Decima puntata della rubrica che vede Daniele Bazzani e Giovanni Onofri parlare delle...
L'altra sera, subito dopo l'acquisto del tappa buca per la mia Cort, ci siamo fatti una suonata acustica con Stefy e Gian a casa loro, con quell'impianto da paura che c'ha lui, lo HK, che spettacolo, mai sentito niente di meglio per l'acustica. Costa quel che costa, cavolo, ma li vali tutti gli euri che ha speso. Anche la voce, con un filo d'effetto ed un discreto mixer esce perfetta, calda, armoniosa.
Abbiamo suonato al volo(nel senso che non le avevo manco mai suonate) L'estate e L'amore si odia, sulla seconda, brano di recente successo di Noemi e la Mannoia, un giro di accordi standard, molto semplice, ho utilizzato una tecnica fingerpicking che ultimamente mi sta venendo molto bene, ma non ho capito come l'abbia assimilata. Forse l'ascolto di album o anche il solo vedere video e assistere ai seminari/concerti degli amici di fingerpicking, mi ha fatto assimilare inconsciamente tecniche che nessuno mi ha spiegato nel concreto, ma che sono state sempre lì, pronte per essere usate alla bisogna.
La tecnica è presto spiegata, imposto la mano destra poggiando il palmo inferiore sul ponte, quindi il pollice aperto sul Mi basso, le altre dita chiuse quasi a pugno sulle corde acute.
A questo punto suono gli accordi in un ibrido folk/country tra arpeggiato e ritmato. Prima le basse con il pollice, da suonare una volta con la nocca e una con l'attaccatura dell'unghia. Dipende dall'intensità che si vuole dare sulle basse. Ovvio che suonando più forte con l'unghia piena si avrà un suono più acuto e stridulo.
Aiutato dal piezo sotto il ponte(non ho un microfono interno) a volte alzo e riabbasso il palmo per dare delle lievi bottarelle che riempono il suono.
Per le acute il discorso è diverso. Se prendi un accordo di Sol maggiore aperto, suoni prima il sol di basso col pollice, leggero, sui quarti, poi la ritmica la fanno le altre tre dita unite. Partendo con l'unghia dell'indice all'altezza del Re(le prime due corde sono controllate dal pollice), si suonano le altre 4 corde in questo modo:
Non so se si capisce molto, spero di sì. Subito dopo le prima basse di ogni battuta, si suonano le triadi con la tecnica dell'apertura delle dita, come spiegato su.
Gli arpeggi a terzine verso su, un dito per ogni corda, da suonare con le unghie piene.
Il palmo va tenuto per ora nella posizione base, appoggiata al ponte, il palmo si sposta automaticamente sulle corde dando un effetto misto di muting ed apertura.
I due po posti nella seconda battuta stanno per Pull Off, quindi rilasci il dito sul terzo tasto lasciando risuonare a vuoto la corda del mi. Nel primo caso viene duplicata(quindi riuonata) dall'arpeggio, nel secondo caso viene lasciata risuonare a vuoto.
Ho notato che con il tappa buca, quando amplificati che questo effetto rende ancora di più, in quanto, almeno sulla mia, ha eliminato parecchie freguenze acute ed altre spesso sgradite, tipiche di una chitarra a cassa piccola e con un action mooolto aggressiva come la uso io. Inoltre monto una sezione 011-052.
AlexUnder
Comments
AlexUnder
Fri, 10/30/2009 - 12:35
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R: Uhm..
Caro Conte,
Più che esplosione è un modo di suonarlo molto dolce e delicato, molto slurp slurp dietro le orecchie.
Un po' glassa alla nocciola per intenderci.
Dici che riempiendola suona meglio? ... mhhhh... proverò un giorno...forse... :P
La risposta è dentro di te...epperò è sbagliata. - Quelo
AlexUnder .::Mururoa::.
AlexUnder
Fri, 10/30/2009 - 14:09
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R: Uhm..
> immagino che le sfugga il senso della mia frase
Beh, in effetti...
Adesso chiamo Mastro Don Campesualdo, esperto in crittogrammi assistiti da Batterzaghi(quello che ha tradotto la famosa Stele di Mortizza).
Tra l'altro nella Stele si parla spesso del suo uso, caro Conte, delle vuote dentro imbottite matrimoniali. E' solo un caso o è tutto vero?
La risposta è dentro di te...epperò è sbagliata. - Quelo
AlexUnder .::Mururoa::.
lucius
Fri, 10/30/2009 - 12:51
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R: Uhm..
...devo ritrovare un passo che avevo letto anni fa,,,un tizio diceva ad uno dei suoi scolari, mi rinegherai dopo che il gallo canta, al secondo scolaro tu mi tradirai ed infine al terzo ti convertirai alle vuote dentro... :))
AlexUnder
Fri, 10/30/2009 - 14:10
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R: Uhm..
Boh, non ricordo bene, epperò i trenta denari li ho usati per comprare una clavicembala midi.
La risposta è dentro di te...epperò è sbagliata. - Quelo
AlexUnder .::Mururoa::.
lucius
Fri, 10/30/2009 - 16:25
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R: Uhm..
si ma ne spese solo 17 per la cembala ed essendo che ne avanzava 13 prima s'è toccato le palle con movimento antisfiga e poi ha offerto un giro di birra ai presenti, lasciando un sospeso di 12 neuri al bar :-))