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Home recording – Microfoni: introduzione per il chitarrista "home recorder"

    

Il mondo dei microfoni e dell’audio professionale è molto vasto, per una conoscenza seria sull’uso e le caratteristiche di simili apparecchiature occorre un’ottima preparazione tecnica e soprattutto tanta esperienza sul campo. Cercherò, senza presunzione, di introdurre queste tematiche in maniera estremamente generica evitando troppi particolari tecnici e definizioni rigorose, concentrandomi principalmente su alcuni aspetti fondamentali. Sperando che questa veloce introduzione possa essere d’aiuto a qualcuno.

Cos’è un microfono?

Tecnicamente è un trasduttore, ovvero un dispositivo capace di trasformare una certa forma di energia in un segnale elettrico.
Nel caso specifico, un microfono converte lo spostamento di massa d'aria prodotto da uno strumento, o da una voce (o altro) in un segnale che può essere gestito tramite apparecchiature quali mixer e preamplificatori ecc.

Pensateci bene, il microfono è un pò come il nostro orecchio…
L’orecchio umano (o meglio l’apparato uditivo) ha il compito di trasformare le vibrazioni dell'aria in impulsi elettrici che attraverso il nervo acustico arrivano al cervello...

Udito
Suono
Microphone
Microfono
Registrazione binaurale

Dinamico, a condensatore o altro?

Esistono molte tipologie, per il momento soffermiamoci solo su queste tre :

- Microfoni Dinamici (Dynamic)
- Microfoni a Condensatore (Condenser)
- Microfoni a Nastro (Ribbon)

Perdonate la descrizione volutamente sommaria e imprecisa sotto molti aspetti.

· I microfoni dinamici sfruttano il principio dell’induzione magnetica.
Le onde sonore producono il movimento del diaframma vincolato ad una bobina, a sua volta inserita in un campo magnetico, questa situazione comporta una variazione del campo magnetico che indurrà corrente nella bobina producendo il segnale d'uscita che verrà successivamente amplificato.

Un microfono dinamico è in genere molto robusto, per questo(e per altri motivi) è usatissimo in molte applicazioni live.

Per le sue caratteristiche tecniche un dinamico risulta essere un microfono non molto sensibile ma particolarmente adatto a suoni con attacco veloce e deciso.
Sono usati per svariate applicazioni, tra cui le voci dal vivo, gli ampli per chitarra, alcuni “pezzi” della batteria ecc.

· I microfoni a condensatore, invece, si basano sul principio elettrostatico.
In questo caso le onde sonore fanno vibrare la lamina di un condensatore polarizzato grazie all’alimentazione esterna (la famosa phantom a 48V), tale vibrazione comporta una variazione di capacità ai capi del condensatore generando il segnale d’uscita.

Un microfono a condensatore è generalmente un dispositivo capace di riprendere i suoni con maggiore sensibilità restituendo un suono diverso se paragonato ad un dinamico.
Rispetto a quest’ultimo, un microfono a condensatore è più delicato e richiede qualche accortezza nell'uso.

Esistono anche microfoni a condensatore dotati di circuitazione valvolare, ovviamente il suono ne esce fortemente caratterizzato, cosa molto utile per "colorare" alcune registrazioni.
Microfoni a condensatore vengono usati con strumenti acustici, voci, cori, riprese d'ambiente, e molte altre applicazioni, a volte, se il budget lo permette anche per impieghi più "estremi".

Altre cose da considerare: le diciture "diaframma stretto" e "diaframma largo", di solito i microfoni a diaframma stretto vengono usati quando si vuole un suono più presente sulle medio-alte, quelli a diaframma largo quando si vuole più profondità sulle basse.

· I microfoni a nastro hanno un funzionamento analogo a quello dei dinamici, con la differenza che a vibrare è una sottile lamina di metallo ondulata (nastro).
Risultano più sensibili (e delicati) dei dinamici ed hanno una caratteristica forma di ripresa a "8" (che analizzeremo in seguito).
Ribbon microphone

Per eventuali accortezze nell’uso rimando ai manuali forniti al momento dell’acquisto, invece, per approfondimenti date uno sguardo ai link indicati nell'articolo.

La direzionalità

Un microfono non sempre reagisce allo stesso modo agli stimoli acustici provenienti dalle varie direzioni, ad esempio, può accadere che un microfono sia più sensibile ai suoni emessi di fronte alla capsula e “sordo” rispetto a quelli provenienti da altre direzioni. Quando questo accade si dice che un microfono è direzionale.

Il diagramma polare è la rappresentazione grafica su di un piano delle caratteristiche di direzionalità del microfono.
In parole povere, illustra da quali direzioni il microfono percepisce meglio i suoni, di solito questa rappresentazione raffigura più curve poichè esistono delle variazioni a seconda della frequenza.

La figura polare, invece, è una semplice raffigurazione che permette una rapida identificazione della direzionalità di un microfono.
Le figure polari più comuni sono:

Cardioide : la ripresa migliore avviene dalla parte frontale del microfono, è praticamente nulla nella zona posteriore. Caratteristica importante di questo tipo di microfoni è l'effetto di prossimità che consiste nel progressivo aumento delle frequenze basse quando si avvicina molto il microfono alla sorgente sonora.
Supercardioide : come il cardioide ma risulta più selettivo nella parte frontale con un lobo di sensibilità posteriore.
- Ipercardioide : come il supercardioide ma in maniera più accentuata, la zona di sensibilità posteriore è enfatizzata.
A “8” o bidirezionale : il microfono reagisce ai suoni provenienti dalle due direzioni opposte.
Omnidirezionale o nondirezionale : il microfono capta i suoni provenienti da tutte le direzioni.

Come avrete capito tutto questo risulta estremamente importante per posizionare adeguatamente un microfono rispetto alla sorgente sonora per ottenere i risultati sperati.  Approfondimento.

La risposta in frequenza

Come già accennato parlando di schede audio, banalizzando al massimo, la risposta in frequenza indica quali saranno le reazioni del microfono rispetto alle varie frequenze, permettendoci di capire quali saranno enfatizzate o attenuate.
Idealmente la risposta dovrebbe essere 0 dB per tutta la banda passante, ma nella realtà esistono alcune variazioni nella curva di risposta.

C’è da dire che alcuni microfoni riescono ad essere estremamente lineari, si tratta spesso di apparecchi studiati per il broadcasting e altri usi particolari (cinema, tv, radio...), in ambito musicale una discreta caratterizzazione sonora è sempre ben gradita.

L’andamento della risposta in frequenza è rappresentato tramite un grafico come quello che vedete in figura.
Può accadere che vengano riportate più curve all’interno del grafico, vuol dire che a seconda della distanza la risposta in frequenza subisce variazioni soprattutto nella parte bassa dello spettro. Altre volte significa che il microfono potrebbe avere degli switch che permettono di modificare le caratteristiche di ripresa.

Alla luce di queste considerazioni, il grafico risulta uno strumento importante per avere un’idea del tipo di suono che potremmo ottenere, inoltre è un primo confronto tra dispositivi diversi, cosa che ci aiuta nella scelta o nell’integrazione di più microfoni per la ripresa del suono.

Anche se il giudice ultimo deve essere l’orecchio guidato dall’esperienza.

Risposta in frequenza
Frequency response
Diagramma di Bode

Altre caratteristiche

Leggendo la scheda tecnica di un microfono avrete notato, oltre ai grafici appena descritti, della notevole mole di dati che il costruttore ci mette a disposizione. Non posso elencarli e sviscerarli tutti in poche righe, anche perché ci sarebbero un mare di considerazioni tecniche da fare, posso solo suggerirvi di soffermarvi sui più importanti come il livello massimo di pressione sonora (Max SPL), il livello del rumore (noise level), la sensibilità ecc...

Il rapporto con il preamplificatore

Per far funzionare un microfono occorre collegarlo ad un preamplificatore, il pre può essere esterno, può essere quello del canale di un mixer, oppure quello integrato nella scheda audio. Capirete che l’importanza del pre è fondamentale, preamplificatori scadenti massacreranno il suono di qualsiasi microfono, anche quello più costoso.

 

 

E’ praticamente inutile spendere centinaia, se non migliaia, di euro per un microfono che poi andrà collegato ad un pre scadente, mai puntare tutto su un singolo anello della catena, il componente più scarso creerà comunque un degrado del suono e parte degli sforzi economici verranno vanificati. Ricordiamoci che negli studi di registrazione importanti, si ha a disposizione una vasta scelta di preamp, sia valvolari che a stato solido, questo perché le varie accoppiate mic-pre possono risultare più o meno adatte a quel genere di applicazione e suono.

Consigli da quattro soldi per il chitarrista/cantante

Con un occhio al budget e alle esigenze di chi registra per hobby :

·  Per il chitarrista esclusivamente elettrico direi che una coppia di buoni microfoni dinamici potrebbe tornare utile sia dal vivo che in studio.
Il classico Shure SM57 è un microfono che a mio avviso è sempre meglio avere, non sarà il massimo ma costa poco e fa il suo sporco lavoro.

Per chi cerca qualcosa in più c’è tutta una serie di interessantissime proposte, sempre tra i microfoni dinamici, mi riferisco alla serie evolution di Sennheiser con l’e609 e l’e906 o al famosissimo MD421 usatissimo anche per altre applicazioni, per non parlare di alcuni ElectroVoice veramente fantastici, ma esistono così tante alternative che è impossibile elencarle tutte, soprattutto se non si hanno limiti di budget.

Si può riprendere il suono dell’ampli anche con microfoni più sofisticati e delicati dei dinamici, soprattutto nelle grandi produzioni, ma almeno in ambito casalingo direi che è meglio lasciar perdere.

·  Comprate microfoni a condensatore per le riprese d’ambiente solo se la stanza in cui andrete a registrare è trattata acusticamente e “suona bene”, altrimenti sarebbe inutile spendere tanti soldi.

·  Per il chitarrista acustico, invece, diventa indispensabile uno o più microfoni a condensatore.
Qui i costi lievitano sensibilmente se si punta a prodotti famosi e top di gamma come alcuni Neumann, Akg, Rode e via dicendo….

Se non disponiamo di questo budget, ricordiamoci che non esistono solo prodotti economici di marche sconosciute, anche le aziende famose producono microfoni “entry level” meno costosi e comunque interessanti.
Se proprio non ce la facciamo a comprare un discreto microfono a condensatore, io consiglio di provare comunque a microfonare la chitarra acustica con i dinamici…si tratta di una soluzione di ripiego ma che a mio avviso consente risultati migliori rispetto al solo sistema piezo.

· Per il cantante, beh, anche qui un buon microfono a condensatore sarebbe l’ideale.
Valgono le considerazioni fatte sopra, scegliere un microfono non è facile e molto spesso si corre il rischio di spendere un mucchio di soldi senza ottenere il suono desiderato, per questo consiglierei sempre di provare, quando possibile, un determinato microfono e cercare di capire se funziona bene con la propria voce o il proprio strumento.

 

  

E’ difficile, lo so, ma rimane l’unico modo per non rimanere delusi, ricordate che i consigli trovati in rete(come questo articolo), il sentito dire, non sempre bastano…l’esperienza diretta è impagabile.
Come per la chitarra acustica, non disperatevi se dovete registrare una traccia vocale con un dinamico…un uso sapiente produrrà buoni risultati.

Evito consigli su altri strumenti, un po’ perché la mia esperienza è minima e un po’ perché non credo che sia tanto facile provare a microfonare una batteria in cameretta o il pianoforte a coda nel salone di casa…diamo tempo al tempo, se fosse tutto così semplice gli studi di registrazione avrebbero chiuso da un pezzo e tutti i fonici sarebbero a spasso.

Ricordiamoci che le opportunità fornite dalla tecnologia ci aiutano a registrare comodamente in casa, ma quando entrerete in uno studio degno di tale nome, e vedrete lavorare dei veri professionisti, beh, capirete molte cose…

Conclusione

Mi sembra scontato, però è giusto dirlo, non basta comprare un buon microfono per ottenere registrazioni di alto livello, bisogna saperlo usare.
Microfonare è un procedimento importantissimo, gran parte del risultato sonoro finale di pende da una corretta scelta del microfono e dal suo posizionamento, comunque esistono delle regole di base, magari ne parleremo più avanti.

Ho aggiunto alcuni link, così i più curiosi potranno approfondire personalmente la questione e cercare info sui microfoni più utilizzati sui palchi e negli studi di tutto il mondo.

Spero che questo articolo non vi abbia annoiato e che in qualche modo sia stato utile, se riscontrate inesattezze, avete qualche dubbio o volete porre domande…commentate pure.

Enzo.


Alcuni siti interessanti :

http://www.themicrophonevault.com/
http://www.harmonicamasterclass.com/vintage_collection.htm

Alcuni produttori famosi :
http://www.akg.com/
http://www.audio-technica.com/world_map/
http://www.audixusa.com/
http://www.beyerdynamic.de
http://www.coleselectroacoustics.com
http://www.crownaudio.com/mic_web/micproducts.htm 
http://www.electrovoice.com/index.php
http://www.neumann.com/
http://www.rodemic.com/region.php
http://www.royerlabs.com/
http://www.samsontech.com/
http://www.schoeps.de/
http://www.sennheiser.com/
http://www.shure.com/index.htm

commenti

matteopaiato Gio, 26/11/2009 - 11:53

ritratto di matteopaiato
Help!!! Avrei bisogno di una

Help!!!

Avrei bisogno di una coppia di microfoni a condensatore per riprese "panoramiche" (oddio non so se si dice cosi')

Ho lo zoom H4n che e' un registratore digitale con una coppia di microfoni incorporati per riprese stereo (con angolo di ripresa 90 o 120 gradi) che funziona da dio per riprendere una band che ti suona tutta di fronte (es. la band sul palco) ma che ha qualche problema con la ripresa in sala prove dove di solito si e' disposti a "cerchio". avendo lo zoom H4n due ulteriori ingressi microfonici e la modalita' a 4 canali si possono registrare contemporaneamente due canali stereo (l'h2 lo fa con due coppie di microfoni integrate) e in questo modo si riesce ad avere una ripresa piu' omogenea di questo particolare fronte sonoro.

Ora il problema e' che di solito i microfoni a condensatore costano un bordello, e non vorrei fare una spesa per i microfoni superiore a quella del registratore. Che cosa c'e' sul mercato di accettabile (diciamo 100 euro per la coppia di microfoni)?

Ciao!!!

Matteo

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vivi la tua Shanghai in italiano

 

Enzo85 Gio, 26/11/2009 - 15:01

ritratto di Enzo85
R: Help!!! Avrei bisogno di una
Occhio Matteo che rischi inevitabilmente di complicare le cose...

I microfoni dello zoom h4 sono montati in configurazione X-Y, se ne colleghi altri due nella medesima disposizione ma dalla parte opposta otterrai una specie di figura di ripresa a "8"....quindi bidirezionale con delle zone d'ombra ai lati...
L'ideale (per modo di dire), per la ripresa di un gruppo di musicisti che suona in cerchio, sarebbe posizionare un solo microfono omnidirezionale al centro. (sempre tenendo conto le dimensioni della stanza e curando il posizionamento degli strumenti).

Inoltre affiancando altri microfoni a quelli inegrati dello zoom, non so che risultati potresti ottenere...sono pur sempre microfoni diversi...
Devi anche tenere in conto possibili cancellazioni di fase e problemi simili, soprattutto se la stanza è piccola e di conseguenza a causa di diversi fattori il suono di uno strumento rientra in più microfoni...

Non so, la cosa non è proprio semplice.

Rispondendo semplicemente alla tua domanda, di microfoni economici nella fascia di prezzo da te indicata, mi vengono in mente solo i Behringer C2 (mi pare) che sono già vendudi in coppia, forse qualche Samson...devo controllare.

Comunque ci penso ancora e provo a suggerirti una soluzione migliore.

Enzo

matteopaiato Dom, 29/11/2009 - 16:58

ritratto di matteopaiato
R: Help!!! Avrei bisogno di una

Ciao Enzo,

mi ero perso la tua risposta, ogni tanto basta distrarsi un attimo e i commenti in home page passano talmente velocemente che rischi di perderti delle risposte...

Sono d'accordo sui problemi che dici potrebbero venir fuori. 

Un microfono omnidirezionale? hai qualcosa da suggerire? in questo caso avrei una unica traccia mono? potrebbe anche andare.

Adesso prendo la traccia stereo che ho registrato con i microfoni interni dello zoom, la porto in audacity, la passo al compressore, e poi la duplico e la splitto  in due tracce mono che "metto al centro" in questo modo ho la traccia stereo e due tracce mono rispettivamente dei canali L e R. questa procedura poco ortodossa mi permette di ridurre la distribuzione poco naturale degli strumenti nel fronte sonoro. Magari con un' altra traccia stereo da manipolare, ripresa con i due mic esterni ho ancora piu' possibilita' di trovare il giusto bilanciamento?!? boh!!!

Sto cercano i due microfoni behringher, che per assurdo sono cinesi ma si fanno fatica a trovare proprio in Cina, misteri della globalizzazione!

Ciao e grazie ancora

 

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Enzo85 Dom, 06/12/2009 - 12:18

ritratto di Enzo85
R: Help!!! Avrei bisogno di una
Ciao Matteo, perdona la risposta tardiva.

Secondo me, con il metodo di registrazione e missaggio che stai utilizzando, rischi di fare qualche casino con le fasi...o comunque crei una registrazione che suona "strana", artefatta...

In due parole, io curerei maggiormente la disposizione degli strumenti nella saletta e il posizionamento dello zoom al fine di ottenere una registrazione migliore senza dover ricorrere a rischiosi escamotage o all'acquisto di una coppia di microfoni che non sai se potranno mai portare il risultato da te sperato.

Se magari illustri meglio la situazione che avete in sala prove, le dimensioni e la geometria stanza, l'altezza del soffitto e la disposizione degli strumenti, forse posso consigliarti in maniera più precisa.
Se preferisci, anche in privato.

A presto.
Enzo

ps: per non perdersi i commenti devi "iscriverti" alla discussione che vuoi tenere d'occhio, mi sa che devi farlo dalla tua pagina utente (sezione iscritti),oppure puoi farlo selezionando "Notify me of follow-up comments posted here" che trovi sotto l'editor del commento che stai scrivendo. (spero di non aver detto cavolate che non mi ricordo bene la procedura)

Enzo85 Mer, 28/10/2009 - 09:59

ritratto di Enzo85
una precisazione e un paio di testi consigliati.
Rileggendo l'articolo, ho notato un punto dove non vorrei aver dato informazioni scorrette o comunque non vorrei che fossero interpretate come tali:

"Altre cose da considerare: le diciture "diaframma stretto" e "diaframma largo", di solito i microfoni a diaframma stretto vengono usati quando si vuole un suono più presente sulle medio-alte, quelli a diaframma largo quando si vuole più profondità sulle basse."


Questo è in parte vero, però, ci tengo a sottolineare che non necessariamente un microfono con diaframma ampio sia più efficiente con le basse frequenze rispetto ad uno con diaframma stretto...anzi...

Comunque, per chi volesse approfondire l'argomento, consiglio un paio di testi di Umberto Nicolao, editrice "il Rostro", uno è "Microfoni", l'altro si intitola "La ripresa microfonica ravvicinata di strumenti musicali", si trovano abbastanza facilmente in giro e in un capitolo di tutti e duei i testi Nicolao tende proprio a sfatare il mito dei microfoni a diaframma largo...

Giusto per correttezza e aggiungere qualche info in più.
Enzo

tosky89 Ven, 04/09/2009 - 13:44

 Articolo molto

 Articolo molto interessante..mi ha fatto capire molto sulla registrazione..

Io ho il problema che registro la chitarra elettrica con uno Shure Sm57 messo davanti all'ampli. Il tutto va nella scheda audio esterna Edirol Ua-4fx.. quello che ne esce fuori su Garageband..specialmente facendo chitarra accompagnamento.. è un suono zanzarosi e poco verosimile..  sarà colpa del Preamp della scheda..

 

felicevai Mer, 09/09/2009 - 13:37

ritratto di felicevai
R:  Articolo molto

 Ciao, ho acquisito un pò di esperienza in merito della microfonazione dell'ampli, quello che posso consigliarti come regola base è di puntare il microfono tra il centro e la membrana del cono provando a fare varie registrazioni variando l'inclinazione sia in orizzontale che in verticale del microfono rispetto all'asse dello stesso.

La chicca importante è che l'eq sull'ampli (che usi solitamente per suonare nella band) non è detto che sia "ottimale" per un'eventuale ripresa...molto spesso quando registro mi ritrovo a usare suoni equalizzati in un modo che live non userei mai, ma che ripresi dal microfono mi rendono il risultato sonoro che voglio....occhio che anche la quantità di distorsione solitamente usata, in fase di registrazione risulta essere troppa, per cui dovrai notevolmente abbassarla.

Personalmente dopo aver sperimentato tanto con lo shure sm 57, ho deciso di aggiungere anche un condensatore Rode NT01, grazie al quale il suono che registro attualmente mi soddisfa tantissimo.

Se riuscirai ad adottare questi concetti vedrai che disinfesterai lo sciame di zanzare e lo rimpiazzerai con uno stormo di uccelli canterini ;-D

 "La terra ha Musica per coloro che ascoltano"    William Shakespeare

www.myspace.com/felicemalinconico

Enzo85 Ven, 04/09/2009 - 14:47

ritratto di Enzo85
R:  Articolo molto
Ciao ;-)

"è un suono zanzarosi e poco verosimile..  sarà colpa del Preamp della scheda.."

Difficile da dire senza poter ascoltare nulla, provo comunque a darti qualche dritta rimanendo nel tema dell'articolo.

Potrebbe essere il preamp...ma anche no...non ti saprei dire così su due piedi.
Un preamp esterno o un buon mixer può aiutare molto, ma attento, poichè deve essere veramente un buon preamp, altrimenti meglio continuare ad usare quello integrato nella scheda senza spendere altri soldi.
E' chiaro che anche un ottimo microfono collegato ad un preamp scadente non potrà fare miracoli e viceversa...praticamente l'elemento più scarso della catena farà sempre da collo di bottiglia per le prestazioni sonore generali e renderà vano qualsiasi sforzo da parte degli elementi più costosi e qualitativamente migliori.

E' bene ricordare che i suoni di chitarra che ascoltiamo nei dischi famosi sono ottenuti mediante l'utilizzo di più microfoni o comunque più tracce miscelate a dovere, microfoni a loro volta collegati a preamplificatori e/o consolle di elevata qualità, senza contare tutto il lavoro di postproduzione.

Poi quando si va a microfonare bisogna stare attenti soprattutto al posizionamento del microfono per ottenere le sonorità desiderate, cosa difficile da spiegare in due parole, è in preparazione un articolo in proposito, ma mi serve tempo.

Come dicevo prima, altro fattore da tenere in considerazione è il lavoro di postproduzione sul suono, a volte basta un minimo di editing per ottenere sonorità totalmente appaganti.

Ciao
Enzo

Enzo85 Gio, 20/11/2008 - 09:50

ritratto di Enzo85
alternativa al 57
Alternative :

Ho scoperto da poco una valida alternativa allo Shure SM57 oltre ai già citati Sennheiser e 609, 606 e 906.

L'Electrovoice Co4, della serie Cobalt, maggiori info qui.
La fascia di prezzo dovrebbe essere quella dello Shure, anzi, girando in rete l'ho trovato a molto meno.
Non l'ho ancora provato, se capita vi faccio sapere.

Enzo.

hardpicker Lun, 03/11/2008 - 14:49

ritratto di hardpicker
No èche adesso abbia capito tutto...
...d'altra parte non era neanche lo scopo dell'articolo, ma almeno comincio ad orientarmi.
Grazie Enzo, certamente ora comincerò ad usare il mio AKG C2000 B con maggiore consapevolezza.
Anzi, approfitterei della tua competenza per una domanda: la mia chitarra ha due punti di emissione del suono, per cui lo stesso Gottschall sostiene la necessità di riprenderla con due microfoni, ed indica anche il posizionamento più opportuno.
Quindi, dovrei comprarne un altro.Che mi consiglieresti ? Il budget non è illimitato, ma vorrei una cosa ameno all'altezza dell'altro, o anche un po' superiore.

Ciao,
Giovanni

Enzo85 Lun, 03/11/2008 - 15:29

ritratto di Enzo85
R: No èche adesso abbia capito tutto...
Ciao Giovanni, sono veramente contento che tu abbia gradito l'articolo.
Sono un semplice ragazzotto impallinato con la registrazione, ho voluto condividere con voi parte delle mie piccole conoscenze...

Beh, la Gottshall è una chitarra mooolto particolare e vista la mia poca esperienza non ho mai avuto modo di microfonarla, è uno strumento molto diverso dalle altre acustiche.... :-)
Facendo riferimento a quanto trovato sul sito Gottshall, ho compreso quale sarebbe la filosofia del produttore riguardo al tipo di microfonatura. Credo sia questo lo schema http://www.gottschall-guitars.de/acousticstereo.htm

Non me la sento di darti un consiglio preciso, purtroppo la chitarra è molto particolare e non avendoci mai lavorato ho paura di darti info errate.

Il consiglio migliore che posso darti è cercare, se possibile, di farti prestare diversi microfoni e fare delle prove nelle diverse posizioni consigliate, ovviamente usando anche l'AKG che già possiedi....
Alcuni negozi (almeno a me è capitato) riescono anche farti porvare i microfoni su di un piccolo P.A, se ne hanno a disposizione come demo, tentar non nuoce...

Mi dispiace non essere più preciso, ma in assenza di esperienze precedenti non vorrei consigliarti male.

Enzo

pamaz Lun, 03/11/2008 - 15:14

ritratto di pamaz
R: No èche adesso abbia capito tutto...
Ciao Giovanni.
lo scopo è di amplificarla live o di registrarla?

Se vuoi  diafaramma largo, a prezzi umani ci sono proprio i CAD  equiteck e300 o anche degli eccellenti AKG 414
Altra soluzione è  di provare    degli Oktava con il circuiti di amplificazione interno modificato, che però in Italia non sono reperibili facilmente. In compenso interenet aiuta molto nella reperibilità.
Ciao

paolo



hardpicker Lun, 03/11/2008 - 16:45

ritratto di hardpicker
R: No èche adesso abbia capito tutto...
Grazie, Enzo e Paolo.
Si tratta di registrarla. Le volte che ho registrato "davvero", cioè con un fonico e/o in studio, ho imparato qualcosa sul posizionamento dei microfoni, ma la qualità degli stessi (le prime due volte erano dei Bruel e Kjaer, la terza volta due Behringer a valvole, la quarta un solo neumann (non so quale) e l'ultima volta due Neumann (e non so quali), pur essendo piuttosto variabile nel prezzo, non mi sembra aver prodotto grandi cambiamenti.
Ho uno zoom MRS 1266 con il quale non pretendo di fare cose meravigliose, però, magari, avendo due microfoni, potrei fare dei buoni demo.

Ciao,
Giovanni

pamaz Lun, 03/11/2008 - 17:43

ritratto di pamaz
R: No èche adesso abbia capito tutto...
La serie 4000 di Bruel & Kjaer (Oggi DPA), è probabilmente la famiglia di microfoni più incredibile che sia mai stata realizzata. Ovvio che il resto della catena di registrazione deve essere altrettanto di qualità . Quasi obbligatorio il pre microfonico Millennia che può alimentare alcuni modelli di DPA anche a 110v invece dei canonici 48V della phantom, al fine di avere un range dinamico elevatissimo.
Una coppia di microfoni ed un pre  di questo genere è cosa da complessivi 8-9000 euro circa. Quindi assolutamente non uno scherzo.
In compenso dubito che esista sistema di ripresa per strumenti acustici più raffinato. E' di una neutralità disarmante che, per il mio personalissimo gusto, è preferibile a sistemi che magari rendono il suono più morbido e godibile , ma meno vicino all'originale.
Per rimanere in territori più umani, dai un'occhiata ai microfoni della Earthworks. Sono molto vicini qualitativamente ai DPA ma ad un terzo del prezzo. Raccomandato il tc 30, che è un omnidirezionale assolutamente favoloso. L'ho avuto e sono stato scemo perchè l'ho venduto. E' un gioiello. mi sa che me ne ricomprerò una coppia prima o dopo.
Non Conosco direttamente i microfoni shoeps, che però sono una delle scelte di elezione nelle registrazioni di strumenti acustici.
Nel caso volessi provare gli equitek, ti posso spedire anche la mia coppia . Sicuramente non al livello degli earthworks , ma comunque assolutamente decorosi.

Ciao.
Paolo


Enzo85 Lun, 03/11/2008 - 17:08

ritratto di Enzo85
R: No èche adesso abbia capito tutto...
Se vuoi registrare con lo Zoom io eviterei di spendere grosse cifre in microfoni, quindi opterei per usare il tuo AKG affiancandolo ad un microfono di livello simile o leggermente superiore, magari con caratteristiche sonore diverse.

"e l'ultima volta due Neumann (e non so quali), pur essendo piuttosto variabile nel prezzo, non mi sembra aver prodotto grandi cambiamenti."

Tutto questo proprio per il discorso che facevo nell'articolo riguardo al rapporto pre/microfono/resto dell'attrezzatura.
Oltre a questo conta molto il posizionamento...

Per registrare la chitarra acustica "normale" ;-), io uso un microfono posizionato verso l'attaccatura manico/corpo e un'altro posto verso il ponte, oppure un solo microfono giocando con la posizione della chitarra rispetto ad esso (si vede molto bene nei video di Massimo Varini).
Esistono metodi  più complessi e per questo ti consiglio di dare uno sguardo a questo link. (che risulta comunque utile)
Occhio ai problemi di fase quando si usano più microfoni magari a distanze diverse, comunque è tutto spiegato nel link che ti ho appena segnalato, e ricorda che un problema di fase salta subito all'orecchio, il suono si assottiglia, risulta più "chiaro" e perde molte medio-basse.

Per registrare un tipo di chitarra come la Gottschall la faccenda cambia, proprio a causa della morfologia dello strumento...
Come consiglia il costruttore andrebbe posizionato un microfono al ponte e uno verso le aperture vicino al manico.
Tra le altre cose ho notato che Gottschall consiglia un particolare "panning" delle varie tracce ottenute, in modo da dare una sensazione di "spazio" al suono e usando anhe il sistema piezo della chitarra stessa, seguendo questo metodo otterresti quindi tre tracce da miscelare a piacimento...bisogna quindi fare esperimenti per ottenere il massimo come suono.

Come sempre prendi queste mie considerazioni come opinioni personali.

Ciao. ;-)

pamaz Lun, 03/11/2008 - 01:51

ritratto di pamaz
come suggerito da più di qualcuno....
io non mi fossiizzerei sul 57 per la chitarra.
nel senso che è si uno standard, ma non necessariamente è  l'unico microfono per amplificare decentemente un altoparlante. a questo proposito è vero che il video di varini è già un ottimo banco di prova. Tra l'altro, per chi intende fare un uso non necessariamente legato alla chitarra, ma magari anche alle riprese bimicrofonoche, consiglierei anche di valutare l'uso / acquisto di microfoni a condensatore. Alcuni a diaframma  largo non sono male e non costano uno sproposito. Io ad esempio ho avuto delle belle soddisfazioni con un microfono Cad Equitek E200 che ho usato sia davanti ad una cassa da chitarra , sia davanti ad una acustica, che ( in coppia) davanti ad una orchestra + coro per registrare musica classica. Il prezzo aggiornato non lo so, ( in verità non so se esiste ancora) , ma era oggetto che costava una cosa tipo 350 euro l'uno, che per un microfono di quel lvello era un vero affare. certo , non esattamente un microfono da poter usare per piantare i chiodi sul muro, al contrario di un 57.
Ciao

Paolo

Enzo85 Lun, 03/11/2008 - 10:32

ritratto di Enzo85
R: come suggerito da più di qualcuno....
Ma infatti Paolo io consiglio il 57 come "nave scuola", ottimo per spendere poco ed avere un microfono per fare esperimenti, che poi potrebbe tornare utile in futuro...magari in accoppiata con un altro dinamico.
Tant'è che ne consiglio anche altri...

Ognuno poi deve scegliere il suo microfono in base a tante prove...come ho scritto nell'articolo.

Ciao.
Enzo

rockit Dom, 02/11/2008 - 19:05

Bell'articolo

Molto esauriente e chiaro. La marea di approfondimenti l'affronterò con calma.

Ottima, davvero, la spiegazione su diagrammi polari e risposta.

Mi permetto di suggerire, come integrazione, il Volume 3 del video "i suoni della chitarra" di Massimo Varini. Si possono sentire all'opera veramente molti dei microfoni citati, con le loro peculiarità, oltre ad una carrellata di chitarre e ampli ben difficili da provare tutti insieme!

Ciao

Lorenzo

Enzo85 Dom, 02/11/2008 - 19:18

ritratto di Enzo85
R: Bell'articolo
Bravo Lorenzo, i dvd di Massimo Varini "I suoni della chitarra" sono veramente un'ottima guida per il chitarrista che vuole usare l'attrezzatura in modo consapevole.
Assolutamente da avere, quindi confermo il tuo consiglio.

Enzo

scheggia impazzita Dom, 02/11/2008 - 15:09

ritratto di scheggia impazzita
Io mi sono comprato un 609 a
Io mi sono comprato un 609 a suo tempo perché mi pareva più semplice da piazzare (la buona vecchia saponetta calata con il cavo davanti al cono) e perché mi sembrava più fedele. Sinceramente a tutt'oggi penso di aver fatto la scelta migliore, almeno a mio gusto.


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Ed's furry fucking guide to metal

Enzo85 Dom, 02/11/2008 - 19:03

ritratto di Enzo85
R: Io mi sono comprato un 609 a
Io ho tutti e due i microfoni...
A mio gusto,  preferisco usarli contemporaneamente... :-)
Su alcuni suoni puliti preferisco ancora il solo 57 ben posizionato...

Questione di gusti...

Enzo

scheggia impazzita Dom, 02/11/2008 - 23:38

ritratto di scheggia impazzita
R: Io mi sono comprato un 609 a
Il problema è che io sul palco non ci sto fermo nemmeno se mi inchiodano i piedi in terra e praticamente inciampo sempre nelle aste da microfono per ampli, indi per cui il buon posizionamento nel mio caso dura 3 secondi. Dopo di che buona notte.


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Ed's furry fucking guide to metal

Enzo85 Lun, 03/11/2008 - 00:41

ritratto di Enzo85
R: Io mi sono comprato un 609 a
Ah beh, in questo caso la forma a "saponetta" dei sennheiser tipo 609 606 o 906  torna molto utile... ;-)

Ovviamente pure le differenze sonore... ;-)

Enzo

camp Dom, 02/11/2008 - 14:30

ritratto di camp
Ecco un altro articolo che ...
... non sfigurerebbe su una rivista specializzata.

Ciao, Enzo: tra le altre cose, mi hai fatto ricordare quando si andava a pane e Shure SM57 per gli strumenti, Shure "a palla" per la voce e qualcuno dei primi Senneheiser che cominciavano a circolare, relegando (ingiustamente ) a mera curiosità i tentativi di chitarristi elettrici e batteristi di tentare qualche altra marca (AKG in primis), i cui modelli s itrovavano peraltro col contagocce. Devo anche dire che i primi microfoni a condensatore mi stavano sulle "scatole" per la loro maggiore nitidezza e modernità:-) A me quei cosi con le pile dentro facevano lo stesso effetto dei CD in confronto col vinile, ma poi ci si abitua e non è poi così brutto, specie in tema di microfoni.

Rimpiango altresì di non aver fatto incetta di vecchi, rudi ed onesti  Shure 57 usati perchè  quelli nuovi non andavano così bene(non so ultimamente le cose sono cambiate).

Grazie (e sai che i ringraziamenti non sono birignao).

:-)

camp

p.s. Lauro con la pulizia delle tastiere mentre io ho a che fare con i muri imbrattati dal lancio di uova; tu con i microfoni proprio quando il motorino e la pompa della caldaia facevano le bizze a causa dell'aria che nulla sa di coils e diaframmi... oh, ma fate apposta?

Enzo85 Dom, 02/11/2008 - 19:40

ritratto di Enzo85
R: Ecco un altro articolo che ...
Ciao Camp e grazie per il complimento ;-)

Sul discorsco shure vecchi/nuovi ho già detto quel poco che so...non aggiungo altro, anzi, direi solo di stare attenti perchè ho sentito in giro di parecchi Shure tarocchi...quindi, occhi aperti.

Enzo

joevint Dom, 02/11/2008 - 15:44

ritratto di joevint
R: Ecco un altro articolo che ...

>>>>Shure 57 usati perchè....

'Spetta n'attimo, questa non la sapevo; i nuovi '57 sarebbero diversi? Azz.. e dove trovarli di vecchi?

Ottimo articolo Enzi'! (ma sto fatto del '57 però.....)   :-)

ciao,

joe

Enzo85 Dom, 02/11/2008 - 19:29

ritratto di Enzo85
R: Ecco un altro articolo che ...
Io non ho potuto vare un confronto diretto, ho sentito i "vecchi" 57 solo in situazioni live iperconfuse, e non me la sento di dare giudizi a priori, quindi non ho scritto di questa diatriba tra nuovi e vecchi microfoni...

Perdonami la puntualizzazione, so che la tua era una battuta, ma nella stesura dell'articolo non ho lasciato nulla al caso ed ho cercato di evitare elementi di confusione, per questo ho volutamente tralasciato parecchie diatribe, tra queste la vicenda shure vecchi/nuovi...

Per me un 57 è un microfono comunque utile in parecchi contensti e per parecchie sonorità, tant'è che con alcuni suoni puliti o ritmiche di un certo tipo lo preferisco ad altri, sono gusti...

Enzo

camp Dom, 02/11/2008 - 18:00

ritratto di camp
R: Ecco un altro articolo che ...
"

'Spetta n'attimo, questa non la sapevo; i nuovi '57 sarebbero diversi? Azz.. e dove trovarli di vecchi?.. Joe Vint "

Ciao, Jo. Io posso dirti che, 5-6 anni fa, alcuni amici che suonavano nei pub per passatempo avevano acquistato nuovi Shure 57 che a me parevano debolucci ma sul momento pensai che si trattasse dell'impianto e anche di una disillusione riguardante il modello in sè e per sè, probabilmente perchè l'orecchio si era nel corso degli anni abituato a microfoni migliori. Tuttavia, qua e là su internet lessi della minore qualità o carattere dei nuovi Shure. Chiesi dunque all'amico del  Service e lui mi rispose di avere avuto la stessa impressione. Finchè, credo un anno ma, lui mi riconfermò la  cosa e mi fece sentire sia un 57 vecchio sia uno più recente: quest'ultimo era più ... un po' più scadente ( un filo più secco, sottile e generico. così a pelle e ad orecchio)
Non so dirti altro. I 57 usati degli anni "buoni" (ma quali e sino a quando?) si trovano ma c'è già chi prova a specularci sopra, anche se di certo non diventeranno oggetto di paranoie tipo il Vintage.

camp

joevint Dom, 02/11/2008 - 18:22

ritratto di joevint
R: Ecco un altro articolo che ...

Grazie Camp, è davvero una novità per me! Considera che per l'ampli ho usato talvolta uno Shure serie BG 2.0 e mi ero quasi deciso per il '57, ma se cosi facendo mi ritrovo con un microfono avente le "caratteristiche" che citi, mi sà che sono a posto cosi.....

ciao,

joe

camp Dom, 02/11/2008 - 18:30

ritratto di camp
R: Ecco un altro articolo che ...
"ma se cosi facendo mi ritrovo con un microfono avente le "caratteristiche" che citi, mi sà che sono a posto cosi....."
Non prenderla come una recensione o oro colato, la mia affermazione, Joe. Potrei essermi sbagliato. Anzi, mi piacerebbe sentire pareri al riguardo.Resta il fatto che a me quei "nuovi" Shure (cioè quelli prodotti 5-6 anni fa) non erano parsi granchè. Ma rimangono pur sempre una scelta senza troppi patemi. Io però ti dico onestamente che, se dovessi comprare un microfono per l'ampli, prima di acquistare uno Shure attuale  proverei modelli di altre marche, anche solo per cadere di nuovo sul 57. Ma con l'animo in pace.

Ciao.

camp

Enzo85 Dom, 02/11/2008 - 19:14

ritratto di Enzo85
R: Ecco un altro articolo che ...
Si, questo discroso sui nuovi shure c'è e non è del tutto infondato...ne ho sentito parlare parecchie volte da esperti e meno esperti...
Io non ho ancora provato a fare un confronto diretto, quindi non mi sbilancio.

Tra le altre cose non mi piacerebbe neanche alimentare una corsa al microfono "vintage"...così qualcuno ne approfitta per specularci sopra...

Enzo

camp Dom, 02/11/2008 - 20:19

ritratto di camp
R: Ecco un altro articolo che ...
"

Tra le altre cose non mi piacerebbe neanche alimentare una corsa al microfono "vintage"...così qualcuno ne approfitta per specularci sopra... Enzo"

Sono più che d'accordo. Ho fatto quella postilla perchè poteva starci e soprattutto perchè la cosa non saltasse fuori a posteriori, come nuova mania o una scoperta sensazionalistica:-)

Ciao.

camp

Enzo85 Dom, 02/11/2008 - 20:28

ritratto di Enzo85
R: Ecco un altro articolo che ...
Certo Camp,

però io non ho capito se tu ti riferisci agli Shure Unydine III (modello 545SD) tipo
questo, oppure più semplicemente a quelli "moderni" però di qualche anno fa...

Enzo

camp Dom, 02/11/2008 - 20:39

ritratto di camp
R: Ecco un altro articolo che ...
"

però io non ho capito se tu ti riferisci agli Shure Unydine III (modello 545SD) tipo questo, oppure più semplicemente a quelli "moderni" però di qualche anno fa."

In effetti non mi pareva di aver letto il fatidico Unydine III su quei microfoni "nuovi" provati e sentiti circa 6 anni fa dagli amici che suonavano nei pub. Eppure erano shure SM57. So poi che -parlando di vecchi modelli-non c'erano solo i 545 ma prima di scrivere stupidaggini (io) dovrei andarmi a rivedere i numeri e le sigle esatte di quei modelli. E anche di un vecchio modello, credo di un gradino inferiore all'SM57 che l'amico fonico mi aveva mostrato (ne aveva ancora un paio) asserendo che non erano proprio i tipici 545 ma che a suo giudizio e memoria venivano usati per gli strumenti e basta. Probabilmente li avevo usati anche io ma all'epoca non stavo a guardare tanto per il sottile tra i vari Shure -inclusi quelli di scorta- che uscivano dalla valigietta. Aggiungo che, se t iriferisci alla prova fatta con quel mio amico, anche lì si trattava di SHure SM57 nuovi ma onestamente non ho fatto caso alla presenza o meno della dicitura Unydine. Quello vecchio l'avevo di sicuro.

Ciao.

camp

Enzo85 Dom, 02/11/2008 - 20:55

ritratto di Enzo85
R: Ecco un altro articolo che ...
No no, allora parlavi di "semplici" 57 di epoca "moderna", ma non troppo.
Ripeto, una certa differenza con quelli nuovi ci sarà perchè non sei il primo che me lo dice, ma io non posso confermarla o smentirla...non avendo fatto confronti diretti, anche per questo non ne ho parlato nell'articolo.

Fatto sta che i 57 nuovi si usano senza troppi patemi, ovviamente senza gridare al miracolo in termini di suono...come ho già detto nell'articolo e ripetuto nei commenti.

Ciao. ;-)
Enzo

joevint Dom, 02/11/2008 - 21:26

ritratto di joevint
R: Ecco un altro articolo che ...

Per quanto concerne gli Unidyne me ne aveva parlato un cantante anni fà dicendomi che quello era il Vero '57. Tornando ai modelli SM sarebbe (magari in futuro) utile, poter fare una comparazione approfondita (compresa, ad esempio, occhiatina alle capsule) per poter capire quali e se ci siano rilevanti differenze.

Il tutto senza alcun patema d'animo e senza alimentare la corsa all'SM d'annata: Posso capire (e non condividere) il vintage chitarristico, ma perderci la testa per un vecchio microfono sputacchiato....   ;-)

ciao,

joe 

matteopaiato Dom, 02/11/2008 - 11:09

ritratto di matteopaiato
grazie per l'approfondita

grazie per l'approfondita carrellata. non ci avevo mai pensato prima ma da quando ho la cassa 2x12 con i vintage 30 che suona molto bene, l'idea di registrare qualcosa facendo vibrare veramente l'aria mi attira, anche se poi c'e' il problema di microfonare correttamente e dell'ambiente dove si riprende. Se ho compreso bene alla fine un SM57 dovrebbe essere il microfono da avere comunque?  

Dopo aver registrato per mesi con lo zoom g2.1u e il digitech rp150 mi sa che il prossimo passo sara' una scheda audio USB con che mi permetta di registrare il line out del powerblock ed eventualmente con un microfono. 

Grazie ancora!!!

 

Matteo

--
www.matteopaiato.com
www.vivishanghai.com
vivi la tua Shanghai in italiano

 

Enzo85 Dom, 02/11/2008 - 19:09

ritratto di Enzo85
R: grazie per l'approfondita
Ciao Matteo.

Hai capito bene, io consiglio comunque di comprare un 57, è una sonorità con cui è bene farci i conti prima o poi, sono il primo a dire che in alcune situazioni non è il massimo della vita, ma non è neanche poi così male come sento dire in giro.

Io credo che con i microfoni bisogna fare esperienza e provare tutto quello che capita...non esistono limiti o regole, ricordate...

Per il fatto di mircofonare l'ampli in ambienti non trattati acusticamente, beh, se parliamo di microfonature ravvicinate (close micking) l'apporto sonoro della stanza è veramente minimo se non nullo, ma se vuoi fare riprese d'ambiente (microfono posto lontano dal cono) il discorso cambia....una stanza che suona male...suona male e basta!

Quindi, i primi esperimenti con microfonature ravvicinate si possono fare senza troppi problemi.

Enzo

FerroFe Dom, 02/11/2008 - 10:35

ritratto di FerroFe
Come sempre...

... utile e prezioso!!
Grande Enzo!!
Sono molto utili i due link in alto, sui siti di microfoni!
Complimenti!!
Ciao Ciao!!
Fulvio

Easy like sunday morning... Sometimes!

Enzo85 Dom, 02/11/2008 - 21:17

ritratto di Enzo85
R: altro sito interessante
Ciao Fulvio, ti consiglio questo altro sito interessante, trovi tante info e caratteristiche di svariati tipi di microfono :

http://www.bsu.edu/met/gobbledygook/cr.html

Enzo

Darfo Dom, 02/11/2008 - 18:56

ritratto di Darfo
R: Come sempre...

Mi accodo ai complimenti: bell'articolo, davvero interessante!

Enzo85 Dom, 02/11/2008 - 19:16

ritratto di Enzo85
R: Come sempre...
E io ringrazio veramente di cuore! :-)

Enzo

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