Dedicata a voi...

Questa è dedicata a voi.
A voi che sapete cosa vuol dire fare orari sballati.
E non orari sballati per puro caso, per divertimento, per trasgressione.
Gli orari sballati voi li fate per portare a casa la pagnotta, più o meno grande.
Alcuni di voi lo fanno per passione, molti per necessità, forse qualcuno per sfizio, molto pochi per puro masochismo.
In ogni caso, volenti o nolenti, vi ritrovate ad iniziare un giorno e a finire il successivo.
Questa è dedicata a voi lavoratori della notte, a quelli che la fanno sempre, a quelli che la fanno ogni tanto, e a quelli che gli capita poche volte l'anno.
E' dedicata a voi che vivete nello stesso mondo che c'è di giorno, però più preciso, più perfetto.
Meno incasinato, meno stressato. Certo, più solo, più paranoico a volte.
Questa è per i vostri gesti, che molto probabilmente sono gli stessi, identici, uguali rispetto a quelli dei vostri colleghi diurni che però per alcuni valgono di meno, perchè passano innosservati.
E' dedicata a tutti voi, sia che lavoriate in un gruppo di sei - sette persone (che con un po' di culo ci scappa pure un'oretta di riposo), sia che lavoriate in due, ma soprattutto, è dedicata a voi che lavorate da soli, a farvi compagnia con la vostra anima, a combattere il sonno, notte dopo notte.

In ogni caso, tutti voi sapete bene che ci sono almeno due cose che vi rendono unici.

La prima è quasi scontata: fate tutti parte di una grande famiglia. Una di quelli speciali, in cui ogni membro, con uno sguardo, un cenno, una sola parola, a volte un solo suono, trasmette tutta l'empatia e la solidarietà possibile. Un "buon lavoro" detto su un telefono, passando per una panetteria, davanti a una banca, su un'autubus, ha un sapore diverso rispetto a quello che ha di giorno. Non è detto per cortesia, per caso o per puro bon ton. E' sentito, è intenso.
E' come dire "Fratello, anche tu stacchi tra quattro ore, tieni duro che siamo almeno in due in questo posto, a fare quello che ci chiedono di fare. Possa tutto andare bene, e domani spero che tu possa riposare al meglio".

La seconda è forse meno scontata, ma è altrettanto magica.
Tutte le albe che avete visto fanno impallidire anche il più navigato nottambulo discotecaro. Ne avete viste di tutti i colori: albe tra la foschia, altre con nuvole minacciose subito accanto, altre terse come un cristallo. A volte manco vi siete accorti dell'alba, o presi dal lavoro, oppure persi tra la nebbia o la pioggia di una giornata non troppo promettente. Eppure ve ne siete sempre accorti. Un raggio, una cambio di colore alla finestra, una luminosità soffusa
che invade l'ufficio, e la mente che corre al pensiero del riposo imminente. E appena possibile, sollevate la testa da quello che state facendo, e ancora, alba dopo alba, ammirate lo spettacolo con lo stesso stupore di bambini. E sapete benissimo che le vostre albe hanno un significato molto diverso da quelle osservate dal personaggio suddetto: non sono il suggello finale di una nottata di divertimenti, visto distrattamente tra una risata e l'ultima brioches prima del sonno.
Per voi quelli albe sono uno speciale e routinario arrivederci alla silenziosa famiglia di cui fate parte, un piccolo riconoscimento per quello fatto nelle ore precedenti.

Chiunque voi siate, ovunque lavoriate, ricordatevi sempre che siete speciali.

Fulvio

Comments

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ecco, lo sapevo... Ho premuto due volte e mi ha pubblicato il doppio commento.

Lo riedito per aggiungere un grazie! 

 

 

 

 

 

 Sono in ferie che da manco una settimana posso finalmente andare a letto la sera e svegliarmi la mattina "come le persone normali" e te te ne salti fuori con un diario così?

 

 

... Ma vaffaculo, và! :D

 

 

;)

Ahahahahah!!!
Anche tu sei tra quelli che, uscendo il pomeriggio dopo, vengono interrogati "Ma che cazzo hai fatto ieri sera? I bagordi fino a terdi? Bravo eh...."
La risposta è sempre la stessa... XD
Grazie a te per la lettura!!
Ciao ciao!
Fulvio

Easy like sunday morning... Sometimes!

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