Decima puntata della rubrica che vede Daniele Bazzani e Giovanni Onofri parlare delle...
Vi racconto una storia.
Oggi una ragazza ha compiuto 26 anni. E' una ragazza con un passato terribile e un presente non da meno. Una madre che minacciava il suicidio davanti a lei, il padre medico un po' assente ma presente coi soldi, anoressica, alcolizzata, tossicodipendente, bulimica, depressa, psicotica, paranoica, borderline, ancora tossicodipendente, brillante pensatrice, iscritta all'università, uni che dura da già da 5 anni ma con ottimi voti, e tanti ragazzi dei quali non ne ricordo uno che si potesse definire "un bravo ragazzo". uno l'ha anche mandata all'ospedale più di qualche volta, tutti tossicodipendenti, ladri, spacciatori ecc. ecc...anche l'ultimo. Con lui ci ho anche litigato perchè non volevo vederla con l'ennesimo tossico col quale sono anche andato a scuola insieme ma che non mi riconosce più.
Lui aveva 22 anni. Sapevo che in fondo non era cattivo, in fondo ci fumavamo le sigarette insieme nel cesso della scuola e non sembrava male..solo che più di qualche volta l'aveva beccato la polizia con droghe di vario tipo, una volta addirittura con 150 grammi di ketamina e io credevo che non fosse salutare quell'ennesima storia morbosa per quella ragazza. comunque alla fine dopo più di un anno, credo, la ragazza l'aveva lasciato continuando a sentirlo e facendogli forza per aiutarlo nella sua decisione di disintossicarsi. e il ragazzo è entrato in comunità.
loro si scambiavano tante belle lettere di speranza. lui le diceva "ci sposeremo" e lei rispondeva "intanto pensa al presente, ora devi disintossicarti, e comunque anche se non stiamo insieme io ci sono". lei era sincera. e lui lo sapeva. e lo so anch'io. e lui continuava a parlare di lei, sempre di lei, di come desiderasse solo che lei riuscisse a disintossicarsi, che stesse meglio.
qualche giorno prima di partire per la comunità le lasciò una fototessera con qualche parola scritta dietro "così potrai far vedere alle tue amiche con chi stai".
qualche giorno fa mentre tornava in comunità da un campo di calcetto è stato investito da un pirata, inizialmente fuggito ma che poi ha confessato.
morto. letteralmente devastato.
così come ora è devastata lei. anche a causa del giro mediatico intorno a questa storia. in quella città i telegiornali e i rotocalchi non parlano d'altro. di quella ragazza della quale parlava sempre e per la quale è volato via il suo ultimo pensiero.
e al telegiornale hanno mostrato una fototessera identica a quella che aveva lei.
lo sapete, le macchinette automatiche per fare le foto che trovi alla stazione fanno 4 fototessere identiche.
ho appena chiuso una telefonata con lei. non sapevo di questa storia, l'ho solo chiamata per farle gli auguri. e quando ho sentito la sua voce ho capito che sta facendo altre cazzate. e le ho gridato. e lei mi ha detto che questa volta sono gli psicofarmaci.
preferisco non rivelare i nomi nè i motivi per i quali conosco la ragazza.
è un invito a riflettere. non so su cosa. ma io non smetto di pensare. non so a cosa.
Comments
bruno
Tue, 03/24/2009 - 06:45
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mi chiedo se....
Secondo la morale cristiana, non si viene al mondo per essere felici, e la sofferenza e' un mezzo per guadagnarsi il paradiso. Questo spiega come mai la chiesa e' contraria al preservativo anche laddove si muore di AIDS.
Secondo me dio non gode affatto della sofferenza degli uomini per un motivo semplicissimo: dio non esiste.
massimiliano
Tue, 03/24/2009 - 20:50
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R: mi chiedo se....
quoto in pieno...
Max...
bruno
Wed, 03/25/2009 - 07:21
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R: mi chiedo se....
"Siete liberissimi di pensare che Dio non esista, per carità: i mezzi dell'uomo non consentono di provarlo scientificamente"
ci mancherebe altro che non fossimo liberi di pensare, per fortuna i tempi dei roghi sono passati, anche se il dogmatismo e il bigottismo purtroppo resistono.
La scienza non puo negare ne provare l'esistenza di dio, ma col ragionamento si puo capire come hanno gia fatto Voltaire, Bertrand Russell (e molti altri) che i dogmi e le sacre scritture sono inconsistenti e contraddittorie. E guardate che Voltaire credeva in dio e nell'immortalita dell'anima, ma semplicemente aveva capito che le religioni sono un artificio umano ad uso e consumo di un potere ipocrita. Per questo secondo me, se anche dio esiste e' pero' qualcosa di molto diverso da quello che ci hanno insegnato fin da bambini e che ci vogliono far credere tuttora.
C'e' poi un dato a mio avviso molto significativo:
secondo le statistiche, in Europa la popolazione dichiara di credere in dio in piu del 90% dei casi, soltanto il rimanente che e' meno del 10% si dichiara ateo. Lo stesso sondaggio pero' condotto tra gli scenziati ha dato risultati esattamente opposti: il 90% degli scienziati sono atei. Ora, la popolazione media conosce la religione ma non conosce la scenza, gli scenziati conoscono entrambi e sono abituati ad usare il senso critico come loro principale strumento di lavoro.
ciao Bruno
Sebaseba
Wed, 03/25/2009 - 08:39
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R: mi chiedo se....
scusa se ti correggo ma gli scenziati non sono abituati ad usare il senso critico ma ad usare il metodo scientifico in maniera indiscriminata, è molto diverso.
Utilizzando il metodo scientifico per vagliare qualsiasi cosa ci sia nella realtà è un errore: è impossibile dimostrare scientificamente che ami i tuoi figli, o tua moglie.
Detto questo, liberi di pensare quello che volete, come sono libero io di pensare che l'uomo è più di un pezzo di carne, o un animale, la cui unica esigenza è mangiare e fare sesso, per cui la cosiddetta lotta all'aids con tonnellate di preservativi è mortificante, pensate che una madre con sei figli cui sta morendo il marito per AIDS abbia il problema di come andare a letto col suo uomo? Scusate ma queste sono tutte cazzate, in uganda la questione AIDS è stata affrontata dal presidente (dichiaramente ateo) non con campagne di distribuzione di preservativi (attenzione io non sto mica dicendo che non serve ma che non è il punto di partenza, cosa che ha detto il papa nella famosa intervista, se leggete tutto il discorso che ha fatto senza slegare sconnessamente frasi dal contesto, vi sfido a farlo) ma puntando sull'educazione alla malattia ed alla consapevolezza della stessa, è l'unico paese africano in cui i malati di AIDS sono in diminuzione.
molokaio
Wed, 03/25/2009 - 10:01
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R: mi chiedo se....
Seba... è proprio quello che stanno facendo ANCHE le organizzazioni cristiane... educare alla sessualità OLTRE che dare preservativi, che mi pare il minimo. La questione è prprio come il Papa ha detto tutto ciò, avvilendo gli sforzi di molte associazioni anche cristiane. Ma ovviamente sono questioni di sensibilità personale. Proprio come per la politica.
Penso non ci sia nessun problema anche da parte di un cristiano nel dissentire fortemente sulle posizioni del Papa.. non bisogna per forza sempre fare scudo intorno a lui.
In politica se io critico Berluscono non vuol dire che sono un antipolitico, per esempio! Mi scontro sempre su questo fatto con mia madre. Il Papa è un uomo e può sbagliare... non ha la summa della verità assoluta in pugno, anzi!
Sminuire il metodo scientifico di analizzare la realtà (in tutta la sua limitatezza) a favore di qualcosa che si basa SOLO sulla propria Fede personale è alquanto assurdo però. Che Dio esista o no, è un fatto personale... e ancor meno che dimostrabile se non con le convinzioni personali.
Tornando al Topic del diario del grande Gabbo... Appoggio quello che ha detto Paolo. Chi ha questi problemi ci è finito a causa della mancanza di prospettive e di compagnia da parte di chi li circondava. Capire che la vita non è tutta lì, nella confusione della mente. O almeno io la penso così.
Purtroppo per uscirne questo non basta, ma ci va proprio un "moto" interiore che spinga al cambiamento.
In bocca al lupo alla tua amica GabboGabbaHey!
Live Slow... Die old! ;)
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Robz
robyz
Wed, 03/25/2009 - 09:46
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R: mi chiedo se....
Io non trovo le statistiche che proponi così illuminanti, premesso che non riconosco il ruolo che si riserva la Chiesa di gestire la mia spiritualità e fare da tramite ma, come lo stesso Voltaire ammette, ritengo che una società atea sia più distruttiva di una religiosa anche se fallace, tornando alle statistiche i dati che proponi non sono necessariamente interpretabili in quel modo, gli scienziati conoscono la Scienza ma non significa che conoscano la religione o che si siano posti le fatidiche domande in una condizione differente da come se l'è poste anche il resto della popolazione, semplicemente ha una testa che ragiona in modo diverso e per questo ha più predisposizione per un certo tipo di percorso di crescita che poi li porta a studiare le scienze piuttosto che altro... in pratica non è che da scienziato arrivi a capire tutto e poi deduci che Dio non esiste ma casomai, da persona tendente allo scetticismo ed al non credere senza avere le prove, fai un percorso di ricerca perchè non credi e visto che non esistono prove ne dell'esistenza ne la sua negazione la posizione da scienziato è ininfluente rispetto alle altre. Posso invece essere d'accordo sul fatto che la Scienza è sempre stata un nemico delle religioni e per questo spesso una parte della Chiesa più oscurantista e conservatrice ha cercato sempre di osteggiarla delegittimandola presso i suoi fedeli, questo è comunque un atteggiamento che non è rappresentativo di tutti gli uomini di chiesa ne tantomeno dei religiosi, rappresenta un pensiero di alcuni ch3 a mio parere, proprio per questo accanimento, verranno spazzati via col tempo.
Robyz - Grappero forever
bruno
Wed, 03/25/2009 - 11:52
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R: mi chiedo se....
" Posso invece essere d'accordo sul fatto che la Scienza è sempre stata un nemico delle religioni e per questo spesso una parte della Chiesa più oscurantista e conservatrice ha cercato sempre di osteggiarla delegittimandola presso i suoi fedeli, questo è comunque un atteggiamento che non è rappresentativo di tutti gli uomini di chiesa ne tantomeno dei religiosi, rappresenta un pensiero di alcuni ch3 a mio parere, proprio per questo accanimento, verranno spazzati via col tempo."
La scienza non ha mai fatto la guerra alle religioni e nemmeno si e' mai posta questo obbiettivo, nel suo percorso ha pero' messo in discussione molte credenze religiose. E' la chiesa casomai che sentendosi minacciata ha fatto guerra alla scienza e continua ancora oggi con questo atteggiamento (vedi ricerca sulle cellule antistaminali) che e' purtroppo ben lungi dall'essere spazzato via.
Non ho dubbi che la chiesa e' grande, c'e' posto per tutti e che ci sono dentro tante persone sincere e ammirevoli, ma sta di fatto che nei secoli e' stata governata perlopiu' da una casta corrotta e oscurantista. E non mi riferisco a debolezze umane, bensi' comportamenti fortemente contrari allo stesso spirito cristiano. Non e' un affermazione gratuita, lo dico perche' mi sono interessato di storia del papato scoprendo cose che non avrei mai immaginato.
Per chi dice che la scienza non puo spiegare cose come i sentimenti, es. l'amore verso i figli, rispondo che recentemente dei ricercatori hanno scoperto proprio degli ormoni responsabili dell'attaccamento genitori/figli. Non so se cio' sia vero o no, ma al di la' di questo fin dalla notte dei tempi l'uomo ha sempre attribuito proprieta sovrannaturali o mistiche a cose che non poteva capire: pensava che dentro il vulcano ci fosse un drago sputafuoco o un dio che forgiava il ferro; pensava che durante l'eclissi lo spirito del male avesse imprigionato il sole etc.. etc.. Dunque cio' che non e' spiegabile non necessariamente fa parte del divino.
Io credo nella teoria di Darwin e per me l'uomo e' solo un animale evoluto (anche se i suoi comportamenti spesso non lo sono).So bene che molti non condivideranno le mie considerazioni, spero almeno che nessuno se ne senta offeso, io ho avuto solo voglia di dire la mia
ciao Bruno
robyz
Wed, 03/25/2009 - 12:48
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R: mi chiedo se....
Scusa ma quando la Scienza si propone di spiegare ciò che la religione definisce inspiegabile come lo chiami? nega la sua stessa esistenza ed il suo ruolo. Il problema è che nelle proprie posizioni non è sempre possibile una coesistenza perchè l'uno in certi casi esiste nella negazione dell'altro. Non puoi parlare di "Chiesa che si sentiva minacciata" slegandola dal fatto che la Scienza minaccia realmente l'esistenza della Chiesa forse più di quanto non succeda viceversa (la Scienza può benissimo vivere nell'ateismo, la Chiesa deve comunque accettare l'esistenza della Scienza ed al massimo tentare di delegittimarla in certi assunti che ancora non trovano spiegazione scientifica).
Robyz - Grappero forever
bruno
Wed, 03/25/2009 - 13:53
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R: mi chiedo se....
Robyz, quando contesti la mia interpretazione sulla statistica da me riportata, capisco che ci puo' anche stare, anche se rimango della mia idea. Quando pero' dici che " la Scienza si propone di spiegare ciò che la religione definisce inspiegabile " , qui francamente non riesco a trovare un esempio calzante. Forse questo tentativo sara' stato fatto da certe correnti filosofiche piu' che dalla scienza. E' vero comunque che l'avanzare della scienza ha relegato il divino in ambiti sempre piu' spirituali. Intendo dire che anticamente credevano davvero che dio fosse in cielo, sopra le nuvole come nelle raffigurazioni di celebri pittori, poi le scoperte astronomiche hanno fatto capire che se un dio c'e' sta in un altra dimensione "piu' spirituale", forse fuori dell'universo o chissa' dove. Ma in ogni caso se la scienza minaccia le religioni, lo fa' per un incidente di percorso e non perche' se lo pone come obbiettivo. Darwin per esempio era credente e nel formulare la sua teoria si fece molti problemi perche' non sapeva come conciliarla con le sacre scritture. Inoltre gli scienziati non hanno mai inquisito dei preti, mentre sappiamo bene che il contrario e' avvenuto. La scienza se e' vera scienza porta alla tolleranza. La religione a volte fa molta fatica a tollerare.
ciao Bruno
robyz
Wed, 03/25/2009 - 16:32
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R: mi chiedo se....
Non sono d'accordo con le affermazioni, la Scienza (intesa come comunità scientifica visto che l'entità Scienza è una cosa astratta priva di volontà o qualsivoglia appartenenza) spesso e volentieri è chiusa, retrograda, conservatrice; non credo che ci sia bisogno di ricordare quante volte la comunità scientifica ha massacrato professionalmente qualche "pazzo" autore di teorie che poi si sono rivelate più che fondate, comportamenti ed atteggiamenti che non sono tanto distanti da quelli di chi ancora oggi pretende di affermare cose come il Creazionismo; è vero che roghi non se ne sono visti ma non è solo la violenza estrema che deve essere condannata, anche il solo schierarsi contro la visita del Papa all'Università come è successo l'anno scorso non è proprio un atto di tolleranza (per quanto io sia convinto che c'entrasse come i cavoli a merenda)... ma la questione è in realtà un'altra, non ha senso parlare di Chiesa o di Scienza come entità individuali a cui attribuire comportamenti e colpe, ci sono scienziati che hanno un comportamento tollerante ed altri che sono totalmente distruttivi verso l'altra parte e perfino contro i loro "simili", esattamente come succede con i membri del clero per cui sarebbe giusto parlare di casi singoli e non generalizzare (anche se il loro massimo esponente spesso e volentieri si è trovato ad assumere posizioni ben poco concilianti, cosa che invece non faceva il suo predecessore)...
ultimo appunto sul fatto che non fosse incidentale, il fatto però non cambia che se l'agire di un altro è potenzialmente dannoso per la mia sopravvivenza io possa cercare giustamente di tutelarmi fino alle conseguenze estreme.
PS chiedo scusa a Gabbo per aver deviato una discussione che era lo specchio di una sua grande sensibilità umana per qualcuno che in questo momento se la sta passando molto male
Robyz - Grappero forever
robyz
Wed, 03/25/2009 - 11:39
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R: mi chiedo se....
>>> "il dogmatismo e il bigottismo purtroppo resistono"
Non solo: resiste anche l'atteggiamento di disprezzo di chi bolla come "bigotta" ogni minima manifestazione di sensibilità verso Dio. Magari, poi, questi sono i primi che reclamano a gran voce la libertà di pensiero.
Ti quoto anche io, conosco diverse persone che non fanno altro che lamentarsi dell'interferenza della Chiesa con le questioni politiche e non risparmiano epiteti pesanti nei confronti del Papa o di questo o quel personaggio religioso come se attraverso l'insulto verso loro potessero arrivare indirettamente a chi spesso hanno di fronte, dichiarandosi "anticlericali" che per definizione implica proprio la mancanza di tolleranza che lamentano.
Robyz - Grappero forever
gabbo
Tue, 03/24/2009 - 10:13
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R: Indipendentemente dal mio
Paolo ci provo, a modo mio, da quando aveva 20 anni e io ne avevo 16. ma ti posso assicurare che in certe situazioni le parole contano ben poco. e lo dico da psicologo. e dio ce lo metto in mezzo perchè in qualcosa io credo, non di certo nella chiesa che non fa altro che danni come qualcuno ha già fatto notare.
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bruno
Tue, 03/24/2009 - 13:33
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R: Indipendentemente dal mio
"Indipendentemente dal mio pensiero, che non è comunque particolarmente accondiscendente con quello della Chiesa odierna"
Il fatto e' che la chiesa dei secoli passati afflitta da corruzione, simonia, nepotismo, e occupata ad inquisire e lottare per le investiture era persino peggio di quella attuale.
Certo e' che comunque la solidarieta' e' un valore autentico al di la' di qualunque convinzione, ed e' sempre encomiabile il tentativo di aiutare chi si trova in difficolta'. Anche io ho conosciuto dei casi analoghi, uno in particolare piu' da vicino, e mi sono convinto che la causa del problema non e' esterna, bensi' dentro l'individuo, una sorta di depressione che lo porta a comportamenti autodistruttivi.
Oggi la psicologia applicata al marketing e' riuscita a fare cose impensabili come spingere masse intere di individui verso il consumo di determinate merci, o far eleggere dei politici impresentabili che avrebbero altrimenti avuto poche chance (ne abbiamo esempi allarmanti da noi in Italia). Gia' perche' forse non tutti sanno che le multinazionali della pubblicita' fanno anche la propaganda per i vari candidati politici di turno, (e indovinate poi chi ne paga i costi),. Tuttavia non mi risulta che la psicologia o la psichiatria o la medicina si siano mai impegnate seriamente per comprendere le cause della tossicodipendenza, ovvero cio' da cui cui bisognerebbe partire per combattere efficacemente il problema. Ma evidentemente certi studi non rappresentano un business redditizio.
ciao Bruno
gabbo
Tue, 03/24/2009 - 14:14
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R: Indipendentemente dal mio
Tuttavia non mi risulta che la psicologia o la psichiatria o la medicina si siano mai impegnate seriamente per comprendere le cause della tossicodipendenza
scusa ma ti faccio un appunto da psicologo: la tossicodipendenza è una scelta ed è proprio questa visione meccanicistica predominante causa-effetto che rende inefficace ogno qualsivoglia tentativo di "cura". non esiste un tossicofilo identico ad un altro quindi non si può cercare "la causa".
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Davide _Bianco
Fri, 04/03/2009 - 05:26
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R: Indipendentemente dal mio
"Forse se avesse degli Amici veri aprirebbe gli occhi e capirebbe dove sta andando.
Non pensare Gabriele. Fai qualcosa. Portala via da dove è oggi. Aiutala a costruirsi una vita diversa. tienila per mano e falle vedere un orizzonte diverso dall'attuale.
Sarà durissimo, ma non provarci è un delitto."
Quoto e aggiungo che forse è la cosa giusta da fare...e a parte tutte le questioni religiose (per le quali non mi esprimo, perchè non centrano nulla con questa storia! Sinceramente mi meraviglia che se ne sia parlato...) credo che sia doveroso e necessario fare qualcosa...non si lasciano le persone (che siano essi amici, parenti, conoscenti, credenti e non, per quanto mi riguarda chiunque) in situazioni così spiacevoli e dolorose...
Io compirò 23 anni a maggio e spero che il futuro mi dia la possibilità di finire gli studi di Biotecnologie e lavorare nel campo medico/chimico, magari potendo dire con orgoglio che qualcosa (che non sia il portare la pagnotta a casa!! ti permette di vivere ma non ti fa vivere...) mi rimanga...Se in futuro mi dovesse capitare la possibilità di aiutare qualcuno penso che non girero' lo sguardo dall'altro lato...come spero che nessuno lo giri se mi dovessi trovare io in una situazione del genere. Purtoppo viviamo in un mondo "sporco" in cui si pensa che per aiutare (non curare) i tossicodipendenti, come i disabili, come i malati terminali ci siano le strutture adatte e alla fine non si va oltre...non si conoscono i sacrifici delle persone che "vivono" queste situazioni. Tutti quanti sono bravi a dire "bisogna credere in qualcosa", per quanto mi riguarda "bisogna credere in se stessi E negli altri" altrimenti si rischia di accollare a qualcosa che POTREBBE non esistere troppe responsabilità...Ammiro molto Gabbo per questo sfogo...mi ha fatto riflettere su cio' che farei in una situazione del genere e forse mi comporterei anche io allo stesso modo...perchè in fondo credo che siamo uomini, senza altre persone rimaniamo soli...e la solitudine porta a commettere errori...
Dado adesso è su maispeis!!!
www.myspace.com\dado7corde
gabbo
Wed, 03/25/2009 - 16:27
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non volevo generare questo
non volevo generare questo caos. era solo uno sfogo..
ciao a tutti..e ciao molok!!!
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www.myspace.com/squaredtomato
molokaio
Wed, 03/25/2009 - 17:04
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R: non volevo generare questo
Gli argomenti su cui tutti si pongono domande ma non ci sono risposte generano sempre dibattito, ma non è un male.. penso. Qui stiamo tutti all'altezza di non inca**arci. :)
Ovviamente chi è nel sociale, come te... si scontra contro grandi problematiche ogni santo giorno!
Live Slow... Die old!
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Robz
gabbo
Wed, 03/25/2009 - 17:08
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R: non volevo generare questo
purtroppo si..e a volte la questione diventa avvilente..oggi invece è venuta a farci lezione una psicologa vecchia brutta e con la barba a proposito di scrittura creativa con gli schizofrenici..eccezionale!!
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bruno
Wed, 03/25/2009 - 21:00
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R: non volevo generare questo
," Gli argomenti su cui tutti si pongono domande ma non ci sono risposte generano sempre dibattito, ma non è un male.. penso. Qui stiamo tutti all'altezza di non inca**arci "
Lo credo anch'io perche' se uno non e' una persona a senso unico che ha solo il pallino della chitarra e basta puo' anche avere voglia a volte di porsi dei problemi e di esprimere i suoi punti di vista. Non sono d'accordo con Robyz se non in parte, ma meno male infondo che ognuno pensa con la sua testa e che ognuno e' diverso dall'altro.
ciao Bruno
cpipan
Wed, 03/25/2009 - 22:11
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Ben venga
il tuo sfogo ed il putiferio che ha generato.
Quello che mi lascia perplesso è il fatto che la discussione si sia concentrata sull'esistenza di un Dio piuttosto che sul dramma che ti ha così profondamente toccato. Essendomi, purtroppo, trovato a vivere in prima persona situazioni analoghe ti confesso che, pur avendo pensato, o sacramentato contro, ad un qualsiasi Dio, quello mi continua a torturare è la sensazione di assoluta e totale impotenza.
Impotenza nel poter strappare una persona amata da una dipendenza, impotenza nel non poter trascinare un amico verso la vita, impotenza nel non riuscire a capire la formula di quella magica alchimia che consenta di evitare le cazzate.
Credimi, il tuo invito a riflettere è arrivato forte e chiaro e di questo ti ringrazio, pur intristendomi per la ripetizione di storie (e di sofferenze ) già viste e vissute.
Poi, di fronte a tutto questo, quello che fa o prova un qualsiasi Dio, passa in secondo piano.
Aloha
Corrado