Considerazioni.

Ieri sono stato a Venezia in occasione dell'evento "Don Giovanni a Venezia" www.labiennale.org/it/musica/programma/don-giovanni.html , organizzato nell'ambito della Biennale di quest'anno;

premetto, che non sono un retrogrado, e amo molto la musica moderna e contemporanea, ascolto volentieri Schoenberg, Luigi nono, le sperimentazioni della musica concreta, Ligeti ecc.. giusto per citare qualche nome noto ai più..

giungo alle considerazioni ed impressioni sulla serata, che mi ha divertito e rattristato al tempo stesso:

1) assoluta impreparazione del pubblico: non intendo dal punto di vista culturale , ma civico: come si fa a tenere acceso il cellulare? urtare quando si passa tra le persone, parlare a voce alta, far cadere oggetti durante un esibizione musicale?

2)allestimento magnifico: la sala dei concerti del conservatorio è stata fonte di piacere per le orecchie e per gli occhi, vabbè, il palazzo è bellissimo di suo direte voi, epperò far dialogare l'architettura gotica con le installazioni moderne non è così semplice;

3)alcuni opere davvero molto belle, composizioni per coro ed elettronica di indubbio fascino, altre , e non ho timori nel dirlo, un insulto a tutto ciò in cui credo in ambito artistico..

quest'ultimo punto lo voglio approfondire:

l'arte è dialogo per quello che mi riguarda, molte opere del passato non solo in ambito musicale, sono capolavori per l'empatia che si instaura tra opera-autore e pubblico, parlano, sono generose nei confronti della persona che si ferma a guardarle o ad ascoltarle;

dalle avanguardie in poi gli autori hanno deciso non so bene perchè, di rendere molto più difficile se non impossibile questo dialogo, e questo per me è inaccettabile, se erigi un muro cosa ti aspetti?

la frammentazione dell'armonia, le dissonanze, i cluster bastano da soli? non so .. ho qualche dubbio ..

la ricerca formale fine a se stessa ha davvero un senso?

è nato prima l'uovo o gallina..?

la risposta è dentro di te.. epperò è sbagliata!

vabbè dai, vi lascio con un po' di foti..

mauro

 

Comments

ciao Fulvio,

concordo, la ricerca e l'innovazione sono un motore importante, e concordo che gli esperimenti poi sono funzionali a futuro che verrà, la storia dell'arte lo testimonia ampiamente;

detto questo mi chiedo se abbia senso proporle come opere compiute ed eseguirle di fronte ad un pubblico di ascoltatori..

mauro

pace e bellezza

http://www.myspace.com/cybillsheperd
"Nelle valli della stupidità per i filosofi cresce pur sempre più erba che sulle nude alture dell’intelligenza"