Secret-1 Overdrive - By Secret EFX

Author: DanieleBazzani / Date: Wed, 10/27/2010 - 20:18 / Tags: The Best

Storia

Il pedale nasce dall’esigenza di Luca Cesaroni di avere a disposizione un overdrive con le caratteristiche che tutti noi cerchiamo da sempre: trasparenza, rispetto del segnale originale, una buona escursione dal semplice Boost a una saturazione medio-spinta. Vediamo quanto ci sia andato vicino.

Luca ha da subito coinvolto nel progetto Guido Borghesani (a sua volta membro del progetto high-end chiamato H.E.A.D.) tecnico con conoscenze molto specifiche essendosi formato alla scuola del guru romano dell’elettronica dedicata alla chitarra, Vincenzo Tabacco.

Alla grande esperienza acquisita sul campo Guido unisce una competenza della materia davvero invidiabile e, non essendo lui un chitarrista, la partnership con Luca Cesaroni (con nascita del marchio Secret EFX) si ਠrivelata vincente.

Caratteristiche

Siamo di fronte a un oggetto unico nel suo genere: la scatola arriva direttamente dalla Seconda Guerra Mondiale, lo scopo originario era di contenere pezzi di ricambio per radio militari, Luca e Guido ne hanno trovate alcune centinaia (circa 290) e le hanno quindi utilizzate allo scopo.

Il box, verde militare, dà  una sensazione di robustezza e affidabilità  e ha quattro piccole cerniere laterali che ci permettono di aprirlo in un secondo, ciಠrisulta molto comodo per l’eventuale cambio della batteria. Il Secret-1 puಠessere anche alimentato esternamente con un tradizionale alimentatore compatibile con la maggior parte dei pedali (anche se regge fino a 18volt, ne scriviamo di seguito), ha uno switch On/Off e tre potenziometri belli corposi e robusti: Gain, Tono e Volume. Il Led di accensione ਠposizionato fra Tono e Volume, e se il Tono punta verso di esso si trova in posizione flat.

Purtroppo (o per fortuna) molti pezzi sono stati venduti e di scatole non ne restano molte, alla Secret EFX stanno già  pensando a come ovviare.

 

 

Prima di passare al test vero e proprio, supportato da un video, forniamo qualche specifica tecnica per gli appassionati, crediamo siano importanti, in casi come questo:

  •  Il circuito ਠprogettato da Guido e Luca ed ਠinteramente originale, non una modifica di uno già  esistente; molti nomi piuttosto noti (anche stranieri) apportano qualche correzione a schemi conosciuti, in questo caso si ਠpartiti da zero e lavorato su un’idea.
  • Il pedale ਠalimentato a 9 o 18 volt con alimentazione Boss standard, come riportato sull’etichetta interna, ma ਠstato testato fino a 24volt, con conseguente incremento di dinamica e ricchezza di armoniche.
  • Ci sono diverse cose da dire sulla basetta: ha uno spessore di 1,6mm (uno standard in prodotti di qualità ), con fori metallizzati in argento; lo spessore del rame che forma le piste ਠdi 50 micron invece dei consueti 35, il risultato ਠche nel tempo subisce meno danni, ma sostenere che suoni meglio per questo motivo ਠtroppo, come ammettono gli stessi produttori. Sempre sulla basetta troviamo le piste tutte da un lato, su quello opposto c’ਠuna unica grande pista di massa per ridurre eventuali fastidiosi ronzii.
  • Per la costruzione sono state utilizzate resistenze di alta qualità  a film metallico con tolleranza dell’1%: questo per permettere una maggiore accuratezza e rispetto dei valori reali pensati in fase di progetto; inoltre hanno un minore rumore termico (soffio o ronzio, per noi comuni mortali).
  • Il pedale ਠovviamente true-bypass.
  • Sulla scatola possiamo osservare come non ci siano viti, si regge tutto sui potenziometri e sullo switch.

 

 

Il test

Come potrete vedere ho realizzato un video a sostegno di quanto scritto. Ci tengo a dire che ਠsolo vagamente indicativo di quanto il pedale suoni bene; purtroppo il suono che ho ascoltato dal vivo mentre lo realizzavo non ਠneanche lontano parente di ciಠche potete qui ascoltare. Questo per l'appiattimento delle varie compressioni dovute al passaggio fra i diversi formati, e a causa del fatto che la mia ripresa non ਠcerto quella di un tecnico del suono che registri un CD.

Devo anche dire che ho dato uno sguardo al libretto che indica dei settaggi consigliati ma, come faccio di solito, ho preferito fare di testa mia, pispolando e cercando diverse combinazioni sonore improvvisate sul momento. Per questo motivo, pi๠che cercare la registrazione perfetta, ho tentato di evidenziare alcune differenze timbriche fra i diversi settaggi.

Ho utilizzato il Secret-1 fra la mia Stratocaster e un Fender Vibrolux Silverface: il pedale ਠalimentato dall'esterno e non da una batteria e l'ampli ਠstato ripreso con uno Shure SM58 tramite scheda audio Presonus Firebox con una versione light di Cubase come software, cosଠavete un'idea di ciಠche ho usato. Ampli quasi a 2 di volume, vi assicuro che se alzo suona tutto meglio, anche il Secret.

Nulla ਠstato toccato in quanto a equalizzazione, quello che si sente ਠciಠche il microfono ha registrato e non ho aggiunto riverbero.

Purtroppo per gli ultimi secondi del video 2 ho dovuto utilizzare l'audio della videocamera perchਠil Pc ਠandato in standby e Cubase ha smesso di registrare, lo capite dal fatto che l'ambiente si sente di pià¹, il microfono era vicino al cono, la videocamera no.

Ne scrivo dopo averlo utilizzato in qualche concerto (vedi video live), non solo per la ripresa, quindi ho un quadro pi๠ampio dovuto all'esperienza sul palco, cosa che non mi capita spesso facendo i test.

 

 

 

 

 

Le impressioni sonore: sono sincero, se avessi provato questo e il Klon Centaur che avevo prima (e che ho venduto per comprare questo) solo velocemente a casa, avrei scritto il contrario di quello che leggerete, l'orecchio era abituato a un certo suono e lଠper lଠmi sono fatto ingannare.

Poi ho avuto modo di suonare con la band e le differenze sono venute fuori prepotenti, dove il Klon schiacciava troppo il suono o rendeva una brillantezza non desiderata, il Secret svolge un lavoro esemplare, mantenendo un corpo e una pasta sonora mai a discapito della definizione.

Parlando con i progettisti (che hanno e hanno avuto molti dei pedali esistenti al mondo!) si capisce che questa ਠstata una chiara scelta progettuale: molti overdrive, per dare grande trasparenza se inseriti, perdono un pelo di qualità  quando aumenta la distorsione, il Secret-1 cerca invece di "non ingannare" l'ascoltatore per poter poi mantenere una risposta fedele in ogni situazione.

Detto questo continuiamo sulla stessa linea descrivendo il controllo di tono, non molto efficace, proprio come piace a noi: quando l'escursione di questo parametro ਠesagerata, si rischia di "spappolare" del tutto un suono solo per un settaggio sbagliato, mentre ciಠche cerchiamo da un pedale come questo ਠla saturazione.

Se vogliamo intervenire pesantemente sull'equalizzazione compriamo un equalizzatore che ਠmeglio. Nel video ho cercato di mettere in luce questo aspetto suonando la stessa cosa a tono tutto aperto e tutto chiuso, per dare l'idea di ciಠche accade, entrambi i settaggi sono usabili. La posizione "flat" non ਠal centro ma quando il segno sulla manopola punta a ore due, verso il led di accensione.

Il Gain fa il suo dovere, possiamo passare da un semplice Boost a saturazioni piuttosto spinte ma non esagerate, anche se consiglieremmo il pedale a chi suona rock e blues, ma va talmente bene che tutti dovrebbero provarlo. Incrementando la distorsione non si perde mai definizione, l'attacco della nota non si modifica e in un contesto di gruppo ci si sente sempre, anzi.

Il Volume di uscita ਠelevato, non c'ਠil rischio di non avere abbastanza margine, tranquilli.

Anche l'utilizzo in combinazione con altri overdrive prima del Secret ਠmolto efficace, la pasta sonora resta la stessa e il suono non si schiaccia mai troppo, cosa che purtroppo non sempre si verifica con altri modelli.

Conclusioni

Ho sentito critiche dovute al prezzo, secondo alcuni troppo alto, mi permetto una considerazione di carattere generale: provate a iniziare, a spese vostre, la progettazione di un pedale che vada a concorrere (almeno nella vostra idea iniziale) con i pi๠importanti modelli in commercio; passate qualche mese, magari un anno, di lavoro non pagato, con intere nottate spese a cercare il condensatore perfetto, la resistenza infallibile; mettete in produzione (a vostre spese, l’ho già  detto?) un paio di centinaia di pezzi senza sapere se ne venderete mai neanche uno; sbattetevi per cercare di far sapere al mondo che esistete.

Ah, dimenticavo: preparatevi a sentire commenti di ogni genere sul vostro lavoro, a volte sinceri a volte meno.

Benvenuti nel piccolo grande mondo dell’artigianato, quello dove qualche privato si mette in gioco per il gusto di farlo, e dove il nostro unico rischio ਠche… lui vada fallito!

Il lavoro va pagato, ma ਠun mondo libero, e possiamo non comprare. Io sono fiero che alcuni dei prodotti migliori che mi sia capitato di testare siano italiani, voi no?

àˆ troppo facile stare seduti dietro la tastiera di un Pc e rompere le palle agli altri. Fate, invece di criticare chi fa, o se criticate, fatelo in maniera corretta, perchà© chi lavora ci mette la faccia, non un nick su qualche forum.

Se molti professionisti del settore, anche nomi importanti del turnismo made in Usa, hanno deciso di inserirlo nel loro setup, un motivo ci deve essere. La costruzione ਠdavvero eccellente, il pedale fa quello che molti di noi cercano di trovare quasi inutilmente da tempo, il prezzo ਠalto ma i prodotti di qualità  non li regala nessuno, tantomeno quando l'assistenza ਠtotale e si puಠaddirittura chiedere qualche modifica in fase di costruzione.

I progettisti, una volta finite le scatole o anche prima, daranno vita ad un modello leggermente pi๠piccolo e meno costoso con identiche caratteristiche, l’unico problema ਠche la basetta ਠpi๠piccola e alcuni componenti di alta qualità  e piuttosto ingombranti (circa il 2%) non entreranno nella nuova scatola, quindi si cercherà  di mantenere la qualità  sonora con soluzioni differenti.

 

 

Le misure del pedale oggetto della prova, il Limited Edition (meno di 300 pezzi totali) sono di 14x14x7cm comprese le manopole, con alimentazione laterale ma prese jack sul lato alto; il nuovo modello (STD) dovrebbe essere 11x8x7cm (manopole comprese) con alimentazione superiore e jack laterali. Per il costo dobbiamo aspettare, ma ਠovvio che si tenderà  al risparmio.

Per ciಠche riguarda i video live della mia band:

su "Shakin' Shakin' Shakes/Face The Face" suono il primo assolo a 2.00 solo con il Secret-1, Telecaster e Vibrolux;
su "Brother Jack" suono anche qui il primo assolo a 1.50 del pezzo, in questo caso al Secret-1 ਠabbinato un OCD della Fulltone.

   

Buone distorsioni a tutti.
Detta cosଠsembra si parli di caviglie.

Secret EFX Website: QUA

Daniele Bazzani