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Home recording – Step zero – Come ho iniziato

    

Dite la verità, quante volte vi sarà venuto in mente di registrare utilizzando il computer ma non ne avete mai avuto il coraggio? Siamo tutti pronti a dire che è facile, però ci si ferma subito alla prima difficoltà. Forse spaventa il fatto che in rete si trovano solo info su schede audio costose, microfoni a condensatore e non c’è mai nessuno disposto a raccontare come si inizia veramente per la prima volta, il “passo zero”, magari spendendo pochissimo. Io non vi prometto miracoli, ma perché non provare? Partiamo dal presupposto che siete chitarristi, il computer ce l’avete perché altrimenti non potreste leggere questa pagina, allora, cosa vi manca per registrare una benedetta traccia di chitarra? Assolutamente nulla o quasi…

Vi racconto come ho iniziato a registrare

Quando iniziai a registrare avevo circa tredici, quattordici anni, il pc che usavo aveva un processore da 233 Mhz e 64 MB di ram, e una scheda audio veramente scadente.
Tutto questo fu sufficiente per realizzare le prime registrazioni in casa.

Come prima cosa collegai la chitarra all’ingresso “line-in” della scheda audio mediante un riduttore jack, dopo un po’ di prove il suono iniziò ad uscire dalle casse…ero contento…ma perplesso, il suono era sterile e troppo basso con un ronzio di fondo insopportabile.

Con il senno di poi faccio alcune importanti considerazioni:
L’ingresso “line-in” della scheda audio non è adatto per accettare il segnale inviato da una chitarra, poiché il nostro strumento genera un segnale ad alta impedenza (Hi-Z).
I segnali che la “line-in” può accettare senza problemi sono detti “di linea”, un esempio di segnale di linea può essere quello di una tastiera, o quello che proviene dalla “line-out” di un lettore cd o un’altra uscita audio simile…tanto per capirci.

Allora incominciai ad usare la testa e arrivai ad una conclusione: “i professionisti registrano con un microfono davanti all’ampli, lo faccio pure io”
Si, ma quale microfono, e dove collegarlo?
Tempo prima avevo acquistato un microfono multimediale, di quelli che costavano cinque o diecimila lire, sapevo dove collegarlo, sulla scheda c’era l’ingresso “mic-in”.
Prima di usarlo con la chitarra provai con la voce, avvicinando molto il microfono alla bocca e urlando forte sentivo che il suono distorceva…capii che non dovevo avvicinarlo troppo all’ampli se non volevo rovinarlo.
A questo punto collegai il microfono e lo posizionai davanti al cono dell’ampli ad una distanza di circa 50 cm e iniziai a registrare usando il “registratore” vocale di windows.

Ragazzi…funzionava!
Il suono proveniva dal mio ampli, quindi anche il distorto era decente, di certo la sensazione non era quella di una registrazione professionale ma sembrava quasi un live degli anni 50, era strano, però che bello!

Ero contento. Potevo registrare in casa mia e non avevo speso neanche una lira!

Passarono gli anni, comprai un portatile nuovo ma continuai a registrare in queste condizioni per molto tempo, ovviamente il suono era bruttino, sporco e c’erano un casino di problemi ma conservo ancora con gioia i miei primi esperimenti.
Oggi registro con roba migliore, ho qualche microfono, una bella scheda audio e un pre, ma sono cose che ho comprato con gli anni per migliorare, non per iniziare!
 

Registrare spendendo pochissimo

Per registrare la chitarra, posso segnalare qualche esempio di interfaccia a basso costo(da 50 a 70 euro circa):
 http://www.behringer.com/UCG102/index.cfm?lang=ENG
http://it.line6.com/toneportgx/
(e altre..)

Questi due aggeggi permettono di collegare la chitarra direttamente al pc, senza ampli, con entrambe è incluso anche un software per simulare ampli ed effetti, quindi è facilissimo iniziare a registrare qualcosa senza pretendere la qualità di uno studio professionale, comunque consultate attentamente i due siti, poiché queste “scatolette” offrono diverse altre possibilità.
Senza usare il software di simulazione, collegando la chitarra semplicemente al pc, potete comunque registrare un suono pulitissimo, un po’ “smussato”, ottimo per qualche registrazione particolare, ribadisco che è qualcosa di “plasticoso” non è mica il pulito di un Twin!.

A questo punto bisogna trovare un software che ci permetta di registrare e “mixare” le diverse tracce con una base o un cantato, ma non c’è problema, basta un po’ di pazienza e grazie a internet  e all’open source troviamo diversi programmi interessanti:

http://www.kreatives.org/kristal/ (Win, presto anche per altri)
http://ardour.org/ (Linux e Mac)
http://audacity.sourceforge.net/  (Win, Mac, Linux)

Forse avrete sentito parlare di plug-in, ma non siete riusciti mai a capire cosa sono, bene, in generale, i plug-in sono delle applicazioni aggiuntive che permettono di ampliare le possibilità di un software, nel nostro caso aumentano le possibilità del sequencer/editor, ovvero il programma(vedi lista precedente) che permette di registrare o editare le tracce.

In pratica i plug-in sono una cosa fondamentale per l’home recorder, perché consentono l’aggiunta di effetti alle tracce senza il bisogno di costosi “outboard”*, ad esempio esistono plug-in  per il delay, il riverbero, la compressione, l’equalizzazione ecc.
Potete trovarli già installando il sequencer/editor, oppure in internet perché ne esistono molti freeware.
Se tutto questo non vi basta, ricordate che esistono anche i “Virtual Instruments”, ovvero programmi che permettono di riprodurre i suoni di vari strumenti(basso, batteria, tastiere, organo, sintetizzatori ecc…)
Trovare buoni Virtual Instruments freeware, è difficile, spesso i suoni sono poco credibili, ma non è detto che non siano interessanti lo stesso, ad esempio guardate qui:

http://www.hydrogen-music.org/ (una bella drum machine per Linux, Win e Mac)
http://www.vstplanet.com/index.htm (un sito che raccoglie diversi VST freeware, sia strumenti virtuali che effetti)

Per l’installazione di questi elementi aggiuntivi, spesso basta copiare i files nell’apposita cartella del programma principale.
Adesso non avete scuse, questo è tutto quello che serve per iniziare a registrare con il pc, basterà un pò di pazienza per imparare alcune cose e sono sicuro che con la giusta dose di passione e voglia di sperimentare riuscirete presto a realizzare registrazioni soddisfacenti.
 

Non illudersi

Purtroppo non è tutto così facile, registrando in questa maniera in alcuni casi potreste andare incontro a problemi diversi, qualche rumore di fondo, un po’ di latenza**, scarsa qualità di conversione A/D D/A*** ecc.
Infondo, questo è solo il primo passo, non pretendete risultati da studio professionale, non cercate da queste prime registrazioni il suono definito, le sfumature e la “pacca” , ma concentratevi sul risultato globale e rendete il tutto più godibile nei limiti del possibile.

Insomma, divertitevi e non rompete le scatole!  :-D
 

Il passo successivo – Step 1

 Chi vorrà approfondire e confrontarsi su aspetti più tecnici e dettagliati deve avere solo pazienza, è già pronta una serie di articoli che tratteranno le più svariate tematiche riguardanti l’home recording, questo era solo il primo appuntamento, successivamente parleremo di schede audio, frequenze di campionamento, microfoni, preamplificatori e molto altro!
 

Saluti

In ultimo vorrei ringraziare il mio amico Moses, sua è l’idea di affrontare il tema della registrazione partendo da zero, permettendo così di avvicinare al mondo dell’home recording anche gli utenti più “allergici” a questo tipo di cose.
Magari qualcuno di voi storcerà il naso di fronte a questo tipo di esposizione così semplice e poco accurata sotto molti aspetti, ma ne sono consapevole, è una cosa voluta, l’intento è semplicemente quello di risvegliare la curiosità e la voglia di divertirsi dando informazioni semplici e dirette…

Ciao.
Alla prossima.

 Enzo.

*Con il termine outboard si è soliti indicare una serie di apparecchiature esterne al mixer, utili al trattamento del segnale.(compressori, preamplificatori, delay, reverberi, equalizzatori, effetti vari e altra roba…)

**La latenza non è altro che il tempo impiegato dalla scheda per acquisire il suono in ingresso, convertirlo(sintetizzarlo) e inviarlo all'uscita rendendolo udibile(casse/cuffie).
Per capire meglio, immaginate di aver collegato la chitarra al pc, suonare una nota e sentirla uscire dalle casse in ritardo...fastidioso vero?

***A/D è l’abbreviazione di Analogico/digitale, con cui si indica il processo di conversione di un segnale Analogico in Digitale, stessa cosa vale per D/A che indica il processo inverso, ovvero il passaggio da Digitale ad Analogico.
La conversione dei segnali è affidata ad un convertitore presente all’interno della scheda audio.

 

commenti

FerroFe Ven, 13/06/2008 - 15:08

ritratto di FerroFe
Eh beh...
... Non posso fare altro che i compliementi Enzo!!
Un grande abbraccio!!
Fulvio

Enzo85 Ven, 13/06/2008 - 15:12

ritratto di Enzo85
Re: Eh beh...
e io non posso fare altro che ringraziarti e invitarti ad arricchire con i tuoi commenti questo spazio, ci sarà tanto da condividere. Sono contento di leggerti Un abbraccione. Enzo

FerroFe Ven, 13/06/2008 - 15:21

ritratto di FerroFe
Re: Eh beh...
Diciamo che io sono partito anche da più indietro di te...
Le prime registrazioni le ho fatte usando un lettore mp3 sull'ampli... Per fare le sovraincisioni niente di meglio che un paio di casse multimediali poste tra il cd e l'ampli...
Stesso risultato del tuo, più o meno... Anni '50!
Sono interessato al discorso preamp, prima o poi me ne dovrò procurare uno!
Grazie!!
Ciao Ciao!!
Fulvio
Easy like sunday morning... Sometimes!

Enzo85 Ven, 13/06/2008 - 15:32

ritratto di Enzo85
Re: Eh beh...
"Sono interessato al discorso preamp, prima o poi me ne dovrò procurare uno" Già, è uno dei tanti delicatissimi discorsi che cercheremo di affrontare...spesso in questo campo entra anche in gioco il fattore "gusto personale", l'accoppiata con il microfono, il tipo di uso ecc... A presto. Enzo

daniele Ven, 13/06/2008 - 11:14

ritratto di daniele
Ottimo articolo, domande sul mic e considerazioni
Grande Enzo, chiaro, semplice, diretto ed efficace. Una domanda che può sorgere spontanea a chi queste cose non le ha mai studiate ma solo praticate (come me!), posso collegare un microfono "vero" alla presa mic-in della scheda audio scadente del pc? Praticamente con un cavo cannon-jack e poi riduzione. Ci sarebbero secondo te dei miglioramenti nella qualità del suono registrato? Ora le considerazioni Ai tempi d'oro (2001-2002 circa) registrai parecchio con un microfono multimediale della Creative, che mi dava l'impressione di funzionare meglio di quello senza marca da diecimila lire. Capii solo più tardi che in realtà il microfono Creative era meno sensibile e quindi andava meno facilmente in distorsione. Quindi, proprio come per l'ampli, bisogna regolare il livello d'entrata del mic per evitare indesiderate (e poco musicali) distorsioni. Quando invece avevo la pedaliera entravo nel line in attraverso l'uscita cuffie di questa, ed andava una meraviglia. Ora invece ho il tone port GX, mi ci diverto un sacco. Trovo tuttavia che quando registro ed ho in playback diverse tracce escono diversi schioppi dalle casse, che non sono però registrati dalla scheda audio USB. Ho dedotto (e successivamente confermato con la pratica) che l'interfaccia USB in questione ciuccia un po' troppa potenza al mio piccolo computer, per cui ho risolto usando il tone port come ingresso e la scheda audio "scarsa" (integrata nella motherboard) come uscita per ascoltare, ed è diventato tutto molto più facile e pulito. Bene, finite queste considerazioni (che spero siano utili a qualche neofita un pelino più neofita di me) non mi resta che salutare tutti. Buona giornata! Daniele.

Enzo85 Ven, 13/06/2008 - 11:36

ritratto di Enzo85
Re: Ottimo articolo, domande sul mic e considerazioni
Ciao Daniele e grazie per il commento e gli apprezzamenti. "posso collegare un microfono "vero" alla presa mic-in della scheda audio scadente del pc?" Si, la cosa può funzionare ma non è detto che vada bene e dipende dal tipo di microfono, anche perchè la scheda audio integrata di un pc non ha le caratteristiche adatte ad esaltare le qualità di un buon microfono... Volendo sperndere poco meglio usare tutta roba economica che mischiare cose buone con prodotti cattivi...e viceversa se cerco la qualità compro tutta roba di qualità dalla scheda, al microfono, passando per cavi ecc... E' chiaro che questo è solo un mio parere. ;) "Quando invece avevo la pedaliera entravo nel line in attraverso l'uscita cuffie di questa, ed andava una meraviglia. Certamente, se la pedaliera ha proprio una "line out" va ancora meglio, così la "line in" della scheda riceve un segnale adatto a livello di linea....infatti quell'input è progettato proprio per questo come già detto nell'articolo. "...quando registro ed ho in playback diverse tracce escono diversi schioppi dalle casse, che non sono però registrati dalla scheda audio USB" Si, può succedere, magari regolando quache impostazione avresti risolto... Probabilmente con il metodo che hai adottato sei riuscito ad ottimizzare l'uso delle risorse del tuo pc. Purtroppo sono problemi che si incontrano spesso quando la capacità di calcolo del nostro hardware non supporta le nostre doti creative...ultimamente mi sono lanciato in un progetto particolare che prevede un casino di tracce e anche io ho un bel pò di questi problemi da risolvere. ;) Cercherò di trattare questo argomento nei prossimi articoli fornendo qualche suggerimento su come ottimizzare il computer per la registrazione. Ciao e ancora grazie. Enzo.

MarmS Gio, 12/06/2008 - 21:28

Finalmente!
Ciao Enzo,
aspettavo il lancio di Laster anche per il tuo articolo che ho notato nella prewiew di Lauro. Innanzi tutto ti ringrazio per il tempo che dedicherai a questo argomento e non sottovalutare la forza della esposizione "semplice e poco accurata" (come l'hai definita tu) perchè per me un linguaggio terra-terra è essenziale!

Vengo subito al dunque. La mia voglia di registrare l'ho soddisfatta un anno fa con la Toneport UX1; giocattoletto valido ed affidabile per le mie pretese. Come software di registrazione ho usato Cubase SX, ma sono riuscito a tirar fuori qualcosa solo con l'aiuto del buon Angelo (Njulè addostai!?) e Kate Mozz.

Quello che ora vorrei sapere è se potrei usare la mia Toneport su Linux. Ricercando in rete mi sembra di aver capito che si trovano i driver, ma poi il software Gearbox non ci gira. Esistono delle buone alternative a Gearbox che possano girare su Linux che tu sappia?

Dengs,
MarmS.

Enzo85 Gio, 12/06/2008 - 22:01

ritratto di Enzo85
Re: Finalmente!
Ciao MarmS! Prima di tutto ti ringrazio per il tuo commento. Sono felice di mettere a disposizione le mie esperienze per confrontarle con quelle di tutti voi. Per quanto riguarda il tuo problema, purtroppo, non sono proprio un espertone dei programmi per Linux, però ho trovato questi due link che forse possono aiutarti : - http://www.nabble.com/Linux-guitar-amplifier-simulator-td15473531.html se mastichi un pò di inglese non avrai problemi a comprenderne il contenuto. - http://lapoc.de/spinoff-amsguitrack.php qui le cose si complicano, è una pagina in tedesco che ho trovato seguendo i link proposti nella pagina che ti ho indicato prima, sembrerebbe un programma adatto alle tue esigenze... Purtroppo almeno per quello che so io è difficile trovare un programma di simulazione ampli per linux simile a quello di Line6 o altri produttori, comunque mi informerò meglio e ti farò sapere. Intanto spero che qualche utente di Laster con qualche esperienza in merito possa aiutarti. Ciao Enzo.

MarmS Gio, 12/06/2008 - 22:29

Re: Finalmente!
Rischierei di andare off topic trattando di come adattare Gearbox a Linux. Avevo chiesto a Robiz qualche consiglio sempre su laster (versione forum), ma la storia era finita lì senza risultati. Appena ho tempo mi butto sui link che mi hai passato! Per quello in tedesco non so proprio come fare!
Grazie ;)
MarmS.

Enzo85 Gio, 12/06/2008 - 23:41

ritratto di Enzo85
Re: Finalmente!
Eh lo so quel link in tedesco è un problema, peccato perchè all'apparenza poteva essere una soluzione...inoltre non ho linux installato su questo pc, quindi non posso neanche provare il programma che si può scaricare da quel link... Ma non è finita qui, cercherò altro... ;) Anche perchè la cosa potrebbe essere utile a molti. Ciao. Enzo.

MarmS Ven, 13/06/2008 - 00:24

Re: Finalmente!
Nel caso il problema di "Home recording con Toneport su Linux" non sia solo mio riprendo la risposta di danno dal forum di Laster sempre su questo quesito:

"il 15/Apr/2008, 18:08
Bhe, il grande problema di linux per ora è questo: il soft che gira si win, su linux manco viene considerato. Tutto ciò è dovuto a motivi prettamente tecnici e di programmazione, proprio per come è strutturato il codice. Come del resto programmi per mac non vanno su win.
La cosa, come dicevi, si può ovviare con wine (o con altri prog simili) che sono delle "macchine virtuali" o emulatori che -per l'appunto- emulano l'architettura o il sistema che si vuole (tipo virtualizzare win su linux, o emulare win su mac o altro...) in maniera da far girare i programmi in win su altre piattaforme (diciamolo, è l'unico motivo per cui esistono...).
Direte: allora tutti su linux e al massimo, se serve virtualizziamo! No, non sempre è così: putroppo sorgono dei problemi di risorse, il più delle volte o di compatibilità, di driver o altro... non sempre funziona!"

Sicuramente finita questa sessione di esami metterò Linux e proverò con le macchine virtuali. Nel frattempo spero che i software di registrazione dei quali parlerài saranno proprio quelli compatibili con Linux!

"Ma non è finita qui, cercherò altro... ;)
Anche perchè la cosa potrebbe essere utile a molti."

Grazie ;)
MarmS.



Enzo85 Ven, 13/06/2008 - 09:54

ritratto di Enzo85
Re: Finalmente!
Ci sarà sicuramente modo di trattare l'argomento, magari con un altro articolo. Torniamo in topic. Ciao ;) Enzo.

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