Decima puntata della rubrica che vede Daniele Bazzani e Giovanni Onofri parlare delle...
Oggi mi sento qualunquista e pure un pò populista, perciò:
Cari voi, che avete avuto la brillante idea di fondare, pubblicizzare e diffondere la nuovissima Accademia del Lusso, segnalandomi il grande avvenimento con una mail tanto enfatica quanto sgradita, che dirvi?
Che ho provato disgusto per la scelta di tempo, di nome e di modo.
Tra le poche cose che ancora mi stupiscono la sfacciatagine di alcuni è forse la peggiore.
hamilton
Scusate ma avevo stò sasso che proprio mi dava noia.
Comments
boccolo2001
Mon, 03/16/2009 - 17:23
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ma...
ma se crea posti di lavoro, fa circolare denaro, crea esportazione per una delle poche cose di cui siamo veramente capaci, perche' no?
Saluti
Corrado
hamilton
Mon, 03/16/2009 - 18:52
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R: ma...
Ciao Corrrado,
nella sostanza concordo pienamente con te, nella forma (loro) no.
A mio avviso esiste una differenza tra "lusso" e "bello", avrei quasi preferito un'Accademia del Superfluo piuttosto che una del lusso, sarebbe stato perlomeno originale. Il bello è partecipativo, il lusso è per sua natura esclusivo, è questo che trovo fuori posto in un momento storico come questo.
La propensione italiana nel creare il bello dal nulla e dare nuovi significati alla forma, attraverso la moda e il design, trovo sia uno dei beni più preziosi che abbiamo, parafrasare questa capacità in lusso trovo sia svilente.
Guardare ciò che abbiamo e "includere" (socialmente, politicamente, professionalmente) potrebbe forse essere una chiave di volta per guardare avanti con un minimo in più di fiducia, invece ho visto l'ennesimo espediente per tagliare il pubblico in tronconi: chi ama il lusso, chi lo detesta e chi lo può soltanto desiderare. Trovo che elogiare in questo modo il lusso sia un modo non corretto di trattare l'istruzione.
Forse sbaglio, ma questo è ciù che ho pensato ricevendo quella mail.
Ciao.
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hola todos, hamilton
molokaio
Mon, 03/16/2009 - 22:28
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R: ma...
Concordo... davvero.
Il lusso è per pochi e non consente di uscire dalla crisi. Un'accademia del bello come dici o addirittura della qualità sarebbe stata un'idea anche etica tra tutte le altre cose!
Live Slow... Die old! ;)
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boccolo2001
Mon, 03/16/2009 - 23:01
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R: ma...
vero che il lusso è per pochi: "esclusivo" è la parola chiave. Ma tant'è; un sacco di gente nel mondo vuole essere unica, anche comprando un telefonino speciale che tra un anno butterà via. Ci sono persone che usano un vestito diverso per ogni festa che vanno, e lo usano una volta sola nella loro vita. Auto che costano quanto appartamenti in centro. Case che potrebbero ripagare il debito pubblico di qualche nazione centro africana. E' immorale? Mah, non so cosa sia morale e cosa no. Penso solo all'indotto che le industrie portano, pure queste industrie del lusso. Il lusso è per pochi, verissimo, ma ciò che prima era lusso, ora è di normale uso ovunque nel mondo, basta pensare alle auto, ai telefonini, ai computer. Noi siamo bravi, bravissimi, forse i migliori a creare il lusso, il bello, l'esclusivo: per 25 secoli abbiamo servito re, imperatori, papi, nobili, capi e capetti vari, qualcosa ci è rimasto. Facciamolo fruttare! ;)
molokaio
Tue, 03/17/2009 - 18:57
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R: ma...
uhm... l'anno scorso ero a forte village per lavoro, e guardando il menu ho visto bottiglie di champagne da 20.000 euro. Allora parlando col cameriere ho saputo che è pieno di magnati russi e arabi che spendono patrimoni in cose che tutti definiremmo cazzate e vezzi.
In realtà non esiste l'immorale quando si compra secondo me, ma solo quando si spreca un bene che potrebbe servire ad altri. Infatti, questi soldi spesi in baggianate girano e vanno ad alimentare il lavoro e determinati settori. Se paris hilton spende 200.000 euro di vestiti al giorno, io lo trovo fantastico per chi ha fatto quei beni...
Il problema di quello che dici però è che per i più l'epoca dei bagordi, del vivere al di sopra delle proprie possibilità, è finita.
Perchè è il prodotto (di quasi buona qualità) per la massa che ha i maggiori profitti. Guarda Ferrero, è uno dei 30 uomini più ricchi del mondo e vende merendine decenti, non ferrari o rolls! Quindi, penso proprio che l'epoca dello scialaquare comprando il telefonino D&G o la borse di prada facendo la segretaria sia finito. quindi il creare lusso invece che qualità in questo periodo è una scelta alquanto errata secondo me.
Ricordo solo vagamente cosa proponga questa accademia... ma è come il made in italy come apparenza e non sostanza. non si vince la Cina così... con l'apparire, ma con la qualità.
La 500 era sostanza oltre che apparenza... e la si studia al corso di design all'università... se non in arte! :S
Live Slow... Die old! ;)
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Robz
hamilton
Wed, 03/18/2009 - 13:24
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R: ma...
Rispondo ad entrambi oggi visto che ieri è stata una giornata densa..
Personalmente non volevo entrare nel merito delle scelte soggettive, chi spende quanto per cosa, più che altro era una critica alla forma, se si entra nella percezione soggettiva del "lussuoso" credo non se ne esca più.. Oggetti che per noi sono di uso quotidiano per altri sono inavvicinabili, per esempio.
Ciò che mi ha dato più fastidio è che un luogo deputato all'educazione scelga coscientemente di associarsi al lusso. Penso ci siano svariati modi per rendersi appetibili ad un pubblico colto e facoltoso (i futuri studenti) senza per forza dover usare una leva così scontata e diselegante.
Forse il puntò è proprio questo: non capisco come chi vuole insegnare eleganza usi un approccio così poco elegante.
Discorso a parte credo meriti l'industria del superfluo (che io ritengo utilissima), se vista non soltanto in chiave di produttrice di inutilità per ricchi, ma come generatrice di benessere culturale. Magari un benessere non necessario ai bisogni cosiddetti primari, ma utilissimo se non si vuuol vivere di "solo pane"
Un bel prodotto, acquistato con coscienza, penso possa anche renderci felici.
:)
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hola todos, hamilton
hamilton
Tue, 03/17/2009 - 10:44
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R: ma...
>>Un'accademia del bello come dici o addirittura della qualità;
<< Per fortuna di posti del genere ne esistono molti sparsi per l'Italia.
>>sarebbe stata un'idea anche etica..
<< Ecco, una bella accademia dell'etica e della qualità applicata al lavoro e alla società sarebbe una bella idea. Magari esiste già qualcosa di analogo ma a giudicare dai risultati forse non hanno l'obbligo di frequenza.. :)
Stupidate a parte, mi hai dato un bello spunto di ricerca, quando riesco provo a vedere se esistono istituzioni del genere e che risultati hanno eventualmente ottenuto nel tessuto sociale.
Grazie!
EDIT: non mi vanno proprio gli a capo, spero si capisca lo stesso.. ora devo scappare!
hamilton
Wed, 03/18/2009 - 14:06
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R: ma...
Ciao Paolo, grazie per la dritta, avevo mandato il commento in entrambi i modi ma non funzionava lo stesso. Mi era già successo in passato, pensavo fosse un bug di Firefox, ma c'è una grossa probabilità che sia colpa del sistema operativo imballato, una volta riavviato funziona tutto alla perfezione.
Grazie e alla prossima.
hamilton
PS Grazie mille per aver corretto il commento
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hola todos, hamilton