Larry Carlton - Videointervista al "Black & Blue Festival" di Varese

Author: Redazione / Date: Wed, 09/15/2010 - 04:00 /

Larry Carlton Trio

Nell’ultima serata del festival il protagonista indiscusso è Larry Carlton, che si presenta in trio con Travis Carlton al basso e Gene Coye alla batteria-entrambi giovanissimi, rispettivamente 29 e 26 anni. Decine di premi tra cui ben tre Grammy Awards (il premio musicale più importante del mondo), collaborazioni con Joni Mitchell, Quincy Jones, Sammy Davis Jr., Michael Jackson, Steely Dan, John Lennon, Jerry Garcia, Dolly Parton, Crusaders, produzioni di colonne sonore per film fanno di Larry Carlton uno dei più influenti e acclamati chitarristi del nostro tempo.

Il trio rappresenta l’organico ideale per far emergere lo stile di Carlton in tutte le sue sfaccettature,composto da influenze blues jazz e pop,tra brani recenti e vecchi successi come room 335. Prima del concerto Carlton ha tenuto una masterclass presso l’hotel Palace di Varese. Nel corso di questo evento molti musicisti professionisti e amatori hanno avuto la possibilità di entrare più a fondo nello stile chitarristico di Larry e nella sua concezione di musica in generale con numerose domande.

Gli argomenti toccati hanno spaziato da consigli specifici di didattica musicale,arrangiamento,tecnica e prospettiva compositiva, senza lasciare indietro utili suggerimenti su come affrontare la professione di musicisti oggi. Il tutto corredato da frequenti esempi musicali e brani completi suonati in trio dal vivo. Un evento culturalmente rilevante anche non solo dal punto di vista musicale.

 

 

 

Il Black & Blue Festival

Il Black & Blue Festival è un festival itinerante, annoverabile tra i principali eventi musicali del nord-Italia, che si svolge nella città di Varese ed in diversi Comuni della Provincia. E’ giunto ormai alla decima edizione ed ha ospitato alcuni dei più importanti artisti nel campo della musica afroamericana, meritandosi l’attenzione, oltre che della stampa locale, anche di quella nazionale e specializzata.

Si svolge d’estate in spazi all’aperto (Piazze, Parchi Pubblici) e con ingresso libero (ad esclusione degli “eventi speciali”) e si concretizza in una serie di concerti blues, soul, jazz e funky.

ll Black & Blue Festival è ormai un appuntamento fisso grazie alla volontà dell’associazione culturale “Circolo di Note” -nella persona di Alessandro Zoccarato- che ha come obbiettivo, da ormai più di dieci anni, quello di portare in Italia (e nello specifico a Varese) dei grandi artisti del panorama musicale afroamericano provenienti da tutto il mondo. Ecco in breve alcuni nomi tra i molti artisti di spicco nel panorama della musica nera statunitense, inglese, francese, canadese, italiana giunti in questi anni al festival:
 

Larry Carlton (USA)
Hot Tuna (USA)
Robben Ford Band (USA)
Watermelon Slim (USA)
Chris Duarte Group (USA)
Ana Popovic Band (EU)
Eric Sardinas & Big Motor (USA)
Wasboard Chaz (USA)
Andy J.Forest Band (USA/I)
John Campbelljohn Band (CDN)
Proud Mary Birch & Mama‘s Pit (UK/I)
Benjamin Tehoval (F)
Fabio Treves Blues Band (I)
Walter Wolfman Washington (USA)
Sugar Blue & Soulness (USA/I)
Sandra Hall & Gnola B.B. (USA/I)
Louisiana Red Band (USA)
Tishamingo (USA)
Peaches Staten Band (USA/I)
Gianni Basso 4et (I)
Alan Farrington Band (UK/I)
James Thompson & Malito Band (USA/I)
Elizabeth Lee Band (USA/I)
Eddie Martin & The Texas Blues Kings (UK/USA)
Ronnie Jones Band (USA/I)
Barbara Walker & Tino Gonzales Band (USA)
Garrison Fewell Trio (USA/I)
Phil Guy with Blues Gang (USA/I)

Black & Blue Festival

  

Comments

Mr.EchoWed, 09/15/2010 - 10:55 September 15, 2010

Il concetto che hai appena espresso lo vivo quasi quotidianamente.....anche io mi sto rassegnando..spreco un sacco di energie e alla fine si gira sempre intorno a: cosa suoniamo a fare se non continuiamo a trovare serate????  ...mhmhmhmh...anche a me piace suoanre dal vivo., ci mancherebbe,  però preferirei suonare qualcosa di orginale o per lo meno rielaborar ei brani con personalizzazioni..e non sempre e solo cover cover....ufffff du palle!!!  

v1nc3Wed, 09/15/2010 - 12:04 September 15, 2010

<<Non credo si riferisca a "cosa" suonare, inteso come che genere, che pezzi, etc... ma dell'atteggiamento che si vuole avere nei confronti della musica, indipendentemente da quello che stai suonando.
Mi piace pensare che il suo consiglio sia "Non smettere mai di studiare... ma quando suoni, fallo perchè ami la musica e il tuo strumento".>>

Concordo,credo anch'io che sia questa l'interpretazione delle parole di Larry Carlton...

Ciao

Vincenzo

ciappySat, 09/18/2010 - 15:41 September 18, 2010

 Ti rispondo non perché la cosa sia particolarmente "in topic", ma perché ieri sera sono stato fino all'una a parlare con un amico batterista proprio di quello ed in termini quasi uguali. Ossia di quanti nostri conoscenti, potenzialmente molto capaci, a un certo punto della sua vita abbiano deciso - ora faccio il musicista di lavoro - ed abbiano rinunciato in quel momento stesso a combinare qualcosa di decente con la musica (cosa che per antonomasia richiede impegno e dedizione ciclopici) per passare le giornate a inseguire i pochi euri di qualche lezione, concertino o comparsata. Il risultato è che dalle nostre parti non riusciamo a trovare un bassista in grado di suonare bene in un quartetto che renda tributo al lato più jazz e blues della musica pop nera (ray charles, nina simone etc.), genere bellissimo ma che garantisce introiti minimi se non si costruisce uno spettacolo degno di quel nome (in diversi mesi di prove, come minimo). Siamo abbastanza disperati. 

Dario

v1nc3Wed, 09/15/2010 - 10:57 September 15, 2010

<<Volevo suonare la chitarra,non avere una carriera...>>

Larry Carlton è un grande musicista,una "roccia"!

Ancor oggi ha una visuale sana e positiva del suo percorso artistico,e nella condizione generale odierna del music business ha una posizione tendente a cercarne i lati freschi e validi,senza ancorarsi al passato o pensare alle ricadute "economiche" del suo operato...

...un ringraziamento per la bella intervista allo staff del Black & Blue Festival!

Ciao

Vincenzo

SdanThu, 09/16/2010 - 18:31 September 16, 2010

 eggià, lo seguo da quando lavorava con Joni Mitchell, Crusaders, Steely Dan, da quando ha suonato per la sigla di Hill Street Giorno e Notte ( un NCIS di molti anni fa, tanto per capirsi ).

Mi domando che fine ha fatto "quella vera", la cherry sunburst; è da un po' di tempo che non la usa più in pubblico, sarà stata "ritirata" ormai.

hivezThu, 09/16/2010 - 12:44 September 16, 2010

Un grande condivido il suo pensiero.

mauro

pace e bellezza

http://www.myspace.com/cybillsheperd
"Nelle valli della stupidità per i filosofi cresce pur sempre più erba che sulle nude alture dell’intelligenza"

rockitThu, 09/16/2010 - 21:29 September 16, 2010

Piena di perle di saggezza. Non credo che sia un caso l'uso di "healty" come termine prevalente...Estremamente signorile, credo pure io che parli volutamente nel modo più chiaro possibile per farsi capire da tutti. E sempre chitarra in mano!

Aggiungo i più vivi complimenti per la sottotitolatura: eccellente come idea, perfetta nella realizzazione (mai visti i sottotitoli della Hot Licks? Piuttosto uno convive con l'accento texano di Warren Haynes :-)).

Tra l'altro vorrei pure far notare come gli intervistatori siano signori chitarristi!

Ciao
Lorenzo

David _the_bullfrogThu, 09/16/2010 - 21:48 September 16, 2010

Grazie davvero per questa intervista!

Ciao!!

David

www.myspace.com/davidguitarfreak

DanieleBazzaniSat, 09/18/2010 - 10:40 September 18, 2010

Bella intervista, complimenti.

Carlton è un musicista incredibile, e le due frasi

"Suoniamo tutti differenti, tutti i grandi musicisti hanno un suono diverso uno dall'altro"
e
"Io volevo essere un musicista, non avere una carriera"

bisognerebbe scriverle all'entrata di tutte le scuole di musica del mondo.

BruSun, 09/19/2010 - 13:49 September 19, 2010

 Intervista bellissima e un piacere vederla e ascoltare una persona così piacevole e musicalmente ricca.

Thank you Laster :-)

 

Everybody seems to think I'm lazy, I don't mind, I think they're crazy

SdanTue, 09/21/2010 - 09:10 September 21, 2010

Steely Dan  The Royal Scam  e naturalmente  Aja 

e fra i suoi tutti i suoi, decisamente piacevoli, ascoltati uno dei più recenti intitolato Firewire che ha delle sonorità un po' più "torbide" rispetto alle sue solite sonorità. Ovviamente i gusti sono gusti.       

toccataefugaTue, 09/21/2010 - 09:28 September 21, 2010

ciao Matteo

probabilmente è l'album meno rappresentativo dello stile di Carlton, ma ti voglio segnalare lo stesso Sapphire Blue, dove feeling e buon gusto superano abbondantemente la tecnica... genere: soft jazz e blues (woooow ;-))

saluti
stefano