hamilton's blog

Yma

Per gli amanti delle voci particolari posto questi due video, Yma Sumac è poco conosciuta ma secondo me incredibile.

Nei primi anni novanta me la fece scoprire un amico insospettabile e da allora, a cicli, la riscopro. Ogni volta con la stessa sorpresa.

Qualche notizia e curiosità:

Forme seminuove

Ultimamente sto cercando di ampliare i miei orizzonti sulla forma dello strumento, girovagando ho trovato questa Hamer Talladega Pro, mi sembra veramente bella. Unico neo estetico secondo me la solita paletta Hamer, che però può anche piacere.

Acuti Tele? Acuti Strato? No..

Eh no, lo strumento con più acuti in assoluto è il figlio del mio vicino!

Oltretutto si esprime urlando, di default.

Le unghie sulla lavagna suonano come una es 175 in confronto..

 

Vabbè, buon proseguimento di giornata a tutti.

Brevi dal mezzo ritorno

Nella scorsa settimana ero ancora in ferie e ho smangiucchiato articoli e blogs sfruttando la connessione della sorellina, l'imminente ritorno e il conseguente calo di buonumore mi hanno però fatto desistere dall'intervenire per non sparare commenti ben oltre l'inutilità..

Il ritorno è stato fisicamente devastante, il passaggio dai monti alla pianura padana mi ha ridotto uno straccetto, mercoledì pomeriggio per poco non rimango secco in stazione, sudori freddi e mancanza d'equilibrio mi hanno tenuto seduto su una panchina per un paio d'ore.. la ripresa sarà lenta ma ho fiducia :)

Vorrei.. tempo!

Cari ragassuoli, sto facendo di tutto per riuscire a partire per almeno un pochino, perciò in questi giorni corro come un pazzo da una parte all'altra per non lasciare niente in sospeso.. vorrei piu tempo!

Ognuno ha almeno un record

Sono monogamo, perciò:

 

Non ho mai suonato una Telecaster.

Ho suonato una Stratocaster soltanto una volta, 17 anni orsono e per 5 minuti.

Una volta mi si è rotta una selletta e mi hanno prestato una Jackson in concerto. non lo farò mai più.

Per 10 minuti anni fa ho conosciuto una SG.

Quei ventidue secondi per cui vale la pena suonare

Ore sulla tastiera alla ricerca di un minimo di velocità, di fluidità. Accordi messi in fila alla ricerca di una melodia che non zoppichi, che conquisti una sua autonomia, che se ne vada. Ma i conti non tornano, allora aggiungi e non soddisfatto aggiungi ancora, complichi, scappi, riempi, perdi il senso.

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