Negozi, la serietà?

La mattinata inizia bene: bending sul mi cantino e bom, corda saltata. Vabbè, meglio, almeno ho una scusa per cambiarle, erano diventate nere dopo un mese di inutilizzo causa vacanze e poi di pomeriggio dovevo comunque andare in Bergamo centro per prendere i libri di scuola già disponibili e non diventare scemo i primi di settembre.

I libri c'erano quasi tutti, 8 su 10, bella notizia, il negozio era semi vuoto, ottima notizia = buon umore. La città è deserta, meno frenesia o, se c'è, si nasconde ai miei occhi, sono rilassato. Giretto turistico con mia madre in un paio di negozi di abbigliamento (per lei) non in programma, ma lo accetto di buon grado, mi sembra quasi di divertirmi facendo cioò che di solito odio.

Bene, quello che dovevamo fare l'abbiamo fatto, torniamo alla macchina prendendo una strada traversa per andare a quel negozio di strumenti musicali che so che c'è qui vicino. Il Daminelli che è il mio negozio di fiducia è chiuso, quindi testiamo questo, non ci sono mai stato, potrebbe essere una buona scoperta.

Ok, entriamo, il primo impatto è buono: la radio trasmette Gimme All Your' Lovin degli ZZ Top, bella! Prendo le corde dallo scaffale (Ernie Ball Regular Slinky 0.10 - 0.46, le solite) e 3 plettri (dunlup tortex 1.0 e 1.25 e uno normale da 1.50), le do a mia mamma per pagarle e intanto faccio un giro nel reparto chitarre, cerco una jackson soloist che mi piace tanto e vorrei comprare: trovo una dinky pro series nera, oltre alle solite randy rhoads (manco fosse l'unico modello di casa Jackson), non è uguale alla soloist, ma abbastanza simile, decido di provarla per pochi minuti per farmi un'idea precisa e per testare la comodità del manico e l'ergonometria generale, dato che la struttura è identica alla soloist, manico passante a parte. Volevo anche testare la capacità di tenuta del floyd e la sua precisione/escursione ma ecco arricavare il bello. Chiedo al commesso di provarla, mi dice subito di si (sorriso ebete felice sul mio volto). Ok, vedo che si dirige  verso gli ampli, di solito ci sono un paio di ampli collegati (solitamente fender, vox e mesa o marshall), in modo che il cliente possa scegliere quello più simile al proprio per avere una prova sonora più veritiera possibile all'utilizzo con la proprio attrezzatura. Invece, cosa trovo: chitarra attaccata ad un marshall (l'ampli meno trasparente in commercio), una testa DLS, con un cavo non schermato di quelli dei vu compra e, fra chitarra e ampli, una fila di pedali boss più un paio di behringher. Il commesso se n'era già andato, senza chedermi nè se mi serviva un plettro, nè un accordatore, nulla! Un po' scoraggiato controllo la disposizione dei controlli e la comodità della chitarra, tiro fuori dalla tasca uno dei plettri che ho comprato, accendo l'ampli e TADAAAA, SORPRESA!!!! La chitarrà è scordatissima!!!! Il si e il sol sono accordati praticamente uguali, quindi con un ragne di accordatura che esula dalle possibilità delle viti di precisione sul floyd, bisognerebbe rifare un po' tutto togliendo il bloccacorde. Io la chitarra volevo provarla per un possibile acquisto in tempi brevi, ma così cosa provo? La quantità di rumore introdotta dai cavi e il segnale succhiato dalla catena effetti? Vabbè, provo oramai contrariato e triste qualche accordo pieno, qualcosina alla ca**o per sentire il tone dei pickups, poi dopo circa tre min spengo tutto, riappendo la chitarra, e avviso il commesso/proprietario che ho finito. Lui, probabilemente sentendo lo stato del suono mi dice: "forse era un tantino scordata, se vuoi te la accordo". Adesso me lo dici? "No grazie, adesso devo andare che è tardi, grazie comunque. ciao!"

 

Ok, casa, la chitarra mi ha fatto un'ottima impressione di solidità strutturale, comodissima e peso perfetto. Peccato non essere riuscito a suonare nulla, se non note senza nome e senza senso.

 

Ora, in quelle condizioni, chi la compra una chitarra in questo negozio? Una stratocaster si accorda in un attimo, una superstrat con floyd rose no, quando ti arriva in negozio almeno controllala prima di appenderla. Ha sicuramente perso un cliente, e non penso di essere il primo.

 

Serietà (e senso degli affari), ecco cosa manca.

 

Un piccolo sfogo, ciao amici lasteriani!

 

Nicola

Comments

Tante cose vanno fatte PRIMA dicollegare la chitarra all'ampli ... controllo del manico ( curvatura ) e action ... mica detto che siano ottimali. Sovente bisogna sistemarli, altrimenti si ha brutta impressione se sono "starati" ... meglio cotnrollarli per capire che magari ci si puo' trovare in condizioni sfavorevoli ... poi si accorda lo strumento, e poi lo si prova muto.

Si controlla l'intonazione tasto per tasto ( sperando che le corde non siano troppo vecchie altrimenti le indicazioni potrebebro essere fallaci ... ossiia si pensa che il/i tasto/i siano fuori sintonia, invece è la corda ) e poi la si sente suonare ... quando piace, allora la si colelgaall'ampli, tenendo in cosniderazione che MAI e poi MAI il suono è identico all'ampli di casa ... nemmeno se ci sono gli stessi diffusori e ampli ... perchè primo: stai usando una chitarra diversa che non conosci "a casa ..." e secondo: il locale in cui suoni non è casa tua ... ricordi negli anni 70 gliHi-Fi ? Suonavano sempre bene in negozio ... poi a casa ... ecco ... sempre tenere in considerazione queste variabili ... è importante.

Di certo è che se un negoziante non mi da modo di accordare lo strumento: lo fucilo !


"Il valore di un uomo dipende anzitutto dalla misura in cui i suoi sentimenti, i suoi pensieri, le sue azioni, contribuiscono allo sviluppo dell'esistenza degli altri individui"
E.Einstein

Ciao tiz, queste cose (Si controlla l'intonazione tasto per tasto ( sperando che le corde non siano troppo vecchie altrimenti le indicazioni potrebebro essere fallaci ... ossiia si pensa che il/i tasto/i siano fuori sintonia, invece è la corda) sono quelle che faccio sullo strumento che sono veramente intenzionato a provare, ovvero una soloist sl3 amber sunburst. in questo caso volevo provare la chitarra solo a livello timbrica (soprattutto il pickup al ponte, dato che è lo stesso) e comodità dello strumento. Comunque i tasti, manico e action erano in perfetto ordine, li ho controllati, veramente comodissima. Se fosse o no intonata, come faccio a saperlo, era impossibile :D.

Fucilabile!

hehehe normale situazione  ... ad ogni modo ti auguro davvero di provarla in un altro negozio ...


"Il valore di un uomo dipende anzitutto dalla misura in cui i suoi sentimenti, i suoi pensieri, le sue azioni, contribuiscono allo sviluppo dell'esistenza degli altri individui"
E.Einstein

Io di solito trovo chitarre non perfettamente accordate, lo metto nella norma. Quando il negoziante ne ha più di cento in esposizione che deve fare, assumere uno solo per tenerle accordate?

Io avrei chiesto al commesso di accordarla, e poi avrei fatto la prova. Uno strumento insuonabile non può darti un'idea positiva sul suono che è in grado di generare.

Io giro sempre con i plettri nel portafoglio (non si sa mai, e poi è comodo per non perderli). Quando vado a provare uno strumento nel mio negozio di fiducia mi viene sempre chiesto su quale ampli io voglia fare la prova, per mettermi nelle condizioni il più possibile simili a quelle casalinghe, e provo sempre e solo chitarra e ampli, senza pedali. Il cavo è quello che passa il convento, ma tanto non è che a casa vada tanto meglio...

Insomma, si poteva fare di più ma secondo me non è neanche il caso di lamentarsi troppo. Fa caldo...

Ciao!

Daniele.