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Gibson Les Paul 1960 originale. La Regina di tutte le chitarre

    

Come ogni recensione tutto ciò che scrivo non è oggettivo, ma filtrato dalla mia sensibilità  o insensibilità che sia, anche nei confronti di cose o persone verso le  quali esprimerò giudizi. Prendete queste righe per quello che sono: il tentativo di trasmettervi le sensazioni su uno strumento, a mio modo di vedere, eccezionale.  E così, giusto per non usare  perifrasi, ci tengo a evidenziare che chi non ha il senso dell'ironia eviti accuratamente di fare commenti, perchè evidentemente non ha capito che, da queste parti, l'ironia e l'autoironia (sopratutto) è di casa. Che soddisfazione poter scrivere su questo sito! (Qui non scherzo).  Otelma mode ON  Notoriamente Ci consideriamo un guru dell'amplificazione  e del suono in generale e quindi voi, non unti dal Signore come Noi,  dovete credere a tutto quanto Noi scriviamo, senza poter obbiettare e, anzi, fiondandovi nei negozi a comperare quanto Noi vi suggeriamo grazie alla nostra incredibile e sovrannaturale (ma per Noi naturalissima) dote nel settore delle 6 corde. Otelma mode OFF. 

Premessa

Io non sono un feticista. O almeno non credo di esserlo  Il "vintage" non è la mia  passione a tutti i costi. Tanto che, se dovessi  scegliere tra una Strato vecchia con le magagne dell'età ed una di un tale falegname evoluto di mia conoscenza, credo che mi indirizzerei verso quella del suddetto falegname.

C'è un grosso però.
Se guardo alle chitarre che mi hanno impressionato negli ultimi anni, mi sento di menzionare questi strumenti:

  • La copia di Klein che possiede il mio amico e commercialista Franco P, anche se ha gli odiati EMG.
  • La ES 330 del 1962 di Enrico C. Forse la mia passione assoluta.
  • La Tele 62 (vera) di L. P.  Altro legno che ti fa saltare sulla sedia.
  • La Strato del F.E. (Falegname Evoluto) consegnata quest'anno a Gianluigi D. Credo che Leo avrebbe sorriso compiaciuto sentendola e vedendola.
  • La mia Ibanez lr10. In realtà la sto menzionando solo per convincermi che ho una ottima chitarra. E che quindi non devo spendere altri soldi inutilmente.  
  • Questa benedetta Les Paul del 1960 dell'amico A.V. Per la quale quasi quasi verso una lacrima di commozione.

Di quest'ultima desidero occuparmi per due buone ragioni:

  1.  E' oggettivamente difficile trovarsi per le mani uno strumento del genere
  2. Suona così bene che riuscirei a tollerarne addirittura l'aspetto ergonomico, che personalmente trovo nelle Les Paul addirittura irritante.

Mi immagino già i soliti talebani (non Lauro, mi riferisco a quelli stupidi) che non si sono avvicinati mai a strumenti di questa classe che avranno da ridire perchè lo strumento in questione ha avuto una riparazione alla paletta, è riverniciato e sopratutto ha il pickup al manico montato al contrario. Perchè gli stolti in questione non sanno chi è Peter Green, ma in compenso ritengono che Michael Angelo Batio sia un grandissimo :))))

Lo so, per questo non costa 250,000 dollari come fosse una "mint conditions". Il suo valore è più basso, ma fa comunque paura.
Diciamo come un'auto sportiva di discreto rango.

Sgombero subito il campo da qualsiasi dubbio. La chitarra in questione, suona divinamente bene. Le ragioni sono diverse:

  • La prima, è che è costruita come si deve.
  • La seconda è che i legni sono eccellenti.
  • La terza è che è una chitarra che è stata usata moltissimo.

E come tale ha avuto episodi fortunati e sfortunati nella sua vita. Tra quelli sfortunati, ahimè una paletta rotta. Tra quelli fortunati, una riparazione funzionalmente perfetta della stessa ad opera di Tomassone (esteticamente la riparazione poteva essere migliore), insieme ad una riverniciatura completa dello strumento che quindi è troppo luccicante per essere del 1960.

 

 

Uno strumento di questa classe meriterebbe forse un trattamento di altro livello, come solo alcuni liutai americani specializzati in queste operazioni riescono a fare. Ora, io di queste cose assolutamente me ne straciccio perché comunque è il risultato finale che mi interessa, e cioè come suona: è spettacolare a dire poco.

Puntualizzo anche che non è certo con le clip che posso allegare a questa piccola recensione, che si può comprendere cosa si provi ad avere questo strumento in mano. Nel senso che, se una persona ci capisce minimamente qualcosa di chitarre, sa benissimo che più del 50% del giudizio su uno strumento non è legato strettamente al tono, ma anche alla sensazione che tale strumento regala avendolo sotto le mani.

A come il suono cambia con la pennata, a come il suono “ti rimbalza“ sulla mano. Tutti fattori che condizionano la maniera di suonare e la rendono meno piatta e differenziano l'azione del suonare uno strumento, da quella di dare la malta con la cazzuola, cosa altrettanto nobile da fare, ma sicuramente un po' meno delicata.

Estetica

C'è poco da fare. La Les Paul, da guardare, è forse la più bella elettrica di sempre. Qui il Top della chitarra è uno spettacolo che le foto possono rendere solo in parte. Vistoso, ma non volgare, come si addice ad una bella donna. Diciamo una bellezza alla Penelope Cruz.  Il mogano del corpo e del manico è regolare e con una vena molto compatta.

Elettronica

Se vi aspettate che mi metta a smontare la chitarra per farvi vedere come sono fatti i PAF e per dirvi che sono assolutamente originali, vi sbagliate. Mi limito a dirvi che sono perfettamente originali e che quello al manico ha solamente il magnete ruotato di 180° per ottenere il famigerato suono controfase del già citato Peter Green, del quale il proprietario di questo gioiello è un seguace. Anche i potenziometri e l'elettronica sono originali e così il cablaggio, che in realtà riveste una discreta importanza nel risultato finale complessivo

Peso

Questa Les Paul pesa, alla bilancia della cucina del proprietario, 3,98 kg. Come dire che sembra abbia fatto la dieta per stare sotto i 4 kg..

Manico

Bello. Vorrei dire ideale. Profilo 60 che riempie le mie manine, ma è di comodità assoluta. Come quelle rare volte che entri in un bell'albergo e ti senti a tuo agio e pure coccolato.

 

 

Suono

Beh, qui mi soffermerei un po' di più per fare capire che rispetto a qualsiasi Les Paul contemporanea che vi capita in mano (e intendo chitarre posteriori al 1970 per quanto belle possano essere) la differenza è sostanziale. Temo che non sia confinabile alla magia dei pickup, o alla semplice precisione costruttiva, ma credo che qui si senta anche un fattore non misurabile in assoluto, che è l'amore con cui questo oggetto è stato costruito.

Chiunque abbia avuto per le mani uno strumento costruito a mano da qualcuno veramente appassionato del suo lavoro, avrà notato come questo elemento evanescente riesca sempre e comunque ad emergere. E qui si sente per bene. Questa chitarra ha quel non so che che la rende una gioia. La cosa notevole  è che non si deve necessariamente essere degli assi della tastiera per rendersene conto. 

Ma tutto questo poi in cosa si traduce? Il risultato è che la chitarra fa esattamente il suo mestiere. Cioè suona piano se la suoni piano, e suona forte se la suoni forte. Suona delicata se accarezzi le corde e suona percussiva se le sbatti. Poi suona nella stessa maniera in tutti i punti della tastiera. Cosa che sembra banale, ma è rarissima anche in strumenti di grande pregio. Voi direte: ma che cacchio di recensione è?  La mia risposta è: quella che so fare io!

Solo che  il vostro recensore, che immodestamente si reputa in grado di discernere tra una cosa fantastica e il solito brodo primordiale, in vita sua per quante chitarre abbia provate (diciamo centinaia per non dire tante) questa sensazione l'ha avuta  con neanche 10 strumenti in tutto. Il vero problema è che chi come me  (e la moltitudine di chi sta leggendo) è abituato solitamente a strumenti di fascia medioalta, ma non ha quotidianamente per le mani dei gioielli del genere, queste cose non le realizza fintanto che non si trova a prendere in mano una LP del genere.

 

 

Con il solito paragone automobilistico, è esattamente come dopo che hai guidato una macchina sportiva seria. Ti rendi conto che certe cose hanno un limite spostato più in là di quanto tu normalmente sei abituato a fare. Con una chitarra “normale”, suonare le stesse cose, ha un livello di espressività inferiore. Con questa automaticamente ti senti un po' più bravo. E non è un'illusione. Nel senso che semplicemente la paletta espressiva aumenta e ci si ritrova con delle possibilità in più sotto le dita.

E poi come sentirete in qualcuno dei samples, questa chitarra ha un sustain infinito anche con toni assolutamente clean ed a volumi da normale discussione tra persone civili. (Nel senso che quando si bisticcia con la moglie, neanche un Full Stack Marshall può molto).

Quindi?

Quindi, se avete voglia di sentire il sottoscritto che strimpella indegnamente, ascoltatevi queste clip. Ribadisco: dicono la metà di quello che si vorrebbe fare sentire e provare, ma almeno danno l'idea di dove si sta con il suono di questa meraviglia. Il feeling (che è l'altra metà della storia), bisogna provarlo direttamente. Come si fa a raccontare un orgasmo?

Ho fatto qualcosa con un clean e qualcosa con un crunch non troppo spinto proprio per lasciare che il suono della chitarra possa emergere e non venga sovrastato dalle caratteristiche dell'amplificatore. Per la prova ho usato un mio amplificatore combo  1x12  da 25w  Cathode bias con finali 5881 Tung Sol.

Il front end diciamo che assomiglia ad un "blackface" piuttosto modificato per avere un guadagno un più generoso. Il cono è un Eminence Red White and Blues. Il suono complessivo è sempre morbido e tendente allo scuro. Per qualcuno, magari  troppo scuro. Per me bello.

Le ragioni per cui ho usato un mio amplificatore sono:

  1. Ovviamente suona meglio degli altri (ricordatevi della questione sull'ironia)
  2. Lo conosco bene e lo so sfruttare al meglio (vero)
  3. Questo amplificatore è talmente dettagliato da esaltare realmente le differenze tra vari strumenti,  pur senza risultare freddo o asettico (verissimo, e chi lo ha provato non può che confermare)
Vabbè, diciamo che per me è stata l'ennesima occasione per godermi questa chitarra. Vederla riporre nel fodero e tornare a casa sua è stato come al solito un po' difficile da sopportare. Machissenefrega, tanto l'importante è sapere suonare. Appunto. Dovevo stare zitto.

Paolo

Appendice relativa ai samples

I samples sono registrati nello studio dell'amico Daniele, che gentilmente si è prestato ad aiutarmi in questa recensione. La ripresa è stata effettuata con un Beta 57, in diretta dentro un sistema digitale marca nonsocchè. I file sono in formato wav (N.d.R: trasformati in MP3 per la gestione degli stessi).

Il posizionamento del microfono è stato fatto a circa metà del cono con un'angolazione verso l'interno del cono stesso di una ventina di gradi, a circa 5 centimetri dalla tela frontale dell'amplificatore. La registrazione non è stata manipolata in nessuna maniera, se non per la semplice normalizzazione dei volumi. Nessuna compressione, equalizzazione o trattamento del segnale è stato effettuato. Il riverbero leggero che sentirete è quello a molle dell'amplificatore. Se desiderate sentire qualcosa usate le cuffie  Dentro agli altoparlanti stitici del pc non si capisce un accidente.

L'amplificatore, dando delle discrete mazzate al massimo entra in crunch, e pertanto non sentirete nei sample un vero e proprio tono lead. E' anche vero che generalmente più si alza il guadagno, più le chitarre diventano poco riconoscibili (nel senso che a gain alti, le differenze sono sicuramente riscontrabili, ma vengono appiattite). Pertanto il crunch è secondo me il punto dove è ancora possibile valutare le doti della chitarra. Oltre non mi sembra così interessante andare.

Le esecuzioni sono di discutibilissima qualità e piene di errori, ma lo scopo è di fare sentire la chitarra. Dell'esecutore  e dei suoi molti errori ( di note e di tempo) abbiate pietà. Viceversa, per dirla come qualcun altro, andate  a DVC.

I samples sono 6

  1. Clean PU al ponte
  2. Clean PU al manico
  3. Clean PU ponte + manico (ricordatevi che sono fuori fase alla Peter Green) 
  4. Crunch PU al ponte
  5. Crunch PU al manico
  6. Clean al manico con tono un po chiuso


Sample 1


Sample 2


Sample 3


Sample 4


Sample 5


Sample 6

 

I miei personali commenti sui samples

Sample 1 e 2: con riferimento alle Les Paul più recenti il suono non è ingolfato, ma anzi è piuttosto aperto e ricco di in gamma medio alta. E' dovuto sia ai PU, che all' opera di liuteria.  Ricordo che i vecchi PAF sono dei PU piuttosto chiari e non particolarmente potenti; la chitarra è più leggera rispetto alle Les Paul attuali  e pertanto la maggior presenza credo si possa spiegare anche così.

Sample 3 e 4: in parte pe il carattere dell'ampli, ma lo abbiamo verificato anche con un Marshall  jmp del 79 con una cassa 1960 (che suonava più grezza e molto meno rotonda), è riscontrabile una sonorità alla  Lenny Kravitz. A me è piaciuta molto. Forse con un clean boost leggero prima dell'ampli sarebbe anche stata più convincente. Dovevo veramente dare delle poderose zappate  per tenere quel tipo di tono.

Sample 5:
suono personale e svuotato tipico del fuori fase. Se uno suona blues e sa usare queste sonorità, ne viene fuori la voce di una donna. Io personalmente non ci impazzisco, ma riconosco che chi appunto ne sa fare uso, riesce ad avere un tono particolare e poco consueto.

Sample 6: godo. Il mio suono preferito e dove per i miei personali parametri di giudizio, la chitarra dà il meglio di se. Grande gamma dinamica e morbidezza in sul colpo. E nonostante il tono chiuso, suono perfettamente presente ed intellegibile.

 

commenti

danblues Lun, 28/06/2010 - 08:50

ritratto di danblues
FALSO!

SE QUESTA LES PAUL E' DEL SESSANTA IO SONO BABBO NATALE, COLORE IMPROBABILE CUSTODIA RECENTE, TOP TROPPO FIAMMATO PER L'EPOCA, ECC...E' UNA HISTORIC ANNI 90, SENZA DUBBIO, TUTTO QUA'.

danblues Lun, 28/06/2010 - 10:12

ritratto di danblues
R: FALSO!

Ok, tolte le maiuscole sarai più contento, se vuoi un incontro a riguardo possiamo verificare la realtà delle cose. Ti faccio notare che la custodia sarà anche sostituibile nel tempo e le barzellette facilmente bevibili dai non addetti, se tu ti senti contento di questo va bene, ti ricordo che le historic hanno internamente un trasponder per ovviare ai cialtroni che vendono historic ben fatte per vere vintage.

Buon divertimento. 

toccataefuga Lun, 28/06/2010 - 11:30

ritratto di toccataefuga
R: FALSO!

ci vorrebbe un transponder per ovviare ai cialtroni che dico io!!!

bel primo commento! ed ovviamente, per questo, per lo spessore e la forma, l'educazione in esso contenuta, molto credibile (o bevibile come una barzelletta??)

saresti un addetto? a che, di grazia? o hai letto tante (forse troppe) pagine di web?

e non ti preoccupare che qua ci divertiamo! eccome.... ;-)

ciao
stefano
 

danblues Lun, 28/06/2010 - 11:34

ritratto di danblues
R: FALSO!

Siete della categoria che ama ascoltare le favole. Questa è la verità.

AlecB Lun, 28/06/2010 - 12:58

ritratto di AlecB
R: FALSO!

>>>   Siete della categoria che ama ascoltare le favole. Questa è la verità.

Eccolo, è arrivato Mago Merlino.
Al prossimo insulto ti avviso che te ne torni da dove sei venuto.
Qui non si è soliti prendere per i fondelli la gente e, prima di sparare articoli farlocchi, lo staff è solito verificare la veridicità dei prodotti recensiti attuando le verifiche ed attuando le "indagini" necessarie.

Come è stato accuratamente fatto in questo caso. 
E' legittimo postare i dubbi in merito, portando argomentazioni valide.

Dare dei "cialtroni" a stimati professionisti ed addetti ai lavori non è lecito.
Pertanto, o cambi linea immediatamente o dovrai cercarti un altro sito in cui sparare cazzate e sentenze.

Chiaro il concetto?

Lauro.
AlecB.
(Responsabile dei contenuti di Laster)

 

danblues Lun, 28/06/2010 - 13:17

ritratto di danblues
R: FALSO!

Io non sparo cazzate.

Veramente bella questa Les Paul del millenovecentosessanta. Bella, perchè autentica, bella perchè certificata, riparata in modo magistrale proprio perchè un pezzo raro (meno di mille nel 1960).

Va meglio direttò?

admin Lun, 28/06/2010 - 16:24

ritratto di admin
R: FALSO!
Utente riabilitato dopo aver avuto chiarimenti in privato.

ATTENZIONE!  Spero che quanto accaduto non risucceda!

Un conto è esporre le proprie idee E PARLO PER L'INTERO STAFF .... qui si accettano anche critiche purché costruttive e non atte a rovinare un clima di stima e di rispetto verso tutti.

La libertà di parola è da me ma anche dall'intero staff, considerato un punto indiscutibile PERO' è discutibile il modo di come ci si presenta, molto spesso causa di malintesi che alla fine sfociano in inutili battibecchi spesso non voluti inizialmente ... 


Chiedo pertanto di stare più attenti a come ci si presenta ...  PUNTO!

Luca

danblues Lun, 28/06/2010 - 19:18

ritratto di danblues
R: FALSO!

Prendo atto della situazione, mi scuso per l'esordio scoppiettante. Chiudo l'argomento dicendo che ho le mie idee, ma rispetto e rispetterò le altrui. Un saluto a tutti.

Daniele.

AlecB Lun, 28/06/2010 - 13:26

ritratto di AlecB
R: FALSO!
>>> Va meglio direttò?

No.
Il tuo account è stato sospeso.

Per continuare a partecipare su Laster scrivimi in privato.
Ulteriori tentativi di reiscrizione verranno rimossi e partirà adeguata segnalazione alla Polizia Postale.

Lauro.
AlecB.



moonlite Lun, 28/06/2010 - 11:52

ritratto di moonlite
R: FALSO!
>>>  Siete della categoria che ama ascoltare le favole. Questa è la verità. <<<

Tu invece sei riuscito a identificare un "falso" soltanto guardando una foto...
Valà che sei un bel fenomeno, mi domando perchè perdi tempo a spiegare le cose ad un gruppo di imbecilli come noi.

Paolo (quello più scemo)

toccataefuga Lun, 28/06/2010 - 11:49

ritratto di toccataefuga
R: FALSO!

mi considererei così se cambiassi idee che ho consolidato negli anni, per quelle del primo sconosciuto che mi dice: fidati, ho ragione io!

provaci tu ad allargare gli orizzonti : non hai mai visto (nelle tue ricerche su internet ;-)) una lp degli anni '60 così fiammata??? ebbene eccola!! mettila nel bagaglio delle tue conoscenze (o nella "cartella" apposita) e vai pure a fare il guru dei bimbiminkia (possibilmente dove stanno quelli ;-))

Ale Blues Lun, 28/06/2010 - 10:31

ritratto di Ale Blues
R: FALSO!

HAA HA HA AHH (in maiuscolo)

Pensa che la mia Historic produce anche le scie chimiche!
Tempo fa ho suonato in campagna, la mattina dopo c'erano degli strani cerchi nel grano a forma di Les Paul...
E che dire della voce (femminile) del navigatore che esce dall'ampli spento di notte??
Adesso mi spiego tutto... Il TRASponder!!!

Ale.

....::: The Blues is a Living Thing :::....

danblues Lun, 28/06/2010 - 10:35

ritratto di danblues
R: FALSO!

Vai a vedere sul sito Gibson e mi dirai, pensavo che questo forum fosse composto da gente più competente. Comunque per finire i top come questo sono bellissimi ma sono il malcostume di esagerare col fiammato, nel senso che all'epoca era veramente difficile se non impossibile trovare top con una fiammatura così fitta, di solito erano molto meno e mai così fitta.

moonlite Lun, 28/06/2010 - 11:11

ritratto di moonlite
R: FALSO!
>>> pensavo che questo forum fosse composto da gente più competente. <<<

Ed io da gente più educata...

.P

pamaz Lun, 28/06/2010 - 10:55

ritratto di pamaz
R: FALSO!

ok. s sei convinto che sia così , contento tu.
Ale. siamo una manica di pirla che non sa riconoscere le cose..... Che ci vuoi fare. di saputoni il mondo è pieno.
Paolo

danblues Lun, 28/06/2010 - 11:13

ritratto di danblues
R: FALSO!

No, per carità non dico che siete dei pirla, non mi permetterei mai, però intuire alcune cose si:

Primo: Tomassone come fa a ripararti alla bene meglio una chitarra di 50 anni vecchia, valore 280/250000 dollari?

Secondo: Il trasponder nelle Gibson esiste veramente, non ricordo da che anno è stato introdotto. Basta comunque digitare "trasponder Gibson" su google e sarete serviti, invece di ridere come stolti.

Terzo: Il top è fiammato ed è bellissimo, ma troppo fiammato per gli standard degli anni 50, più consono agli anni 90 dove c'era la corsa al top flame killer.

Quarto: Sito originale riconosciuto per vedere delle VERE les paul. A seguire.

http://home.provide.net/~cfh/lpsun.html

pamaz Lun, 28/06/2010 - 11:33

ritratto di pamaz
R: FALSO!

neanche ti nteressa indagare sul numero di serie, sui pickup, sui dettagli costruttivi e i materiali dell'epoca e mi tiri fuori il transponder?
io non so come tu valuti le cose, ma sinceramente ti consiglierei prima di prendere certe posizioni, almeno di informarti magari con uno stile meno arrogante, da dove un certo strumento arrivi, che storia abbia eccetera.
Invece arrivi qui e spari le tue sentenze così , giusto per il gusto di farlo, senza aver preso in mano la chitarra, senza sapere di chi sia.
Per favore, tieniti pure i tuoi discorsi di transponder e continua a guardare le foto delle les paul vere. Sappi però che qui in questo sito nessuno dei redattori si metterebbe a raccontare frottole per partorire un articolo. Magari altrove qualcuno lo fa. Qui no.
Sappi che il tuo atteggiamento lo trovo irritante e assolutamente intollerabile.
Visto che sei tanto esperto porta prove oggettive che quella chitarra non è vera e magari ne parliamo. il tuo parere è solamente tuo e non comprovato da alcun elemento oggettivo. Daccene qualcuno  di questi elementi e io non avrò problema a cospargermi il capo di cenere e fare il nome e il congnome del proprietario di questa chitarra, che essendo peraltro piuttosto noto nel suo ambiente, additerò come persona che mi ha raccontato una balla.
Ma fintanto che non avri elementi seri e non tue impressioni, abbi il buon gusto di non sparare sentenze così per il gusto di farlo. E di dare indirettamente del bugiardo al sottoscritto che ha compilato l'articolo e alla redazione tutta che mi ha appoggiato nello scriverlo.


Paolo Mazza

ps: io non ho paura di dire il mio nome vero. e tu?

danblues Lun, 28/06/2010 - 11:40

ritratto di danblues
R: FALSO!

Ma scusa, chi ha scritto l'articolo neanche si degna di aprire un pick-up per farci vedere come è fatto...e tu mi dici questo. Io non volevo creare polemica, mi pare assurdo prendere per vero una tale cosa, basata su cose raccontate così...e visto che tu lo sai, che storia avrebbe questa chitarra?

Tomassone veramente può attestare di aver riparato una Les Paul del 1960, sapendo che tra 1957 1958 1959 e 1960 sono state prodotte non più di 1700 esemplari?

Io non volevo sembrare polemico e mi dipiaccio di questo, però date ascolto anche a chi non la pensa così, chi è stato preso per il culo con la storia del transponder sono stato io, quando sul sito Gibson si spiega precisamente come è installato e a che cosa serve.

pamaz Lun, 28/06/2010 - 11:46

ritratto di pamaz
R: FALSO!
questi benedetti elementi oggetivi dove sono?
che ne sai che qui non ci sia una certificazione ad esempio di Geoge Gruhn?
smettila di arrampicarti sugli specchi.

Paolo

edit: scusa il tuo nome?

danblues Lun, 28/06/2010 - 13:11

ritratto di danblues
R: FALSO!

Il mio nome è Daniele.

Asbel77 Lun, 28/06/2010 - 10:08

ritratto di Asbel77
R: FALSO!

ciao Babbo Natale, benvenuto su Laster. Alcune osservazioni:

- le custodie si cambiano, non è che restano appiccicate alle chitarre

- la chitarra è stata riverniciata, è dichiarato nell'articolo

- questa '60 ha un top altrettanto fiammato

- scrivere in maiuscolo equivale ad URLARE: ed urlare in pubblico è maleducazione. Come presentarsi - al primo commento - in questo modo.

PS

su "qui" e "qua" - come ci insegnano alle elementari - l'accento non ci va!

 
________________________________
Luca
http://www.webalice.it/valledelvento/
 

 

Erik Chabs Ven, 06/11/2009 - 18:30

ritratto di Erik Chabs
nona meraviglia!!!

...che spledore di chitarra :P...

 ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

"La musica sono le tue idee, le tue emozioni, la tua comprensione delle cose" (Charlie Parker)
 

dariorepen Lun, 19/10/2009 - 21:45

Il manico LP 60'

Delle vecchie Gibson Les Paul,credo che la 60',sia l'unica che non ho mai avuto occasione imbracciare e pertanto chiedo:il manico della LP 60',è del tipo definito Slim Tapper,ossia il meno tozzo della serie.Tra le altre sono stato possessore di una LP Deluxe Gold Top del 69',il cui manico era di gran lunga meno grosso rispetto alla Standard 58' e comunque meno di quello della 59'.Qualcuno mi sa dare qualche indicazione a tal proposito?

saluti Dario

Bru Lun, 19/10/2009 - 23:32

ritratto di Bru
R: Il manico LP 60'

 Beh, in teoria dovrebbe essere per l'appunto il 60 slim, per lo meno lo si deduce dall'annata e dal nome del contour. Io so solo che è il manico meno tozzo delle annate, ma tutto può essere e non mi stupirei che il 60 slim sia stato fatto dopo :-)

Io il più slim che ho avuto era sulla mia les paul double cut con i P90 (la vecchia con binding e pezzo unico, alla Keith Richard ma con due P90 e non uno solo); era piccolo ma molto tondo, veramente bello. La dovetti vendere per arrivare alla R8 e la rimpiango sempre quella chitarra.

 

Everybody seems to think I'm lazy, I don't mind, I think they're crazy

Sdan Dom, 18/10/2009 - 15:51

ritratto di Sdan
Cinquantesimo anniversario

 A parte la bella '60 dell'articolo.....nessuno ha fatto caso che corre il cinquantesimo anniversario della CINQUANTANOVE ?

massipage Dom, 18/10/2009 - 16:18

R: Cinquantesimo anniversario

si...anche perchè è 6 mesi che girano delle les paul 50 th anniversary e oramai lo sa anche un sassofonista......ahahaha.......(era una battuta scherzosa)

Sdan Dom, 18/10/2009 - 17:25

ritratto di Sdan
R: Cinquantesimo anniversario

Grazie per l'osservazione. Si vede che mi sono stancato di girare per negozi.

 

winstonOboogie Sab, 17/10/2009 - 20:28

ritratto di winstonOboogie
R7, 8, 9 ecc...
Ancora una delucidazione, soprattutto da bru e dariorepen che mi sembrano ferrati in materia. Ho dato un'occhiata al sito Gibson e poi a mercatinomusicale.

La R7 goldtop di listino viene 5174 dollari (3470 euro), ma in realtà la si può comprare in negozio a 2200 euro
Lo stesso prezzo per la R8, che sul sito viene definita Plain Top: che significa?

La R9 e la R10 costano 8033 dollari (5388 euro), ma poi la si trova nei negozi sui 3500: cosa comporta tale differenza con le riedizioni dei due anni precedenti?

Poi c'è anche la Gloss. Cosa cambia con le altre? 

Sto diventando Les Paul curioso, poi mi ammalerò di Mosesite Gassosa, lo so...

Ciao e grazie
Davide

Bru Sab, 17/10/2009 - 20:42

ritratto di Bru
R: R7, 8, 9 ecc...

 R7 solo goldtop, R8 burst di diversi colori, per il resto son molto simili; in teoria variano le dimensioni dei manici, che dal 54 (R4) al 60 (R0), vanno snellendosi, ma, appurato di persona, questi son variabili da chitarra a chitarra e ti può capitare una R9 con manico più ciccio di una R8.

La R7 essendo goldtop è ovviamente plaintop; la R8 è burst ma plaintop (non fiammata), ma ci son casi di R8 fiammate (costano di più); la R9 è fiammata, quindi niente plaintop.

Gloss: finitura lucida classica.

VOS: finitura opaca posizionata sopra, che tutti eliminiamo perché è una monnezza.

All'uscita del VOS, che rappresenta un finto invecchiamento (anche l'hardware è leggermente opaco), queste costavano 150-200 euro più delle gloss. Successivamente, essendo di più le VOS, si è invertita la situazione.

Infine, il gloss è quasi sparito e tutte sono uscite VOS.

Mamma mia che storiella :-)

 

Everybody seems to think I'm lazy, I don't mind, I think they're crazy

winstonOboogie Sab, 17/10/2009 - 20:48

ritratto di winstonOboogie
R: R7, 8, 9 ecc...
Cosa intendi con "che tutti eliminiamo": la sverniciano o non la comprano VOS?

Comunque, quando potrò, prenderò una '57 goldtop che naturalmente svernicerò e farò riverniciare in rosso trasparente...
Ti dice qualcosa? ;-)

Ciao
Davide

Bru Sab, 17/10/2009 - 21:15

ritratto di Bru
R: R7, 8, 9 ecc...

 Il VOS è un appiccicume sopra. Mentre suoni dà fastidio e alla fine esce un pastone. Io e tanti altri siamo andati di polish auto, poco abrasivo. Una passata e va via il VOS e la chitarra diventa lucida, anche se non a specchio come le glossy, ma io la preferisco così, sembra un glossy invecchiato.

 

Everybody seems to think I'm lazy, I don't mind, I think they're crazy

dariorepen Dom, 18/10/2009 - 18:30

VOS è una sigla e non una patina!

Il termine VOS,con il quale vengono definiti gli ultimi strumenti Gibson prodotti dalla sezione Art and Historic Custom Shop Instruments,non ha nulla a che vedere con la particolare "patina"con la quale vengono passati questi strumenti in modo da costituire una specie di pellicola d'isolamento del legno,che in questi strumenti è diverso rispetto alla laccatura tradizionale delle chitarre Gibson,probabilmente per conferire un certo fascino retrò alla chitarra.Difatti  la sigla VOS stà per: Vintage Old Specification.Inoltre con la mia LP VOS non ho notato nessun fastidioso impastamento,la chitarra suona molto bene e il trucco d'invecchiamento estetico è sicuramente ben fatto e decisamente più onesto rispetto al Relic delle Fender.Posso capire che molti amino illudersi di possedere una chitarra originale d'epoca e visibilmente "vissuta"(non è il mio caso,poichè la mia la ho presa dopo aver provato non meno di cinquanta LP,sia normali che VOS,alla fine quella che ho acquistato mi è sembrata che suonasse lievemente meglio delle molte altre,che poi sia una VOS pazienza,anche perchè l'ho pagata leggermente di più rispetto alle lucide normali);quello che non riesco capire è come si possa acquistare una chitarra tipo Fender Relic,la quale per sembrare molto vissuta,viene artificialmente ammaccata e sfregiata;con tutto il rispetto ma per me ciò significa manifestare qualche disturbo della personalità.Tornando a Gibson,ribadisco che V.O.S. è una sigla!

saluti Dario

Bru Dom, 18/10/2009 - 19:08

ritratto di Bru
R: VOS è una sigla e non una patina!

 Dario, lo so che VOS è una sigla. Inoltre, sta per vintage original specific (non old). Ma ai fini commerciali, le VOS son quelle invecchiate, contro le glossy che son lucide; puoi verificarlo in qualsiasi sito di vendita, europeo o americano. Tutta la serie historic riprende le specifiche d'epoca, ma la siglia VOS è solo per quelle invecchiate.

Io la patinatura sopra non la reggevo. Si impastava sul body con il sudore dopo le prove. A quel punto, l'ho tolta e amen. Se vai sul sito Gibson o sui forum Gibson si raccomanda di pulirla solo con un panno proprio onde evitare di intaccare la finitura.

 

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dariorepen Dom, 18/10/2009 - 19:23

R: VOS è una sigla e non una patina!

Hai ragione Bru,sta scritto original specific,non sono a casa e non ho potuto leggere sul "libretto di circolazione" Gibson la dicitura corretta;tuttavia ho voluto specificare ai profani che VOS è una sigla,altrimenti certi avrebbero potuto credere che si tratti di una tipo di patina per chitarre Gibson.Sinceramente non ho fatto caso se con il sudore succede che la patina diventi appiccicosa,anche perchè ultimamente non ho avuto modo di sudare suonando e non sudo neppure alle mani.Ti ringrazio per il consiglio riguardo la pulitura della chitarra,qualche volta la faccio,ma di solito pulisco solamente la tastiera e la polvere attorno ai PU ed il ponte.Una domanda:ora che hai tolto la patina,com'è il legno dello strumento?

ciao Dario

Bru Dom, 18/10/2009 - 19:45

ritratto di Bru
R: VOS è una sigla e non una patina!

 A mio parere,e non solo mio, ci ho pensato parecchio prima di procedere ed ho cercato informazioni sui forum americani, il risultato è bellissimo. Diciamo che sembra una glossy invecchiata.

http://www.fileden.com/files/2008/11/10/2181724/R8_b.jpg

http://www.fileden.com/files/2008/11/10/2181724/IMG_2467.JPG


http://www.fileden.com/files/2008/11/10/2181724/IMG_2468.jpg


http://www.fileden.com/files/2008/11/10/2181724/IMG_2539.jpg

 

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dariorepen Dom, 18/10/2009 - 20:01

R: VOS è una sigla e non una patina!

Veramente molto bella la LP 58  VOS delle foto e se ho ben compreso senza la patina.Ma a livello di protezione e conservazione del legno cambia qualcosa (in meglio/in peggio)?

ciao Dario

Bru Dom, 18/10/2009 - 20:31

ritratto di Bru
R: VOS è una sigla e non una patina!

 Cambia nulla, togli solo la patina superficiale. Io ho usato l'Arexons Rimuovi Graffi preso al super, delicato, poco abrasivo e ottimo.

 

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winstonOboogie Sab, 17/10/2009 - 21:25

ritratto di winstonOboogie
R: R7, 8, 9 ecc...
Ah, ok chiarissimo. Per la seconda parte del mio post, intendevo questo:



Ciao
Davide

Bru Sab, 17/10/2009 - 21:28

ritratto di Bru
R: R7, 8, 9 ecc...

 Non avevo dubbi :-)

 

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pamaz Sab, 17/10/2009 - 20:47

ritratto di pamaz
R: R7, 8, 9 ecc...

ma in gibson , invece di fare mobilio, pensare a fare chitarre migliori no??


firmato il seminatore di zizzania.

Bru Sab, 17/10/2009 - 21:03

ritratto di Bru
R: R7, 8, 9 ecc...

 Paolo, VDVC :-)

Un signor mobilio:

http://www.fileden.com/files/2008/11/10/2181724/R8_a.jpg

http://www.fileden.com/files/2008/11/10/2181724/R8_b.jpg

 

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pamaz Sab, 17/10/2009 - 21:29

ritratto di pamaz
R: R7, 8, 9 ecc...

Bru, a parte gli scherzi , quello che io mi chiedo è questo.
Già da queste parti, ma non solo, qualcuno è stato in grado di carpire buona parte dei segreti delle fender che suonano davvero e di ricostruirne la magia del suono. Addirittura con certa regolarità/costanza di risultato.
Mi chiedo come cavolo è che nessuno riesce a fare ( gibson compresa) qualcosa che sia realmente al livello delle chitarre fine 50 inizio 60.
E' mai possibile che sia così irrealizzabile una cosa del genere?
E' davvero obbligatorio dover avere il conto di Paperone per potersi permettere una chitarra di quel livello?
Può anche darsi che mi sbagli, ma io fino ad oggi non ho provato una LP di fattura recente, per quanto raffinata, che colga la leggerezza e rotodità nel suono di quelle vecchie.
Le contemporanee sono tutte troppo ciccione e troppo potenti. Con l'effetto collaterale di portare spesso ad un suono, sopratutto distorto che per quanto sia buono, non ha comunque l'intelleggibilità di quello delle chitarre a cui si ispirano.
Questo è quello che penso delle gibson recenti. Suonano sempre un po ingolfate, almeno comparate a quelle d'epoca.
La sensazione peraltro non è solo sulle lp, ma similarmente anche sulle 335.
E temo che solo minimamente sia questione di PU.
Mettiamola così: forse sarà anche vero che le migliori LP oggi le faccia ancora la Gibson, ma non è altrettanto vero che siano strumenti al livello di quelli vintage.
Cosa che invece per esperienza personale  ( ne possiedo almeno 2 e nessuna marchiata FENDER)  posso dire che su strumenti di ispirazione Fender si riesce ad ottenere.

Paolo

lorenzoens (non verificato) Mer, 21/10/2009 - 21:28

R: R7, 8, 9 ecc...

Ciao a tutti,

per quanto ne so, i materiali con cui erano fabbricati i paf dell'epoca non sono del tutto noti, e comunque è certo che nei primi anni nella fabbrica Gibson si avvolgevano i pickups senza contagiri. Quindi ne nacquero ciofeche come chitarre eccelse.

La mia opinone da quattro soldini bucati è che i pickups, quando non hanno valori di resistenza troppo elevati,  facciano comunque l'80% del lavoro, quindi il perché sia difficile emulare certi strumenti è presto detto. Poi mettici il mogano che non era quello coltivato, la lunga stagionatura, e magari buone mani che l'hanno tenuta in forma. Sì, perché noi (veterani a parte) conosciamo direttamente il suono che queste chitarre hanno oggi, non quello che avevano all'epoca. E credo che sia cambiato davvero molto, negli anni.

Nei samples di questo bell'articolo pieno di passione, sento una bellissima chitarra, ma nulla di mai sentito perché il resto, appunto, resta fuori dei samples.

 

Lorenzoens

AlecB Dom, 18/10/2009 - 03:52

ritratto di AlecB
R: R7, 8, 9 ecc...
>>> Mettiamola così: forse sarà anche vero che le migliori LP oggi le faccia ancora la Gibson, ma non è altrettanto vero che siano strumenti al livello di quelli vintage.

Vero, concordo in toto.

Però sono anche certissimo che le vecchie Les Paul siano replicabili in toto. Fascino e suono compreso.
Solo che il fascino, la magìa e soprattutto l'amore per il lavoro cozza contro le politiche di gestione e di mercato.
Non basta produrre il tenone lungo ed il colore sbiadito! Serve quella cosa che nessuno più possiede nelle multinazionale: il desiderio di produrre uno strumento musicale che tale sia. E non una copia di esso.

Una sfida a lungo termine? L'accetto!

Ciao.
Lauro.


pamaz Dom, 18/10/2009 - 09:34

ritratto di pamaz
R: R7, 8, 9 ecc...

io la sarda l'ho lanciata apposta.........
adesso non rimane che aprire una società Lauro.......


Paolo


edit: anzi lauro, consideravo che sarei il socio ideale per puri fini speculativi . Tu ti chiami Lauro e io Paolo. come dire: LP. Come si può andare male con cotanto presupposto?

Bru Dom, 18/10/2009 - 11:42

ritratto di Bru
R: R7, 8, 9 ecc...

 Ah Ah, la Lauro Paulo :-)

Mi prenoto per provarla.

Mi chiedo una cosa: le reissue che suonano gente come Bonamassa o Warren Haynes, che dai dischi e nei concerti si può sentire che suonano alla grande, sono le stesse che vendono in negozio?

Oppure Gibson, se vuole, sa fare ancora gli strumenti come una volta?

 

Everybody seems to think I'm lazy, I don't mind, I think they're crazy

badmirror Dom, 18/10/2009 - 12:21

ritratto di badmirror
R: R7, 8, 9 ecc...

All'inizio del dvd A new day yesterday live Bonamassa imbraccia una Classic coi ceramici e ha un suono pazzesco lo stesso. Poi una E.Clapton coi Lace sensor, idem. Sono due chitarre con dei pu che io rigetto totalmente (anche lui poi è passato a burstbucker, meglio) ma in quel dvd hanno un suono favoloso. Forse sono le mani che non ti vendono nei negozi.
Tornando alla domanda, credo proprio di si. La differenza è però che quando lui entra in un negozio può starci una giornata in una saletta privata con 3 assistenti al fianco provando tutto il possibile, cosa che noi ci sogniamo. Ma tanto ora siamo anche oltre questa condizione, da quando la Gibson gli ha fatto la signature, abbastanza particolare, ha praticamente un rapporto diretto con la casa madre e comunque le sue les paul hanno quelle specifiche lì. Le signature che trovi in giro sono uguali alla sua......sei hai tanti soldi da spendere (oltre al discorso di suonare con una sign di qualcun altro). 
La les paul più bella che ha però imho è una Tom Murphy, vista e sentita a pochi metri da me l'anno scorso, forse un pò meno sustain della sua signature (probabilmente anche per i pu più tranquilli, mi sembra che abbia bb1 e bb2 su questa e bb2+bb3 sulla signature) ma un suono che gridava les paul a piena voce.
 

myspace.com/dinamorockband

Ale Blues Dom, 18/10/2009 - 18:12

ritratto di Ale Blues
R: R7, 8, 9 ecc...

La differenza è però che quando lui entra in un negozio può starci una giornata in una saletta privata con 3 assistenti al fianco provando tutto il possibile, cosa che noi ci sogniamo. Ma tanto ora siamo anche oltre questa condizione, da quando la Gibson gli ha fatto la signature, abbastanza particolare, ha praticamente un rapporto diretto con la casa madre e comunque le sue les paul hanno quelle specifiche lì. Le signature che trovi in giro sono uguali alla sua......sei hai tanti soldi da spendere (oltre al discorso di suonare con una sign di qualcun altro). 
La les paul più bella che ha però imho è una Tom Murphy, vista e sentita a pochi metri da me l'anno scorso, forse un pò meno sustain della sua signature (probabilmente anche per i pu più tranquilli, mi sembra che abbia bb1 e bb2 su questa e bb2+bb3 sulla signature) ma un suono che gridava les paul a piena voce.

 

Ciao, ti ricordo che Bonamassa Senior, il padre, è (ancora oggi) il titolare di un negozio di strumenti musicali... il figlioletto è nato ma soprattutto cresciuto in mezzo alle chitarre, altro che una giornata intera...

Le signature Joe Bonamassa gold top, in effetti sono uguali alla sua... esteticamente...

Per quanto riguarda i pick-up... non credo che l'incredibile Joe monti sulle sue LP dei Burstbucker "di serie"... sono convinto che avrà avuto il modo (e il tempo) di capire che i pick-up di una qualsiasi LP, per avere il suono "più LP possibile" devono essere scarichi, poco potenti, ferrosi, aperti, come nessun pick-up Gibson in commercio.

Ale (amico del seminatore di zizzanie)

....::: The Blues is a Living Thing :::....

badmirror Dom, 18/10/2009 - 18:48

ritratto di badmirror
R: R7, 8, 9 ecc...

Hola,

non ricordavo la cosa del padre, anche meglio allora.

Per i pickup si, usa i BB che nelle versioni 1 e 2 o 2 e 3, soprattutto i primi non sono affatto potenti e non suonano come alti gib moderni, probabilmente è la cosa più paf che gibson sia riuscita a fare finora, più dei 57 che a me suonano più chiusi. non mi prendere per amante di quei pu eh, io monto repliche di altra marca. Però è quello che dice lui e sinceramente gli credo, non ci vedo misteri o trucchi da endorser come per altri, basta fare un giro sul suo forum dove tra l'altro risponde anche personalmente. Non bisogna pensare sempre che dietro ci sia il trucco, il trucco è sulla punta delle dita. Senza contare che ripeto, su un dvd ufficiale usa ceramici e lace sensor, pensa te...

Comunque non per questo non ci pensa a cose più ricercate, poco tempo fa sul suo facebook scriveva:

Came home tonight and my Freddie King 1972 Gibson ES-355 with "Gibson" stamped on the pickups was here. Its so my favorite guitar right now. 100% original but played honestly..I will try to keep its legacy in good form when its in my possession. Thanks Dante for making my first and probably only EBAY purchase such a cool one!!

Secondo me non fa assolutamente misteri su nulla e suona di tutto.

Ciao

myspace.com/dinamorockband

Ale Blues Dom, 18/10/2009 - 19:18

ritratto di Ale Blues
R: R7, 8, 9 ecc...

Per i pickup si, usa i BB che nelle versioni 1 e 2 o 2 e 3, soprattutto i primi non sono affatto potenti e non suonano come alti gib moderni, probabilmente è la cosa più paf che gibson sia riuscita a fare finora, più dei 57 che a me suonano più chiusi.

Non sono potenti??! E' evidente che abbiamo parametri di confronto troppo diversi.
Credimi, i veri paf sono un'altra cosa.

Ale.

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