Ampli valvolare, chitarra e bassa temperatura

Ciao Lasteriani, mi rivolgo alle vostre conoscenze in materia di concerti all'aperto con temperature siderali!

Ho in programma con la band un concerto pomeridiano all'aperto per questo fine settimana; la temperatura é mediamente sui 2-5 gradi in questo periodo.
Siccome é la prima volta che ci capita di suonare con queste condizioni atmosferiche sarei veramente grato se qualcuno mi potesse chiarire qualche punto interrogativo:

1) E' consigliabile usare i nostri fidati ampli valvolari e le nostre chitarre "n°1"?
2) Ci sono particolari precauzioni da prendere nella gestione della strumentazione?
3) Come "trattare" le nostre mani prima e durante la performance?

Magari ci sono risposte scontate ma, ripeto, é la prima volta che ci capita di suonare in un clima freddo.

Grazie a tutti per i contributi che lascerete.

Nicola

Comments

penso che almeno due stufette ce le porteremo dietro...

Più che altro l'interrogativo è.... e come cacchio riesco a muovere le dita se son ghiacciate?? :-) No dai, apparte gli scherzi... non penso che per un paio d'ore succedano danni.... cmq la maggior parte dei componenti elettronici è fatta per resistere a temperature anche più basse.... e anche per quanto riguarda il legno della tua chitarra.... non penso che un paio d'ore al freddo gli faccia male...

Mi è capitato più di una volta di suonare con temperature vicinissime allo zero ( e probabilmente anche sotto visto che una volta appena finito di suonare ha cominciato a nevicare!) per quanto riguarda gli strumenti fortunatamente ai miei non è accaduto nulla e non credo sinceramente che come dici tu che per qualche ora al freddo ci possano essere conseguenze (comunque non ho le competenze tecniche per assicurartelo!).....

Il discorso mani invece è tragico! Per quanto puoi indossare dei guanti tagliati sulle dita o bere grappa comunque al primo bending sentirai dolori e non avrai sensibilità sulle corde (almeno questa è la mia esperienza), però dopo una mezz'oretta che suoni se ti muovi la temperatura dovrebbe salire e potresti anche cominciare ad avere caldo! (magari mettiti sotto i fari del palco che scaldano tanto!

www.myspace.com/rubbersoulcosenza

Bene!!! Io ho fatto l'alpino quindi per il "riscaldamento" interiore ne so qualcosa!

Grazie a tutti per i consigli, mi state davvero rincuorando (mani a parte...).

Io per il sudore estivo uso mettermi un bel po' di borotalco(Sandro docet) sulla sinistra, questo mi permette di far scorrere meglio la mano, se è particolarmente umido potrebbe aiutarti. Non so però quanto possa aiutarti per il freddo...

Occorrerebbe del grasso di balena, epperò c'è il rischio che poi la chitarra ti scuscia via e faccia secca la prima vecchietta affacciata dall'altra parte della piazza.

Sennò guantini tagliati, però le dita si ghiacciano lo stesso, secondo me.
E' interessante sta discussione, qualsiasi dritta potrebbe tornare utile a tutti.


La risposta è dentro di te...epperò è sbagliata. - Quelo
AlexUnder .::Mururoa::.

A parte il discorso del freddo (ottima scusa per gustare del vin brulé tra un pezzo e l'altro) l'unica incognita sarebbe la possibilità che incominci a piovere/nevischiare sulla strumentazione, quella sarebbe fastidioso..

Ma questo dipende chiaramente da dove suonate, se non siete ad altitudini importanti patirete solo del gran freddo e basta ;)

Buona fortuna!

Filippo_wb

No, suoniamo in pianura a Limbiate (MB).

L'altra sera arrivo in sala prove in anticipo e resto in macchina ad aspettare.
Freddo polare e io ero senza guanti, così seduto nel buio del parcheggio comincio a strofinarmi velocemente le mani sulle gambe per scaldarmele.

Passa una signora che va al corso di ginnastica sopra la sala prove, guarda verso il mio finestrino e mi fa: "SPORCACCIONE ! "

....oppsssss ! Non fare come me, rischi una denuncia per atti osceni !

Enrico. Bald Eagle.

Grande!

Bisogna sempre tenere le mani bene in vista, sempre!

e soprattutto.... dormire con le mani fuori dalle coperte :-)

 ho visto in casa mia  delle stelline  strane con un gel azzurro ...spiegazzando una specie di lamella all'interno si crea una reazione chimica , si solidificano e diventano calde......na  mezzoretta durano.

magari te le infili nelle tasche e ogni tanto ti riscaldi. ciao

Ciao,

non ho esperienze dirette nel suonare all'aperto con temperature glaciali, ma provo comunque a darti qualche indicazione mirata al benessere fisico del chitarrista.

In primo luogo, per quanto possa apparire scontato, copriti bene: se il resto del corpo non è coperto a sufficienza, il primo meccanismo che mettiamo in atto è di richiamare il sangue dalla periferia al centro, dove sono gli organi più importanti, per cui mani (e piedi) sono i primi a soffrire. Se invece sei coperto a sufficienza, e magari anche qualcosina di più, il sangue continua a irrorare regolarmente anche le zone periferiche.

Secondariamente, cerca di favorire la circolazione sanguigna nelle mani evitando di lasciarle ferme. Se questo problema chiaramente  non sussiste mentre si sta suonando, nel caso di pause prolungate metti l'ampli in standby (o attivi qualche muting, magari dell'accordatore) e vai di ragnetti finché non riprende il concerto.

Se invece hai già di tuo problemi di mani fredde, potresti prendere in considerazione uno scaldamani del tipo di quelli usati dai cacciatori e che si dovrebbero trovare nei negozi dedicati. Uso il condizionale perché, non essendo cacciatore, non ne ho esperienza diretta, ma mi baso sul ricordo del mio primo bassista... correva l'anno di grazia 1982 (azz se sono vecchio!... :-P).

Mi ricordo di aver visto un concerto di Zucchero di una dozzina o più di anni fa, credo da Cortina, verso i primi di gennaio: mentre Schilirò faceva il fighetto col giubbotto di pelle d'ordinanza, il povero Polo Jones, con piumino e cappello di lana, sembrava l'omino Michelin!

Facci sapere come è andata, e soprattutto in bocca al lupo!

 

Andrea

 

 

 

"It's high time that you found the same people you walk on on your way up you might meet up on your way down"

Ottimi consigli, grazie.
Per fortuna non sono un freddoloso per natura e le mani le ho quasi sempre calde.
Sicuramente il coprirsi bene ove é possibile é il primo consiglio che seguirò.

Lunedì scriverò il resoconto sulla preformance.

Ciao.

Ciao, vi racconto come é andata la nostra suonata di ieri nel fresco di Limbiate (MB)

Temperatura... speravamo qualcosa di meglio: circa -3 verso le 16.00 a inizio concerto per finire con un bel -6 alle 17.30.
Dal punto di vista fisico le mani facevano un bel po' di fatica ad "andare" comunque é servito molto essere coperti e ben vestiti ed aver tenuto le mani al caldo dei guanti fino ad un minuto prima di iniziare.
Un grosso intoppo é stata invece la manica del giubbotto del braccio che plettrava, ogni tanto andava a smorzare le corde...

Dal punto di vista della strumentazione invece quasi tutto ok, in dettaglio:
- chitarre con intonazione crescente, sembra che con il freddo il manico "va in tiro";
- le valvole degli ampli hanno reso a dovere ed i suoni erano erano assolutamente accettabili;
- il mio clone del Fuzz Face invece non ne ha voluto sapere di funzionare, non aveva volume ed era inutilizzabile.
Secondo voi é tutto normale? I transistor OC44 al germanio fanno di questi scherzi a basse temperature?

Per il resto é stata un'occasione che ci ha fatto fare una esperienza nuova, che serve sempre.

Nicola

Ciao Paolo, il pedale in questione é alimentato in catena con gli altri pedali (che hanno invece funzionato a dovere).
In pratica arrivava a circa il 10% del volume che ha sempre avuto.

Stasera testerò il pedale a temperature più "umane".
Al contrario invece il tuo "one" aveva il suo bel suono "caldo e grosso"!!!
Ciao