Keith Richards, un mito... sempre!

Cari amici, penso sinceramente che ogni chitarrista rock-blues “che si rispetti” deve molto a Keith Richards per quello che il chitarrista inglese ha creato in termini di stile e musica nei suoi oltre quarant’anni di attività.
I “riff” di chitarra che sono l’ossatura dei grandi successi dei Rolling Stones sono ormai parte della storia della musica rock, sono diventati in pratica immortali.
Nel tempo il buon Keith si é costruito l’immagine del ribelle in tutti i sensi, del musicista “rock” insomma. Ed anche la sua parlata non lascia dubbi…
Le dichiarazioni che seguono sono state rilasciate da Keith Richards durante un’intervista nel Settembre 2008.
Buona lettura!

 

 

A proposito del critico svedese che ha stroncato l’ultimo album dei Rolling Stones dice, definendolo “l’uomo di Goteborg“:
“Devo avergli fottuto la moglie, o qualcosa del genere. Ce l’ha con me per qualche motivo. Queste cose non mi danno fastidio, per niente. La prossima volta che vado in Svezia manderò un gruppo di ragazzi a spezzargli le gambe”.

“È vero che stare sul palco è un po’ come fare sesso. E quando non ho una bella bambola, nel letto mi porto la mia chitarra”.

“Finiti i concerti, ci vogliono quattro mesi per riprendermi. Continuo a svegliarmi il mattino con l’adrenalina da palco e penso: “Ma oggi devo suonare? Devo volare? Dove sono?”".

“Non andiamo avanti solo per i soldi, la nostra è una sfida: nessuno è riuscito a tenere una band per così tanto tempo. Sul palco, a volte, mi ritrovo a suonare sollevato un palmo da terra”.

Nel film “Shine a Light” di Scorsese c’è una scena in cui, dopo un duetto con Buddy Guy, Richards gli regala la sua chitarra.
“Non sono uno che sfascia gli strumenti, né li do via. Ma Buddy se l’era meritato, era arrivato caldissimo sul palco, è stato straordinario”, dice. “La mia posizione è che io sono un musicista, uno che scrive canzoni, un menestrello se vuoi. E la cosa importante di questo gioco è passare il testimone agli altri. Tutto quel che ho imparato lo devo ad altri. È una lunga tradizione che appartiene alla storia della musica.”

Riguardo la longevità degli Stones dice:
“Sono gli altri, e non noi, a chiedersi quando smetteremo. L’altra sera ho incontrato Chuck Berry, ha ottant’anni passati e suona ancora. Per me è lo Shakespeare del rock’n'roll e sembra eterno. Anch’io continuerò a suonare finché sono vivo, finché posso. Semplicemente sul palco, anche su una sedia a rotelle”.

Alla prossima.

Nicola

Comments

Un uomo un mito, andrebbe studiato a livello medico!!! ha fumato, bevuto e s'è drogato per una vita....e sta in splendida forma =D non è di questo mondo.

Beato Buddy Guy, credevo gli avesse regalato quella (guild??) chitarra perchè non gli piaceva la strato a pois di Buddy, e da Keith ci si aspetterebbe anche questo!!!

A proposito di medici, Keith disse una volta:

"Diversi dottori che mi hanno visitato mi hanno dato qualche mese di vita. Ebbene sono andato al funerale di molti di loro!"

Mitico.

"Diversi dottori che mi hanno visitato mi hanno dato qualche mese di vita. Ebbene sono andato al funerale di molti di loro!"

questa più che da Richards me la sarei aspettata da Andreotti :D

 - Come per i comunisti e' finito il comunismo, per noi potrebbe finire la fica! R. Remotti

E' vero, calza a pennello anche al nostro Senatore!

 Keef è il mio idolo da sempre, indiscutibile, THE BEST.

 

Everybody seems to think I'm lazy, I don't mind, I think they're crazy

E' un grandissimo..

Mi sono divorato "Heil Heil Rock'n'Roll" il film del concerto organizzato e fortemente voluto da Keith per il 60 esimo compleanno di Chuck Berry.

Lo consiglio ,tra l'altro,a tutti perchè mostra la dedizione e la passione di Keith per il rock'n'roll,la sua cultura,il suo essere "fan" dei propri idoli.

Quando racconta,nel film,la fatica fatta per cercare di scendere a patti con il comportamento "singolare" di Chuck,dicendo che l'idea era quella creare per lui la miglior backing band possibile,perchè gli dispiaceva averlo visto per anni suonare in situazioni improvvisate all'ultimo momento,con musicisti che non conoscevano la sua musica,si percepisce la vera passione,incondizionata e sincera...

 

Anch'io sono un grande fan di Keef e degli Stones!

Troppo bello, nel film "Shine a light", quando, durante un'intervista di qualche anno fa, il giornalista gli chiedeva:

"Ma qual è la domanda che ti rivolgono più spesso?"

e lui: "Questa che mi hai appena fatto.."

oppure, altra perla: "Per fare del rock bastano 5 corde, 2 dita e uno stronzo che suona.."

Un grande... :D