
Salve a tutti. Vorrei affrontare l’argomento didattico da uno dei momenti che preferisco, quello dell’analisi armonica delle parti di chitarra presenti nei brani che mi piace ascoltare. “Sultans Of Swing”, come tutto il lavoro di Mark Knopfler sui primi due dischi dei Dire Straits, ne è un esempio straordinario. Tutte le grandi esecuzioni musicali non sono mai fini a se stesse, ma si inseriscono alla perfezione in un contesto preesistente, Knopfler suona in maniera impeccabile, sempre misurato e mai banale, regalando momenti di grandissima intensità...
(NdR: videodidattico e Tab inside)
Ciò che me lo fa davvero apprezzare è che a differenza di altri chitarristi ha sempre il controllo della situazione, conosce l’armonia dei brani su cui suona e non si limita a suonare questa o quella scala, ma applica le varie frasi in maniera sensata sugli accordi, un po’ come fa un jazzista normalmente, nel pop e nel rock accade con meno frequenza. Knopfler dimostra il suo background country, i musicisti di quella estrazione hanno infatti un approccio simile a quello jazzistico, e questa per me è una cosa che fa la differenza.
Sultans Of Swing
La canzone, straordinaria, ha una struttura semplice: si muove fra le tonalità di Re Minore e Fa maggiore, troviamo anche gli accordi di Do, Sib e La7.
Knopfler utilizza la scala pentatonica minore di Re, la pentatonica e la scala maggiore di Fa, triadi maggiori e minori degli accordi, con un sapiente uso di bending e legature che uniscono i fraseggi in maniera esemplare.
Molte delle cose che suona sono probabilmente (è una mia congettura) scritte in studio e non improvvisate, visto che ogni frase che segue o anticipa un verso della canzone è praticamente perfetta. Dal vivo poi c’è maggior spazio per l’improvvisazione.
Non mi interessa spiegare lo “stile” di Knopfler, io ho studiato il fraseggio che ritenevo la cosa interessante, lui ha un gran suono ma è il suo, non ho motivo di riprodurlo.
Dico questo perché c’è chi meglio di me può spiegarvi la sua tecnica, se è quella che vi interessa, per me la tecnica è un punto di partenza, non di arrivo.
L’arrivo è la musica. E in ogni grande parte musicale possiamo trovare elementi da “rubare” per poi utilizzarli a nostro piacimento, a patto però di averli capiti. Ripetere a pappagallo dei fraseggi non ci serve a molto.
Ci tengo a precisare che in alcuni punti la trascrizione potrebbe non essere fedelissima all’originale, se il concetto armonico è chiaro per me finisce lì, anche perché lo stesso Knopfler poi modifica i passaggi in questione quando suona dal vivo. Meglio comprendere che imitare.
Il lavoro, accompagnato da musica e tablature, ed il video in cui suono i passaggi in questione, è diviso in più puntate perché il materiale è moltissimo. Spero vi piacerà e vi dia lo stimolo per cercare di approfondire l’argomento armonico per utilizzarlo poi in ciò che suonerete.
Non sono lezioni per principianti ma per studenti già avanti nel percorso musicale, anche se il consiglio è per tutti lo stesso: cercate di seguire anche se al momento non riuscite a replicare tutto, potreste già capire in che direzione andare con lo studio.
“Mi immagino il paradiso come un luogo dove la musica folk incontra la musica blues.”
(Mark Knopfler)
commenti
grazie Daniele
condivido completamente il tuo discorso sull'analisi armonica del brano come strumento di crescita musicale.
Posso aggiungere la mio opinione sull'uso del SI invece che del SIb, con l'intenzione di ampliare la discussione in questo senso?
A volte i brani "in minore", oltre ad avere l'uso dell'accordo di dominante maggiore anziche' minore (per es. in Re minore, l'uso del La maggiore invece che del La minore), hanno anche l'accordo di sottodominante maggiore anziche' minore (per es. in Re minore l'uso del Sol maggiore invece che del Sol minore).
In effetti questa soluzione permette di avere a disposizione in totale un "serbatoio" di nove note: le sette della tonalita' minore (che appunto prevede seconda, quarta , quinta non abbassate e terza, sesta e settima minori) piu' la sesta e la settima non abbassate. Se si usasse solo l'aggiunta dell'accordo di dominate maggiore anziche' minore, si avrebbe un serbatoio di otto note (cioe' quelle della tonalita' minore piu' la settima non abbassata), ed e' quest'ultima la soluzione armonica usata nella quasi totalita' dei brani in minore.
In Re minore queste due note aggiuntive coinciderebbero con le note SI e il DO# (e potrebbero essere utilizzate per gli accordi e / o per la melodia). Dunque, anche se il Sol maggiore come triade non compare mai (non compare nemmeno il Sol minore, in realta') nel brano, forse l'intenzione di Knopfler era quella (e spesso nelle vicinanze della nota SI compare la nota SOL) .
Spero di non sembrare troppo supponente o pedante (visto che sono nuovo nella comunita' e chissa' se ho trovato le parole giuste per far capire cosa intendo), viceversa tieni presente che ho studiato un po' armonia (da autodidatta) per sopperire alla mia totale mancanza di orecchio musicale e che alla chitarra sono un dilettante.
Ciao e grazie ancora
Oscar
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Face the facts of being what you are, because that is what changes what you are (S.Kierkegaard)
R: grazie Daniele
Da parte mia posso solo osservare ciò che accade visto che non so cosa pensasse Knopfler quando ha suonato, l'accordo minore è spesso suonato nel modo che tu evidenziavi, ma in questo brano non accade mai visto che tutto gira su Re minore e Fa (Santana usa molto quella soluzione che dici tu quando suona su strutture tipo Rem7/Sol7).
Comunque grazie ancora, di aver letto e scritto.
Daniele
Ciao
Ciao Daniele,
Veramente grazie perche' anche io che non ci capisco una mazza ho capito tutto, quindi devo dire che sono proprio interessato alla cosa, molto interessato...
Non e' che non capisco proprio niente, conosco la divisione e so leggere lo spartito in due chiavi anche se a volte resto chiuso fuori di casa, pero' tra la teoria e la "pratica saputa" (termine ignorantesco ma molto efficace) manca proprio l'evidenza dell'esecuzione nel dettaglio.
Mi sono chiesto spesso come diavolo facesse a suonare in quel modo cosi' improbabile da riprodurre per me (anche se io sono un po' piu' rockettaro e non riesco a riprodurre nessuno eccetto me) mentre da come l'hai messa tu e' piu' semplice di come mi aspettavo, ottimo materiale di studio.
Bel lavoro, per fortuna ci sono persone come te e tanti altri qui su Laster che ci regalano queste "perle" e ci fanno pensare a come accidenti potremmo sdebitarci un giorno o l'altro.. ma provvederemo.
Inutile dire che aspettero' la prossima puntata... hehe
Ettore
grazie 1000 daniele ottima
grazie 1000 daniele ottima lezione complimenti
Grazie! Sei un
Grazie! Sei un grandissimo!!!
E' molto bello analizzare così i brani famosi! Molto utile didatticamente oltre che per saper suonare il pezzo in sè che se no si conoscerebbe solo come scimmiottamento!
Grande!!! E continua così!!!
Live Slow... Die old! ;)
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Robz
Allora faccio bene...
Complimenti Dan, un approccio intelligente ed originale.
Ciao
Giovanni
Come si dice in questi casi:
Come si dice in questi casi: chapeau!
pace e bellezza
http://www.myspace.com/cybillsheperd
"Nelle valli della stupidità per i filosofi cresce pur sempre più erba che sulle nude alture dell’intelligenza"
complimenti e grazie
complimenti e grazie
R: complimenti e grazie
dimenticavo...attendiamo con ansia la seconda parte
Grande Daniele!
Voglio solo ringraziarti per questo video...personalmente è tutto quello che vorrei trovare in una lezione. Purtroppo le mie conoscenze teoriche si approssimano allo zero, ma vedendo un video come questo viene davvero voglia di saperne di più!
Spero davvero che ce ne saranno altre...intanto, complimenti per l'idea, la realizzazione e il suono :)
Roberto
"L’arrivo è la musica."
Mi associo ai commenti che mi hanno preceduto.
Veramente complimenti, Daniele. :-)
joe
Oooooooh
Ooooohhh!
Finalmente uno che ha capito cosa vogliamo da una lezione online!
Bravissimo Daniele. I miei infiniti complimenti e ringraziamenti.
Teoria e pratica, il tutto con estrema semplicità ed efficacia per noi ignoranti autodidatti.
Guarda, trovo il tuo video molto in sintonia con l'intervista di Carlton che ho appena visto.
Regalaci un video di questi a settimana! :-)
Roby
Everybody seems to think I'm lazy, I don't mind, I think they're crazy
R: Commento o non commento?
Allora Lauro, la triade è l'unione del padre, figlio e spirito santo; il catamarano è una barca che galleggia.
Everybody seems to think I'm lazy, I don't mind, I think they're crazy
R: Commento o non commento?
@Lauro, il catamarano non è utile suonando i Dire Straits, altre differenze non ne vedo...
;-)
R: Meraviglioso!
(la strato ora è poggiata da una parte e non produce suoni particolarmente interessanti... ;-)
R: Io invece...