Edge of Thorns

Ho in macchina i cd che pi๠mi piacciono dei Savatage in mp3, ma Edge of Thorns ਠquello che alla fine ascolto di pià¹.
Metallaro e melodico al tempo stesso, relativamente semplice, facile all'ascolto eppure ricercato allo stesso tempo. Chitarre dosate alla perfezione, nਠtroppo nਠtroppo poco. La voce di Criss che dà  il meglio di sà¨.
Melodico, incazzoso, melanconico, dolce, duro, a volte pure epico. C'ਠun po' di tutto, dosato nella maniera giusta.

Insomma, un album da consigliare a chi non conosce i Savatage, ancor pi๠del bellissimo "Streets" o dei pi๠cupi "Wake of Magellan" o del cupissimo "Poets and Madmen".

Ascoltatev'ill!

Daniele.

Comments

Ok, provo ad andarmi a sentire qualcosa, ma se nun me piacciono te tronco.

Il mio genere?

Eccolo

(anche se ha un paio di anni...)

Saluti

"Guardati da coloro che prima ti danno consiglio, poi parlano male di te...stronzo!" C. Guzzanti

 

Beh, sono strani i Savatage. Hanno un sound tipicamente anni '80, ma una vena di malinconia che li distacca profondamente dal metal tipicamente "happy", sono molto introspettivi. Son molto melodici, diciamo che sono la band da far ascoltare a chi di prog non conosce nulla e potrebbe rimaner spaventato dall'ascolto dei Dream Theater.
In Edge of Thorns c'è una delle mie canzoni preferite, che è "All that I bleed". Ma degne di nota sono secondo me la title-track, poi "He carves his stone", "Follow me", "Conversation Piece".

Tra l'altro ho fatto un errore clamoroso, pensavo alla voce di Jon Oliva, sostituito da Zachary Stevens in questo disco, ed ho scritto "Criss" Oliva, compianto fratello di Jon. Gran chitarrista, ma non cantante.

Oggi sono abbastanza sotto stress, perdono!

Daniele.

Ok, non male.

Certo bisognerebbe contestualizzarli, magari li avessi sentiti vent'anni fa mi sarebbero piaciuti molto, così come infatti mi sono piaciuti i Dokken o gli Scorpions. Intendiamoci sono gruppi diversi tra di loro, ma alla fine tendono ad assomigliarsi. Ecco, una cosa che invece non mi è mai piaciuta sono le cavalcate di power chord unici. Le cose troppo dure insomma. Certo il cantato melodico, come per i gruppi citati sopra, lo preferisco alle urlate o ruttate.

Il mio genere rimane più verso Van Halen e Mr. Big per esempio, ma anche, uscendo dal metal, Police, Dire straits e Pink Floyd.

"Guardati da coloro che prima ti danno consiglio, poi parlano male di te...stronzo!" C. Guzzanti

 

Immaginavo che non ti sarebbero dispiaciuti.

In fondo fanno parte di quei gruppi di quegli anni, forse proprio il non essere nè carne nè pesce li lascia un po' ai lati della scena, ma si tratta secondo me di grandi musicisti (oltre che di grandissimi uomini).

Sentiti anche "Handful of Rain", c'è un certo Alex Skolnick alla chitarra solista...

Stammi bene!

Daniele.

Si avevo letto i tuoi blog successivi e Skolnick mi piaceva parecchio. Pensa che odiavo Testament e gruppi simili ma avevo comprato alcuni dischi perchè quando suonava lui...

Comunque non ho ancora avuto occasione di sentire il disco, proverò con LastFM.

Un po' insulso come Jazzista per quel che ci capisco, mentre Loureiro, come direbbero i giovani, spacca anche col Jazz-BossaNova, vd link nel mio diario 'Satranized'.

Saluti

"Guardati da coloro che prima ti danno consiglio, poi parlano male di te...stronzo!" C. Guzzanti