Il suono e' nelle mani ma non solo

 L'altra sera sono andato a vedere Peter Green.

A parte che quest'uomo ha disimparato a suonare la chitarra ed e' meglio che non canti, e' stato interessante notare che dalle tre chitarre imbracciate (una 335 di non so che marca, una Hagstrom con single coil e una Maranello) non ha tirato fuori i suoni che lo hanno reso famoso. Anzi, i suoni erano quelli che ti saresti aspettato da quelle chitarre.

Comments

Peter Green...vederlo e sentirlo adesso fa rabbia, fa incazzare, diciamola tutta, a me fa anche tenerezza in un certo senso perchè non c'è alcun dubbio che sia stato un grande e che avrebbe forse meritato più di altri.

Nella vita succedono cose che non sempre sei tu da solo a guidare...non so.

Alla fine si è comunque sempre in qualche modo responsabili della "faccia che ci si porta in giro".

Peccato

Perchè non hai visto Chuck Berry ;-P


Robyz - Grappero forever

"A parte che quest'uomo ha disimparato a suonare la chitarra ed e' meglio che non canti, e' stato interessante notare che dalle tre chitarre imbracciate (una 335 di non so che marca, una Hagstrom con single coil e una Maranello) non ha tirato fuori i suoni che lo hanno reso famoso. Anzi, i suoni erano quelli che ti saresti aspettato da quelle chitarre."

Ciao Giorgio,scusami se intervengo ma credo che questo tuo blog su Peter Green sia quantomeno poco opportuno...

...Peter Green a causa dell' abuso di alcool e acidi e,complice una grave crisi depressiva negli anni '70 ,si era progressivamente ridotto a vivere come un senzatetto,abbandonando la musica(aveva persino svenduto i suoi amati strumenti tra i quali la sua famosissima les paul del 1959,acquistata disonestamente da Gary Moore per poche sterline...) e perdendo quasi del tutto contatto con la realtà...

...bisogna avere rispetto e conoscere la storia personale di questo sfortunato musicista,che solo ora sta lentamente e faticosamente recuperando i "cocci" della sua vita andata in frantumi...

...fa male al cuore vedere nei video live questo signore con lo sguardo assente approcciarsi alla chitarra ed al canto con l'incertezza di un bambino,lui che con i Fleetwood Mac aveva piegato il binomio voce/chitarra a mezzo espressivo totale,ben oltre l' etichetta del blues...

...quanto alle tue considerazioni sul suono,scusami ma mi sembrano banali riflessioni da "gear-maniac"...

direi che a maggior ragione il suono è nelle mani ...

...difatti esse non sono "dotate di una memoria propria"e possono fare la differenza se CUORE E MENTE sono presenti a supportarle...cosa che purtroppo il buon Peter Green per ora non ha più (e che ha abbondantemente dimostrato nel passato di avere)...se poi per te è questione di Hagstrom o di Les Paul credo che tu sia fuori strada...

Perdonami ma questo blog l'ho trovato poco riguardoso,ciao.

Vincenzo