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Home recording – Registrare la chitarra elettrica. Part One

    

Ho provato e riprovato diversi modi per registrare un buon suono di chitarra e devo dire che ognuno ha i suoi pregi e difetti.  Microfonare l'ampli è sicuramente la soluzione migliore per ottenere un suono convincente, ma richiede una buona esperienza ed un minimo di attrezzatura. Tuttavia, i moderni simulatori di ampli ed effetti si rivelano vincenti soprattutto per chi registra in casa. In questo primo articolo della serie analizzeremo in maniera generale le comuni tecniche di registrazione con un occhio di riguardo anche verso quelle più sottovalutate.

Premessa

Prima di procedere, consiglierei a tutti di chiedersi quali sono le proprie aspettative onde evitare brutte sorpese.
I moderni sistemi di registrazione offrono certamente un gran ventaglio di possibilità e un buon livello qualitativo finale, soprattutto quando si riesce ad usarli bene, nonostante ciò, molte volte si pretende veramente troppo, sia dalle proprie capacità, sia dalla propria attrezzatura. Se gli studi di registrazione esistono ancora ci sarà (più di) un motivo, no? ;-)

Tratterò questi argomenti sottolineando gli aspetti che interessano la registrazione amatoriale tralasciando volutamente alcune parti per non creare grossa confusione. A corredo delle brevi spiegazioni troverete alcuni schemi estremamente semplificati che aiuteranno a capire il percorso del suono e le quali dispositivi sono necessari.

Microfonare l'ampli

 

 

Microfonare consente senza dubbio di raggiungere ottimi risultati dal punto di vista sonoro a patto di lavorare con metodo e pazienza. Tuttavia richiede uno sforzo economico non indifferente, soprattutto se si punta all'acquisto di un certo tipo di prodotti.

Per non parlare del caso in cui si voglia realizzare una vera e propria sala d'incisione dotata di tutte le accortezze per il trattamento acustico del locale, allora sì che i costi diventano proibitivi. Rimanendo con i piedi per terra, a fronte di una spesa ragionevole, si può comunque iniziare a microfonare senza troppi problemi.

Oltre alle riflessioni di tipo economico, c'è da fare qualche osservazione di tipo tecnico.
Per prima cosa, va effettuata la non facile scelta del microfono, argomento trattato precedentemente in questo articolo.

Senza dimenticare che un buon preamplificatore sarebbe auspicabile, in assenza, si può utilizzare una scheda audio o un mixer dotati di buoni circuiti di preamplificazione. (Evitate roba troppo economica che promette miracoli ma nella sostanza offre sempre poco)

In secondo luogo bisogna concentrarsi sul posizionamento del microfono, passaggio molto importante dato che da questo può dipendere moltissimo del suono finale.

Ma non è finita. infatti, nel caso si fosse deciso di usare più di un microfono, potrebbero nascere problemi di fase o altri inconvenienti. Come già detto, proveremo a sviscerare questi argomenti in un prossimo articolo dedicato.
Qui lo spazio è veramente poco.

Recording out e speaker emulator

 

 

Attenzione! Non sono proprio la stessa cosa.

La recording out è un'uscita appositamente studiata per la registrazione ma non è sempre presente in tutti gli ampli. Alcune volte coincide con l'uscita cuffie, altre volte è qualcosa di più complesso.

Per conoscerne bene il funzionamento bisogna leggere attentamente il manuale del proprio ampli poichè le scelte dei produttori possono variare.

 

 

Chiaramente il suono non sarà molto entusiasmante, ma rimane comunque un buon metodo per registrare senza crearsi troppi problemi.

Parlando di speaker emulator, un classico esempio è la red box di Huges&Kettner o i prodotti Palmer della serie PDI e via dicendo. Il loro compito è prelevare un suono direttamente dal finale dell'ampli e riadattarlo per poter essere registrato, il tutto senza danneggiare l'amplificatore fornendo (nella maggior parte dei casi) un carico fittizio da collegare al finale.

Tale argomento merita sicuramente altre considerazioni che approfondiremo più avanti. Nella fretta di capirci qualcosa vi consiglio di cercare in rete i manuali di questi dispositivi e iniziare a studiarne le procedure di funzionamento.

 

Simulatori software e hardware

 

 

Per simulatori software intendo tutti quei programmi come Guitar Rig o Amp Farm, mentre per simulatori hardware mi riferisco ad apparecchi come Pod, V-Amp, J-Station ma anche amplificatori a modelli fisici ecc.  I primi sono software (spesso a pagamento) che mettono a disposizione una vasta scelta di simulazioni di ampli, effetti, casse e...microfoni. Per utilizzarli basa collegare la chitarra alla scheda audio e caricare il plug-in direttamente nel sequencer (vedremo poi come fare).

 

 

Il vantaggio di questo metodo è senza dubbio la flessibilità e soprattutto la possibilità di cambiare infinite volte un suono senza dover registrare nuovamente la traccia. Tra le cose interessanti possiamo anche scegliere la simulazione di una vasta scelta di microfoni e curarne il posizionamento...insomma, un bel divertimento, che sfruttato a dovere,  porta a risultati appaganti anche dal punto di vista sonoro. Peccato che sia tutto simulato! :-)

Per quanto riguarda Pod e simili, credo che ormai il funzionamento sia chiaro alla maggior parte dei chitarristi. Questi simulatori senza dubbio offrono l'opportunità di avere a disposizione un notevole ventaglio di sonorità, il tutto in uno spazio contenuto e ad un costo accettabile.

Dal punto di vista sonoro molti sottovalutano questi prodotti, ma a mio avviso in home recording sono imbattibili per quanto riguarda la comodità, senza contare che nella discografia moderna non è raro trovare tracce di chitarra registrate in questo modo.

Registrare il suono nudo e crudo che esce dalla chitarra

 

 

 

Anche questa tecnica è estremamente sottovalutata ma nasconde un mare di possibilità. Consiste semplicemente nel registrare il segnale in uscita dal pickup. Per fare questo si collega il jack direttamente al dispositivo di registrazione (se dotato di apposito ingresso per strumenti), oppure si utilizza un pre o una DI. Il suono ottenuto è abbastanza sterile, ma può essere utilizzato in svariati modi, anche trattandolo semplicemente con plug-in ed effetti normalmente usati per la voce.

Consiglierei sempre di registrare una traccia "dry" anche se si sta microfonando, per farlo esistono box che deviano il segnale della chitarra verso più apparecchi. In questo modo avremo sempre una traccia "pulita" che potrà tornare utile parecchie volte, ad esempio per il reamping.

Il reamping o reamplifying

 

 

Sarà capitato a tutti di aver registrato una traccia di chitarra ottima dal punto di vista dell'esecuzione ma con un suono non convincente. A quel punto si può fare ben poco, se non registrare nuovamente il tutto dopo aver settato o sostituito la strumentazione.

Il reamping, invece, permette di ovviare a questi inconvenienti svincolando il suono dall'esecuzione. (sembra una cosa strana ma il concetto è quello). Esistono tanti modi di fare il reamping; essenzialmente consiste nel registrare una traccia di chitarra "dry" (senza ampli od effetti) e successivamente(o contemporaneamente) inviarla all'amplificatore microfonato per registrare la nuova traccia "completa".

Bisogna quindi adattare il segnale in uscita della scheda audio in modo da poter essere "digerito" dall'amplificatore.  Questo processo è affidato a particolari box studiati appositamente per questo scopo; volendo, con qualche accorgimento, se ne potrebbe anche fare a meno tuttavia consiglio, a chi vuole cimentarsi seriamente con questa tecnica, di mettere in conto l'acquisto di un reamping box...ne vale la pena.

Chiaramente anche questo argomento merita una trattazione specifica ed approfondita che rimando ad uno dei prossimi articoli, intanto date uno sguardo a questi link:

http://en.wikipedia.org/wiki/Re-amp
http://www.reamp.com/
http://www.radialeng.com/di-xamp.htm
http://www.palmer-germany.com/127-1-daccapo.html

Conclusioni

Nessuna...per adesso lasciamo il discorso in sospeso, magari iniziate a farvi una piccola idea su quale sia la tecnica che si addice di più alle vostre esigenze in base alle piccole indicazioni che ho fornito. Ovviamente, per qualsiasi dubbio generico o il racconto delle vostre esperienze potete utilizzare i commenti, per gli aspetti più specifici l'appuntamento è al prossimo articolo.

Ciao.
Enzo.

 


commenti

Riccardo Lun, 14/09/2009 - 10:36

grazie

Proverò con Cubase, sinceramente uso Tracktion solo perchè era incluso nel pacchetto. Non vedo l'ora di eliminarlo.

Grazie

Ciao

twangster Lun, 14/09/2009 - 11:14

ritratto di twangster
R: grazie

Prova anche reaper, puoi scaricare la demo che è completa e perfettamente funzionante anche dopo la scadenza, è un sw dal rapporto qualità prezzo pazzesco e supporta i vst, non gira su linux però.

www.reaper.fm/

 

Enzo85 Lun, 14/09/2009 - 10:42

ritratto di Enzo85
R: grazie
Vedi che Cubase è a pagamento.
Un buon software free è Ardour, per Linux, ma non so se riesci a farci girare amplitube...

Enzo.

Riccardo Lun, 14/09/2009 - 08:37

Consiglio su Tracktion

Parecchio tempo fà ho acquistato amplitube per salvare in maniera rapida e semplice idee musicali. Era incluso Tracktion 2, ora questo programma, supertato dalla versione 3 mi crea un pò di fastidi; vorrei sostituirlo con un'altro che supporti il filtro amplitube e  lo stealth plug. Il problema è che ho numerose tracce salvate in formato tracktion.. E' impossibile un upgrade gratuito alla versione  3? =) Quali programmi mi consigliate? C'è qualcosa per far funzionare lo stealth anche su Linux???

Mandi

Riccardo

Enzo85 Lun, 14/09/2009 - 10:03

ritratto di Enzo85
R: Consiglio su Tracktion
Allora, per l'aggiornamento di tracktion, ho dato uno sguardo al sito, c'è una sezione dove fare l'upgrade, ma bisogna essere registrati, non so se l'aggiornamento sia free o a pagamento...

Se decidi di non usare tracktion, i progetti che hai salvato in quel formato non potrai usarli in altri software.
Potresti esportare tutte le tracce e importarle nel nuovo sequencer, ma perderesti i settaggi e poi è un casino.

Per far funzionare amplitube ti serve un software che permetta di caricare i vst.
Sulle alternative free, ora non sono tanto informato, però è sicuro che gira su Cubase, Nuendo, Sonar e altri.

Non so se lo stealth plug possa funzionare con linux.

Enzo.

menguicc Ven, 11/09/2009 - 17:18

Ueh

 

Visto che ci siamo perche' non mi dai un consiglio come videregistrare?

Nel senso che vorrei videoregistrare ma comunque usare il programma audio per la chitarra...non so se mi sono capito!!!!

 menguicc

 

Prof

Enzo85 Ven, 11/09/2009 - 21:02

ritratto di Enzo85
R: Ueh
Scusa se ti rispondo solo ora ma mi era andata in pappa la connessione...

Allora:
Vuoi fare l'editing dell'audio di un video con il programma che usi abitualmente(logic?) e poi rimontare la traccia insieme al video, oppure vuoi un programma che gestisca sia il video che l'audio contemporaneamente?
Ti serve per Mac vero? ;-)

Fammi capire.

matteopaiato Ven, 11/09/2009 - 17:11

ritratto di matteopaiato
Ciao Enzo!! che bello

Ciao Enzo!! che bello rileggerti!!!!

ottimo articolo introduttivo che fa presagire prossime puntate interessantissime.

ho iniziato a registrare usando aggeggi come lo zoom g2.1u e il digitech rp150 quindi emulazioni hardware (con scheda audio integrata) poi sono passato al toneport ux1 con il suo software podfarm. come avevo scritto pero' nei blog qualche giorni fa sti cosi mi hanno attaccato la sindrome del tastierista, che passa il tempo a sentire come suonano i preset e pasticciare con i parametri. Ultimamente ho iniziato a sperimentare per registrare usando i miei pedali. Ho un crate powerblock che ha uscita di linea bilanciata con simulazione di cassa, pulito ottimo ma gli overdrive suonano maluccio. Adesso sto sperimentando con una DIbox della beheringer per tirar fuori un segnale di linea bilanciato del mio piccolo Kustom the contender. Da qualche giorno ho anche scoperto le siulazioni a risposta d'impulso delle casse che a quanto ho letto sono molto naturali se applicate al suono prelevato da un preamp. 

Quindi diciamo che tutti gli scenari che hai toccato mi interessano tantissimo.

Aspetto a fare domande specifiche quanto ci saranno i relativi articoli!!!

Ciao

Matteo

--
www.matteopaiato.com
www.vivishanghai.com
vivi la tua Shanghai in italiano

 

Enzo85 Ven, 11/09/2009 - 17:16

ritratto di Enzo85
R: Ciao Enzo!! che bello
"Aspetto a fare domande specifiche quanto ci saranno i relativi articoli!!!"

Guarda, molto presto potrai trovare qualche novità in home page...ma non aggiungo altro.

Ciao ;-)
Enzo

twangster Ven, 11/09/2009 - 11:03

ritratto di twangster
Metodo ibrido

Io da un po' di tempo ho adottato il metodo ibrido: prelevo il segnale del pre del peavey classic 30 dal send fx (per silenziare il cono inserisco il jack del pedalino remote nel return così interrompo il collegamento pre-finale ma non finale-cono!) e lo invio alla scheda audio, una tc electronic konnekt 24d, sul sequencer (reaper) accrocco un simil finale anche con plug-in free non necessariamente dedicati all'emulazione di ampli per chitarra  come il tessla-se di bootsy che è una specie di saturatore ad emulazione valvolare e poi carico le risposte ad impulsi di cabinets su voxengo boogex o kefir, l'effettistica è quasi sempre quella dei miei pedali, devo dire che rispetto all'emulazione integrale dei vari software o pod che ho anche avuto il risultato mi soddisfa di più, anche rispetto alla microfonazione dell'ampli che a casa per me è un po' un problema sia per questioni di pacifica convivenza sia per inadeguatazza dell'ambiente che riduce le possibilità al close miking a volumi ridicoli, conto di prendere fra un po' un attenuatore tipo weber minimass e sfruttare così anche la sezione finale dell'ampli.

Enzo85 Ven, 11/09/2009 - 09:40

ritratto di Enzo85
ottimo!
Ragazzi sono contento che continuiate a postare le vostre esperienze e considerazioni.
Era proprio quello che speravo durante la stesura dell'articolo.

Grazie a voi.
Enzo

FerroFe Gio, 10/09/2009 - 12:26

ritratto di FerroFe
Come sempre...

... interessantissimo articolo Enzo!!
Sul discorso ampli/non ampli e microfono/non microfono io ho provato un'altra via di mezzo.
In pratica ho microfonato il Voxetto digitale che uso in casa.
Senza suonare a volumi elevati si ottengono suoni più dinamici (sia al tocco sia all'udito) che mandando in diretta l'ampli o utilizzando l'emulatore.
Poco tempo fa mi è capitato  di microfonare un ampli da 5 watt, sempre a modelli fisici, con un buon condensatore (un Rode NT2 o qualcosa del genere) e devo dire che già a volumi contenutissimi la dinamica del suono era pazzesca.
Mi accodo con chi dice più su che per ogni esigenza c'è la scelta più giusta.
Uso spessisimo Guitar Rig2 e lo uso spesso come banco prova di effetti, smanettando sui settaggi dei delay o cercando combinazioni di effetti che difficilmente proverei, dovendo montare pedaliera, ampli, cavi e cazzi e mazzi!
Ciao Ciao!!
Fulvio

Easy like sunday morning... Sometimes!

http://www.myspace.com/radiocasino

Enzo85 Ven, 11/09/2009 - 09:37

ritratto di Enzo85
R: Come sempre...
Ciao Fulvio.

Senza dubbio microfonare è il modo migliore per ottenere bei suoni, pensa che c'è chi va a microfonare pignose o amplini a transistor...tutto sta nello sperimentare...
Quindi la tua soluzione è comprensibilissima, anche io l'ho adottata più volte.

A presto.
Enzo

moda91 Mer, 09/09/2009 - 22:12

ritratto di moda91
Chitarra collegata al pod xt

Chitarra collegata al pod xt della line6 a sua volta collegato via usb al portatile.. registro con qualunque programma freeware, ce ne sono un sacco su internet.
Niente sbattimenti e risultati accettabili..

Ciao,
Fabiano

____________
"Quando ero ragazzo c'erano due cose impopolari in casa mia: una ero io, l'altra la mia chitarra" (Bruce Springsteen)

Rev. Cleophus James Mer, 09/09/2009 - 17:26

Simulatore? Sansamp!!!

Ottima panoramica!

Mi permetto di aggiungere una ulteriore soluzione sotto la voce "Simulatori hardware" da mettere tra chitarra e PC: un bel Tech21 Sansamp! Io ho il modello TriAC, e ci ho suonato dal vivo e registrato diverse volte, sempre con risultati che non fanno rimpiangere (più di tanto) la presenza di un ampli vero.

Nella serie Sansamp, comunque, ci sono diversi modelli tra cui scegliere quello più adatto alle proprie esigenze sonore. La caratteristica comune è che si tratta di preamp con simulazione di cassa microfonata (e fin qui sembrerebbe come un Pod qualsiasi), ma il percorso del segnale è completamente analogico. La differenza è sostanziale. ;)

 

L.

Bru Mer, 09/09/2009 - 13:32

ritratto di Bru
Dopo un po' di prove, la

Dopo un po' di prove, la conclusione (personale) della mia esperienza è:

chitarra - line6 toneport UX1 (perfetta per chitarra e non costosa) - MAC - Amplitube - Garageband o Logic.

Tutto comodissimo per uno pigro come me, a portata di mano a qualsiasi ora del giorno e della notte, qualità a mio parere altissima del suono, modificabile anche in seguito.

Cosa potevo volere di più? Con il microfono ho perso la pazienza anche solo nel posizionare l'asta davanti all'amplificatore, oltre ad aver fatto incazzare tutto il vicinato.

In questo settore sono senza dubbio poco vintage.

 

Everybody seems to think I'm lazy, I don't mind, I think they're crazy

bac Mer, 09/09/2009 - 23:54

ritratto di bac
R: Dopo un po' di prove, la

anzi, scusate l ignoranza, cosa sarebbe l amplitube?

Enzo85 Gio, 10/09/2009 - 09:01

ritratto di Enzo85
R: Dopo un po' di prove, la

E' semplicemente un software che simula ampli, effetti, casse e microfoni.

http://www.ikmultimedia.com/amplitube/features/

robyz Mer, 09/09/2009 - 15:03

ritratto di robyz
R: Dopo un po' di prove, la

Ho rincorso per anni questo approccio perchè, prima di tutto, sono sempre per al praticità, però coi simulatori il suono non è mai come voglio e quando non va bene non riesco a suonare bene (che poi bene è un modo di dire, diciamo che non riesco a fare nemmeno il meno peggio)... ho preso qualche tempo fa il dg1000 della yamaha, potenzialmente mi piaceva e ci ho tirato fuori cose carine per un po' di tempo, poi mi ha stancato e sono ricomparse quelle frequenze gracchianti e l'attacco innaturale...

Per praticità tengo l'ampli in uno stanzino chiuso da cui esce il cavo microfono e quello della chitarra, in questo modo, senza esagerare col volume (ma con la x100 è già difficile non fare casino in stanby ;-P), riesco a registrare senza troppi sbattimenti e senza uccidere il vicinato. Ho notato che anche a volumi bassi, quando l'ampli non rende di certo al meglio, il suono ripreso è comunque più naturale e gradevole della simulazione sparata a palla, ci ho provato quando mi è capitato di sentire le demo di Castellano scoprendo poi che le aveva riprese a volume da cameretta, ed in effetti con un po' di posizionamento si riesce a far rendere bene il suono anche a volumi contenuti.

Il discorso reamp secondo me è valido se hai la possibilità di collegare in parallelo un ampli su cui suonare col suono che cerchi, diversamente si ricade nello schema di prima e mi trovo a suonare a disagio e male.


Robyz - Grappero forever

Moses Mer, 09/09/2009 - 15:20

ritratto di Moses
R: Dopo un po' di prove, la
"Il discorso reamp secondo me è valido se hai la possibilità di collegare in parallelo un ampli su cui suonare col suono che cerchi"

Quotone.

Anche io sono condizionato abbestia dal suono che sento in quel momento (probabilmente tutti lo siamo.. ma qualcuno più e qualcuno meno!).

Il reamping però è una tecnica che mi attizza parecchio, soprattutto per sperimentare nuove soluzioni e cercare nuovi suoni confrontandoli con la stessa identica "esecuzione".. più ci penso e più mi piace.

Moses - Voodoo Sound

robyz Mer, 09/09/2009 - 16:38

ritratto di robyz
R: Dopo un po' di prove, la
Nei miei ricordi peggiori c'è il periodo in cui tentammo il gioco del riamping per sfruttare i primi timidi abbozzi di virtual amp che uscirono (mi riferisco ad ampli tube 1, al warp ed al primordiale amp simulator di cakewalk), a parte che non c'erano schede e macchine in grado di gestire il real time (cioè, noi non le avevamo ;-P) e quindi si suonava con la chitarra dritta nel mixer cercando di immaginare che quel clean fosse un bel boogie a stecca, con ovvia resa pessima da parte del sottoscritto, ma poi il risultato alla fine dei conti era talmente deludente che più che ubriacarci alla grande per dimenticare tutto il tempo sprecato non potevamo fare... oggi il reamping è una realtà come lo è anche presentarsi alle serate col macbook da fighetto o l'asus di plasticaccia con dentro revalver mkiii o amplitube... anche se, da informatico pessimista (realista, un informatico ottimista è solo un informatico senza esperienza), non suonerei mai su un coso che da un momento all'altro può piantarsi in culo

Robyz - Grappero forever

Bru Mer, 09/09/2009 - 16:45

ritratto di Bru
R: Dopo un po' di prove, la

 Non oso immaginare un macbook che mi si pianti in culo :-)

 

Everybody seems to think I'm lazy, I don't mind, I think they're crazy

robyz Mer, 09/09/2009 - 16:59

ritratto di robyz
R: Dopo un po' di prove, la
si piantano anche quelli, credimi! E l'alluminio fa male!

Robyz - Grappero forever

Mr.T Gio, 10/09/2009 - 11:52

ritratto di Mr.T
R: Dopo un po' di prove, la

Beh, ma forse fa meno attrito! ;-)

Bella quella dell'informatico realista!!! E' una frase che si può estendere a tanti altri settori, perlomeno tutti quelli in cui è applicata l'informatica...dalle mie parti poi hanno digitalizzato anche i cassonetti e infatti si bloccano un giorno si e l'altro pure!

Bella spesa eh...80.000 euro per dei cassonetti, poi dopo almeno 3 anni di guasti continui hanno pensato pure di metterne un terzo...

robyz Gio, 10/09/2009 - 15:51

ritratto di robyz
R: Dopo un po' di prove, la
Si ma, com'è un cassonetto digitale? Tipo il cestino di windows? ;-P

Robyz - Grappero forever

Enzo85 Mer, 09/09/2009 - 15:30

ritratto di Enzo85
R: Dopo un po' di prove, la
Concordo con Robyz e Moses, effettivamente, ai fini dell'esecuzione è fondamentale sentire il suono giusto.
Per questo, si tende sempre a fare il reamping con l'ampli collegato e settato bene.

Però, qualche volta, se avevo qualche idea da registrare di sera...non potendo fare rumore registravo la chitarra "muta" nella scheda audio, il giorno successivo ributtavo la traccia nell'amplificatore usando appunto il reamping.
I risultati non erano malvagi anche in termine di "tiro" ed esecuzione, forse dipende molto da persona a persona.

Detto questo, ho preferito comunque riportane nell'articolo lo schema che prevede l'uso dell'ampli in contemporanea, dato che ritengo che sia la tecnica più usata anche negli studi di registrazione.
Insomma, si tratta di un paracadute, tu registri come se stessi semplicemente microfonando, ma ti lasci una possibilità di recupero splittando il segnale "nudo" della chitarra verso la scheda audio in maniera da riutilizzarlo all'occorrenza.

Enzo

Enzo85 Mer, 09/09/2009 - 13:39

ritratto di Enzo85
R: Dopo un po' di prove, la
Ciao! ;-)

Sarà anche poco vintage, ma il tuo approccio mi sembra molto sensato e sono sicuro che i risultati saranno più che buoni.
Bisogna capire che alcune tecniche di registrazione sono veramente difficoltose da attuare in casa.

Approvo la tua scelta. ;-) "L'uomo del monte ha detto SI!"

Ciao.
Enzo

Claude Mer, 09/09/2009 - 15:30

ritratto di Claude
R: Dopo un po' di prove, la

 Ciao,

ho praticamente lo stesso setup descritto da Bru e devo dire che qualcosa di decente lo si tira sempre fuori, tuttavia Robyz per certi versi mi ha tolto le parole di bocca (o dalle dita in questo caso :-)). In effetti la stragrande maggioranza dei suoni ottenuti, si è vero sono decenti e per piccoli sample ad esempio da portare in sala prove o per fare delle tracce guida vanno più che bene, ma purtroppo se cerco di tirarci fuori un suono di chitarra convincente è davvero dura; anch'io sento sempre quella sensazione fastidiosa di attacco finto e soprattutto gli estremi di banda un pò plasticosi... 

E poi non so se è suggestione ma anch'io se non ho un suono che mi convince non riesco a suonare neanche in maniera convincente (nei miei limiti ovviamente...).

La diatriba secondo me si risolve semplicemente riducendola al risultato al quale si vuole arrivare, se voglio ottenere un certo suono di chitarra c'è poco da fare, i simulatori ancora non sono in grado di svolgere bene questo lavoro; se voglio ad esempio fare delle tracce guida o cose che in maniera intrinseca hanno un discorso alla base di "non mi interessa la forma ma soltanto il contenuto" allora sono davvero perfette per comodità e semplicità. 

Detto questo io stesso comunque uso tantissimo quest'ultima soluzione per 3 semplici motivazioni:

1)Comodità

2)Semplicità

3)Vicini spacca cocomeri

E immagino di non essere il solo in questa condizione...

Ciao

Claudio 

Bru Mer, 09/09/2009 - 16:33

ritratto di Bru
R: Dopo un po' di prove, la

 La diatriba secondo me si risolve semplicemente riducendola al risultato al quale si vuole arrivare.

 

Senza dubbio. Anche io mi diletto in questo modo senza grosse pretese, per studiare dei pezzi e risentirmi, per buttare giù delle idee al volo ecc.

Ma oltre a questo, a mio parere dipende anche da che tipo di simulazioni si vogliono ottenere: io uso due semplici settaggi in amplitube, derivati dal Marshall e mi pare rendano molto molto bene. Poi, sotto alle dita la sensazione è quella che è, non ci piove; anzi, aggiungerei che suonare troppo con questi marchingegni è diseducativo perché impongono un modo di approcciarsi alle corde più semplicistico (tutto esce più facile) che si ripagherebbe salato tornato su un amplificatore vero.

La morale è sempre quella: qualsiasi strumento andrebbe usato per il suo scopo, senza abusarne :-) (una catalanata lo so).

 

Everybody seems to think I'm lazy, I don't mind, I think they're crazy

Claude Mer, 09/09/2009 - 16:45

ritratto di Claude
R: Dopo un po' di prove, la

La morale è sempre quella: qualsiasi strumento andrebbe usato per il suo scopo, senza abusarne :-) (una catalanata lo so

 

 

Non potrei essere più d'accordo! 

Comunque non vorrei essere frainteso, senza questi aggeggini digitali molti di noi avrebbero enormi difficoltà a suonare in casa e a fare piccole registrazioni che altrimenti sarebbero decisamente più complesse! Quindi benvengano!

 

Ciao

Claudio

 

bac Mer, 09/09/2009 - 23:50

ritratto di bac
R: Dopo un po' di prove, la

quoto al 101%

CaptainHarlock Gio, 10/09/2009 - 16:28

ritratto di CaptainHarlock
R: Dopo un po' di prove, la

Non posso che essere d'accordo con tutti quanti... e, anzi, la cosa bella dell'uso "sapiente" (diciamo così) di questi aggeggi digitali stà nell'accontentarsi di quello che si ottiene senza troppi pensieri e patemi d'animo. Vanno bene per quel che fanno, siamo tutti felici e contenti, e suonanti soprattutto :).

Io aggiungo il mio setup per le registrazioni casalinghe: non disponendo di un ampli degno di tal nome, ho il mio pocket Pod collegato all'ampli Eko a transistor, senza simulazioni di cassa. Microfono quello, e in più duplico il segnale "dry" della chitarra direttamente nel mixer, con una D.I. solo perchè arrivi bilanciato. A volte mi piace di più il segnale "dry", devo essere sincero... e se un giorno vorrò dare un suono a quelle traccie, farò il reamping con un ampli degno di questo nome (che ancora non ho, ripeto....)

:).

 

* Rob
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"Qualche volta tu vorrai rinunciare a suonare la chitarra, tu odierai la chitarra. Ma se le sarai fedele, lei ti ricompenserà."
James "Jimi" Marshall Hendrix

Enzo85 Mer, 09/09/2009 - 15:44

ritratto di Enzo85
R: Dopo un po' di prove, la
Ciao!

Beh, sul discorso simulazione vs ampli vero microfonato, non mi addentrerei ulteriormente, dato che a mio avviso è un discorso sufficientemente dibattuto e sul quale tutti sono più o meno concordi nel dire quello che hai riassunto nel tuo commento.

Enzo ;-)

Claude Mer, 09/09/2009 - 16:12

ritratto di Claude
R: Dopo un po' di prove, la

 D'accordo con te anche se diciamo che io l'affrontavo anche dal punto di vista home recording, ma alla fine è vero, si arriva sempre allo stesso risultato!

Ciao

Claudio

felicevai Mer, 09/09/2009 - 13:13

ritratto di felicevai
OK Ok!

 Perfetto! adesso datti una mossa e accelera i tempi a pubblicare la 2° parte che sono curioso di apprendere ; D

Ottima la 1° parte, dove ti sei concentrato a sviscerare la parte descrittiva dei collegamenti, vediamo quali saranno i prossimi suggerimenti...

Sulla base di tutte le procedure che hai descritto, le ho provate quasi tutte, compreso il trattamento del segnale recording out con gli "impulsi" su pc, alla fine quasi sempre per le cose veloci ho optato per il Pod, ma devo dire che (purtroppo) quando ho cercato dei suoni veri ho dovuto sempre accendere testata e cassa microfonando con il doppio mic, il che si sa produce sempre qualche lamentela da parte del vicinato, ma i risultati sono più che soddisfacenti per essere fatti in casa.

Sono curioso di sapere della "fase" con la doppia ripresa, perciò approfondisci bene l'argomento!!!! ;D

 

 "La terra ha Musica per coloro che ascoltano"    William Shakespeare

www.myspace.com/felicemalinconico

Enzo85 Mer, 09/09/2009 - 13:46

ritratto di Enzo85
R: OK Ok!
Ahò, non mettermi fretta!!! ;-) :-D
Scherzi a parte...

"Sono curioso di sapere della "fase" con la doppia ripresa"

Penso che tu ti riferisca al reamping...beh, è una tecnica molto interessante e permette notevoli vantaggi in termini di praticità e controllo sul suono, non preoccuparti, cercherò di approfondire bene l'argomento.

Ciao. ;-)
Enzo

felicevai Mer, 09/09/2009 - 19:33

ritratto di felicevai
R: OK Ok!

no mi riferisco a questo:


"Ma non è finita. infatti, nel caso si fosse deciso di usare più di un microfono, potrebbero nascere problemi di fase o altri inconvenienti."

 "La terra ha Musica per coloro che ascoltano"    William Shakespeare

www.myspace.com/felicemalinconico

Enzo85 Mer, 09/09/2009 - 19:38

ritratto di Enzo85
R: OK Ok!
Ah, avevo capito male!

Quel tipo di problemi è dietro l'angolo quando vai a microfonare con più microfoni, per fortuna la soluzione è altrettanto semplice.
Si tratta semplicemente di seguire alcune accortezze o di agire sugli switch di fase presenti sul pre o sul sequencer stesso, inoltre esistono plug-in fatti proprio per mettere in fase le tracce...ma non dico altro tanto verrà tutto affrontato nel prossimo articolo.

Luca Tolomeo Mer, 09/09/2009 - 13:08

ritratto di Luca Tolomeo
Grande argomento

Grande argomento questo...seguirò con molta attenzione sperando in un approfondimento del metodo del microfonare l'ampli con annessa qualche dritta sulle schede audio più indicate per il loro rapporto prezzo/qualità....

Enzo85 Mer, 09/09/2009 - 13:42

ritratto di Enzo85
R: Grande argomento
Per le schede audio dai uno sguardo a questo precedente articolo :
http://www.laster.it/recording/Home-recording-Scheda-audio.html

Se non trovi quello che cerchi o vuoi qualche dritta più specifica posta un commento lì, così sia io che gli altri utenti saremo lieti di rispondere.

L'articolo su come microfonare penso che sarà il prossimo della serie.

A presto.
Enzo

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