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Mar, 08/12/2009 - 11:30 scritto da winstonOboogie
Questo è un basso particolare. Non solo perché uno uguale lo ha avuto Paul McCartney, ma anche per il fatto che quello che sto per descrivere è il basso di un mio amico, del bassista che suona con me, ed è uno strumento che ha avuto una storia eccezionale sin dal suo acquisto. E infine per il fatto che ancora pochi giorni fa è ripassato sotto le mie grinfie per una piccola modifica estetico-funzionale. Sto parlando di un Rickenbacker 4001C64, rigorosamente left-handed.
I bassi Rickenbacker
La Rickenbacker è sempre stata un'azienda innovatrice, a partire da quando, negli anni '30, trovò il modo di amplificare, attraverso un pickup, il suono di uno strumento a corda a corpo solido (la cosiddetta frying pan, cioè padella).
Nel 1956 la casa californiana mise sul mercato la prima chitarra (modello 400) costruita col sistema neck-through body, ossia col manico costituito da un unico pezzo di legno lungo quanto l'intero strumento, a cui vengono attaccate due ali laterali uguale o differente essenza in modo da creare la forma definitiva del body.
L'anno successivo venne proposto il primo basso realizzato col sistema neck-through body: il Rickenbacker 4000. Si trattava di un basso molto spartano, interamente in acero con finitura natural (maple glo), un solo pickup del tipo "horseshoe" (ferro di cavallo), mascherina in plexiglass dorata, un controllo di tono e un volume.
La forma era già quella che, con qualche limatura, sarebbe stata ripresa dai modelli successivi 4001 e 4003, bassi che sarebbero entrati nella storia in quanto utilizzati da alcuni dei più famosi bassisti della storia del rock.
Nel 1961 entrò in produzione il 4001, che rispetto al 4000 offriva due pickup: al ponte il classico "horseshoe", al manico un pickup di tipo "toaster". Naturalmente raddoppiarono anche i controlli (due volumi e due toni) e venne inserito un selettore a tre posizioni.
Corpo e manico erano in acero (con sistema neck-through body), mentre le alette della paletta erano in noce americana (wallnut). La tastiera era in padouk con segnatasti a triangolo. La finitura era originariamente solo natural, ma presto venne introdotta anche la colorazione in rosso sunburst (fireglo).
A partire dal 1964 venne messo in commercio il 4001S (per il mercato europeo adottò il codice 1999), variante del 4001 che presentava i segnatasti a dot.
La Rickenbacker, in piena beatlemania, decise di realizzare una prototipo mancino di questo modello, con lo scopo di offrirlo a Paul McCartney durante la prima tournée estiva del quartetto di Liverpool in USA.
Paul, stranamente, non accettò lo strumento, a differenza di quanto avevano fatto Lennon e Harrison nel febbraio precedente rispettivamente con la 325 "Miami" e la 360/12.
L'anno successivo un secondo 4001S, in finitura fireglo, venne proposto al bassita dei Beatles a New York e questa volta McCartney decise di accettare quel basso, il cui sound darà un contributo indispensabile agli album Rubber Soul, Revolver e Sgt. Pepper.
Negli anni successivi, i modelli 4001 e 4001S saranno adottati da altri grandi storici bassisti della storia del rock: Roger Waters, Roger Glover e Chris Squire, solo per citarne alcuni.
Negli anni '80 e successivi verranno poi introdotti i modelli 4002, 4003, 4004 e 4005, tutti strumenti che derivano dal 4001 e che si differenziano dal progenitore solo per quel che riguarda alcuni particolari estetici o costruttivi.
Per quanto riguarda i bassi, l'unica reissue di modelli storici proposta oggi dalla Rickenbacker è naturalmente quella del 4001S, denominata ora 4001C63, ora 4001C64, come nel caso dell'esemplare oggetto dell'articolo.
Una storia particolare, con colpo di scena!
Nella primavera del 2005, l'allora fidanzata di Andrea (il bassista mancino del mio gruppo tributo ai Beatles, già armato di Hofner a violino) mi chiama per chiedere il mio aiuto poiché aveva l'intenzione di regalargli un basso Rickenbacker per il suo 30° compleanno.
Mi dice: "Andrea mi fa sempre una testa così con questo Rickenbacker 4001, con Paul McCartney... allora vorrei regalarglielo". L'avverto subito che la cosa non è poi così semplice: a parte il costo molto elevato, i tempi di attesa per un Rickenbacker sono sempre piuttosto lunghi in condizioni normali, figuriamoci per uno strumento mancino... e il compleanno è il primo di ottobre!
Contatto il mio rivenditore di fiducia e il verdetto è il seguente: 16-18 mesi di attesa, 2500 euro!
Proviamo quindi a fare qualche ricerca sul web per vedere se c'è la possibilità di trovare un'alternativa più veloce ed economica dai rivenditori d'oltreoceano. I primi tentativi vanno a buca (non spediamo in Italia, non trattiamo Rickenbacker... forse non avevano neanche voglia di trattare con acquirenti così lontani), ma alla fine troviamo un rivenditore texano disposto a soddisfare le nostre richieste.
Si tratta di Jim di Guitar Resurrection, una persona cordiale e disponibile (Steve lo ha conosciuto di persona e può confermarlo) che accetta di ordinarci il basso direttamente alla Rickenbacker e spedirlo in Italia. Il prezzo è di 2249 dollari (pari a 1950 euro di allora): anche con spedizione (altri 65 euro circa) e sdoganamento, siamo sempre sotto ai 2500 chiesti in Italia.
Come tempi di consegna ci preannuncia 12-14 mesi, un po' meno rispetto a quanto preventivato in Italia. Ordiniamo ufficialmente per mezzo di un anticipo pari al 50% del valore dello strumento. Ma intanto siamo giunti alla fine di agosto del 2005, molto vicini alla data del compleanno. E infatti al primo ottobre, Andrea si deve accontentare di una foto che lo ritrae, grazie a un fotomontaggio, mentre suona un bel 4001!

All'inizio del 2006, colpo di scena: i due si lasciano! La prima cosa che chiedo ad Andrea, naturalmente è: "e il basso?". La risposta è spiazzante. Il regalo era promesso e quindi si va avanti lo stesso. Sospiro di sollievo da parte mia - come avrei potuto dire a Jim che non se ne faceva più niente? - e, naturalmente, salti di gioia da parte di Andrea.
Finalmente il primo novembre del 2006 Jim mi comunica che il basso è pronto in negozio. Pagato il saldo, a metà del mese il Rickenbacker arriva a Genova e viene recapitato ad Andrea, non prima di aver pagato altri 400 euro di sdoganamento, questa volta a carico del fortunato bassista.
Alla fine sono passati 15 mesi, uno in più del previsto! E il risparmio è stato di poco meno di 100 euro. Ma resta il piacere di aver trattato con un negoziante serio e competente, e di aver contribuito all'acquisto di un basso eccezionale.
Il basso: la descrizione
La prima volta che ho visto e sentito questo strumento è stata a casa mia, in occasione delle prove per un concerto. È arrivato nella sua custodia grigia silver, in stile vintage, rifinita con una elegantissima imbottitura blu. Devo dire che nonostante prezzo e il fatto che sia sempre stato tenuto in luoghi asciutti, oggi, dopo solo due anni, le cerniere evidenziano tracce di ruggine!
Le caratteristiche tecniche del basso corrispondono a quelle descritte sul sito web: corpo e manico (neck through body) in acero, pickup Toaster e Horse shoe, due volumi e due toni, selettore a tre posizioni (manico, entrambi o ponte), meccaniche in stile vintage, tastiera in palissandro con 20 tasti. La scala è di 33 pollici e un quarto.
Unica concessione moderna che lo distingue dall'originale anni '60 è la presenza del doppio truss rod, modifica utile ma non evidente, quindi ininfluente dal punto di vista della ricostruzione storica.
Le sensazioni più interessanti vengono però dal contatto fisico e visivo dello strumento. Da subito, si capisce di essere davanti a un basso di qualità superiore alla media. La cura dei dettagli, la verniciatura, la precisione degli innesti, l'odore della vernice che lascia quasi trasparire quello del legno, danno l'impressione di avere tra le mani un prodotto di fattura artigianale piuttosto che industriale.
E forse allora viene da pensare che alla Rickenbacker si lavora ancora come una volta, privilegiando il fattore qualità piuttosto che quello quantità. E ciò giustificherebbe quindi anche i lunghissimi tempi di attesa per la consegna di tale strumento, motivazione rafforzata anche dal fatto che in questo caso il basso è mancino.
Gli elementi che più mi colpiscono sono:
Se proprio vogliamo cercare un difetto, potrei dire che il 4001 è piuttosto pesante (ma forse non sono abituato ai bassi), 4,5 chilogrammi. Inoltre nella parte centrale, sul retro, il legno ha una macchia scura stretta e lunga, come una sorta di piccolo nodo.
Come suona
Se nel titolo ci fosse il punto interrogativo, risponderei: "bene, grazie". E in effetti è proprio così. Il sound è tutto suo, molto particolare, direi quasi rimbombante e medioso. Molto metallico al ponte, più melodioso col pickup al manico, con dei bassi molto presenti. Favoloso con i due pickup assieme.
Nonostante sia mancino, non ho resistito e l'ho provato upside-down, come direbbero gli inglesi, cioè al contrario, riuscendo, dopo alcuni tentativi, a eseguire qualche giro blues. Si suona proprio bene!
Quando poi il Rick passa nelle mani di Andrea, che è girato dal lato giusto (leggi mancino) e soprattutto è un bassista, le note che escono sono, in tutti i sensi, musica per le mie orecchie.
Quando esegue i riff di basso di Lucy in the sky with diamonds, di With al little help from my friends o di Hey Bulldog, suonate rigorosamente col plettro, il sound è quello che ti aspetti, puro Paul McCartney!
Per chi suona col plettro, la presenza delle due parti metalliche che dalla parte inferiore del pickup al ponte girano attorno alle corde costituisce un notevole impedimento. Ragion per cui alcuni giorni fa Andrea è venuto da me per affidarmi "l'arduo" compito della rimozione del fatidico "ferro di cavallo".
L'operazione, che ha richiesto pochi minuti, mi ha permesso anche di constatare l'estrema cura con cui sono realizzati anche i trasduttori.
Senza le due placche con sezione a U il basso è più facilmente suonabile da parte di chi usa il plettro tenendo il polso appoggiato al ponte, ma forse ci perde un po' dal punto di vista estetico.
Poco male! Il Rickenbacker 4001C64 resta un gran bel basso comunque, uno strumento che non ha niente di che invidiare a più autorevoli e famosi modelli che escono dai custom shop di altre ditte americane!
Davide
commenti
Bru Mer, 16/12/2009 - 21:32Login o registrati per inviare commenti
Ieri sera alle prove, un
Ieri sera alle prove, un nuovo bassista si è presentato con questo splendido oggetto.
Leggerissimo per essere un basso. Perfette le finiture e piacevole pure l'odore :-)
Lui lo pompa con dei pedalini per renderlo meno squack. Il suono che ne usciva devo dire che è portentoso.
Fossi stato un bassista, sarebbe stato mio.
Everybody seems to think I'm lazy, I don't mind, I think they're crazy
Bru Mar, 08/12/2009 - 22:40Login o registrati per inviare commenti
Esteticamente è un opera
Esteticamente è un opera d'arte, bellissimo.
Io poi ne adoro il suono, specialmente negli album dei Wings. Macca non sarà un gran bassista, ma ha la qualità di farsi riconoscere per il suo groove, i giri e quella percussione un po' "dump dump" (non so come spiegarla, ma chi lo conosce bene può comprendere).
PS: di fare i complimenti di rito agli articoli mi son stancato. Diventa troppo polically correct e, in fin dei conti, per Davide è un dovere virtuale lavorare per Later ... aggratis, sebbene ligure :-)
Everybody seems to think I'm lazy, I don't mind, I think they're crazy
dariorepen Lun, 11/01/2010 - 23:57Login o registrati per inviare commenti
R: Esteticamente è un opera
Le chitarre basso,che ho apprezzato di più,sono il Fender Jazz;il Gibson EB-2 e questo modello Rickenbacker.
Mc Cartney lo reputo un musicista completo,universale;pertanto pure un'ottimo bassista Pop!
saluti Dario
camp Mar, 08/12/2009 - 22:50Login o registrati per inviare commenti
R: Esteticamente è un opera
Lo ringrazio io perchè, tornando a dare un'occhiata al sito Rick, ho potuto appurare che la scala "lunga" dei Reissue è effettivamente un poco più corta di quella del Precision e del Jazz. Allora non è vero che ero arterio già da giovane ed avevo buona memoria. Boh? Tanto, baggianata più, baggianata meno:-) (ogni Riferimento a Baggio è puramente avventizio).
Steve Mar, 08/12/2009 - 15:42Login o registrati per inviare commenti
Bella Davide!
Hai fatto contenti un po' di bassisti, e mi sembra giusto!
Quel basso l'ha pure un mio amico e devo dire che il suo suono originale - come il resto, tra l'altro - mi ha sempre affascinato.
Jim di Guitar Resurrection mi è parso una persona corretta, dai modi squisiti e di grande competenza. Mi fa piacere che questa impressione legata a una chiacchierata di mezz'ora sia stata confermata nei fatti dalla tua esperienza. Per fortuna che sta in Texas altrimenti sarebbe la mia rovina, ha un negozio fornitissimo con ottimi prezzi, specie rispetto a NY (per quanto abbia potuto verificare l'anno scorso).
Infine: che morosa con i controfiocchi! Regalare un oggetto così prezioso al fidanzato è davvero bello...peccato che poi si siano lasciati. A me non me l'hanno mai regalata una chitarra, eccheccazzo (ma sicuramente non me la meritavo!!!):
ciao
Steve
camp Mar, 08/12/2009 - 16:39Login o registrati per inviare commenti
R: Bella Davide!
ciao
"
Per forza: sei un single (coil) non pentito;-) A differenza di un chitarrista-cantante che conosci anche tu, che ora abita a Gossolengo e la cui compagna gli aveva fatto trovare una ES 335 in bagno. Pensa un po'!
.. mhmm... hai fatto male a sbilanciarti pubblicamente , con questo tuo post: se per caso hai qualche spasimante segreta, starei in guardia! Nel caso in cui ti dovesse arrivare un gentile omaggio a 6 corde, sarebbe un segnale molto pericoloso. Non te la caveresti più: fatti un buon avvocato;-)
Ciao.
camp
Steve Mer, 09/12/2009 - 13:24Login o registrati per inviare commenti
R: Bella Davide!
Camp! La tua velocità di ragionamento è pericolosissima! :-)
In realtà mi è andata bene che non me l'hanno spaccata in testa a mo' di ascia un chitarra (da autentico "single cogl").
:-)
ciao
Steve
Gila_Crisis Mar, 08/12/2009 - 14:17Login o registrati per inviare commenti
favoloso!
sono sempre stato un amante di questo particolarissimo basso della rickenbacker!
una volta mi capito' di trovarne uno nel negozio vicino a casa. non lo provai (perchè pure io sono mancino, e quello era ahimè destro :P) ma feci solo la piccolissima prova di pizzicare le corde a vuoto: sono cascato a terra dalla botta di volume percepita cosi' da spento!
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www.myspace.com/joelgilardini
has the light become part of the machinery?
has the hand become part of the disease?
has the body become the
black rooster Mar, 08/12/2009 - 13:19Login o registrati per inviare commenti
grande articolo davide!! e
grande articolo davide!! e poi mi piacciono gli articoli che assieme alle note tecniche includono anche storie personali e aneddoti.io gli strumenti della rickenbacker li apprezzo da un punto di vista storico-evolutivo.......diciamo insomma dalle idee dei loro creatori,ma non si offenda nessuno li trovo esteticamente ORRENDI,e pensare che il mio bassista ne vuole prendere uno
la gloria la si deve conquistare...l'onore basta non perderlo
moodswing Mar, 08/12/2009 - 12:42Login o registrati per inviare commenti
Bellissimo articolo e
Bellissimo articolo e bellissimo basso! Deve essere un vero piacere averlo tra le mani e poterlo suonare/ascoltare.
Secondo me Paul inizialmente non accettò il Rickenbacker perchè troppo pesante rispetto all'Hofner che invece è una vera piuma, infatti se non sbaglio durante il periodo Beatles il Rickebancker venne utilizzato solo in studio e in qualche video
www.myspace.com/rubbersoulcosenza
winstonOboogie Mar, 08/12/2009 - 22:05Login o registrati per inviare commenti
R: Bellissimo articolo e
Ciao
Davide
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"We were just a great little rock'n'roll band". John Lennon
flex1979 Mar, 08/12/2009 - 12:05Login o registrati per inviare commenti
Ma il saldo...
..chi l'ha pagato? (un pò di gossip)
winstonOboogie Mar, 08/12/2009 - 22:01Login o registrati per inviare commenti
R: Ma il saldo...
Ciao
Davide
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"We were just a great little rock'n'roll band". John Lennon
camp Mar, 08/12/2009 - 12:55Login o registrati per inviare commenti
R: Ma il saldo...
Come facesti notare tu stesso a suo tempo, non è male ricordarsi ogni tanto del basso elettrico.
Il Rickenbacker, dalle nostre parti, diventò effettivamente noto al tempo del Progressive e del Rock "barocco", anche se McCartney lo aveva già usato (suppongo per avere suoni più nitidi, incisivi e moderni rispetto a quelli dell'Hofner). Vuoi vedere che il basso distorto che si può sentire in un brano di Rubber Soul era proprio il Rick?
Noto altresì che, da Sgt. Pepper's alla tournee americana di metà anni 70 con i Wings, Paul riusciva anche a ricavarci un certo calore e rotondità, assieme a definizione e attacco. Forse i milgiori suoni del Rick in assoluto.
Non so perchè (probabilmente si trattava di un'informazione sbagliata, letta su di una rivista) ero convinto che la lunghezza di scala del Rickenbacker fosse leggermente inferiore a quella dei Fender Precision e Jazz Bass, invece non è così.
Parimenti, pensavo che la soluzione tecnica del doppio truss road (assieme ai manici sottili) risalisse agli anni 60 o, al più, ai primi 70.
Aggiungo che il Rick mi ha sempre intrigato (nella versione al naturale e con segnatasti a punto) ma, sentito dal vivo tra le mani di gruppi locali (non importa se bravi o meno) non mi ha mai convinto del tutto: sicuramente non in termini qualitativi, perchè si sente benissimo che è uno strumento professionale.
Pare che, in un certo periodo, qualcuno ne sostituisse un pickup (generalmente quello al ponte) con un Fender: tra questi, il bassista delle Orme.
Ciao. camp
p.s. 1) Sbaglio o il Rick era stato usato anche dal bassista dei Deep Purple? Nel Rock, era sicuramente un'alternativa al Precision.
p.s. 2) La vicenda del basso che hai recensito è decisamente avventurosa:-)
Edit (ho scordato una cosa, concausa il nipotino che si accaparra spesso il pc: un altro dettaglio al quale non avevo pensato era quello delle ali in noce, che sono al naturale in una serie abbastanza recente di chitarre ma che non pensavo si trovassero anche nei bassi originali).
Contro-edit: mi ero sbagliato (ma posso sempre dare la colpa all'innocente nipotino) pensavo ti riferissi anche alle ali del corpo. Come non detto!
winstonOboogie Mar, 08/12/2009 - 22:04Login o registrati per inviare commenti
R: Ma il saldo...
Come ho anche scritto nell'articolo, Roger Glover dei Deep Purple era tra gli utilizzatori del 4001, usato anche per Made in Japan, se non sbaglio.
Ciao
Davide
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"We were just a great little rock'n'roll band". John Lennon
camp Mar, 08/12/2009 - 22:26Login o registrati per inviare commenti
R: Ma il saldo...
Già: il bassista ( convertito) dei Deep Purple era proprio Glover; pensare che giusto la settimana scorsa ho rivisto il film di un concerto del periodo di Burn, nel quale cominciava a fare il narciso ma a me non importava: mi bastava sentire la sua voce in un brano, immaginando che l'altra fosse quella di Jan e non del suo sostituto. Sperimao di no naver sbagliato anche il nome di Gillan:-)
Scusa;-)
ciao. camp
blueslover Mar, 08/12/2009 - 17:56Login o registrati per inviare commenti
R: Ma il saldo...
>>>>>
p.s. 1) Sbaglio o il Rick era stato usato anche dal bassista dei Deep Purple? Nel Rock, era sicuramente un'alternativa al Precision.
Si, per un certo periodo lo ha usato anche Roger Glover, e dal vivo lo usa ancora ogni tanto io l'ho visto dal vivo un paio di anni fa a Palermo. Il Rick è molto usato fra un certo Hard Rock e Metal, uno dei più famosi endorser Rickenbaker è il mitico Lemmy dei Motorhead!
Edit: dimenticavo il mitico Mike Rutheford dei Genesis! Il sound del suo Rickenbaker si sente tantissimo in "Selling England By The Puond"
tommo84 Mar, 08/12/2009 - 19:40Login o registrati per inviare commenti
R: Ma il saldo...
complimenti per l'articolo, bellissimo basso....c'è da aggiungere alla lista dei bassisti famosi che l'hanno suonato, forse IL bassista rock-progressive per eccellenza....un certo Geddy Lee membro di una certa banda dei Rush....il periodo anni 70 è fatto praticamente solo dal suond del Rick...e che sound....si era pure fatto fare anche un doppio manico chitarra-basso per alcuni pezzi come xanadu e 2112....mamma che sound...ah, bei tempi....
flex1979 Mar, 08/12/2009 - 22:09Login o registrati per inviare commenti
R: Ma il saldo...
E questo dove lo mettiamo?
http://www.youtube.com/watch?v=Xql99I1VSdI
rozzezza e mezza bellezza