Decima puntata della rubrica che vede Daniele Bazzani e Giovanni Onofri parlare delle...
Siccome piove e non la smette, mi sono attaccato alla chitarra.
Dopo giorni di cuffia, in preda all'isterismo da registrazione (vedi blog precedente), mi sono concesso una lunga session di ampli veri. Quando ce vo' ce vo'.
Le accoppiate che piu' di tutte mi hanno fatto godere sono:
Les Paul>Hot Cake>Cornell Romany
Strato>CompNova>Hifuzz>Hiwatt
La SG invece pare che vada bene con tutto e tutti, forse per via dei pick up potenti ma non troppo (Haussell P90).
Volevo dire la mia su un discorso che si e' sviluppato sul blog di Robyz approposito delle valvole finali.
Il Cornell, che sviluppa la bellezza di 10w, quando e' portato a 8 di master, diventa una specie di palla di fuoco... Oltre il cono da 10 da segni di evidente stress, ma portato a questo limite suona veramente grosso. Diro' di piu', mi sembra che il suono respiri..
Certo non ha dalla sua la sottile raffinatezza di ampli piu' blasonati, ma pilotata da un bel HB al ponte e' una macchina da rock&roll. Il range sonoro va' dai Lizzy agli Zeppelin, passando per gli AC/DC. Sconsigliato l'uso degli effetti (per qualche oscuro motivo l'unico che ci si abbini e', appunto, l'Hot Cake).
L'Hiwatt invece e' di un altra razza. Il suono pulito e' pachidermico... a 3 di master i muri di cartongesso (il Regno Unito basa la propria edilizia su questo nobile materiale) di casa mia cominciano a tremare. Alzando i volumi dei rispettivi canali il suono si increspa, ma non in maniera molto musicale. Secondo me infatti questo ampli va usato pulito per buttarci dentro tutti i pedali del mondo :) Mi sono sbizzarrito con la mia pedaliera. Quando ce vo' ce vo'.
Per qualche motivo il canale Bright ha meno volume del Normal. Nei 12 secondi in cui ho portatoil master a 6, il cabinet ha cominciato a fare delle vibrazioni tipo calabrone impazzito. Alla prima occasione scatta il tagliando.
Due parole sui pedali.
L'Hot Cake, secondo me, dovrebbero distribuirlo gratis nella scuola dell'obbligo. E' essenzialmente un overdrive, ma e' capace di cosi' tanto gain che lo si potrebbe usare come distorsore. Ha una vera escursione da 0 a 10. Col gain a 0, e' un vero e proprio booster pulito, da 1 a 5 se la gioca col TS9 (io ho il reissue) solo che e' piu' flessibile in termini di eq ma colora un po' di piu'. Oltre il 5 e' in una categoria a parte... se vi capita provatelo!
L'Hifuzz e' il mio nuovo gioiello. Lo fa Mr.T.
E' un fuzz old school con due controlli, Volume e Gain, piu' uno switch a due posizioni che determinano due voicing diversi (ma la pasta e' la stessa, se non altro il secondo mi sembra piu' spostato sulle medio-alte).
Con i fuzz ho un po' di dimestichezza, ho anche un Big Muff anni '80 e un Fuzz Factory ZVEX. Questo qui' se non e' il fuzz definitivo, poco ci manca. La prima cosa che ti colpisce - non in senso figurato, ma proprio fisico - e' la quantita' disumana di volume a disposizione. Il timbro e' fuzzoso, ma non troppo slabbrato. Non e' educato come piacerebbe a Gillmour, piuttosto ha un carattere mooolto vintage. La cosa che mi piace di piu' e' il fatto che e' molto reattivo nei confronti della dinamica e del volume della chitarra. Suonando piano il suono si pulisce che e' una meraviglia.
Mi sono divertito per un ora a fare questo giochetto: volume della chitarra a 2, lick pentatonico che finisce con un bending sulla corda del si o del sol. Mentre faccio il bending+ vibrato piano piano alzo il volume della chitarra. Fa molto Beck, e' una vera ficata :)))
Ecco, per chi fosse interessato, la pedalanza

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