Decima puntata della rubrica che vede Daniele Bazzani e Giovanni Onofri parlare delle...
ormai dovrebbe essere questione di giorni, l'amplino nuovo non dovrebbe tardare ancora molto.
E se, fatto trenta, facessi anche trentuno? ovvero gli regalassi anche un cono decente?
l'amplino è un 18watt-marshall-style, quindi all'inizio pensavo ad abbinargli un classico greenback (il 1974x marshall esce con quel cono mi pare). Però, però, però, ascoltando questa prova comparativa quasi quasi gli preferirei un vintage 30.
Il vintage 30 oltretutto ha una tenuta in watt superiore, così potrei provarlo sia sull'amplino nuovo che sul jcm800. (Il greenback tiene solo 25 watt, e anche se è vero che l'800 in saletta non è che riesca a tirarlo un granchè, non mi fiderei molto a provarlo su quell'ampli).
Certo che se è già complicato scegliere chitarre, ampli o effetti che bene o male si possono provare in negozio, quando si tratta di coni (o pickup) la cosa si complica ulteriormente!
Comments
bruno
Sat, 04/03/2010 - 11:15
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IMO dovresti tenere conto
IMO dovresti tenere conto anche del fatto che la tenuta in potenza di un cono non riguarda solamente la possibilita' di farlo lavorare ad alto wattaggio senza che si rompa, ma puo' influire anche sul suono perche' solitamente piu' alta e' la tenuta in potenza, piu' tardi il cono va in "break-in", piu' bassa e' la tenuta in potenza prima andra' in break-in . Oggi la tendenza e' quella collegare coni con potenza doppia della potenza dell'ampli, ma una volta venivano collegati coni della stessa potenza dell'ampli, e io credo che questa sia la causa preponderante del suono vintage, cioe' in sostanza un fatto di break-in. E' vero che cosi' in caso di distorsioni molto spinte il cono e' in pericolo di rottura (ed ecco perche' oggi si usano altoparlanti di potenza doppia dell'ampli) ma se non si esagera questo non avviene per due motivi: 1) quella che viene indicata per un altoparlante e' la potenza continua, quella impulsiva e' sempre superiore. 2) generalmente gli ampli x chitarra hanno il trasf d'uscita sottodimensionato che taglia un po' le frequenze basse, cioe' quelle piu' pericolose per l'integrita' del cono.
Asbel77
Sat, 04/03/2010 - 13:59
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R: IMO dovresti tenere conto
grazie, osservazione interessate! effettivamente non ci avevo pensato, però effettivamente mi è capitato di sentire di chitarristi cha amano avere anche il cono sul limite fisico della distorsione. Io ho sempre avuto solo ampli combo con i loro coni montati di serie, quindi non so se quel tipo di risposta dal cono potrebbe piacermi o meno... ancora una volta, l'unica sarebbe provare in prima persona.
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Luca
http://www.webalice.it/valledelvento/
bruno
Sat, 04/03/2010 - 23:49
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R: IMO dovresti tenere conto
mi sono sbagliato ho usato il termine "break-in" (rodaggio) al posto di "break-up" ossia il punto oltre il quale il cono produce una certa forma di distorsione.