Decima puntata della rubrica che vede Daniele Bazzani e Giovanni Onofri parlare delle...
Ok torniamo a parlare di cose più divertenti: musEca e aneddoti relativi alle nostre performancsz.
Sabato abbiamo suonato a Stazione Birra.
Le premesse non erano ottime.
Il batterista titolare aveva avuto impegni e ha mandato il sostituto che ha fatto ben una prova con noi. Più di metà dei pezzi richiedono metronomo e sincronismo con le sequenze... che ce vò?!!!
L'altro chitarrista era in vacanza e ha garantito il suo atterraggio a Fiumicino alle 19.30 (i bookmaker pagavano 5 a 1 un suo arrivo al locale prima delle 21).
Il sassofonista titolare ha dovuto anche lui mandare il sostituto il quale ha fatto zero prove (l'ultima volta ci siamo visti a luglio) e inoltre aveva un battesimo e aveva promesso di essere da noi entro le 21.30.
Risultato io mi sono fatto il soundcheck di quattro chitarre (2 elettriche e 2 acustiche) con evidente impossibilità di capire se i volumi erano bilanciati sul mio monitor (e perchè no, pure sul suo!); l'altro chitarrista è arrivato alle 21.20 (i bookmakers pagavano 1.2 a 1), il sax alle 21.55.
Alle 22.25, come da copione, il batterista sale sul palco e fa partire la sequenza di outside the wall (quella musichetta con una specie di fisarmonica che precede "In the flesh").
Per motivi che ignoro tale sequenza non si sente dai monitor per cui il resto della band, che doveva entrare scaglionata sul palco nei secondi successivi, non contenta di tutti i ritardi nel soundcheck, continua a fare beatamente conversazione (ricordo chiaramente che parlavo del compianto Jeff Healey con una delle due coriste). Dopodichè entriamo pigramente sul palco e passando davanti al batterista lo vedo con un auricolare, lo sguardo preoccupatissimo che continua a ripetere "Siamo fuori tempo massimo! Siamo fuori tempo massimo!"
Con nonscialanZ accelero moderatamente il passo, imbraccio la chitarra, escludo il mute dell'accordatore, nel frattempo sento le bacchette 1-2-3, accendo il fuzz e ruoto il volume, 1-2-3 TADAAAAA entriamo io, lui ed il bassista, mentre l'altro chitarrista sta ancora imbracciando la chitarra!!!!
Ore di prove vanificate per fare questa specie di scena alla Benny Hill, di cui fortunatamente nessuno si accorge. Probabilmente se avessi lasciato l'ampli in standby sarebbe entrato solo il basso, chissà che comica!!!
A parte questi simpatici aneddoti è stata una della nostre migliori serate. Di solito tendo a cogliere gli aspetti critici delle esibizioni per farne tesoro ma stavolta, pur essendoci state un po' di stecche e imprecisioni varie, mi è rimasta la chiara sensazione di una serata positiva.
Quello che è andato bene in particolare è stata l'interpretazione particolarmente ispirata di alcune parti da parte di alcuni di noi.
Dogs of war è stata cantata molto bene dal nostro vocalist che si sta cimentando da poco in pezzi che prima faceva il buon Enzo (breathe per chi se lo ricorda di là) riuscendo ad eseguirla con la grinta che un pezzo del genere richiede.
Nello stesso pezzo clamoroso l'assolo di sax, mi sono letteralmente girato verso di lui e sono stato tentato di smettere di suonare e usare le mie mani per applaudirlo.
Molto bene le coriste su Great gig in the sky e strepitosa On the run, che con un pizzico di malcelato orgoglio sottolineo che noi suoniamo, cioè il batterista e il tastierista suonano, e credo che siamo gli unici, persino Waters e Gilmour usano il brano del disco. Il tastierista è stato strepitoso, arricchendo il tema di synth con una serie di rumori campionati molto ben assortiti, fino all'esplosione finale, in perfetto timing col batterista.
In ultimo mi dicono che anche il mio assolo su Noboy home sia stato particolarmente ispirato.
Se mi verrà fornita una registrazione magari posterò qualcosa sui prossimi blogS.
ciao
Comments
boogiebeppe
Mon, 10/06/2008 - 16:26
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Ue Alfio...almeno eri al
Ue Alfio...almeno eri al chiuso...ti posso assicurare che al peggio non c'è limite...dopo un mese di prove...venerdi ci siamo ritrovati a suonare al'aperto, in un posto in culo ai lupi. Il sottoscritto è riuscito a trovare la strada giusta a mezzorà dall'inizio...sono arrivato e ho dovuto portaretutto il popò di strumentascion a piedi per 500 (il mio rack è quello che si intravede nela foto), il mesa, due case per le pedaliere....sound check in trenta secondi netti...della serie basta che si senta che la chitarra arriva al mixer....poi per il rest...apparte il freddo che mi congelava le zampe...il pubblico ha gradito...e io mi sono divertito...+ che altro perchè avevo il mesa attaccato all'orecchio...:-)
alfio
Mon, 10/06/2008 - 16:44
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R: Ue Alfio...almeno eri al
Evidentemente non hai letto i miei blog precedenti...
Mi porto ancora adesso i postumi del raffreddore rimediato suonando all'aperto mercoledi 24 settembre.
E comunque una volta ho suonato in piazza a capodanno e ti assicuro che c'erano 0° (zero) gradi di termometro più un umidità notevole. Mani praticamente bloccate, una cosa terribile!
Ciao
www.younglustband.it
www.myspace.com/younglust06
boogiebeppe
Tue, 10/07/2008 - 09:21
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R: Ue Alfio...almeno eri al
Chiedo venia caro amico, sono nuovo di queste parti; cercherò di mettermi in pari con la storie di ognuno di voi....