Decima puntata della rubrica che vede Daniele Bazzani e Giovanni Onofri parlare delle...
Prendo spunto dal blog di Giovanni ..ho appena ascoltato grazie a lui dopo tanto tempo una canzone di quelle che ti fanno chiudere gli occhi e ti riportano a vecchi ricordi. Ci sono dei brani penso per ognuno di noi che hanno marcato un periodo della vita un momento spensierato , triste , felice , incazzato . E poi delle canzoni che ti regalano a distanza di anni sempre la stessa emozione Tornando a parecchi anni fa mi ricordo che lavoravo con mio padre che era un'artigiano ( un maestro ) del ferro e dell'acciaio. Avevo probabilmente dai 16 ai 18 anni . Nonostante il frastuono del martello di una troncatrice o di una cesoia la radio era sempre sintonizzata su una qualsiasi delle tante radio libere dei primi anni 80 . ( Stava iniziando il mio periodo rock i Ramones poi i Sex pistols e quindi Iron Maiden ...ma questo è un'altro argomento.)La radio allora trasmetteva le canzoni per intero e non ti tagliava mai l'assolo di Hotel California come mi è capitato di sentire oggi.....Ma si sa oggi è tutto così veloce. e per fortuna che c'è youtube. Anche in quel periodo comunque , se pur a muso duro e incazzato con il mondo e con mille sogni da realizzare una canzone su tutte mi paralizzava per la sua dolcezza . Quando potevo spegnevo tutto . Mi fermavo ..e l' ascolavo intensamente.
http://www.youtube.com/watch?v=vnRqYMTpXHc
oggi come allora quando la sento nessun'altra canzone come questa riesce a farmi far pace con il mondo.
ciao davide.
Comments
hardpicker
Fri, 11/20/2009 - 12:38
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Incredibile.
In questi giorni sono fra le altre non belle cose in contatto fraterno con Rodolfo Maltese, che non sta bene, ha da poco subito un difficlle intervento chirurgico e sta in ospedale.
Rodolfo è un'icona del progressive rock italiano, per essere tuttora la chitarra del Banco del Mutuo Soccorso.
E, negli anni dal 2006 ad oggi, spesso mi ha concesso l'onore di suonare con lui. E di diventare suo amico.
Quando Dario Fornara mi ha invitato a registrare qualche pezzo per il nuovo disco del Wine & Guitar Clan, ha esteso l'invito a Rodolfo. Quando siamo andati in studio per registrare, dovevamo fare un paio di duetti e ciascuno un brano da solo, gli ho chiesto di registrare "What A Wonderful World", di cui conoscevo la sua bellissima versione.
Ha accettato subito, mi ha chiesto se poteva dedicarla a suo padre Fernando, la persona che gli aveva fatto conoscere la grande musica.
E così, in questi giorni, what a wonderful world mi gira in testa in continuazione, e, come dire, sono "sintonizzato" con il tuo blog davvero profondamente.
Ciao,
Giovanni
moby
Fri, 11/20/2009 - 16:06
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R: Incredibile.
Qualche domenica fa siamo ho passato il pomeriggio con Gino che è anche il cantante del mio gruppo. Lui ha qualche anno più di me e una certa cultura musicale oltre ad una grande conoscenza sul genere. Mentre le mogli e i bambini si sono fatti un giro per il paese dato che c'era una festa con tanto di giostre , abbiamo rispolverato vecchi dischi del progressive italiano soffermandoci in particolare su Darwin, disco che personalmente ritengo un capolavoro.
Bisognerebbe dare il giusto tributo al progressive Italiano di quel periodo.
Un'abbraccio a Rodolfo con l'augurio che qualsiasi sia l'origine del suo problema possa passare presto.
ciao . davide