Acustica Yamaha LL16

Author: daniep / Date: Tue, 01/04/2011 - 01:40 /

Yamaha LL16

Dopo averla provata, riprovata e paragonata con altre illustri colleghe per settimane in due o tre negozi di acustiche nella zona rue Douai e rue Massà©, appena lontana dai rumori e dalle luci di Pigalle , me ne innamorai. Purtroppo per noi giovani lavoratori i prezzi di Parigi sono tutt’altro che accessibili.

Il commesso mi guardava ogni giorno con fare interrogativo; tutte le volte che venivo provavo e non compravo. E in effetti aveva ragione. Ma ritenevo ingiusto un prezzo superiore di circa trecento euro rispetto ai prezzi italiani.

E allora l’ho presa in un altro negozio italiano che già  in passato mi aveva fornito con professionalità  e rapidità . Chitarre ben pi๠care e dal grosso marchio mi sono piaciute poco e mi hanno soddisfatto ancor meno.

Appena aperto la scatola mi trovai davanti ad una bella custodia nera che il sito Yamaha chiama semirigida ma che io trovo veramente buona, rigida e soprattutto molto leggera. Apro la custodia e trovo una chitarra magnifica: un top massello di abete Engelmann dalle bellissime venature perfettamente dritte e parallele; fondo e fasce in palissandro indiano massello, venature meravigliose; un manico in padauk e mogano tre strati e tastiera e ponte in ebano scurissimo.

Meccaniche grover precisissime, dorate. Doppio binding bianco molto equilibrato che dal manico in su diventa singolo e raggiunge, abbracciandola, la paletta. Segnatasti piccoli e tondi che sembrano in vera madreperla tanto sono fatti bene. Niente spalletta mancante, niente amplificazione.

 

 

Uno strumento semplice. Una chitarra bella, onesta e nemmeno troppo cara (poco sopra i settecento spedizione e custodia incluse). I tasti sono pi๠alti dei Fender vintage, un pelino perಠpi๠stretti. Il suono appena uscito dopo i primi colpi di plettro mi ਠsembrato estremamente bilanciato, dolce e con un volume molto alto. Impressionante quanto vibri e quale botta restituisce appena si butta gi๠qualche pennata! Il manico ਠcicciotto, verniciato satinato, sezione a C. Il corpo lucido. La vernice non ਠmolto spessa (dopo una botta sulla paletta si ਠstaccata un pochino e lo spessore non era superiore al mezzo millimetro).

 

 

 

Ancora dopo tanti mesi non capisco come faccia a suonare cosଠforte uno strumento dalla cassa neanche troppo grande (il corpo non ਠun classico Drednaught: ha fianchi pi๠stretti, curve pi๠dolci e cassa pi๠piccola).  Eppure questa chitarra, dopo averne tanto marcato le lodi, presenta due difetti che non posso evitare di menzionare: sebbene sia fatta a mano in Cina, capotasto e ponticello sono in plastica e sono stati rimpiazzati da colleghi in osso bianco. Sebbene sia stata assemblata in maniera impeccabile, i tasti non sono incassati perfettamente. L’utimo tasto, anche se a livello con gli altri, non ਠincassato alla stessa profondità .
 
Vi ho dato il mio parere, sta a voi provarla e dirmi se siete d’accordo o meno.

Daniele

 

Comments

daniepTue, 01/04/2011 - 14:21 January 04, 2011

 Siamo possessori di due gran belle chitarre. Ti faccio a mia volta i complimenti e spero che tu ti possa fare un bel viaggio a Parigi e godere di quei bei negozi. Magnifici Oldies e Guitar Shop. Peccato per i prezzi "francesi".

Ciao!

D.

flenjeWed, 01/05/2011 - 19:30 January 05, 2011

 complimenti io ne ho una mancina la LL16 lefty. è una bella chitarra, ben fatta e dal rapporto prezzo/qualità eccellente. mi piace il manico. la amplifico con un pick up alla buca fishman neo d e vado direttamente nell'ampli. 

www.licatachannel.it/index.php

su questo sito puoi ascoltare la piccola registrata direttamente dal microfono della telecamera.

complimenti ancora.

Gero

daniepWed, 01/05/2011 - 20:11 January 05, 2011

 Si direbbe che abbiamo gusti simili, eccetto per il marshall che vedo nella foto alle tue spalle. ;) Io nella mia volevo montare un K&K mini western con un piezo a due vie con preamp esterno. Appena raccolgo la somma lo ordino.

A presto Gero

daniepWed, 01/05/2011 - 11:17 January 05, 2011

 Grazie tante! 

nota: sono proprio grover e sono veramente ottime solide e precise.

Ciao!

Feo_84Mon, 01/10/2011 - 01:10 January 10, 2011

Io ho preso qualche anno fa una splendida Yamaha LJX6C (Medum Jumbo con piezo + mic) della quale sono stracontento e un mio amico ha una LLX6A (piezo).

A mio avviso tutta la Serie L della Yamaha rifinita a mano è veramente ottima e si trova ad un prezzo ragionevole.

daniepMon, 01/10/2011 - 09:48 January 10, 2011

 Complimenti! Ho provato le LJ assieme alle LL. Gran suono anche loro! Un giorno monterò anch'io un sistema di elettrificazione, forse un K&K a due vie..

Ciao 

D.

flippertronicMon, 01/10/2011 - 05:08 January 10, 2011

non sono male in quella fascia di prezzo, io ne ho provate un paio e devo dire che mi ci sono trovato molto bene....

Ehmmm poi di acustica possiedo una yamaha DW8, penso che sia la serie prima delle LL (nel senso che ora la produzione è dismessa)

Che dire, son contento, l'ho portato da un liutaio di qui in zona (limatura tasti e abbassamento ponte) e anche lui mi ha detto che si è sorpreso della qualità di costruzione

daniepMon, 01/10/2011 - 09:45 January 10, 2011

Si, è vero: le Cort sono altre chitarre dall'ottimo rapporto qualità prezzo. Anch'io ne ho provate tre più o meno nella stessa fascia però alle Cort manca la botta di queste piccole grandi Yamaha e poi hanno tutte il manico sottilino, la mia c'ha un manico bello cicciotto e mi piace di più. Anche per i colori mi piace di più. Le cort sono un po' pallidine..

DW8? Mai provata è allo stesso livello qualitativo della serie L? 

Ciao

D.

flippertronicMon, 01/10/2011 - 13:44 January 10, 2011

Son andato a dar un'occhiata al sito "global" di yamaha e la dw8 la dà naturalmente fuori produzione, è con molte parti costruite in Nato, ora io ci capisco poco comunque dovrebbe essere di una fascia più economica rispetto alle LL, almeno cos' mi par d'intendere!