Say it loud - I'm back and proud!

 Sì, sono tornato stamattina.

Sveglia alle tre e mezza italiane (le quattro e mezza greche), volo Atene - Malpensa, denuncia della rottura della valigia del mio collega, ritorno a casa per le undici, pomeriggio mezzo catalettico mezzo regalizio, serata con amici e finalmente due secondi per suonare e cazzeggiare su Laster. Donna e bimbo dormono già alla grande...

Sono rimasto orgoglioso della mia italianità in questo viaggio. Per una volta visito un paese dove essere italiani non è un handicap ma una situazione di parità, finalmente qualcuno che crede alle mie parole. Peccato dover lasciare questo mercato ad un collega più giovane, ma effettivamente io non riesco a seguirlo a dovere e ci sono parecchi progetti interessanti.

Ieri per spregio siamo andati a farci un giro in centro a Salonicco, prima di volare su Atene. Beh, alla fine i manifestanti dipinti come ipercriminali, guerriglieri, ecc. ecc. hanno dato fuoco ad un paio di vetrine, senza toccare i negozi e le attività commerciali con commessi o impiegati all'interno. Se fosse successo in Italia nessuno li avrebbe cagati, in questo caso ho assistito in prima persona all'agenda setting dei media, ovvero quel fenomeno per cui quello che dice il telegiornale diventa di primaria importanza, indipendentemente dalla reale importanza della notizia e della gravità della notizia. Era un fenomeno che avevo studiato all'Università e che questa settimana ho verificato con sorpresa pure0 da parte di me stesso. Chissà che legge è stata approvata o che cosa è realmente successo nel mondo per accendere così tanti riflettori su un caso di rivolta neanche così estremo. Insomma, un poliziotto ha fatto fuori un innocente. L'argomento in Italia tiene banco per una settimana massimo due, poi si torna a parlare delle tette della Canalis. 

Boh, ora me ne vo a dormire che ho un po' di stanchezza accumulata. Con calma mi leggerò le puntate perse dei vari blog, mi devo far venire un po' di invidia marcia nei confronti dei coattari!

Statemi bene tutti!

Daniele.