Decima puntata della rubrica che vede Daniele Bazzani e Giovanni Onofri parlare delle...
Un video dedicato ad un certo personaggio che si è meritato la "nomination" (pare in diretta tivù).
Chi di spada colpisce, di spada perisce, dicono - e lui la spada diceva di averla sempre sguainata contro questo e quello. Ma vorrei vedere la sua superiorità nordista e benestante dove andrebbe a parare se gli mancassero i soldi.
Il vido di questo riparatore di biciclette di Nairobi mi ha fatto troppo sorridere. Io in confronto mi sento una merda.
http://www.youtube.com/watch?v=gEeyY09YzEY
Paul
Comments
badmirror
Sat, 12/19/2009 - 12:32
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Nairobi
Sul coglione non mi esprimo, ha già detto Lauro.
In merito al video, conosco bene, non perchè l'ho già visto...ma perchè ci sono stato di persona.
Karen è una zona residenziale comunque dove ci sono delle belle ville (ovviamente non di gente del luogo...molto spesso di funzionari di organizzazioni internazionali...), se vuoi veramente stare male cerca "kibera" (sempre a nairobi), sono stato anche lì e non me lo scorderò per il resto della vita.
Ecco, personaggi come il coglione andrebbero presi e mandati in un posto del genere a vivere.
myspace.com/dinamorockband
Bru
Sat, 12/19/2009 - 14:21
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 C'è sempre un Nord e un
C'è sempre un Nord e un Sud, anche ai poli della terra. E noi italiani dovremmo ben saperlo.
Quel che è aumentato in maniera esponenziale al Nord negli ultimi anni è una certo incattivimento interiore delle persone, tutti sempre incazzati, tutti sempre pronti a urlare e prendersela con qualcuno, dal vicino di casa al passante.
Io ho paura dell'ignoranza, mi terrorizza.
Al di là delle valutazioni politiche, sono rimasto impietrito e offeso nei sentimenti davanti a un servizio televisivo di qualche giorno fa, girato in un paesino del bresciano, dove hanno deciso di vietare addirittura una confessione religiosa. Le immagini mostrano dei veri e propri buzzurri seduti in consiglio comunale, incapaci persino di esprimersi in italiano, che minacciano e offendono il cronista. Paradossalmente, dall'altra parte si possono vedere uomini e donne pacati e tranquilli, ormai italiani, lavoratori che pagano le tasse e che in perfetto italiano esprimono solo sconcerto e rivendicano un diritto costituzionale: la libertà di pregare il loro Dio.
Ancora più terribili, invece, le immagini dei figli di queste persone che si permettono di decidere quale Dio abbia diritto di risiedere sul territorio nazionale: se un padre arriva a negare una religione, i figli vanno oltre, pretendendo di cacciare ebrei e neri. Ho sentito queste parole chiare e nette.
L'ignoranza e la paura sono la miscela esplosiva dell'odio. Io avverto questo incattivimento ogni giorno, da tempo.
Con questo non voglio in ogni caso minimizzare i tantissimi problemi di convivenza quotidiana e di degrado che sono purtroppo presenti su tutto il territorio nazionale, anche perché questo va a stratificarsi su un terreno fertile, aumentando l'intolleranza. Ma, molti di noi possono ricordare che negli anni 60 e 70 certi problemi non erano diversi con la grande emigrazione dal Sud al Nord Italia. C'è sempre un Nord e un Sud e c'è sempre il "terrone" di turno. Siamo recidivi.
Everybody seems to think I'm lazy, I don't mind, I think they're crazy
amfreemind
Sat, 12/19/2009 - 15:15
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R:  C'è sempre un Nord e un
sono d'accordo con te.
Il problema vero è il continuo lavaggio del cervello protratto ormai nel tempo dai Tg e dai giornali.
Secondo me una vera vergogna.
Ricordo qualche anno fa,tutti i giorni notizie sugli Albanesi:tizio aggredito da un Albanese, caio derubato in casa da un Albanese etc....
Oggi invece gli Albanesi sono buoni e il bersaglio preferito sono i Rumeni.
Non se ne può più.
j_wished (not verified)
Sat, 12/19/2009 - 18:30
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R: Â Vi saluta un NORDAFRICANO (Sicilianu Sugnu )
Rispondo sul commento di BRU solo perche' esaurisce l' argomento in maniera quasi completa. Sono perfettamente d' accordo a 360 gradi sul problema, e penso proprio che il diverso, soprattutto se si trova in difficolta' ha bisogno intorno a se un clima di tolleranza ( reciproca ) e che qualsiasi pregiudizio e razzismo siano da evitare.
L' Uomo, ben dite, non e' mai un Settentrionale o un Meridionale; EGLI E' QUELLO CHE E'.
Ho conosciuto Nordici da evitare come la peste e meridionali veramente Uomini; ma ho conosciuto anche il "viceversa" perche', e mi ripeto, e' L' uomo che fa la differenza e non la latitudine della sua provenienza.
Io per motivi di lavoro e per diporto ho avuto modo di conoscere tanta gente di tutte le latitudini e di tutte le razze. Ognuno ha i suoi pregi ed i suoi difetti, ma mi riferisco alle individualità con le quali sono venuto a contatto non all' insieme della Loro stirpe.
Concludo con un mio pensiero: La persona ideale e' quella che riesce ad inserirsi in un contesto sociale con grande duttilità senza per questo rinunciare alla propria personalità, tanto da non distinguersi dagli autoctoni; in maniera discreta. ( LA buona educazione che spesso manca ).
A costo di apparire presuntuoso, devo dirVi che in Italia nessuno mi ha mai tacciato per " Terrone " ( se non per scherzo ). Anzi spesso non si accorgevano che ero un Siculo ! Evidentemente non corrispondevo al " modello mentale " che si erano fatti dei Siciliani. A Londra mi scambiavano per un Americano, complice il mio accento e solo il passaporto svelava il mistero. Non molti anni fa, parlando per più di dieci minuti con una Soldatessa di colore della U.S. Navy, questa alla fine della conversazione mi chiese per quanti anni avessi vissuto negli States e, quando Le spiegai che avevo visto solamente New York e per soli 15 giorni, esclamò : Impossibile !
Colgo l' occasione di questo mio intervento per augurare ai miei corrispondenti Lasteriani ed a Tutto lo STAFF di LASTER.it i miei più Sinceri Auguri di un Sereno NATALE.
Ciao a TUTTI
CHE IL CIELO CI PROTEGGA DAL TUNNEL CARPALE ! WISHED
Bru
Sat, 12/19/2009 - 18:43
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R: Â Vi saluta un NORDAFRICANO (Sicilianu Sugnu )
Senza dubbio l'uomo è quello che è, al di là delle coordinate geografiche.
Scontato poi criticare gli usi ancora vigenti che portano in molti paesi a definire gli italiani tutti mafiosi, pizza e mandolino, gli albanesi tutti stupratori, gli slavi ladri ecc. Ritengo una offesa alla nostra intelligenza metterci a discutere di queste cose, e immagino siate tutti d'accordo.
Il problema si presenta quando non è l'uomo, con i suoi difetti congeniti, ad esser protagonista, bensì il branco, il gruppo, il padano, il bianco ... in poche parole, il procedimento di definire noi stessi diversi, in modo tale da arrivare a oggettivare come "altro" colui che non appartiene ai nostri costumi, lingua, se non addirittura "razza".
Everybody seems to think I'm lazy, I don't mind, I think they're crazy
j_wished (not verified)
Sat, 12/19/2009 - 19:03
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R: Â Vi saluta un NORDAFRICANO (Sicilianu Sugnu )
PERFETTAMENTE D' ACCORDO.
CIAO
CHE IL CIELO CI PROTEGGA DAL TUNNEL CARPALE ! WISHED
Bru
Sat, 12/19/2009 - 19:27
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R: Â Vi saluta un NORDAFRICANO (Sicilianu Sugnu )
TRIS.
Everybody seems to think I'm lazy, I don't mind, I think they're crazy
Borderline
Sat, 12/19/2009 - 21:19
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R: Â Vi saluta un NORDAFRICANO (Sicilianu Sugnu )
QUATER
FranZ
Bru
Sat, 12/19/2009 - 14:29
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Dimenticavo: bellissimo il
Dimenticavo: bellissimo il video. Un vero artigiano che si è costruito pure gli attrezzi del mestiere.
Secondo me è un parente nero del falegname, Mohammed Barcellini :-)
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v1nc3
Sat, 12/19/2009 - 14:39
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sono meridionale...
...e quando sento parlare persone come il soggetto in questione mi sento profondamente ferito...ricordo ancora quando in gita scolastica presso i luoghi delle Ville Venete il guardiano dell'albergo dove alloggiavamo,poichè facevamo confusione sul pianerottolo,finì il suo rimprovero con "...'questi terroni!"...ci ammutolimmo di colpo,non certo per il suo intervento ammonitore...purtroppo questo ceffo finito in galera non è il solo problema,ma tutte le persone oneste che alla fin fine la pensano come lui...
Vincenzo
Bru
Sat, 12/19/2009 - 15:03
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 No, il luogo di nascita
No, il luogo di nascita non centra nulla.
Paradossalmente, io ho visto tantissima intolleranza proprio dagli emigranti di un tempo, adesso milanesi arroccati.
Io son cresciuto in un mega quartiere popolare milanese, dove negli anni 70 non si parlava nemmeno in italiano e lo straniero ero io :-).
Beh, non hai idea di quanto possano essere intolleranti alcuni ex meridionali nei confronti dei nuovi arrivati del 2009.
L'idiozia e l'ignoranza non hanno una residenza fissa.
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v1nc3
Sat, 12/19/2009 - 15:25
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concordo con voi...
..certamente non è il caso di parlare di "nord contro sud",è chiaro...ciò che intendevo è che mi preoccupa molto il razzismo che "s'insinua" in tutti noi che veniamo "esposti" a discorsi come quelli che il soggetto finito in cella esponeva in tv...certamente si può rimproverare chiunque se si comporta in modo poco consono ai luoghi che frequenta,rafforzare questi rimproveri con epiteti relativi a nazionalità,etnìa,sesso o religione beh...è segno d'intolleranza...
Uncle GroOvve
Sat, 12/19/2009 - 16:54
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Giù nel profondo nord...
... quelli di Milano sono "forestieri" in certi paesi della fascia di confine italiana - e la maggioranza "verde" o meno, stranamente non c'entra un dattero farcito. In realtà tutti gli italiani che non sono del paesello di cui sopra, sono "di fuori" e quindi non invitati a ricevimenti, sagre paesane e quant'altro. In poche parole gli altri italiani dovrebbero prendersi il cammello e tornarsene chessò a Torino, Bologna, Milano e quant'altro.
In realtà il mio post si *ispirava* al lavoro del simpatico ed intraprendente meccanico - alla faccia che i "negher" sono stupidi e tristezze simili. Mia madre fece un safari in Kenia e si ricorda che i pulmini giapponesi spesso si fermavano nel bel mezzo del nulla. L'autista "negro" di turno prendeva i suoi bravi attrezzi e rimetteva in moto il veicolo come se niente fosse, verosimilmente inventandosi la soluzione di volta in volta. Da noi si chiama il carrattrezzi anche per cambiare 'na gomma. Gli ignoranti chi sono, quindi?...
Paul
"Open The Little Dog!"