Rientrato

Ieri sera cena con amici in una Milano piovosissima.
Per evitare danni ho dormito da mammà e stamattina mi sono incamminato per tornare a casa.
A bordo della linea 3 ho attraversato velocemente una Milano semifestiva.
Alle 10 spaccate arrivo alla stazione di Milano-Rogoredo e sorpresa: il primo treno in direzione Pavia è ale 11.44.
Al quale si deve aggiungere il ritardo classico di 10 minuti.

Due ore in stazione, meno male che almeno oggi era tutto asciutto.
Avevo nello zaino il pacco Feltrinelli arrivato in settimana.
Ho aperto Gomorra e ne sono stato risucchiato: gran ritmo, capisco il successo di publbico.
Poi il nuovo romanzo di Giuseppe Genna e l'ultimo di Carlotto, oltre ai libri che mi ero portato all'andata.
Praticamente ero un libraio ambulante.

Ho notato che il Kindle ha raccolto opinioni essenzialmente contrarie.
Ovvio che a 200 euro ne faccio a meno, ma non sono contrario per principio.
Però lo userei solo per leggere pdf su argomenti tecnici e i quotidiani on-line.
In questo senso dovrei verificare la possibilità di prendere appunti.

Sicuramente per i libri rimarrei tradizionalista: evviva le librerie impolverate.

Domani se tutto va bene proverò l'ebbrezza della corsa in gruppo: 11km non competitiva a Pavia.
 
Ciao

Comments

Ciao Paolo,
noto che abbiamo gli stessi gusti su un sacco di cose.
Meno male che non ti ho incontrato in qualche momento di debolezza, altrimenti avremmo rischiato di essere una bella coppia.

Il caso Carlotto, lasciando da parte l'opinione necessariamente incompleta che ho potuto farmi a distanza di anni, è stato un vero e proprio labirinto giuridico.
Dello scrittore mi sono appassionato a "Il fuggiasco" e ho pianto di rabbia con "Le irregolari".
Poi il ciclo dell'alligatore, in cui ho trovato questo strano personaggio a cui piaceva il Blues e si divideva tra Padova e la Sardegna.
Mhm ora che ci penso mi ricorda qualcuno.
Comunque l'ultimo romanzo si intitola "L'amore del bandito" e vede il ritorno dell'Alligatore.

Infine confesso di essere uno di quegli strani individui capaci di leggere in qualunque anfratto affollato.
Ma solo rigorosamente con la musica nelle orecchie.

Ciao

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Non ci sono note sbagliate