Decima puntata della rubrica che vede Daniele Bazzani e Giovanni Onofri parlare delle...
E' passato un anno. Ancora non sembra vero. Non c'è stato un singolo giorno in cui non ti abbia pensata. Non c'è stato un singolo giorno in cui mi sia stato evitato quel senso di buco, di strappo, di ferita, di diminuzione. Alby e i bimbi vanno avanti alla grande, sai? Lui è un uomo eccezionale (ma non glielo dico, sennò si monta la testa... ;)), e un papà extra. Non si risparmia in nulla, e ha imparato a chiedere aiuto (chiedere aiuto... accettarlo... quando impareremo che è questa la misura della maturità di chi ha appreso il limite?) almeno un attimo prima che la corda si sfibri, perché sa che Cesco e Pippo hanno bisogno di lui. E loro, beh, loro ricevono comunque più amore della maggior parte dei loro coetanei, a cui pure la mamma non manca. Sono avvolti da un clima che li fa crescere sereni, belli, intelligenti. Come avresti voluto tu. Ok, magari essendo in casa tre maschi, le scorregge sono un po' più libere, però ti giuro che Alby li sta rendendo persone intere, a dispetto di.
Ci manchi. Cazzo se ci manchi. Piango. Noi qui tutto ok, per quanto. Io ho perso un sacco di chili, e anche il Capo non scherza... si è fatta pure il blog, ho la moglie 2.0! (non hai capito cosa sto dicendo, lo so). In realtà per noi le cose vanno ancora come sapevi, non si è aggiustato nulla. Vedremo, adesso ha meno importanza. Fai male, ma fa male anche il pensiero che tu possa non fare più male, sbiadire nel ricordo. Chissà... per ora la vita passa ancora dal dolore, perché come diceva AGP non sei ancora l'assenza di una presenza, ma (molto più sostanziale) la presenza di un'assenza. Vattene. Resta. Ciao.
Comments
scheggia impazzita
Mon, 09/01/2008 - 21:39
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E' straziante. Non riesco ad immaginare un dolore così enorme e mi sento fortunato a non poterlo provare né a capire a pieno cosa significhi. Mi annichilisce comunque il dolore che trasuda dalle tue parole. Ti mando il mio affetto, per quanto possa servire un agglomerato di bit di fronte ad un'assenza così ingombrante.
Sear
Mon, 09/01/2008 - 22:15
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Avevo letto oggi pomeriggio e avrei voluto scrivere qualcosa, ma proprio non mi sono venute le parole. A volte guardo mia madre e capisco che perdere la propria anima gemella è davvero morire per metà. Perderla poi così presto... non ci sono parole.
Solo, per quel che può valere, un pensiero a lei, al marito, e ai due ragazzini.
AlexUnder
Mon, 09/01/2008 - 23:56
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Un abbraccio
Ricordo perfettamente quel diario struggente, mi vengono ancora i brividi...
Un abbraccio virtuale è poco lo so.
Ciao amico.
La risposta è dentro di te...epperò è sbagliata. - Quelo
AlexUnder .::Mururoa::.
Goose
Tue, 09/02/2008 - 00:27
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Volevo...
Volevo scrivere un post cazzaro post-vacanziero e mi sono imbattuto nel tuo... mi è passata la voglia e mi è venuto il magone.
Un pensiero ed un abbraccio, per quello che può valere, a Voi tutti, ma in special modo ai bambini...
Peppe
molokaio
Tue, 09/02/2008 - 00:36
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...
... io penso non ci si riprenda mai da certe assenze improvvise.
Ma mi fa piacere che riusciate ad andare avanti cercando un nuovo equilibrio.
Notte!