E mi sa che me la sono proprio chiamata...

Beeeeenissimo! Alla faccia di quello che dicevo qui, oggi pomeriggio ho parlato via Skype col capo mmeregano (che poi è greco) che mi ha prospettato un nuovo possibile contratto da "visiting assistant professor", sempre per un semestre, sempre a Nashville, addirittura con uno stipendio leggermente più alto.

Leggermente significa 250$: da 3500$ a 3750$ al mese. Esentasse, per via di certi accordi Italia-USA. Praticamente uno stipendio da professore ordinario fresco di nomina in Italia.

In Italia mi pagano 800€. Lordi e netti, ch'è uguale, tanto è misera la cifra. Niente contributi. Incompatibile con praticamente qualunque altro reddito.

Ma quei 3750 al mese tecnicamente non sono mica reddito? Non devo dichiararli in Italia, lo dice la legge. Cioè non li ho. Cioè è la volta buona che alla facciaccia del sistema universitario italiano intasco due stipendi (vabbè... uno stipendio e un'elemosina) nel rispetto della legge? Chissà...

Il problema però è un altro. Altri quattro mesi e passa lì, porca uacca! Non so se me la sento.

Bah. Ci dormo su e dopodomani ne parlo col capo italico.

Comments

... non mi farei nessun problema.....  sto lì e mi becco i dollarucci, anche con il cambio basso, chissenefrega....

..... in alternativa torni qui e cosa fai?

Figurati! Come dicevo, probabilmente è pure legale e comunque, anche se non lo fosse, con Berlusconi al governo, se ti beccano a rubare ti danno pure un premio, a patto che sia un furto raffinato, non uno di quelli volgari con scasso e violazione di domicilio...

Il vero problema è che son tornato solo tre mesi e mezzo fa, e di Nashville ne avevo avuto veramente abbastanza.

Guarda che grosso modo un militare in missione prende uguale e ha gli stessi rischi.

Munisciti di giubbotto antiproiettile e spera che nessuno sbrocchi... tra l'altro di solito si sbrocca in estate, per cui fatti bene i conti.

: )

Daniele.

Be', veramente un militare in missione prende decisamente di più, così come un militare in caserma, in Italia, prende più di me in Italia. Ma non è questo il punto. Il post che ho linkato spiegava perché non mi piacerebbe vivere per sempre negli USA, un semestre passa. Il fatto è che stare di nuovo cinque mesi lontano dalla mia metà, dal mio nipotino (e il/la secondo/a non lo/la vedrei neppure nascere), dopo esser rientrato da soli otto mesi, sì, mi pesa un po'.

E poi devo vedere come la prenderebbe il capo italico. Chi conosce un po' la realtà universitaria italiana (ovvero tutti eccetto la Moratti, Mussi e la Gelmini...) sa bene che il capo non va troppo contrariato, ché altrimenti di tornare in Italia te lo scordi. Non perché ti remi contro ma semplicemente perché, se non è il tuo relatore della tesi di dottorato a trovarti qualche elemosina, nessun altro lo farà.