struggente dolcezza dei ricordi

Ieri, immerso nel silenzio dei miei pensieri ascoltavo high hopes, un brano che mi infonde delle sensazioni di tranquillità  e che amo in modo particolare. Devo dire adoro il suono delle campane, essendo cresciuto in un piccolo paese dove i rintocchi scandiscono spesso l'arco di una giornata e i campanili si ergono maestosi come sentinelle tra i tetti delle case nei vicoli. Proprio in questo piccolo paese, ricordo che poco pi๠che ventenne, attraverso la piccola televisione poggiata sul frigo a casa dei miei nonni vidi in un tranquillo pomeriggio il video di "high hopes". Ne rimasi piacevolmente colpito, quelle campane, i palloni enormi che volano via, ma soprattutto la musica che si evolve nel crescendo, l'assolo finale...Dio mio...l'assolo. Ecco, questa sensazione di piacere l'ho conservata nel mio cervello e nel mio cuore, e ogni volta che questo fantastico brano scorre nelle mie orecchie si tuffa nel mio vissuto e lo riporta a galla con sensazioni, ricordi, figure, in questo caso due bellissime figure, mio nonno e mia nonna. Allora avevo grandi speranze e avevo loro. Con gli occhi chiusi me li rappresento nei loro lavori, casalinga e sarta mia nonna, presa da mille faccende ma mai triste e mai scoraggiata, falegname mio nonno, fermo a fumarsi la sua sigaretta mentre pensa a quale lavoro dar retta. Quanta luce nei loro occhi quando mi vedevano..., quanto mi sentivo bene quando scendendo dalla macchina dei miei correvo ad abbracciarli. Avevo grandi speranze e ne avevano loro per me. Continua il brano e la mia mente scioglie i sensi e fa come riaffiorare l'odore del sugo che viene dalla cucina, i vetri appannati per il vapore dei fornelli diventavano una lavagna sulla quale amavo fare disegni, figure e pupazzi, mentre nonno li guardava sorridente nei suoi pochi denti e mi diceva "bravo".
L'odore del legno e dell'umido delle stanze, i letti morbidi perchਠimbottiti di lana...mi sembra di sentire tutto perfettamente come quando L'erba era verde, come quella delle colline che guardavo dalla finestra della mia stanza e aspettavo che passasse Pino, il mio amico, a chiamarmi per uscire e viverci la gioventà¹, "trascinati dalla forza di una marea interiore".
Mi mancate nonna e nonno, avevo grandi speranze e avevo voi, ora di speranze ne ho...ma non sono grandi , e non ho pi๠voi. Mi mancate...ma ci ritroveremo lo sà², dove l'erba ਠpi๠verde,
la luce ਠpi๠brillante, dove l'acqua scorre nel fiume senza fine e staremo insieme, insieme per sempre e sempre.

Comments

Porca miseria....
mi hai fatto venire i brividi.
Adoro anch'io questa canzone...ricorda anche a me la mia gioventù, il mio paese, gli amici e le persone che non vedo più.
E anche mio nonno...
Grazie per avermi trascinato via da questa maledetta routine per 5 minuti.


La risposta è dentro di te...epperò è sbagliata. - Quelo
AlexUnder .::Mururoa::.

Per aver condiviso un bel ricordo con noi, un pezzo bello di quello che è stato!
Ciao Ciao!
Fulvio

Easy like sunday morning... Sometimes!

"avevo grandi speranze e avevo voi, ora di speranze ne ho...ma non sono grandi"

Ormai c'è un certo feeling! Hai colto l'essenza dei miei 30 anni con questa frase....mi hai ispirato, devo buttare giù qualche riga!

Pensai è bello, che dove finiscono le mie dita, debba in qualche modo cominciare una Chitarra... (Fabrizio De Andrè)