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Mer, 15/07/2009 - 11:30 scritto da winstonOboogie
La recente ripresa dell'attività live mi ha posto in alcune particolari condizioni al momento dell'esecuzione delle parti soliste: la ricerca di alcune soluzioni, mi ha portato a partorire quest'articoletto. Supponiamo di essere nel bel mezzo di una canzone durante una serata live, alla fine della strofa toccherà a noi fare l'assolo: come ci regoliamo coi volumi? Semplice, direte voi, premo il pulsante del cambio canale o inserisco un overdrive a pedale e via. Eh no! Noi vogliamo aumentare il volume, ma rimenere col suono pulito...
Come facciamo?
Naturalmente lo stesso discorso vale anche se si sta suonando con un suono già distorto o crunch e si vuole avere quel poco di volume in più per emergere durante l'assolo.
Il problema si pone maggiormente quando nella formazione c'è una sola chitarra e quindi il chitarrista di turno si vede impegnato a suonare sia le parti ritmiche che le soliste.
Qualche differenza c'è invece in caso di compresenza di due (o più) chitarristi: il solista, non dovendo sostenere la sezione ritmica, può dedicarsi a fraseggi di riempimento in risposta al cantante utilizzando un volume più elevato già in partenza.
Qui vogliamo affrontare principalmente il caso dell'unico chitarrista all'interno della band e proporre alcune soluzioni (anche se possono venir bene anche per le band con due o più chitarristi), con l'intenzione e la speranza che i commenti servano ad apportare non solo esperienze personali, ma anche proposte alternative.
Mi piacerebbe che dai commenti scaturissero anche suggerimenti sulle soluzioni adottate da chitarristi più o meno famosi, sicuramente reperibili sul web, ma che non ho avuto tempo di andare a cercare, mentre ognuno di noi lasteriani sicuramente conoscerà i trucchi dei nostri miti delle sei corde!
Le soluzioni
Potenziometro del volume. Molti chitarristi sono soliti agire sul pot del volume, tenendolo più basso per le parti ritmiche e mettendolo al massimo per le soliste. George Harrison, per citare un chitarrista a me caro, dal vivo coi Beatles utilizzava questa soluzione, grazie anche al fatto che la Gretsch aveva oltre al volume di ciascun pickup, anche un master generale.
Doppio canale o doppio ampli. Negli anni '60, in piena epoca Blackface, molti chitarristi portavano sul palco due ampli: il Super Reverb (tenuto a volumi bassi), da usare per le ritmiche, e il Deluxe Reverb (mandato in saturazione a 4-5 di volume) da utilizzare per gli assoli. Un metodo un po' costoso, ma efficace.
Modulare la pennata. Questa mi pare una delle pratiche più utilizzate, soprattutto nel blues. Si tratta di colpire la corda con più dolcezza e moderazione durante le parti ritmiche e di accompagnamento al canto, per poi fare più forza col plettro o con le dita sulla corda durante l'assolo.Bene, il mio compito è finito, adesso tocca a voi!
Davide
commenti
il dottore Gio, 08/04/2010 - 19:30Login o registrati per inviare commenti
Io accendo 1 equalizzatore al momento del solo.. :)
In modo molto più profano,io faccio così..tengo il pot del volume della chitarra sempre al massimo dopo averlo settato in relazione a quello dell'ampli e al resto della band,quindi subito prima dell'ampli e come pedale finale ho un 1 behringer graphic equalizer che lascio sempre spento nella ritmica ed accendo solo quando devo fare il solo..in questo modo ho sempre e cmq suono pulito e pieno nella ritmica e il suono mi si pompa ma rimane sempre bene definto nel solo,si fa sentire quel poco di più di differenza che serve e che non seppellisce sotto un muro di suono nè basso nè batteria.. :) poi quando devo tornare alla ritmica spengo l'equalizzatore et voilaàà............... :)
Che ne dite ?? ;)
dariorepen Mer, 22/07/2009 - 22:39Login o registrati per inviare commenti
Il volume,l'uscire dal
Il volume,l'uscire dal mix,sono problemi causati fondamentalmente dall'inesperienza di musicisti,specie se alle prime armi,i quali perennemente quando suonano non si sentono e allora dai,ogni due minuti alza di una tacca,prontamente imitati dagli altri componenti della band,sino a creare un groviglioso frastuono.Per risolvere il problema è necessario curare alcuni basilari dettagli. 1) Abituarsi ad abbassare la dinamica di tutti i componenti la band quando viene il momento del cantato;idem quando il solista,indiferrentemente se di chitarra,di sassofono o di qualsiasi altro strumento,deve eseguire i soli. 2) Imparare ad ascoltare gli altri e abituare l'orecchio a valutare il giusto mix,cioè non seguire solamente il proprio strumento,oltretutto stando posizionati direttamente davanti al cono/i dell'ampli,neppure davanti a quello degli altri strumentisti. 3) Equipaggiarsi di una cassa spia (è una spesa ben fatta e risolve in gran parte il problema).
saluti Dario
Island Tanner Mer, 22/07/2009 - 21:22Login o registrati per inviare commenti
Caro Davide il tuo problema
Caro Davide il tuo problema di volume è facilmente risolvibile,caccia via il batterista fracassone che ti porti dietro nei concerti live ;-)))
winstonOboogie Mer, 22/07/2009 - 21:27Login o registrati per inviare commenti
R: Caro Davide il tuo problema
Ciao
davide
pamaz Mar, 21/07/2009 - 09:32Login o registrati per inviare commenti
leggendo qualche commento
Nel senso che esiste un'esigneza: avere due volumi distinti per lo stesso suono pulito:
Questo lo si può fare in varie maniere, ivi compreso il buffer di bruno. oppure un doppio master.
L'uso del volume della chitarra, senza alcun pedale di mezzo secondo me è un mezzo espressivo in più, proprio perchè associa alla variazione di volume anche una variazione di tono, in alcuini casi minima, in altri casi evidente.
Secondo me sono due cose diverse ed ognuna ha il suo uso.
Avete mai fatto caso ad esempio con semiacustiche da jazz decenti, cosa succede quando si abbassa il volume della chitarra?
Il suono diventa molto più acustico e adatto a ritmiche serrate ( tipo il classico accompagnamento in quattro).
Provate a fare un accompagnamento in quattro con il classico suono da chitarra jazz morbido e scuro che sia ha a pieno volume. Diventa spesso un pastone incomprensibile.
Ribadisco, il controllo di volume da solo dentro un ampli è anche un controllo di tono, nonstante tutto.
Eddy Van Halen, lo aveva capito bene, e sul suo controllo di volume ci aveva messo la manopola con l'incisione "tone". Anche se non suonava proprio clean...
Ciao
Paolo
Steve Mar, 21/07/2009 - 10:26Login o registrati per inviare commenti
R: leggendo qualche commento
E' vero, Paolo.
Io ho in parte eliminato la questione della perdita di tone che si verifica abbassando il volume: saldare al pot del volume, in parallelo, un resistore da 220K e un condensatore da 680 pf: aiuta a ridurre la perdita di frequenze; se si abbassa parecchio si ottiene comunque l'effetto di modifica del tono.
ciao
Steve
camp Mar, 21/07/2009 - 10:55Login o registrati per inviare commenti
R: leggendo qualche commento
Mea culpa: saranno 15 anni che ho una bustina con dentro un mini-kit del genere, da installare: non l'ho ancora aperta.
Prima voglio l'approvazione di qualche Lupo Mannaro di Borgomanero.
... sbaglio o alcune chitarre adottano di serie accorgimenti simili?
Ecco, a me piace proprio questo: e cioè che, sia pure in modo assai ridotto, una minima differenza di timbro resti, giocando con il controllo del volume.
In alternativa, suggerirei di trapiantarci nell'orecchio iil controllo Loudness - però variabile- di certi vecchi impinati hi-fi (ammesso che i puristi considerino hi-fi un ampli con il loudness). Non sparatemi:-)
The_song_is_over Mar, 21/07/2009 - 11:05Login o registrati per inviare commenti
R: leggendo qualche commento
>>>... sbaglio o alcune chitarre adottano di serie accorgimenti simili?
Le Ibanez JEM sicuramente.
Ne ho avute 3 di Jem e il dispositivo inq uestione non mi è mai piaciuto.
Paolo ha ragionissima quando parla di pot volume come strumento di espressione esattamente come dovebbe essere la leva.
Ma da li a usare il pot per il volume e basta, sorry, ma non credo sia la strada (almeno per come la vedo io, natyralmente). Gli alti in un accompagnamento CLEAN aiutano ad avere quella sensazione di BITE, di attacco che in certi casi serve veramente tanto. Poi, come faccio io e tante altre persone, alzando il volume col dual master, si può scegliere di usare un clean ad alto voolume con molto attacco, o un clean ad alto volume con più bassi (con il pot del tono ad esempio, per fare fraseggi DAL SOUND Jazzy...tecnica che STRA-UTILIZZO!) oppure si può scgegliere di avere un clean ad alto volume col pot del volume leggermente tirato indietro per perdere un po' di frequenze e non fare impastare il suono se ad esempio ci sono fraseggi veloci con molto reverbero oppure se ci sono arpeggi.
Spero di essermi spiegato.
Così è come uso io il POT volume...poi, ognuno ha la sua strada....e meno male... :-)
..::ZIO::....::LNF::....::Datemi una maschera e vi dirò la verità. Oscar Wilde::..
camp Mar, 21/07/2009 - 11:16Login o registrati per inviare commenti
R: leggendo qualche commento
Così è come uso io il POT volume...poi, ognuno ha la sua strada....e meno male... :-) 2
Certo che ti sei spiegato. The Song :-) E.. bene hai fatto a dire la tua sui mini-kit preserva-tono.
Io prendere nota e buttare via il malefico kit.
Ciao. camp :-)
The_song_is_over Mar, 21/07/2009 - 11:47Login o registrati per inviare commenti
R: leggendo qualche commento
>>>Io prendere nota e buttare via il malefico kit.
Non si butta via niente! Come il maiale!!! :-)
Io trovo che questo dispositivo possa servire appunto in quei contesti, dove si usano Ibanez Jem et similia.
Sicuramente non lo applichere ad una strato d'epoca come la tua o a qualsiasi riedizione.
Ad esempio, lo vedo utile in quelle chitarre moderne in altri "contesti sonori", come ad esempio per correggere il gain all'interno di un pezzo o per controllare il feedback....etc.
..::ZIO::....::LNF::....::Datemi una maschera e vi dirò la verità. Oscar Wilde::..
camp Mar, 21/07/2009 - 09:51Login o registrati per inviare commenti
R: leggendo qualche commento
Yes. Paolo. Meglio - per me- se si tratta di variazioni minime riguardo al tono. Da lì scaturiva però il mio(relativo) problema. La mia fissa fantozziana era infatti che per la ritmica con la Strat bisognasse tenere il volume dela chitarra circa sull'8 (meno, lo strumento perdeva chiarezza ed incisività) mentre per gli assoli mi andava bene il 9 1/2 o 10, con la sua maggiore resa, il suono più nitido e al tempo stesso la possibilità di mandare l'ampli in overdrive.. Peccato che l'aumento percepiblle del volume non sempre bastasse. Cercavo di compensare dosando il tocco ma, aimè, siccome leggerino non suonavo mai, ecco che (di nuovo in modo solo parzialmente risolutivo) puntavo tutto sulle capacità dinamiche degli ampli, che ovviamente non mi soddisfacevano quasi mai. Ai tempi del Fender anni 70, ho sempre desiderato la possibilità di poter scegliere tra due volumi ( e due "settaggi" del riverbero) lievemente diversi. Sarebbe stato il modo migliore di impiegare quel pedalino a due pulsanti. Mi pare che qualcosa del genere, in tema di volume, fosse stato fatto con la serie Tone Master degli anni 90. Ad ogni modo, non è una tragedia girarsi ed aggiustare al volo un potenziometro dell'ampli nel bel mezzo di un brano. Purchè non capiti più di un paio di volte a serata, specie appena prima di un assolo.
Ciao.
camp
p.s ovviamente il discorso è diverso, quando occorrono sonorità davvero particolari, per cui si "smanetta" con tutte le risorse (leggasi potenziometri dell'ampli e della chitarra) disponibili, magari aumentando un po' il volume dell'ampli e senza farsi troppe menate sul fatto che " se abbasso il Tono della Strat perdo qualcosa". Per il resto, molto fanno le mani. Ma qui andiamo sul discorso del "tone" nel suo complesso. Mhmm... e se regolassimo meglio ed a nostro comodo l'altezza relativa dei vari pickus? Tutto aiuta. Basta non esagerare.
Steve Lun, 20/07/2009 - 14:05Login o registrati per inviare commenti
praticità o manualità a parte
secondo me il nocciolo della questione è il contesto sonoro che si deve bucare.
Se ogni membro del gruppo sa ascoltare il sound d'insieme e non se stesso e basta, se il batterista sa guidare il resto della band sulle dinamiche, in teoria non serve un grande aumento di Db nella gran parte dei generi musicali, IMHO.
Uno strumento a fiato, altrimenti, come fa ad uscire? Per regolare il suo volume non ha altro mezzo che soffiare più o meno forte, a meno che ci sia un fonico che conosca a memoria i pezzi del gruppo e lo alzi sui soli (situazione ben rara, mi sa).
Personalmente tengo il volume della chitarra un po' indietro, sulla ritmica; sui soli dipende dal pezzo, o mi alzo dalla chitarra, oppure attacco il TS808 senza toccare il volume onboard; il TS808 è settato in modo che la botta non sia eccessiva. Se per caso occorre ancora un po' più di spinta, magari perchè mi va di dare della dinamica in crescendo alla fine del solo, alzo il volume della chitarra.
Boh!
ciao
Steve
Steve Lun, 20/07/2009 - 15:56Login o registrati per inviare commenti
R: praticità o manualità a parte
p.s.: questo con ampli monocanale, con la Shiva basta lavorare con i canali e booster.
Steve
pablocordera Lun, 20/07/2009 - 08:34Login o registrati per inviare commenti
PABLOCORDERA Io il problema
PABLOCORDERA
Io il problema l'ho risolto facendo una piccola modifica al potenziometro del volume delle mie chitarre e cioè su chitarre che hanno PK HB il pot del volume è generalmente da 500Kohm ho messo un condensatore da 1000pf in parallelo ad una resistenza da 220Kohm e il tutto l'ho saldato tra la massa (carcassa del pot) e l'uscita del pot che va verso il Jack di uscita, e per quanro riguarda chitarre con PK SC che hanno pot del volume da 250Kohm ho messo un condensatore da 680pf sempre in serie con una resistenza da 220Kohm e l'ho posizionato sempre allo stesso modo. Questa soluzione mi permette di avere lo stesso volume senza la perdita di frequenze ma variare il gain. Avendo l'ampi con qualsiasi soluzione si voglia adottare, con un suono disorto o di overdrive che si voglia basta abbassare il volume nel modo desiderato e avere una suono pulitissimo senza perdere nulla della chitarra si rialza e si fanno assoli o fiff di qualsiasi genere.
Presto penso di fare una demo su youtube di queso se lo farò vi posterò il link. ciao a tutto e soprattutto a Bruno!!
Bru Ven, 17/07/2009 - 13:26Login o registrati per inviare commenti
E' indubbio che tutti i
E' indubbio che tutti i chitarristi con gli attributi lavorano di pot volume. Beck è il più allucinante, perché con la mano destra ha sempre sotto controllo leva e pots (vedasi l'ultimo DVD live, impressionante).
Anche bonamassa suona sempre a pot volume a metà corsa, per poi aprire ai momenti opportuni, idem Warren Haynes ... l'elenco è lunghissimo.
Come chitarraio dovrò impegnarmi a colmare questa enorme lacuna.
Everybody seems to think I'm lazy, I don't mind, I think they're crazy
dariorepen Lun, 20/07/2009 - 09:51Login o registrati per inviare commenti
R: E' indubbio che tutti i
Condivido quanto espresso da Bru. Oltretutto non vedo quale sia la novità,il lavorare costantemente di Pot,regolando volume e tono,è sempre stato fatto da tutti i chitarristi,da quelli famosissimi a quelli sconosciuti;caso mai in seguito altri,sia tra i famosi o meno,hanno scelto di operare attraverso il pedale d''espressione,alterndo in questo modo i volumi desiderati,lasciando nel contempo libera la mano destra da impegni di controllo dei pot!
saluti Dario
bruno Lun, 20/07/2009 - 12:44Login o registrati per inviare commenti
R: E' indubbio che tutti i
"Condivido quanto espresso da Bru. Oltretutto non vedo quale sia la novità,il lavorare costantemente di Pot,regolando volume e tono,è sempre stato fatto da tutti i chitarristi........ "
che il lavorare di volume sia sempre stato fatto anche dai mostri sacri, per me dice poco. Il fatto e' che io, e credo anche molti altri trovano scomodo dover alzare e abbassare continuamente la manopola del vol. mentre si suona, specialmente nella maggior parte delle Gibson che hanno volumi separati x PU e le manopole distanti. In commercio io non ho mai visto niente che permetta di risolvere il problema in maniera ottimale. tutti i negozi sono pieni di pedali di ogni tipo ma niente che serva a abbassare comodamente il volume liberando la mano destra da questo compito. A suo tempo provai un pedale di espressione della Morley ma a volume ridotto tagliava gli acuti, e allora cosa uso a fare un buon ampli e un buon cavo se poi devo avere gli acuti tagliati? A quel punto pensai di risolvermi il problema da solo, cercando una soluzione efficace e piu' semplice possibile, che e' quella che puoi vedere. Poi se uno si e' abituato a manopolare e gli va bene cosi' OK, e' bello e giusto che ognuno faccia a modo suo, ma non venirmi a dire che "manopolare" e' piu' comodo che premere un commutatore a pedale.
ciao Bruno
dariorepen Lun, 20/07/2009 - 14:16Login o registrati per inviare commenti
R: E' indubbio che tutti i
Io non ho detto che sia più comodo manopolare sui POT,ho semplicemente affermato che da sempre la stragrande maggioranza dei chitarristi famosi o meno,lo fà! A titolo personale posso aggiungere che altresì trovo molto più scomodo trovarmi di fronte ad una infinità di pedali e ballare costantemente il tip-tap per inserirli ed escluderli,se poi dovessi azionare pure il Wah,correrei sicuramente il rischio di perdere l'equilibrio e cadere disteso sul palco( alla mia età poi) o ancora peggio,di dimenticare cosa devo suonare!
saluti Dario
lesfab Ven, 17/07/2009 - 09:47Login o registrati per inviare commenti
Potenziometro del volume
Sia Clapton che Beck,utilzzano il potenziometro non tanto per aumentare il volume quanto per dosare la quantità di saturazione,Beck penso utilizzi un pedale per la distorsione e Clapton non utilzza niente,solo l'ampli già un pò saturo, quando accompagna abbasssa il pot del volume ed ha un suono leggermente crunch,quando va in solo apre il volume e se ha bisogno di più gain lo aggiunge con il mid boost della sua chitarra.Io attualmente nei soli o quando necessito di un suono pulito con più volume utilizzo l'RC booster della Xotic,messo in coda ai pedali overdrive/distorsori ,con ottimi risultati.
ciao
dariorepen Ven, 17/07/2009 - 11:48Login o registrati per inviare commenti
R: Potenziometro del volume
Un paio d'anni orsono ho assistito ai live sia di Jeff Beck,che di Eric Clapton(Arena di Verona).In entrambi i casi ho avuto l'accortezza di posizionarmi vicinissimo al chitarrista.Posso assicurare che entrambi regolano costantemente volumi e toni attraverso i potenziometri delle loro chitarre.Per quanto riguarda gli effetti,Jeff Beck,al pavimento del palco,non aveva nulla,però sopra una delle due testate Marshall,era ben presente una unità d'effetti a rack;forse una Lexicon,ero distante circa otto metr e leggermente defilato rispetto agli ampli,ma non sono riuscito a leggere la marca.Per la cronaca,di quel concerto conservo una sacra reliquia,il tubo di inox usato da Jeff come slide;ad un certo punto,finita l'esecuzione con il pezzo di metallo,Jeff si girato verso mio figlio(stavamo appoggiati al palco a meno di due metri dal chitarrista) e gli ha lanciato,praticamente in mano lo slide,il quale ora è in bella mostra in una vetrinetta sopra il caminetto di casa mia. Per quanto riguardo l'altro Yardbirds (il terzo era Page),cioè mr.Clapton;a Verona tramite un collega (assistente fonico professionista),ho avuto l'opportunità di salire sul palco circa un paio dìore prima del concerto.Nei pressi della X numero 1 (posizionamento base di Clapton durante l'esibizione),sul pavimento erano ben riconoscibili un wah-wah Vox, e due pedali,uno grigio e uno rosso senza indicazioni particolari,uno era il riverbero e l'altro il chorus,sul cui lat, in piccolo corsivo di colore giallo,stava la scritta Cesar Diaz..Per la cronaca gli ampli di Clapton erano quattro due posizionati sul palco su una specie di castelletto,e altri due subito dietro a questi,due erano Fender Twin 57 Custom Shop e altri due quasi uguali erano Victoria,più un piccolo combo Cornell microfonato(credo lo utilizzi solo per l'intro di Layla),messo a terra di lato ai Victoria,nel retro palco all'imbocco del corridoio di accesso al palco,stavano posizionati alcuni cabinet Marshall 4x12 e relative testate (di riserva).Sempre per dovere di cronaca,sul palco erano presenti,pure ampli Matchless,Fender Twin Reverb,Fender Super Reverb,Top Hat e Savage;usati dai chitarristi di contorno Braham Doyle II,l'eccezionale Derek Truks e dal gruppo di "spalla" di Robert Cray (pure lui senza pedali e costantemente impegnato a regolare i volumi attraverso il pot della sua Stratocaster Rossa).
saluti Dario
rockit Gio, 16/07/2009 - 13:20Login o registrati per inviare commenti
>>Noi vogliamo aumentare il
>>Noi vogliamo aumentare il volume, ma rimenere col suono pulito...
Scusa, ma le ultime due parole mi suonano male :-)
Scherzi a parte, e' come tua abitudine un gran bel lavoro.
Io, se non basta la pennata, preferisco un innalzamento di volume tra pre e finale, in modo che la pasta sonora resti il piu' possibile invariata.
Comunque, c'e' un modo ancora migliore: basta che siano i ritmici a lasciare un pelo piu' di spazio!
Scherzi a parte, soprattutto tra noi chitarristi, c'e' una tendenza a esagerare col casino sotto i soli, quando basterebbe spesso una ritmica un pelino piu' "compatta" per far rendere tutto al meglio.
Ciao
Lorenzo
bruno Gio, 16/07/2009 - 15:07Login o registrati per inviare commenti
R: >>Noi vogliamo aumentare il
>>Noi vogliamo aumentare il volume, ma rimenere col suono pulito...
se intendi dire che vuoi aumentare il segnale uscente dalla chitarra (boost) te lo scordi il suono pulito perche assai probabilmente manderai in saturazione la prima valvola sia che usi un apli da 100w che da 10W, e con maggiore facilita' se la tua chitarra ha degli HumBucking. Se non vuoi il suono pulito, allora il discorso cambia, ma la premessa di questo articolo era che si vuole il suono pulito per ritmica e solista, e quindi il discorso rimane quello che ho gia' fatto.
" Io, se non basta la pennata, preferisco un innalzamento di volume tra pre e finale, in modo che la pasta sonora resti il piu' possibile invariata."
se hai un ampli vintage o "vintage like" come fai a mettere un boost tra pre e finale? La mia soluzione funziona con qualsiasi ampli. e poi sei sicuro che mettendo un boost tra pre e finale non alteri la pasta sonora? E' tutto da vedere.
"Comunque, c'e' un modo ancora migliore: basta che siano i ritmici a lasciare un pelo piu' di spazio!
Scherzi a parte, soprattutto tra noi chitarristi, c'e' una tendenza a esagerare col casino sotto i soli, quando basterebbe spesso una ritmica un pelino piu' "compatta" per far rendere tutto al meglio."
si e' vero, e che dire allora dei batteristi ? che se non pestano come dannati non si sentono fighi. E poi comunque in ogni caso l'assolo necessita di un volume un po' piu' alto
rockit Ven, 17/07/2009 - 11:36Login o registrati per inviare commenti
R: >>Noi vogliamo aumentare il
Forse ci siamo fraintesi: la prima frase citava l'articolo, e sotto (auto)ironizzavo sulla mia tendenza ai gain altini anche sul canale clean...per cui l'ampli vintage-like mi sta un po' strettino.
In ogni caso, nel periodo in cui suonavo in trio, la differenza data dalle dinamiche della band è tale da superare qualsiasi soluzione, con poco casino sotto i soli escono soltanto picchiando un po' più forte e lasciando "libere" le note.
Se poi il batterista è troppo casinista (in rima) si alza il volume a palla, sempre, si riduce il gruppo alla sordità, dopo di che si stipula una tregua e si inizia a lavorare sulla dinamica dei pezzi :-)
Ciao
Lorenzo
CaptainHarlock Gio, 16/07/2009 - 15:54Login o registrati per inviare commenti
R: >>Noi vogliamo aumentare il
> si e' vero, e che dire allora dei batteristi ? che se non pestano come dannati non si sentono fighi. E poi comunque in ogni caso l'assolo necessita di un volume un po' piu' alto
... e che dire dei bassisti (come me) che durante l'assolo di altri strumenti dovrebbero solo fare "tappeto" e invece continuano con riff, fill, arpeggi, slap, ecc. ecc.? Io che poi sono una pippa...
A parte questa considerazione, l'idea del circuito che hai descritto con precisione chirurgica è davvero ottima. In pratica, se non ho letto e immaginato male il circuito, lo stadio di amplificazione rappresentato dal JFET offre un gadagno unitario con quella configurazione.. praticamente è un buffer con un'attenuazione che, quando è azzerata, offre un segnale "integro" in uscita (a bassa impedenza) per pilotare l'ingresso (ad alta impedenza) dell'ampli. Quando invece il segnale è attenuato (per capirci, nelle ritmiche) le impedenze in gioco non cambiano, cambia solo il livello del segnale.
Am I right? :)
Rob
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"Qualche volta tu vorrai rinunciare a suonare la chitarra, tu odierai la chitarra. Ma se le sarai fedele, lei ti ricompenserà."
James "Jimi" Marshall Hendrix
bruno Gio, 16/07/2009 - 18:10Login o registrati per inviare commenti
R: >>Noi vogliamo aumentare il
" In pratica, se non ho letto e immaginato male il circuito, lo stadio di amplificazione rappresentato dal JFET offre un gadagno unitario con quella configurazione......... "
si e' cosi' anche se per essere piu' precisi in realta il guadagno di questo source-follower e' leggermente inferiore all'unita' , questo dipende dai parametri tipici dei JFET, con un transistor bipolare il guadagno sarebbe unitario ma non sarebbe possibile avere 1Mohm in ingresso, tuttavia cio' non comporta alcun probema ne pratico ne teorico.
ciao Bruno
moonlite Gio, 16/07/2009 - 18:37Login o registrati per inviare commenti
R: >>Noi vogliamo aumentare il
Sarebbe credo interessante per tutti se tu sviluppassi questo argomento in un articolo, in modo da essere ancora più completo nell'esposizione e comprensibile anche per i meno esperti come me...
Se ti va sarebbe una buona cosa ...:-))
Ciao
Paolo
bruno Gio, 16/07/2009 - 11:28Login o registrati per inviare commenti
l'uovo di colombo
anche io mi sono posto lo stesso problema di Davide (e di tutti) e mi stupisco come in 60 anni di chitarre elettriche nessuno abbia mai pensato ad una soluzione che c'e', ed e' tanto banale quanto efficace. Hanno preferito creare ogni sorta di diavolerie tipo ampli a 2 o 3 canali, send&return, booster che modificano il suono della chitarra etc.. etc.. tutte cose che io personalmente aborrisco.
Il circuito in questione e' usabile con qualunque tipo di chitarra e amplificatore, non altera la risposta in frequenza, non taglia gli acuti perche' fa vedere alla chitarra un ingresso a 1Mohm, non aggiunge e non toglie niente, mantiene inalterato il timbro della chitarra e dell'ampli.
Ecco la descrizione:
un JFET (tipo BF245 o 2N3819 o 2SK373 etc...) in configurazione di emitter-follower. INPUT sul GATE ; Sul DRAIN +9Volt ; tra GATE e massa 1Mohm ; tra SOURCE e massa 10Kohm ; sul SOURCE un condensatore da 1microF che va ad un pot da 22K; OUTPUT commutabile a pedale tra il lato caldo del pot e il relativo cursore.
Si opera riducendo l'uscita per le ritmiche mentre per gli assoli il segnale sara' praticamente pari a quello massimo della chitarra evitando cosi' di saturare la valvola d'ingresso. Il tutto al costo di pochi euro.
Questa soluzione e' simile nel risultato ad azionare il volume della chitarra manualmente ma rispetto a questa ha tre grossi vantaggi: 1) a volume ridotto non vengono tagliati gli acuti. 2) funziona anche con le chitarre che non hanno un unico controllo generale del volume. 3) e' piu' comodo e veloce "pedalare" che non "smanettare".
Ecco lo schema:

Per me e' l'unica vera soluzione
ciao Bruno
winstonOboogie Gio, 06/08/2009 - 18:46Login o registrati per inviare commenti
Fatto!
Effettivamente non taglia gli acuti, ma secondo me mangia un po' le frequenze medie. Ho anche provato a, su suggerimento di Pamaz, ad alimentarlo con voltaggio maggiore, vale a dire un trasformatorino regolabile che dovrebbe arrivare a 12 ma che in realtà ne fa 16 (misurato col tester). La situazione è decisamente migliorata.
Sabato sarà testato anche in quel di Borgomanero!
Ciao
Davide
pamaz Ven, 07/08/2009 - 00:02Login o registrati per inviare commenti
R: Fatto!
ma pensa un po, che con analogo sforzo si può fare anche a valvole. magari se usi una ECC86, si alimenta comodamente a 24 v.
Io l'ho buttata la, poi se avete tempo e voglia, forse una ecc86 da qualche parte ancora la ho.
ma, pensandoci, se l'altra metà della valvola la si usasse per fare uno stadio che guadagna?
Azz, potrebbe diventare un clean boost con un inseguitore..... Indipendenti ed inseribili a piacimento........
la cosa si fa interessante.
Davide, ti va di farne un prototipo se ti mando una di queste misteriose valvole?? O se la porto al cbe?
Ciao
Paolo
winstonOboogie Ven, 07/08/2009 - 15:18Login o registrati per inviare commenti
R: Fatto!
Effettivamente l'idea è acattivante.
Ciao
Davide
camp Gio, 06/08/2009 - 18:52Login o registrati per inviare commenti
R: Fatto!
Lp chiamerete Winston'O Bruno o Lasterina?
Ben fatto.
Ciao.
camp
winstonOboogie Gio, 06/08/2009 - 20:04Login o registrati per inviare commenti
R: Fatto!
Che dici, può andare?
Ciao
Davide
camp Ven, 07/08/2009 - 01:29Login o registrati per inviare commenti
R: Fatto!
No pensavo B.R.U.N.O. ossia Boost Reducer Unit - Non Overdrive
Che dici, può andare?
Ciao
Davide
"
Acronimo ben pensato ed impegnativo :-)
Ciao. Camp
bruno Gio, 24/12/2009 - 13:46Login o registrati per inviare commenti
R: Fatto!
"No pensavo B.R.U.N.O. ossia Boost Reducer Unit - Non Overdrive"
scusate ragazzi, ma solo ora mi accorgo che c'era stato un seguito in questo topic e che volete chiamare B.R.U.N.O quel circuitino. Quindi vi ringrazio e vi dico che mi sento onorato.
Anche l'idea del Pamaz di usare triodi a basso voltaggio mi sembra assai appetibile. E' sempre positivo lanciare un sasso, perche' poi le idee vengono fuori come le ciliege, una dopo l'altra.
ciao a tutti, Bruno
winstonOboogie Gio, 16/07/2009 - 22:33Login o registrati per inviare commenti
R: l'uovo di colombo
Ciao
Davide
bruno Gio, 16/07/2009 - 22:48Login o registrati per inviare commenti
R: l'uovo di colombo
grazie Davide,
per quanto riguarda l'articolo, data la semplicita' del circuito, non saprei aggiungere molto, ma se qualcuno ha delle domande da fare, vediamo in base alle domande di chiarire il piu' possibile. Purtroppo come ho gia detto a Davide non posso mostrarvi la foto del pedale perche lo regalai al chitarrista del mio gruppo quando passai al basso. Tuttavia puo' essere montato da chiunque ha un minimo di pratica col saldatore senza neanche bisogno di fargli il circuito stampato, basta una schedina "millefori".
ciao Bruno
winstonOboogie Gio, 16/07/2009 - 17:44Login o registrati per inviare commenti
R: l'uovo di colombo
Ciao
Davide
Moses Gio, 16/07/2009 - 09:24Login o registrati per inviare commenti
Svisascion
Per i soli in overdrive boosto pesantemente con un microamp che enfatizza particolarmente le frequenze acute.
Sono costretto ad usare due tipi diversi di boostaggio perchè sul canale pulito (che per ovvie ragioni ha molta più dinamica) basta un minimo di boost per uscire, mentre sul canale distorto serve una spinta bella forte (anche se uso poco gain).
Per i soli ancora più saturi attacco l'hot cake PRIMA del microamp e sono a posto.
La cosa più importante però (e bisogna sfiatarsi ogni giorno, ogni prova, ogni pezzo) è che gli altri, quando uno del gruppo è in assolo, DEVONO SUONARE PIU' PIANOOOOO!
;)
Moses - Voodoo Sound
godin Mer, 15/07/2009 - 23:06Login o registrati per inviare commenti
ALLORA vs ADESSO
tenete conto del fatto che credo di essere un caso abbastanza raro, quindi prendete la mia esperienza CON LE MOLLE!:
ALLORA (1990/1994)
musica italiana "riarrangiata e iperprodotta" con mare di tastiere e talvolta anche il sequencer, quindi strutturata con la chitarra "dentro" al mix in situazioni normali e la necessità di uscire fuori da quel casino di tastiere...... quindi rack con preset (rockman, quadraverb, gp16) di vari volumi, tutti frutto dell'esperienza "acustica": in generale, i preset dei soli stavano dai tre ai sei decibel sopra i suoni ritmici (al di la dei settaggi del rev e del delay, il preset del solo di almeno tu nell'universo non stava allo stesso volume di quello di grande figlio di puttana o del solo di l'aquila) .... sei decibel di gap potrebbero sembrare tanti, ma tenete presente che i chitarristi presenti tra il pubblico, in generale, mi dicevano "azz, quando esci, ESCI VERAMENTE!, si capisce ogni singola nota!" ... che era esattamente quello che volevo che succedesse.... insomma, un'idea un po' toto (di allora) e un po' pooh, per intenderci: la chitarra che sta annegata dentro il mix e che, al momento opportuno, esce a dare la zampata per poi rientrare nei ranghi -
ADESSO
tributo a Paolo Conte e Ivano Fossati, con il piano ma SENZA TASTIERE, quindi lo spettro sonoro è molto più vuoto di prima e più facilmente riempibile, oltre ad essere in generale "musica più bassa a livello di dinamica".... ed io DIFFICILMENTE FACCIO UN SOLO DI CHITARRA nonostante ne abbia la possibilità tecnica con preset di volumi un pelo più alti ....
... preferisco andare giù con il pedale del volume del guitar synth (vero Kernel7?) e fare il solo con un suono, appunto, del synth midi, preso tra i sette/otto preset che mi sono fatto oppure aprire il volume del piezo e fare il solo con il suono acustico! Chiaro che, ovviamente, faccio un genere che permette questo tipo di uscite.... facessi gli ACDC, non credo che il piezo o il midi avrebbero senso...
Quello che mi preme sottolineare - e scusate se sono un pelo OT ma ci tengo veramente a dirvelo - è che avere la possibilità di scegliere, per ogni solo, se farlo con l'elettrica, con il piezo, con il midi o con un qualsiasi mix dei tre E' UNA FIGATA PAZZESCA!! Personalmente ritengo che sia una delle manifestazioni più evidenti della "libertà espressiva"...... il fatto di DECIDERE UNA BATTUTA PRIMA DEL SOLO sapendo che quello che farai con il piezo sarà per forza diverso da quello che "avresti potuto fare" con il synth è meraviglioso! certo, cambia la mano il tocco eccetera eccetera e tutti voi intuirete benissimo che non si possono fare bending e vibrati con sotto un suono di flauto, o che il fraseggio che ti esce gestendo un vibrafono è diverso da quello della falsatromba simil GR300Metheny.... siamo al punto in cui è il suono stesso che ti suggerisce il fraseggio!....
.... ecco, avere a portata di potenziometro l'elettrica, l'acustica ed il midi consente il possesso di una tavolozza di colori sonori inimmaginabile..... se potete, fatelo anche voi!!!
e scusate se mi sono dilungato!! :-)
matteopaiato Gio, 16/07/2009 - 04:21Login o registrati per inviare commenti
R: ALLORA vs ADESSO
Godin, forse me lo sono perso e lo hai gia' raccontato in altri post, ma mi hai fatto venire un curiosita' pazzesca su cosa usi per suonare, mi racconti??
Matteo
--
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vivi la tua Shanghai in italiano
Riccardo Mer, 15/07/2009 - 22:42Login o registrati per inviare commenti
Ma se uso il canale lead...
Se invece la distorsione la ottengo sfruttando il canale lead dell'ampli, e sto usando un suono bello pompato un booster prima del pre può rivelarsi inutile.. Il volume non aumenta e la distorisone neppure, perchè già oltre ogni limite =)
A quel punto una soluzione sarebbe di inserire il booster in qualche modo dopo la sezione del pre magari sfruttando il loop effetti (non ho mai provato, bisogna avere un pedalino con le giuste specifiche e poi mille cavi sono una scocciatura.)
Soluzione 2 un bel equalizzatore che ci permette di gestire meglio le frequenze e pompare quelle desiderate per bucare meglio il mix durante l'assolo ovviamente con un volume più alto. Quello del Mesa è famoso, il problema è che lo tengo sempre inserito..
Altre idee??
P.s. sono in bilbioteca universitaria per studiare, la gente seduta intorno a me mi vede sudare davanti al pc pensando che sono immerso negli studi; si sbagliano e di brutto!
P.s.2 La gnocca è andata a dormire sono rimasto solo con i secchioni.. Ma cosa diavolo sto facendo qui???
Sudati saluti
winstonOboogie Mer, 15/07/2009 - 22:44Login o registrati per inviare commenti
R: Ma se uso il canale lead...
Ciao
Davide
Riccardo Mer, 15/07/2009 - 22:52Login o registrati per inviare commenti
R: Ma se uso il canale lead...
Verona...Per la precisione mi trovo in Frinzi =)
Gluca Mer, 15/07/2009 - 22:40Login o registrati per inviare commenti
Soluzioni diverse per esigenze diverse
Secondo me tutto ruota attorno a questo. Ci sono vari espedienti per uscire bene mentre si fà un solo,ognuno puo' essere valido in funzione del genere e della strumentazione.
Per suonare molti generi un booster puo' andare bene,cosi' come un overdrive.Aggiungono un po' di gain che non guasta e sono la soluzione ideale per chi usa le monocanali perchè in pedaliera hanno sicuramente un paio di questi pedali.Invece ci sono esigenze dove il "dual master" è una scelta quasi obbligata.Ho un ampli con questa opzione (X100M),e mi ha permesso di suonare delle parti con un clean davvero pulito sopra una chitarra distorta.Prima di avere questo ampli avevo assegnato il volume piu' alto a delle patch, nel multieffetto che uso inl loop.Ma aumentare il volume del finale rende il suono piu' grosso,cosa che preferisco.
winstonOboogie Mer, 15/07/2009 - 22:09Login o registrati per inviare commenti
Prime valutazioni
Ho provato a utilizzare come booster due TS808 (Ibanez e clone autocostruito), mettendo il drive a 0 e il level a ore 3 (come suggerito da Dino, mi pare). Sicuramente il risultato è molto buono, tuttavia si sente un leggerissimo crunchetto che, per carità, può anche andare. Ma la cosa più negativa di questa soluzione è che il TS808 è un po' sprecato con questa funzione.
Quindi se proprio pedale dve essere, allora è meglio che sia un Booster vero e proprio. E qui potrebbero partire i suggerimenti e consigli da parte di chi li usa o ne ha provato. Io ho sentito delle demo del Dino's Dynabox (molto valido) e dell'MXR CAE MC-401 Boost Line Driver Pedal (niente male neanche questo).
Mi piacerebbe sapere qualcosa della Masotti White Box, che ha anche il vantaggio di fungere da buffer, ma in rete non ho trovato alcuna demo.
Resto comunque dell'idea che sia fondamentale saper giocare col pot del volume della chitarra, per potersi giostrare nelle dinamiche senza l'ausilio di pedalini, o perlomeno utilizzare i due metodi in maniera complementare. Per mia fortuna ho due chitarre i cui pot del volume non tagliano le frequenze, almeno fino a 6/7, volume soddisfacente per le ritmiche.
Attendo ulteriori ragguagli da parte vostra. Intanto vi ringrazio tutti per gli interessanti contributi finora apportati.
Ciao
Davide
giorgio montanari Gio, 16/07/2009 - 00:19Login o registrati per inviare commenti
R: Prime valutazioni
In casa Gibson, con i loro doppi controlli di tono e volume separati per i due pickup, hanno dato un colpo al cerchio ed uno alla botto: volume ed EQ.
Io personalmente uso una combinazione dei vari metodi: pedali, pot volume, dita, due canali sul Super Reverb (ho fatto mettere una modifica sul Looper apposta per cambiare canale nell'ampli a seconda che usi il loop 1 (ritmiche) o il loop 2 (solo).
Se vuoi un suono pulito a volumi piu' alti ti conviene cercare un ampli con sufficiente headroom ed eventualmente usare un booster o il volume della chitarra o il cambio di canale sull'ampli, se ne dispone.
Il pedale volume nel S/R non l'ho mai provato.
Booster che mi piacciono: Carl Martin (l'Hot Drive and Boost, ad esempio, che ho io ce l'ha incorporato) o Fulltone Fulldrive 2 in modalita' comp cut. Il secondo pedale e' piu' rotondo e mi piace per molte applicazioni "non neutre", mentre il primo potrebbe darti il suono che cerchi tu. Consiglio la prova.
dariorepen Gio, 16/07/2009 - 08:41Login o registrati per inviare commenti
R: Prime valutazioni
Scusami Giorgio,come ti va il Super Reverb con i pedali (specie il Fulldrive 2 che possiedo pure io)?.Avrei l'occasione di prendere un'ampli come il tuo e allora vorrei conoscere certi dettagli.Per il resto come ho già avuto modo di precisare,io da sempre gestisco volume e toni attraverso i POT delle chitarre e ritengo tutt'oggi,che questo sia da considerare il sistema migliore,basta farci l'abitudine.
saluti Dario
giorgio montanari Gio, 16/07/2009 - 09:07Login o registrati per inviare commenti
R: Prime valutazioni
Io mi trovo bene anche col fuzz (tranne quando uso il bright).
I pedali ci vanno a nozze.
Lati negativi: non e' un ampli moderno e non lo vuole essere (no send return, no dual master, no vari canali, midi, ecc...).
Il riverbero Fender e' pressoche' inutile oltre 3. Al massimo ci fai surf.
Anche il tipo di viibrato/tremolo non e' il mio preferito (direi che mi assesto in zona Vox).
Ma queste sono tutte considerazioni progettuali che avevo preventivato e di cui non mi pento.
Ma 1. il riverbero lo uso pochissimo (al massimo a 1 o a 2 per colorare le note con un po' di atmosfera), 2. il tremolo lo uso una volta ogni morte di papa.
Diciamo che io volevo un ampli con un gran pulito e un crunch eccellente e l'ho trovato.
Tieni conto pero' che il mio ampli e' fatto a mano con alcune modifiche rispetto all'originale (ad esempio i due coni da 12). La reissue non l'ho mai provata. Ho provato un paio di esemplari originali dell'inizio degli anni 60 ed erano una favola. Ma a me gli strumenti vecchi mi lasciano sempre il dubbio dell'affidabilita'. Quindi mi sono fatto fare un ampli nuovo da un tecnico competente con componentistica selezionata. Direi che siamo oltre i vari kit che si comprano in rete e che ti assembla l'amico nel garage.
Che cosa pensi di comprare?
dariorepen Gio, 16/07/2009 - 09:25Login o registrati per inviare commenti
R: Prime valutazioni
Giorgio ti ringrazio! In effetti volevo sapere se il SR accetta bene i pedali,l'ampli lo conosco per averci suonato a volte qualche decennio fa.Un gran Clean,forse il migliore dei Fender,nonostante il wattaggio non troppo elevato(45watt se non sbaglio).Dalle mie parti ce ne uno in vendita a prezzo accettabile,è una riedizione,quindi prima di recarmi a provarlo,volevo avere qualche ulteriore indicazione da chi già possiede questo bellissimo ampli.
saluti Dario
The_song_is_over Gio, 16/07/2009 - 10:59Login o registrati per inviare commenti
R: Prime valutazioni
Cell'ho avuta io la riedizioen fender! :-)
Secondo me è nettamente il più riuscito tra le varie riedizioni.
E' un curcuito stupendo quello del super reverb e molto particolare.
A me piace tanto.
Peccato che pesi una tonnellata e mezzo.
Se facessero anche qui in italia un ampli come quello di Giorgio (Testata/cassa 2x12) me lo sarei già preso, anche se forse avrei usato una cassa 2x10 (con l'eventuale aggiunta di un1x12).
Ciao
Luca
..::ZIO::....::LNF::....::Datemi una maschera e vi dirò la verità. Oscar Wilde::..