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Top TEN

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Pulizia e manutenzione della chitarra

Negli anni ho risposto centinaia di volte, sui vari forum di settore, alle ripetitive domande inerenti la pulizia e manutenzione delle chitarre. In questo articolo vorrei riunire tutti gli interventi “domestici”, e quindi alla portata di ogni chitarrista, utili a conservare al meglio il proprio strumento. Tipi di vernice, corpi, manici, hardware, cromature, lana di ferro, olio di limone, dorature, pasta abrasiva, polish, lucidatura, tastiere ed altro. Questi sono gli argomenti che verranno trattati ed approfonditi, conscio del fatto che ogni liutaio ha le proprie preferenze dovute alle esperienze vissute. Io vi posso raccontare le mie di falegname evoluto, senza pretese di essere portatore della verità assoluta. Buona lettura.

Come si forma "la timbrica" in una chitarra solidbody. I pickup

Meglio un'ottima chitarra con pickup scrausi o una ciofeca con pickup buoni? Quali segreti si nascondono dentro un pickup magnetico? Quale tecnologia nascosta? C'è di mezzo la magia? Come si costruisce un ottimo pickup? I pickup compiono miracoli? I pickup sono prodotti artigianali? Magari artistici? Ma lascia stare...  Questo e molto altro all'interno dell'articolo.

Demistificazione dell’amplificatore valvolare, della chitarra vintage e altri pensieri.

Volendo essere una voce un pò fuori dal coro, desidero tanto contribuire a disgregare il mito del GURU dell’amplificazione, chiunque egli sia. Nonché delle chitarre vintage e del mercato che ci ruota attorno. Ed anche cercare di demolire la forma mentale che associa a certi marchi esclusivamente certi suoni. Così come in questa dissertazione a ruota libera cercherò di trasmettere a voi, ed in qualche forma di convincere ulteriormente me stesso, che in realtà dovremmo spogliarci di alcuni castelli mentali che noi chitarristi siamo particolarmente bravi a costruirci per richiuderci deliberatamente dentro. E’ in buona parte anche un invito a cercare un proprio suono e non a cercare di imitare quello di altri chitarristi.

La scelta dell'amplificatore

Cari amici, che lo si voglia o no l’amplificatore è l’anello della catena del suono più sottovalutato. Puntualizzo: con questo non intendo assolutamente asserire che mediamente vengano dedicate poche risorse economiche all’amplificatore, ma semplicemente che si tende a considerare l’amplificatore come una cosa di cui dotarsi sempre in seconda battuta rispetto alla scelta della chitarra. Il numero di rate che avete dovuto fare per accaparrarvi il vostro mostro non è un indice di qualità assoluta, sia che si tratti di un petardo da 50 kilotti e 150 Watt di potenza, oppure il micro amplificatore straboutique da 6,5 Watt in classe A1 e con tubi elettronici provenienti dalla radio personale del generale Ike D.Eisenhower, con i potenziometri placcati in oro e firmati da Jimi Hendrix, quello originale con la Strato bianca girata dalla parte sbagliata e il foulard tra i capelli.…

Altoparlanti e cabinet per chitarra: un argomento complesso. Seconda parte

La costruzione di un box per chitarra è sicuramente molto meno critica di un box per hifi. Cionondimeno sicuramente esistono degli accorgimenti necessari alla progettazione e alla costruzione del box dei quali, se si vuole realizzare un oggetto di qualche qualità , non si può fare a meno. Nel caso del box mi sento di dire tranquillamente che, se contate di tenervelo per lungo tempo, vale la pena spendere qualcosa di più per garantirvi che la costruzione ed i materiali siano fatti a regola d'arte. Vediamo quindi quali sono i punti essenziali che è opportuno rispettare in una costruzione di qualità.

Verniciatura chitarra solid-body

L'avevo promesso ad un utente sul forum, e siccome le promesse vanno mantenute, ecco il papirone sulla verniciatura :) Se anche voi vi state avventurando nel Maggico Maggico Mondo dell'Autcostruzione, spero che questa guida possa fare al caso vostro: una guida passo-passo sulla verniciatura di una chitarra Solid-Body.

TS9 Tubescreamer: rendiamolo True-bypass.

Il Tube Screamer, così come noi oggi lo amiamo e apprezziamo, è lo storico overdrive creato e commercializzato dall'Ibanez con le sigle TS808 (fine anni '70-1982) e TS9 (1982-1985). Negli anni successivi la casa giapponese mise sul mercato altri overdrive, a partire dal TS10, ma non ebbero il successo dei predecessori che godettero della fama arrecata da un utilizzatore su tutti: Stevie Ray Vaughan. Il grande bluesman texano usava infatti due TS in serie, talvolta due TS808, altre un TS9 e un TS808 ma c'è chi l'ha visto anche con due TS9 o addirittura dei TS10!

Guida (molto) teorica e (poco) pratica all'acquisto della Stratocaster

Made in Usa, made in Mexico, made in Japan; Vintage reissue, Hot rod, Highway one, Relic Custom Shop, Road Worn! Sono tutte denominazioni e caratteristiche riferite ad un unico modello di chitarra, brama dei nostri sogni e oggetto del desiderio di tanti giovani e meno giovani chitarristi: la Fender Stratocaster, uno strumento che, fino alla fine degli anni '70, era commercializzato in un'unica versione. Ma oggi chi ci capisce qualcosa? E quale di queste è la più adatta a ricreare il giusto sound che dovrebbe avere questa leggendaria "Sei corde"?

Viaggio nel Made in Italy: pedali e accessori per pedalboard

Iniziamo, con questo primo articolo, ad entrare in merito ai prodotti "Made in Italy". La produzione italiana  di strumenti musicali non ha nulla da invidiare ai produttori più blasonati. In Italia produciamo componentistica utilizzata da ditte prestigiose, amplificatori da sballo, ottoni e chitarre di indubbia qualità e pedali effetto commercializzati in tutto il mondo. Non siamo secondi a nessuno e la qualità del Made in Italy meriterebbe molto più credito da parte di tutti i musicisti ed appassionati. Sfatiamo il mito che "gli altri" siano più bravi. Non è affatto vero! Questo viaggio a puntate ci porterà a conoscere i nostrani costruttori ed i loro prodotti. Iniziamo con una panoramica dei produttori di stomp box per poi, nelle prossime puntate, approfondire la loro conoscenza mediante interviste mirate.   Aggiornamento n°4 -Inside-

   

Come si forma "la timbrica" in una chitarra solidbody. Part One

Cos'è un grande suono? Come si può ottenere? Che misteri ci stanno dentro una chitarra solidbody? Siamo sicuri di saper individuare un buon suono da un cattivo suono? Che parametri abbiamo per individuare un buon suono? La ricetta è una sola: "La chitarra giusta con l'amplificatore giusto". Sia che il segnale passi attraverso un armadio di multieffetti, una chilometrica pedaliera o un semplice ampli Tweed d'epoca immemore, tutto inizia dalla "chitarra giusta". In questo viaggio analizzeremo quindi tutti i componenti di una solidbody alla ricerca del "Tone" perduto o mai trovato. Una bella analisi anatomica dalla paletta al bottone della tracolla, per approfondire al meglio come si forma il tono di una chitarra elettrica a corpo pieno. Buona lettura.

Mega Quizzon N°1

Il Mega Quizzon è un giocon un pò da pirlon. Un pò per giocare, un pò per alleviare il rientro dalle ferie (per chi le ha fatte). Starà in cima alla lista sino a che qualche utente non indovinerà il Personaggio Misterioso. Un pò per giorno vi darò degli indizi, alcuni veri ed alcuni smaccatamente farlocchi. Poi aggiungerò un primo filmato, un secondo e quindi degli indizi più mirati. Cosa si vince? Niente? Naaahh, il premio è molto più serio del "giocon da pirlon" e lo mette in palio l'amico, collaboratore nonchè produttore di ampli ed altro Paolo Mazza (pamaz). Si tratta di un suo pedale "boutique" denominato ONE, a doppio canale, le cui caratteristiche di massima e la foto sono documentate all'interno dell'articolo stesso. Ci troverete anche i primi indizi. Buon divertimento. Soluzione ed indovinatore (con foto incorporata) all'interno dell'articolo.

Strato AlecB

Dopo diverse chitarre elettriche, piu' o meno di marca e piu' o meno acquistate a prezzi ragionevoli, ho deciso di fare il grande passo: volevo una chitarra definitiva, che non mi facesse sospirare di invidia ogni volta che entro in un negozio di strumenti, ogni volta che leggo una recensione o che guardo un concerto. Ma, soprattutto, una chitarra che suonasse eccezionalmente bene!


Le chitarre misteriose. Frudua Carved Pro

Mai viste? Nemmeno io, anche se c'è il mio zampino :-) Sono prototipi ma sono veri e suonano pure. Di chi il merito? Vediamo un pò se riuscite ad indovinare... Nei momenti di crisi bisogna spremere lo spremibile e questi sono i primi frutti di nuovi progetti che si stanno consolidando. Chi ha prodotto questi strumenti è una vecchia (ma non troppo) conoscenza che si sta sbattendo in moltiplici iniziative. Di mio, sinceramente, ci ho messo poco, solo il design del corpo, reso più carino dal produttore con effe hole. Effe una cippa, questa è più moderna e carina. All'interno foto grandi e possibili varianti. Urgesi consigli e considerazioni in merito. Grazie.

Aggiornamento con le risposte di Galeazzo Frudua

Corde per chitarra acustica fingerstyle: facciamoci un giro

Lo dico subito: questa non è, e non vuole essere la classica prova comparativa fatta a tavolino tra le rassicuranti mura domestiche del proprio studio. Ho scelto di parlare delle corde che utilizzo o che ho utilizzato per parecchio tempo, per portare il mio modesto contributo a questo argomento tanto discusso, esponendo semplicemente qualche mia personale seppur convinta opinione...

Aggiornamento con recensione corde GHS Doyle Dyke Signature e PIRASTRO PIRAZZI Folk Classic Phosphor Bronze

L'età dell'oro del Made in Japan: l'epopea delle "Lawsuit"

La nostra storia inizia alla metà degli anni '70. Il mercato degli strumenti musicali è in continua espansione e la domanda di chitarre e bassi inizia a salire vorticosamente. A quel tempo le marche più affermate (e con più fatturato) erano sicuramente Gibson e Fender; il loro problema, però, era che i loro strumenti, per un comune essere umano, costavano troppo e molti, per ovvi motivi, non riuscivano a mettere le mani su questi piccoli capolavori americani. Qualcuno, però, si mise a pensare un attimo, analizzò le richieste del mercato, si fece due conti e si disse: "Ma perchè non proporre delle copie di chitarre blasonate ben costruite e ad un quarto del prezzo?" ... e questo qualcuno lo fece!

Home recording – Come ho ottimizzato Vista per registrare.

Dopo aver letto l’articolo sull’ottimizzazione di Windows xp per registrare mi è balenata in testa l’idea di questo articolo. Ormai, se si va a comprare un computer di quelli pre-assemblati, ci si ritrova installato Windows Vista in una delle sue diecimila versioni. Se il discorso dell’ottimizzazione è più che valido per xp per Vista diventa indispensabile, soprattutto per le macchine non particolarmente performanti. Questo articolo riprende in parte quello per Windows xp e molti dei concetti lì espressi valgono anche per Vista, ma per comodità e completezza li riporterò anche qui. Ovviamente non mi assumo nessuna responsabilità per qualsiasi malfunzionamento o perdita di dati! :-p

Gibson 2009: dalle stelle alle stalle?

Negli anni quaranta, sulle palette di alcune chitarre, compariva la scritta "Only Gibson is good enough", che latteralmente significa "Solo Gibson ha una qualità sufficiente". La filosofia Gibson, nata per mano di Orville, il suo fondatore, era legata all'eccellenza dei suoi prodotti, mandolini e banjo in primis per poi riversarsi sulle chitarre da jazz a tavola arcuata. Il Truss-rod regolabile è un brevetto risalente al 1922, il ponte regolabile in altezza è del 1921. Se esiste un humbucker dobbiamo ringraziare Gibson, il Rock and Roll è legato a Gibson, le migliori chitarre mai progettate e costruite sono Gibson. Gibson, il sogno proibito di tanti, forsi di tutti...Ed oggi? "No grazie, tienila te che a me scappa da ridere...Vado a cercarmi una "pancake" degli anni 70, che suonano meglio di 'ste cose che fanno oggi". Fine del mito, fine del fascino. Addio, marchio glorioso!

Tone Bender: la storia, il recupero di un esemplare, i suoni

Questa non è solo la storia del Tone Bender, è anche la storia di un Tone Bender particolare, una storia che inizia tra le ragnatele di una ex conceria, uno stanzone che negli anni ’70 e ’80 ha ospitato i sogni di gloria di giovani aspiranti musicisti, uno dei quali ero io.  Tone Bender? Che nome strano avevo pensato nel vedere per la prima volta questo pedalino, ma il marchio VOX - lo stesso degli ampli dei Beatles... -  mi faceva ben sperare, in quel lontano 1988. Ci misi una pila nuova, lo collegai tra ampli e chitarra, ma niente, non usciva alcun suono. Rotto. Tone Bender, “curvatore di tono”? Macchè! È un distorsore - mi disse il vecchio proprietario - tienitelo pure! Mi ci vollero quasi vent’anni per scoprire che si trattava di un fuzz! E che Fuzz, signori!

Come si forma "la timbrica" in una chitarra solidbody. Part Three

Che influenza hanno ponti e sellette nella costruzione del tono? La lunghezza del diapason influenza anche il timbro della nostra chitarra? Buoni pickup fanno suonare bene una ciofeca di chitarra oppure migliorano solamente la timbrica di uno strumento costruito coi dovuti crismi? L'elettronica può influire in qualche maniera sulle prestazioni del nostro strumento? E le finiture, che importanza detengono nell'equazione della timbrica ideale? Questo ed altro nell'ultimo capitolo inerente la costruzione del "timbro" in una chitarra solidbody. Buona lettura come sempre.

Come si forma "la timbrica" in una chitarra solidbody. Part Two

Le meccaniche influiscono sulla timbrica di una chitarra solidbody? Che influenza ha il capotasto? Meglio un manico "maple neck" o la tastiera in palissandro? E se usassimo una tastiera in ebano? O addirittura in resina fenolica o grafite?  Come interagiscono  i tasti stretti e ben arrotondati?  Di questo ed altro si parlerà nel secondo articolo dedicato alla ricerca del suono perduto o semplicemente mai trovato. Pertanto, vedremo di approfondire questi temi lasciando ad un successivo articolo l'approfondimento sui ponti, il diapason,  i pickup, l'impianto elettrico e le finiture. Buona lettura come al solito.