Brugner Shiva Alive

Nuova saletta, finalmente nostra, in condivisione con altre 3 band.
Parecchie difficoltà a settarsi come si deve, dato che ci stanno 2 batterie, un organo, diverse casse, ampli e salamaronna cos'altro.

Ma che soddisfazione non dover guardare l'ureloccio. Entrare, suonare, fare la scaletta, staccare per una sigaretta o una birretta e, soprattutto, poter cazzeggiare!
Sì, a mio parere la musica esce prima di tutto dal cazzeggio, anche dalla noia.
E quanto è curioso vedere 4 pirlas over 40 (anzi, uno sta per toccare i 60) divertirsi come dei quindicenni :-)

E, finalmente, un amplificatore che mi regala tante soddisfazioni.
Adesso capisco cosa le valvole possono offrire di diverso rispetto al pedaletto: mi si sta aprendo un mondo nuovo nel suonare. E credo di essere solo all'inizio.

Infine, a causa della Shiva, son tornato al mio primo amore: la Les Paul.
Non riesco più a suonare altro. Ho trovato la dimensione giusta per me.
Tenetevi le vostre strato. Son cresciuto nei 70 e il mito era di mogano pesante.

Detto questo, vi faccio sentire questa registrazione.
Gli errori non mancano e, come al solito, è tutto improvvisato; non son mai riuscito a studiarmi un solo o un pezzo, son troppo 'gnurante. Ma, ammetto che mi piace, e ne sono orgoglione. 
E pensare che è uscita dalla classica serata nera, quando nulla va per il verso giusto. Poi, torni a casa, scarichi la registrazione, e ti chiedi da dove accidenti sia arrivata. Misteri della fede.

Les Paul Historic R8, pickups Bare Knuckle Mule, Shiva e un po' di fetentissimo Holy Grail:

http://www.fileden.com/files/2008/11/10/2181724//have%20you%20ever%20lov...

Ogni commento, negativo o positivo che sia, è sempre benvenuto.

Roby

Comments

Ciao bellissimo, 
non ti preoccupare, sarà il cambio di stagione, quest'anno poi alquanto capriccioso, che ti debilità il guizzo dell'off topic.
Ma, un vero professionista del settore come Lei, sappiamo che non può accontentarsi di misere improvvisazioni in materia così sopraffina. Aspetteremo l'assestamento climatico :-)

Per il reverbero, per ora mi sono accontentato di un Holy Grail Plus. Diciamo che fa il suo sporco lavoro all'occorrenza, senza particolare infamia né grandi lodi.
In sala io ne uso quando serve in piccole dosi, per dar eun filo di tridimensionalità.
Non avverto cali di volumi in questo modo; fino a ore 12 è leggero.
Mi tocca alimentarlo a parte con il suo alimentatore dedicato, altrimenti ho un ronzio di fondo, come tutti già sanno.
Bocciato nel send return della Shiva (modello nuovo sistemato); sento che l'ampli perde pacca.
Insomma, non escludo affatto un acquisto grosso in un futuro, anche perché è probabile che io tolga lo Xotic e altro dalla pedaliera e, quindi, entreranno un po' di dindi :-)

Quello di cui necessito immediatamente con urgenza vitale e un looperino true bypass singolo, per eliminare la pedaliera.
Sebbene siano tutti pedali di qualità e tutti true bypass, quando entro diretto nell'ampli è tutta un altra musica.

 

Everybody seems to think I'm lazy, I don't mind, I think they're crazy

 Ho la tua registrazione in cuffia proprio adesso...che devo dire? Il tone a mio parere è veramente eccezionale, si vede che la tua splendida Gibson lavora perfettamente in simbiosi con la Shiva...anche tocco ed esecuzione mi sconfiferano parecchio :)
Una curiosità: ma la Tele che ti aveva tanto bene impressionato all'inizio? Sarei curioso di sentire anche lei e la Strato con quel popo' di amplificatore, da buon fenderista (sempre sull'orlo della bigamia).

Roberto

 

Grazie per i complimenti Roberto. Per un chitarraio, come mi ritengo, son soddisfazioni :-)

La tele era veramente bella, ma, ahimé, è stata messa sull'altare sacrificale insieme al Bluesbreaker per poter acquistare la Shiva.
Con la strato non ho sotto mano una registrazione presentabile, proprio perché la sto trascurando.
Sul canale gain non ho ancora trovato la perfetta simbiosi. Diciamo che le nozze con la strato sono meno immediate per tirarci fuori i suoni rock blues classici, per dire alla SRV; devo ancora capire bene come equalizzare.
Ottima la strato sul canale clean, specialmente attivando il booster dell'ampli.
Per dirla tutta, per ora non ho trovato con la strato quella immediatezza e frizzantezza che usciva spontanea con il Bluesbreaker.
A tal proposito io voglio sfatare un falso mito: a mio parere Bluesbreaker e JTM45 (la stessa cosa) sono ampli perfetti per la strato e non da les paul. Il Beano Album è una eccezione, mertito più delle mani di Clapton che dell'amplificatore (in ogni caso diverso l'originale).

 

Everybody seems to think I'm lazy, I don't mind, I think they're crazy

 Sul JTM 45 l'ho sempre pensata così anche io, se non ricordo male peraltro fu usato anche da Jimi con la modifica delle finali KT88 al posto delle classiche EL34 (correggimi se scrivo castronerie).

Tra l'altro ultimamente stavo pensando di mettermi alla ricerca di un ampli buono per suonare rock, anche duretto, con Strato e Tele. Pensi che il Bluesbreaker e affini possano fare al caso mio?

Beh, con strato e tele e un pedale davanti a una JTM ci fai tutto il rock che vuoi.
Vai tranquillo. Per me le reissue son buoni amplificatori. Con le valvole giuste, meglio ancora con le KT66, vai lisssio lissio. Il suono di base è Jimi e Clapton, poi lo incattivisci a tuo giusto.

 

Everybody seems to think I'm lazy, I don't mind, I think they're crazy

Ciao Bru,non sono troppo d'accordo sul mito sfatato.Il jtm 45 Bluesbreakers combo o anche solamente la versione testata, erano sicuramente degli ottimi ampli,di semplice ma curata concezione e di notevolissima rilevanza storica.La potenza dei vecchi jtm,arrivava ai 50w,erano equipaggiati da finali GEC KT-66 (un incrocio tra 6L6 e EL 34) e pre Mullard ECC83,trafo Drake e un precisa circuitazione "cucita a mano",il progetto di tale ampli era praticamente quello del Fender Bassman.

Con chitarre Gibson tipo Les Paul,SG Diavoletto e Firebird le timbriche classiche storiche del Blues elettrico sono rimaste ben scolpite e a tutt'oggi ricercate ed imitate;poi le soft fingers di slow hand hanno fatto la differenza.

Essendo il jtm 45 un ottimo progetto e costruito al tempo con ottima componentistica,questo ampli suonava bene con qualsiasi chitarra e come già detto il problema non stava nel fatto,se erano delle Gibson o delle Fender Stratocaster;ma solamente nelle mani dell'esecutore.

I jtm 45 reissue odierni sono solamente parenti poveri di quelli originali.Oggi sono costruiti in economia sottodimensionati nella potenza,montano finale 5881 per poco più di 32 watt(dichiarati),circuito stampato,il trafo non è più quello di un tempo e in sostanza,dei vecchi jtm,quello odierno mantiene solamente le sembianze estetiche,ma non certamente il carattere e ancora meno la particolarità timbrica per la quale è diventato famoso.

saluti Dario

Certo Dario, non posso non esser d'accordo con quello che hai specificato.
Io non ho mai avuto la fortuna di suonare un JTM come era in origine, ma, da amante di un determinato genere musicale, non posso che quotarti.
I JTM attuali, come il mio ex BB, sono senza dubbio molto diversi, pur restando a mio parere degli ottimi amplificatori.
Proprio a causa di questa diversità, è impossibile tirar fuori quei timbri che abbiamo amato, anche montandoci delle KT66. Con la les paul, per mia esperienza era più facile entrare in territori hard rock e alla ACDC piuttosto che nei suoni del Beano Album.
Il Reissue lo trovo invece molto molto bello con i single coil, dove il breakup dell'ampli dava il suo meglio.

 

Everybody seems to think I'm lazy, I don't mind, I think they're crazy

Ciao Bru.Un'altro particolare da mettere in risalto,è quello relativo ai coni.Le prime versioni JTM erano equipaggiate con i G12m20 Pre Rola poi comunemente conosciuti come Greenback,che oltre alle notevoli differenze di costruzione e di materiale utilizzato,erano da 20 Watt l'uno.Coni molto veloci da muovere e lievemente sottodimensionati rispetto alla potenza erogata,questo contribuiva ad accentuare,quella che in molti chiamavano,la bi-distorsione:dovuta alla saturazione delle valvole,sommata a quella dei coni.Da quì attraverso l'utilizzo di un prebooster (a pila) e un po' di riverbero,Les Paul con i toni regolati a 2 di tacca e volume un paio di tacche sotto il massimo,si otteneva la classica timbrica Claptoniana;la quale suonando con il PU al ponte,ricordava vagamente il tipico suono del sassofono;mentre suonando con il PU al manico,ne usciva un suono cupo svioloncellato,più avanti conosciuto in gergo,come:"woman tone".

ciao Dario

Dario, sei una enciclopedia del Tono, complimenti! 

Mario

Tutto vero, ma credo abbia usato un treblebooster. Il suo tipico woman tone, invece, a mio parere è nato dopo, con la SG chiusa di tono al ponte.

Per i coni, sicuro che Clap avesse quelli e non gli alnico blue?

 

Everybody seems to think I'm lazy, I don't mind, I think they're crazy

Certo che Clapton usava il treblebooster con i Bluesbreakers;però escluderei che i coni da lui usati nel combo jtm45,fossero dei Blù Alnico.Tra i tanti ampli che mi sono passati per le mani,specie ai vecchi tempi,ci furono pure dei Vox (AC-30/AC-15),equipaggiati sia con gli Alnico,che con i Greenback.Con i primi il timbro diventa molto Bright,squillante e tendenzialmente stridulo in saturazione;mentre con i Greenback rimaneva maggiormente soffocato,rauco e decisamente medioso.A me gli Alnico,piacciono di più con chitarre tipo Telecaster e Stratocaster.

Il Woman Tone di Clapton,uscì pochi mesi dopo la presentazione dell'LP Beano e diventò la timbrica particolare dei Cream,con i quali Clapton usò spesso le SG "Diavoletto",ma anche le Les Paul,la ES-335 e la Firebird e aparte che con quest'ultima,a grandi linee,non è che il suo suono variasse di molto.Del resto pure i coni dei suoi Full-Stacks Marshall erano diversi,visto che usava prevalentemente Celestion G12H30,leggermente più potenti e chiari rispetto ai Greenback.

Con il Bogner Shiva,alle sonorità del JTM45 e quelle delle più potenti Super Lead Plexi,ci si arriva di sicuro.Mentre è più difficile riprendere il particolare Clean delle Plexi 100 (che è un clean assolutamente  diverso da tutti quelli più comuni e famosi,ma a mio avviso molto bello,anche se poco conosciuto e già che ci sono,aggiungo che quello delle JCM 800 è ancora migliore;visto che,quando si parla di Marshall,ci si riferisce unicamente al tipico Crunch piatto).

ciao Dario

 Nell'ultima versione della Shiva c'è il booster regolabile sul canale 2, quindi boosto con quello.
Lo Xotic BB non so ancora se tenerlo o meno, l'ho sempre ritenuto il miglior gain in circolazione, ma forse è ormai superfluo. Il Paul Cochrane Tim, invece, non si tocca: con la Strato è il sacro graal.

Per lo switcher, purtroppo l'ho ordinato e pagato questa mattina!

 

Everybody seems to think I'm lazy, I don't mind, I think they're crazy

Ciao Bru, ti volevo chiedere, dal momento che dovrei acquistare il TIM, se il boost aumenta anche il volume oppure si puo' regolare in modo da aumentare solo il gain. A me servirebbe questa soluzione per avere due tipi di OD, una blues con poco gain e l'altro attivando lo switch, con piu gain ma senza aumentare il volume..  Altrimenti pensavo all'okko twin sonic, anche se il TIM che provai era una bomba!

ROKKEGGIAMO!!!