Bricolage

In un mio precedente blog avevo parlato del mio ultimo acquisto, una testata Marshall modificata da un privato. L'avevo portata a casa per pochi soldi perchè era poco commerciale, soprattutto era stata rivestita di pelle di pitone (finto!), e l'aspetto era veramente tamarro, come dicono dalle mie parti.
Insomma, dopo tante settimane che giaceva lì, me la accaparrai...ma...una volta a casa, non riuscivo a digerire quella pelle di pitone, personalmente non mi piaceva...
Fu così che mi balzò in mente la malsana idea di togliere quel rivestimento  pitonato e di ricoprire la testata di nuovo.
Cominciai così con lo smontaggio, ho tolto l'ampli, il frontale e tutto ciò che era smontabile, i piedini, i copriangoli, ecc.ecc.

Qui ho una foto con il frontale ancora con la pelle di pitone, tanto per dare un'idea.

Alla fine mi sono trovato solo con la struttura e con il grosso problema di togliere la vecchia pelle.
Mi sono armato di vari attrezzi, soprattutto di spatola e mi sono dato da fare. La cosa mi ha impegnato diversi giorni, data la mia scarsa dimestichezza con il mestiere, e la mia solita scarsità di tempo!
Dopo diversi giorni ed un lavoro disumano sono riuscito a togliere tutto il vecchio rivestimento che tra l'altro era incollatissimo, e sono rimasto sul legno puro.
A questo punto ho passato tutto il legno con la carta vetrata fine per togliere tutte le rimanenze della vecchia colla, anche qui un lavoro non da poco (le mie povere manine da impiegato-musicista-da spendere poco erano ridotte ad uno stato pietoso!).

Intanto allego foto dell'ampli nudo fronte, anzi sopra,e retro.

 

Arrivato a questo punto arriva il più bello, perchè smontare è relativamente facile, ma montare no.... prima di tutto mi procuro il materiale, con cosa lo rivesto? Ho fatto un giro nei negozi di tessuti del paese mio e trovo una pelle che mi sembra vada bene, me ne faccio tagliare un paio di metri quadri perchè era la misura minima che potevano darmi, costo 30 euri.
Ho scelto una pelle di colore nero che più classico non si può. Il guaio è stato che non potevano tagliarmela subito, così mi ci è voluta un'altra settimana per aspettare, ma nel frattempo ho elucubrato bene il progetto di montaggio!

Metto una foto dei lavori in corso qui

A

rriva la pelle e mi accorgo che rispetto alla vecchia pelle c'è una sostanziale differenza, la vera pelle che ho acquistato è molto spessa, e molto morbida, riuscirò ad incollarla??
Corro alla ricerca della colla adatta, e dopo vari rimuginamenti vado a cadere su un barattolo del classico Bostik che sembra adatto per incollare tessuto-legno. Avevo già visto che andava bene una qualsiasi colla vinilica ma avevo paura di non riuscire ad usarla bene e che fosse troppo liquida, il bostik invece era più denso ed appiccicoso, faceva una presa immediata e mi facilitava il compito.
poi mi sono procurato anche una pistola spara punti di piccole dimensioni, tra colla, pennello e pistola ho speso 12 euri.
Arriva il momento fatidico, taglio la pelle della misura giusta in modo che ai lati ci sia il rientro giusto per fare bene i bordi. Così al primo impatto ero un pò spaventato e disorientato, avevo paura di combinare un grosso pasticcio... Ma il primo pezzo che ho provato ad incollare ho visto che andava molto bene, spalmando la colla col pennello sia sul legno che sulla pelle e aspettando i 10 minuti come da istruzioni, per poi unire le parti, ho visto che funzionava. La pella era già ben salda sulla struttura, cosicchè potevo proseguire per tutta la superficie.
Ho fatto per bene anche gli angoli, tagliando e rivoltando la pelle all'interno, e fissandola con la pistola spara punti, dopo averla tirata per bene. Finito tutto questo lavoro ho lasciato passare qualche giorno per verificare se tutto rimaneva al suo posto o se si staccava tutto!!

uff...è stata una sfacchinata, ma tutto sembrava a posto, monto tutto.... et voilà, la testata è come nuova...

bé quasi.... vedi qua

a dire il vero mi manca la scritta da incollare sul frontale, poi sono a posto.

MA? la testata come funziona?

Si trattava di una Marshall di un modello a cui non so risalire data la mia grande ignoranza, mi è stato detto dal negoziante che ha 50 watt di potenza, però non era più come l'originale, era stata modificata, non ditemi dove, perchè non mi è stato detto. Ci vorrebbe un esperto che controlli quello che è stato fatto.
Fatto sta che la testata ha due ingressi, due volumi, i tre controlli dei toni e il presence. Poi ci sono 4 ingressi jack, due con la scritta I e due con la scritta II. Negli ingressi I ci stanno gli input per la chitarra. Negli ingressi II c’è il classico send-return effetti che molte testate hanno sul retro.
Il canale I superiore presenta un volume di uscita più basso ma nonostante si alzino entrambi i volumi al massimo il suono rimane molto pulito, molto insolito secondo me, comunque lo trovo molto gradevole.
Il canale I inferiore è molto piu potente e il volume due funge da gain, aumentando la distorsione fino ad arrivare ad  avere il tipico suono Marshall, però non è sferragliante come mi è capitato di sentire in altri ampli Marshall, quel suono distorto mi piace, non pensavo fosse....così.
Il retro invece presenta una manopolina che controlla il livello del send-return, un'altra che serve a selezionare le tre impedenze per adattarse alle varie casse, 4,8, 16 ohm, due uscite jack per le casse, e due fusibili, nient'altro.
Ho provato entrambi i canali con due chitarre, la classica strato con i singlecoil e la gibson nighthawk con l'HB, per avere un paragone con due tipi diversi di suono.
La strato nel canale diciamo pulito con un compressore di scarso livello (il boss) e un delay (sempre scarso, il boss, ma io c'ho solo quelli!) nel send-return, suona quasi meglio del mio vecchio Hot Rod, è una goduria giocare con le dita ed imitare i grandi Dire Straits (per fortuna che nessuno mi sente...)
Stessa cosa per il canale distorto, gain da ore 15 in avanti, produce distorsioni più o meno cattive che si adattano benissimo a generi diversi sia con la strato che con la Gibson.
Un aspetto negativo è che i due canali non si possono usare insieme con un pedale, ho provato a fare un tentativo usando un pedale switch, ma non ci sono riuscito, devo fare altri esperimenti in questo senso, può darsi che non abbia il pedale giusto. Altrimenti non resta che usare il canale pulito con un pedale, nel mio caso ho usato un Jeckill&Hide della VisualSound che ha sia il distorsore che l'overdrive: non sarà il massimo, però rende abbastanza l'idea...
Per concludere, sono abbastanza contento di questa testata, soprattutto sono molto contento di essere riuscito a fare il lavoro che ho descritto sopra.
Mi resta solo di metterla alla prova da un paio di personaggi di mia conoscenza, così le tirano il collo per bene e mi daranno sicuramente un giudizio più preciso e professionale.

Nel frattempo, saluti a tutti!

PS: spero di non aver detto troppe cavolate...

Comments

grazie per l'aiuto!!!

siccome il testo era troppo lungo l'avevo dovuto salvare provvisoriamente in word, non sapevo di dover usare il notepad, ma mi sono accorto che qualcosa non andava.

grazie ancora!!

Anch io non ne capisco tanto di marshall... ma dalla scritta jmp mi sa che è una plexi 50 di quelle buone. ma penso eh.. vado solo per immagini.

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Robz

 

Complimenti! Bellissimo lavoro!

Nicola

ti ringrazio!

pensa che non avrei mai immaginato di riuscire a fare un lavoro del genere!

mai dire mai...

ciao

 

Certo la foto del nudo da dietro è pornovalvolismo!

Peccato però anche per il pitone. Un vecchio detto dice che il pitone va su tutto.

Saluti

"Guardati da coloro che prima ti danno consiglio, poi parlano male di te...stronzo!" C. Guzzanti