Decima puntata della rubrica che vede Daniele Bazzani e Giovanni Onofri parlare delle...
A prescindere dalle condizioni degli operai...non è questo quello che voglio esprimere..
perchè in ambito chitarristico vale il binomio cina=cacca?
"no è cinese ed è una porcheria..!" una frase che leggo più volte... troppo spesso...
eppure tantissime cose di uso quotidiano sono made in cina... televisori, pc, monitor telefonini...
tantissimi prodotti come valvole, condensatori e tantissime parti degli stessi ampli "assemblati" in USA o UK provengono proprio da li.. pickup, corde fatti con parti cinesi..
tutte parti che (si crede) vengono spediti in altri paese e il assemblati (così sembra)
e alcuni beduini a dire "no se è un prodotto cinese non mi và"
si, ma magari la stessa marshall, fendere e quant'altro solo per assemblare 2 pezzi ci mette "made in UK",, quando per il 99 % è prodotto in cina..
mi vengono in mente varie case di moda nostrana made in itali che fanno la stessa cosa... ma soprassediamo.....
anche la stessa bogner con la serie alchemist mi pare sia prodotta in cina, e così come tante altre marche "rinomate" (vox?)
bhà...a parer mio se suona bene può essere prodotto anche in zambichistan (?!?) ma se mi piace, mi piace punto!
a volte solo perchè un prodotto è "economico" e "made in cina" si pensa di rinunciare alla qualità o a un bel suono...
non voglio difendere a priori i prodotti del sol levante, ma neanche a priori denigrarli!
Comments
hi_octane
Tue, 07/27/2010 - 12:29
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 Ciao, ho  fatto spesso
Ciao,
ho fatto spesso il tuo stesso pensiero, e quindi ho speso tempo e soldi a provare anche roba economica, perlopiu' (90% ?) fatta in cina. Sono arrivato alla conclusione, visti i numeri (siamo sommersi di roba che viene da li) che si aumentano le possibilita' di fare un cattivo acquisto, tutto qui. Il pedale (o la testata, prendiamo una cosa a caso) puo' anche piacerti, ma l'acquisto e' buono se oltre a piacerti... dura! Questo ragionamento e' applicato alla nostra strumentazione, mentre devo dire che praticamente nell'informatica (campo dove lavoro da anni) l'offerta si e' livellata (tolti chiaramente gli estremi).
P.S. Mi sono riletto, ho cercato di sintetizzare al massimo e riconosco di essere arrivato al limite della comprensione!
Gluca
Tue, 07/27/2010 - 23:08
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R:  Ciao, ho  fatto spesso
Io ho avuto diversi problemi anche con prodotti "made in USA" ,in garanzia, quindi d'ora in poi ,se è possibile, solo prodotti nazionali.
Comunque il problema delle "cineserie" è che per fare un prodotto a basso costo si deve per forza produrre dove la mano d'opera costa poco. E questo avviene per avere un maggior profitto o poter vendere ad un prezzo più basso.
Anche in Cina si può produrre con qualità,ma un americano,o europeo,non ha bisogno di dislocare la produzione,con tutti i problemi annessi,se ha mercato e margini di guadagno producendo a casa propria.
darrell77
Wed, 07/28/2010 - 09:37
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R:  Ciao, ho  fatto spesso
you buy what you pay...
a volte i musicisti stravolgono questo detto in
you have to pay a lot to play better!
darrell77
Wed, 07/28/2010 - 09:40
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R:  Ciao, ho  fatto spesso
..toccandomi i maroni dico che..
non ho avuto mai problemi con prodotti usa, uk, giappo, cina e italiani....
a parte la normale usura e/o rottura, ma in un normale utilizzo lo metto sempre in conto..
e.s. il mio vecchio OD anche se made in cina dopo anni di "pestate" e sballottamenti vari, si è rotto.. amen.. ha fatto la sua storia!
darrell77
Wed, 07/28/2010 - 09:42
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R: Ciao Darrell, il mio lavoro
Se posso fare una segnalazione un po' da spaccamaroni
...ehm.. sorriy per la mia ignoranza :-)
per dirla in veneto "par mi xè tuti uguai!" :-)