Decima puntata della rubrica che vede Daniele Bazzani e Giovanni Onofri parlare delle...
Stasera sono uscito un po' in centro per sbrigare un paio di commissioni (leggesi: giro di ricognizione pre-regali di Natale) e, avendo finito la perlustrazione prima del previsto, ho pensato bene di fare un salto nel ben noto negozio di strumenti musicali della mia città adottiva.
In realtà avrei potuto astenermi, da loro era praticamente orario di chiusura e sicuramente correvo il rischio di rompere le balle; vedendo però il punto vendita ancora affollato, ho deciso di non pormi il problema. Il fatto è che in questo periodo io, che mi sono sempre definito stratocasteriano, ho preso la decisione di comprare una Les Paul. Mi sono innamorato all'improvviso, è bastata una prova di pochi minuti a casa di un amico e da quel giorno non ho in testa altro: aggiungiamo il fatto che tra poco avrò una bella sommetta a mia disposizione, frutto di una borsa di studio, e il gioco è fatto.
A parte questa premessa, della quale capisco non ve ne freghi una mazza, il punto è che mi sono informato sulla possibilità di un finanziamento (pagamento rateale in 10 mesi con decorrenza 6 mesi dopo l'acquisto) per la Traditional - che a occhio e croce mi attira più della Standard 2008, anche se mi riservo di provarle entrambe. Mi dicono che questa forma di promozione è attuabile solo per la Standard...resto un po' sorpreso, ma in fondo non è un dettaglio tanto importante. Poi però mi sento anche dire: "Anzi guarda, di Traditional vorrei non venderne più nemmeno una..."
Che avrà voluto dire il mio interlocutore? Forse che hanno venduto troppe Traditional rispetto alle Standard...o che altro? Non pretendo che qualcuno conosca la risposta...mi andava solo di condividere con voi questo dubbio :)
Buonanotte a tutti (domani mi tocca studiare, accidenti)
Roberto
Comments
Lenny84
Sun, 11/29/2009 - 14:45
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R: Boh ...
Avevo immaginato una cosa del genere, in effetti...per un attimo però mi era pure passato per la testa che le Traditional avessero problemi di affidabilità. Le classiche paranoie pre-acquisto :)
Roberto
Bald Eagle
Sun, 11/29/2009 - 13:32
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Siamo alle solite.
"Scusi, mi da un chilo di mele che devo fare lo strudel ?"
"NO, oggi ho già venduto troppe mele e pochi cetrioli, faccia lo strudel con i cetrioli o niente"
Che tristezza il panorama dei negozi italiani. Basta aver messo il naso in qualsiasi negozio del resto del mondo per capire che qui le cose hanno raggiunto livelli paradossali.
Consiglio per il tuo Les Paul: Manda a quel paese il negozio e compra sul web. Possibilmente usato, assolutamente dopo aver provato la chitarra.
Ripeto per l'ennesima volta che in negozi d'oltreoceano mi mettevano in mano chitarre vintage da quindicimila dollari nonostante gli spiegassi che non le avrei comprate.
Risposta: "HEY BUDDY, WHO CARES, JUST TRY IT AND ANJOY"
Ovviamente ho comunque speso duemilacinquecento dollari nel negozio. Oltre ad effetti vari, cavi a costi umani (40usd per un cavo che qui costa 50 euro) e un Music Man StingRay 5 corde special che ha avuto un set up professionale prima di consegnarmelo, ovviamente senza alcun aumento di costo e certificazione per poter portare il tutto in cabina dell'aereo senza dover pagare niente di più visto che lo prevede la legge sul volo.
In Italia siamo alla preistoria del marketing e customer care.
Enrico. Bald Eagle.
Lenny84
Sun, 11/29/2009 - 14:43
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R: Siamo alle solite.
In effetti sto già monitorando il web alla ricerca dell'occasione giusta...mi restringe un po' il campo il fatto di essere fissato con una colorazione (heritage cherry sunburst) ma è la prima, ho pure il diritto di fare un po' il difficile :)
La chitarra mi piacerebbe nuova, è romantico il concetto che debba invecchiare insieme a me...però se trovo un usato in condizioni eccellenti è ovvio che non sto lì a guardare il capello. Vediamo...e che invidia per i negozi americani, tra l'altro!
Roberto
Bru
Sun, 11/29/2009 - 15:04
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R: Siamo alle solite.
E' un buon periodo per le les paul usate. Guardati intorno, con calma, e solo chitarre che puoi provare oppure tramite l'aiuto di qualcuno che conosci che può andare a visionare lo strumento. Sui 1300 euro puoi portarti a casa qualcosa di buono.
Everybody seems to think I'm lazy, I don't mind, I think they're crazy
Bald Eagle
Sun, 11/29/2009 - 17:16
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R: Siamo alle solite.
Prendi anche in considerazione l'eventuale accoppiata viaggio a Londra-acquisto Les Paul.
Guarda qui: http://www.coda-music.com/index.php?cPath=170
Con la sterlina bassa, fai la stessa spesa compreso il biglietto aereo.
Enrico. Bald Eagle.
Mancunion
Mon, 11/30/2009 - 10:38
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R: Siamo alle solite.
>Consiglio per il tuo Les Paul: Manda a quel paese il negozio e compra sul web. Possibilmente usato, assolutamente dopo aver provato la chitarra.
Se mi spieghi come si fà a provare prima di comprare un usato su internet ;-)
Il problema delle giacenze di magazzino è un problema grave. Non so che lavoro tu faccia, ma è esattamente come è stato scritto sopra: se io voglio l'articolo che cammina, il rappresentante mi molla anche quello che non cammina... non è un problema di strumenti musicali. In tutti i settori merceologici è cosi. Mia madre ha avuto per 20 anni un negozio di abbigliamento. Era distributore Levi's. Ovviamente, l'unico prodotto che andava era il 501. Ovviamente non potevi piazzare un ordine di 501 e basta... c'est la vie...
Per quanto riguarda i negozi in UK, lascia stare Coda. Molto meglio Guitarvillage e, meglio di tutti Sounds Great.
- Come per i comunisti e' finito il comunismo, per noi potrebbe finire la fica! R. Remotti
Bald Eagle
Mon, 11/30/2009 - 15:13
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R: Siamo alle solite.
Riguardo alle prove io parlavo di usato in Italia.
Io faccio volentieri un po' di strada per una bella occasione.
Ho comprato amplificatori a Bergamo, chitarre a Verona, insomma prendo la macchina e mi faccio un'oretta di strada.
Se la cosa mi piace, compero, se è una cioffeca, grazie e arrivederci.
Certo andare a NY solo per comprare una chitarra è un po' lungo ed antieconomico.
Enrico. Bald Eagle.
madyanez
Mon, 11/30/2009 - 01:41
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Completamente of topic
> > per poter portare il tutto in cabina
Mi spieghi meglio la cosa della certificazione? Non basterebbe la ricevuta in caso? Questa regola si applica a tutte le compagnie? Sapevo che c'era un trucchetto per poterti portare gli strumenti iin cabina, che e' il fatto che le compagnie non ti assicurano un valore molto alto per i bagagli in stiva. Quindi in caso ti fanno storie al check-in dovresti chiedere l'assicurazione e a quel punto non potendotela fare sono costretti a farti passare.
Io ho avuto tre esperineze di strumenti portati dagli U.S.A.: la prima volta sono stato un pazzo, ho fatto caricare tutto in stiva (era il periodo che stavano canitissimi con i controlli di sicurezza e non volevo rischiare di non partire io) e ho incrociato le dita: tutto bene per fortuna. La seconda volta ho messo la chitarra in una custodia morbida e l'ho portata con me ed e' andata bene. Stessa tecnica utilizzata la terza volta, pero' con esito negativo, infatti la custodia e' risultata danneggiata...
Bald Eagle
Mon, 11/30/2009 - 15:10
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R: Completamente of topic
Non si tratta di un trucchetto, ma di una norma stabilita dalla TSA Transport Security Administration.
A me l'ha stampata il commesso del negozio. Al momento di salire a bordo in realtà non ce l'hanno neanche chiesta. (tranne un poliziotto che era incuriosito perchè suonava anche lui e abbiamo parlato di musica :-) )
Il basso nella sua custodia è stato messo in un portaoggetti più grande delle normali cappelliere a portata d'occhio e legato con delle cinture di sicurezza.
Arrivati a casa l'hostess l'ha tirato fuori e ce l'ha consegnato.
Comunque serve per certificare che, OLTRE al normale bagaglio a mano, si può portare a bordo uno strumento musicale. (UNO, non una rastrelliera di stratocaster, ovviamente).
Non conta il fatto che sia nuovo, usato, se la custodia è nuova o finta-vecchia con gli adesivi.
Ovviamente alla dogana italiana possono chiederti di pagare le tasse, ma la cosa varrebbe per qualsiasi acquisto fatto fuori dalla comunità europea. Ti immagini se ogni Ipod, ogni maglietta I LOVE NY, ogni paio di Nike, dovesse essere fermato alla dogana ?
Motivo per cui, a meno che il doganiere quel giorno non abbia le scatole per traverso e voglia a tutti i costi farti pagare, nessuno ti ferma per importazione di chitarra. Credo che negli aeroporti il problema sia altro.
Se ti serve mandami un messaggio privato con la tua mail e ti spedisco la scannerizzazione.
Lenny84
Mon, 11/30/2009 - 12:14
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R: Siamo alle solite.
Volevo precisare che io non ho nulla contro Tomassone, anzi...in negozio sono sempre stato trattato con estrema cortesia (e Sergio ha anche eseguito un lavoro di refretting e riverniciatura sulla mia Strato). Ho fatto il nome del negozio per circostanziare meglio il racconto, ma senza alcun intento polemico...così come credo che Enrico stesse rimarcando la differenza tra USA e Italia riguardo alla possibilità di provare uno strumento senza impegno.
Bald Eagle
Mon, 11/30/2009 - 14:52
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R: Siamo alle solite.
E infatti la sostanza del mio intervento era questa.
Prova a mia "discolpa" il fatto che il mio Les Paul l'ho comprato da Tomassone. A 156 km da casa mia.
E confermo che ne ho provati cinque diversi e che di questa cortesia c'è traccia su Laster in quanto è un episodio che ho citato più volte proprio qui.
Ma già il fatto che io abbia dovuto fare 300 chilometri per trovare un negozio così la dice lunga.
Nulla contro Tomassone. E' il sistema di vendita che si adotta in Italia che non mi piace, che si comprino mele, maglioni o amplificatori.
In altri paesi, tanto per dire, esiste il diritto del cliente al rimborso entro un tot di giorni dall'acquisto. Il negozio ti restituisce la cifra pagata. Punto. Non buoni acquisto, non altri prodotti...hai cambiato idea ? OK dammi il prodotto in condizioni pari al momento dell'acquisto ed eccoti i soldi.
E se vogliamo parlare di musica, Thomann accetta i resi via posta senza farti rimettere una lira !
Pensate ad un negozio italiano a cui dite: "Ho comprato questa Telecaster ieri, ma non sono convinto. Me la riprendi e compro un'altra cosa ? "
L'Italia gestisce i consumatori come se fossero macachi da laboratorio. Pensiamo ai cartelli nei negozi:
Durante le svendite non si usa la carta di credito.
Non si entra con i carrelli in questo negozio:
Vietato toccare qualsiasi cosa:
La merce in saldo non si cambia per nessun motivo.
Pensate all'Ikea e alla sua politica: anche se gli riportate indietro un BILLY montato, lo riprendono. Vi mettono a disposizione i computer per disegnare la cucina. C'è sempre la possibilità di lasciare le proprie impressioni o reclami e vi contattano per rispondervi in merito.
Non faccio pubblicità alla ditta, ma al modo di approcciare il cliente.
Che se ci pensiamo è il capitale più grosso di un'attività commerciale. E io come cliente ho in mente più negozi da evitare che da frequentare...non sarà mica tutta colpa mia.
Enrico. Bald Eagle.
Lenny84
Mon, 11/30/2009 - 19:37
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Piccolo aggiornamento :)
Ho trovato una buona occasione (circa 1400) per una Traditional ex-demo a poca distanza da qui...l'unico problema è la finitura che è Desert Burst. Che poi sarebbe una delle più belle per i miei gusti, solo che mi ero fissato con l'Heritage Cherry Sunburst.
Probabilmente comunque non farò lo schizzinoso e andrò a provarla.