comunicazione,  mi è stata data  posteriormente alla Fiera NAMM di Los Angeles. Rimango a disposizione comunque per il supporto tecnico che potrò offrire sui prodotti che sono stati venduti durante il  2009 nel corso del mio periodo di gestione. Invito a contattare direttamente la casa madre negli USA per qualsiasi informazione relativa alla commercializzazione di questi prodotti in Italia. Desidero inoltre evidenziare altresì come questo non avrà alcun impatto sulla prosecuzione della mia attività. Rimango pertanto attivo nella personalizzazione e costruzione di amplificatori  e continuo l’importazione del marchio di chitarre olandesi  HAAR. Grazie.   Paolo Mazza"

Laster.it - Trailer n° 1 - Articoli in cantiere

Abbiamo pensato fosse carino presentare i prossimi articoli stilati dallo staff. In questo primo video, che troverà un giusto posizionamento nella barra laterale o nella striscia di testa (naturalmente sarà un link diretto a youtube) leggerete le anteprime degli articoli che verranno pubblicati prossimamente. Se ritenete di aver qualcosa di interessante da raccontare o da recensire, sarà nostro piacere pubblicare i vostri scritti. Lo staff non è una casta ma una casa aperta a tutti coloro che vogliano dare una mano.  Anche le critiche, se costruttive, saranno ben accette. Ciao.

Il "trailer" è stato spostato in alto a destra

Io canto

Ciao Lasteriani. Vorrei sottoporre alla vostra attenzione cio' che avviene tutti i sabato sera da un mese a questa parte. Lo vedete mai il programma di Jerry Scotti "Io Canto"? Penso sia giusto dedicare due righe alla bravura di quei bambini dal momento che Laster e' popolato da musicisti che, in quanto tali, dovrebbero apprezzare l'altrui talento, anche se lo strumento non e' una chitarra ma semplicemente una voce, che peraltro funziona uguale essendo uno strumento a corde pure quello...

Paolo Andriolo - Rio Funk

A Padova sono ormai moltissimi anni che la figura del bassista elettrico è incarnata al meglio da Paolo Andriolo. Il suo esordio -nei primissimi anni ottanta- è avvenuto come per molti musicisti, col blues, ma già la sua collaborazione coi Koma Wave (storica band padovana capace di spaziare dal reggae al funk alla fusion) ne ha presto messo in luce la peculiare versatilità. Le sue collaborazioni successive, difatti, hanno spaziato dal reggae dei Pitura Freska alla rumba gitana dei Gipsy Kings, al pop di Francesco Baccini e Alan Sorrenti. La sua continua crescita artistica l'ha portato, ovviamente, a collaborazioni anche in ambito jazzistico (bastino i nomi arcinoti di Fabrizio Bosso e Marco Tamburini) ma la sua cifra stilistica predominante e che l'ha reso riconoscibilissimo (e richiestissimo) è indiscutibilmente legata alla musica brasiliana, come si può legge nell'intervista che ho realizzato "al volo", in occasione di una jam session da lui capitanata in un locale padovano.

Jefferson Airplane: “Fly”

Raramente riesco a farmi appassionare da un dvd musicale: mi è capitato con il concerto al Beacon degli Allman Brothers, con l'Anthology dei Beatles, con "The Kids are Allright" degli Who e in poche altre occasioni. Immancabilmente finisco per zappare sul telecomando saltando da un punto all’altro, alla ricerca della chicca che quasi mai si presenta. Questo perché spesso le biografie musicali non sono altro che il risultato di materiale trito e ritrito, rimescolato, rimixato, "ri-commercializzato". Ieri sera, invece, mi sono gustato con estremo piacere questo "Fly", dedicato a una delle mie band preferite da sempre, tanto che custodisco con orgoglio una copia americana di "Surrealistic Pillows" dell'epoca...

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