quel pomeriggio di un giorno da cani

...questo è il titolo più appropriato per descrivere come ho passato il mio ferragosto.

Ma non è colpa di nessuno, semmai di come va la vita, tutti prima o poi passiamo per queste strade, tutto ciò fa parte dell'ordine naturale della vita alla quale nessuno scappa, solo che molto spesso ce lo dimentichiamo.

Mia suocera, con la quale ho sempre avuto un ottimo rapporto, è arrivata probabilmente al suo capolinea, è in ospedale ormai da diverse settimane e mi sa che sarà difficile che riesca a tirarsi su.

Del resto ha la sua bella età, chiunque direbbe che ha vissuto "abbastanza" (87 anni).

Ma quando si può dire di aver vissuto abbastanza per andarsene?

Vabbé, non voglio essere troppo lacrimevole, fatto sta che quest'anno il ferragosto non l'ho passato facendo grigliate, pranzi, feste con parenti o amici, escursioni o gite, ma in casa, ad aspettare una telefonata drastica, che poi non è ancora arrivata.

Potevo almeno suonare, ma non mi sembrava il momento giusto.

Forza, tutto passa, quest'anno ormai di eventi tristi ne ho passati diversi, ma ci sono stati anche i momenti belli, putroppo noi esseri umani abbiamo la tendenza a ricordare maggiormente quelli brutti.

Io sono fortunato perchè ho la musica, la musica suonata, anche se so di essere una schiappa!

E' una compagna per tutte le occasioni, sia le belle che le tristi, secondo me suonare è una delle cose più belle che una persona può fare nella sua vita.

ma...basta con le cose tristi, ci sono anche quelle allegre.

Ieri, ad esempio, ho passato una bellissima serata, anzi, quasi una mezza giornata, ma questo lo racconto nel prossimo blog!

 

 

Comments

Mi spiace per il brutto momento che state passando.
Ciao