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Mar, 26/05/2009 - 18:15 scritto da AlecB
A ravanare tra i libri in vendita si scoprono a volte delle chicche. Questo libro. passatomi sotto gli occhi per caso, mi ha incuriosito innanzitutto per la foto di copertina, che è poi quella di Abbey Road dei Beatles. Mi è bastato sfogliarlo per qualche secondo e subito sono corso alla cassa con il mio "trofeo" sotto il braccio. Di che parla? Parla di tutto quel che è successo in quel magico anno, il 1969, nel quale la musica rock scoppiò in tutte le sue forme migliori, con Woodstock come espressione massima di un successo interplanetario :-) Ma tantissimi dischi passati alla storia vennero prodotti in quell'anno magico, anno di mutazione sociale e culturale, anno di rinascita e di morte. Un libro, un atto d'amore di una generazione che ha amato la musica sino a modellare la propria vita in funzione di essa.
1969: l'uomo sbarca sulla luna
lo sbarco sulla Luna era stato preceduto dalla strage di Bel Air, con il feroce assassinio della moglie incinta del regista Roman Polanski da parte di Charles Manson e della sua setta. Anno di morte anche per Brian Jones dei Rolling Stones, anno dello scioglimento della Jimi Hendrix Experience (e anche l’ultimo anno di vita di Jimi e Janis Joplin), anno della crisi dei Doors, anno degli ultimi capolavori dei Beatles.
Nella seconda metà degli anni ‘60 il rock diventa una calamita dei tempi, sintesi potente di novità e modernità. Il 1969 è l’anno culmine di questa mutazione sociale e culturale, con storie, dischi, concerti, festival che a distanza di tanti anni restano nell’immaginario collettivo.
Sono passati quarant’anni da quell’estate di pace, amore e musica che culminò nel megaraduno di Woodstock. Nel Vietman si continuava a morire, l'America era in subbuglio, i giovani di più, la musica era lo sfogo primario di quella generazione.
Ma alla musica si accompagnava la protesta, i "bed in" di Lennon & Yoko, le manifestazioni nelle università, i cortei. Insomma, un anno intenso, di mutazione sociale. Tanta carne al fuoco, fuoco che infiammò un’epoca intensa e irripetibile i cui germi attecchiscono ancora.
Milioni di persone in movimento, un ondeggiare di trecce e capelli, palchi affollati di leggende contemporanee e future, una massa di energia dalla portata atomica e dalla matrice pacifica.
I contenuti del libro
La prima parte del libro è dedicata alla cronologia discografica.
Una ventina di pagine con illustrazioni di L.P, ticket di spettacoli e locandine.
Molti di questi dischi li posseggo. Di altri non ne conoscevo l'esistenza e mi propongo di approfondire il discorso e di colmare le mie lacune.
Ma era un periodo troppo denso di novità ed io mi concentravo su gruppi ed artisti più affini al mio pensiero e modo di interpretare il rock. Mi rendo conto di aver tralasciato artisti come Johnny Cash, Arlo Guthrie, Taj Mahal ed altri. Prossimamente vedrò di procurarmi i loro capolavori, soprattutto quelli dell'anno in questione.
La seconda parte tratta dell'ultimo anno dei Beatles. Solo questa parte vale i 19.50 euro del libro.
Molti anedotti sconosciuti, trascrizioni di conversazioni avvenute durante le sessioni di Get Back, i Bootleg, la storia dei nastri trafugati e quant'altro.
A seguire la genesi di Abbey Road, con analisi approfondite dei brani, la loro storia, le varianti della "processione" sulle strisce pedonali e molte altre chicche che faranno felici i fans dei Fab Four.
A finire, per quanto riguarda la storia dei Beatles, l'inizio della carriera solistica dei quattro, compreso le vaccate della Plastic Ono Band di Lennon. Naturalmente il tutto è corredato da foto, schede di registrazione ed altro materiale che non conoscevo affatto.
Il capitolo successivo si intitola "Un viaggio lungo e strano".
Una serie di "schede" è dedicata ad artisti che le 69 hanno lasciato tracce importanti del loro vissuto musicale e non.
Vi troviamo il ritorno di Bob Dylan, la nascita di CSN & Y, I Rolling Stones in un anno vissuto in modo estremamente pericoloso, i Pink Floyd con Ummagumma, la vera e bislacca storia di Zabriskie Point di Antonioni, Charles Manson e la strage di Bel Air, la consacrazione di Miles Davis (quello che sta oltre).
E poi Frank Zappa (Madri abbandonate e topi bollenti) con la vera storia dei denti di Uncle Meat (A.K.A peste a Los Angeles) :-)
Il capitolo successivo è dedicato a Woodstock (Quando i bombardieri divennero farfalle). Un lungo capitolo illustrato dedicato al più famoso festival rock di tutti i tempi passati a da venire.
Seguono locandine e descrizioni dei festival del 69 (anno prolifico) e dei concerti al FILLMOR.
In ultimo le recensioni dei 20 album del 69 che hanno cambiato la storia.
Tra questi troviamo il primo dei Led Zeppelin. Santana, i King Crimso, Velvet Underground, Grateful Dead e via dicendo.
Morale della favola: opera completa e godibilissima a cura di Riccardo Bertoncelli
Io me lo sto godendo...vedete un pò voi ;-)
Ciao.
Lauro.
AlecB.
commenti
dariorepen Gio, 28/05/2009 - 12:04Login o registrati per inviare commenti
"Un atto d'amore di una
"Un atto d'amore di una generazione che ha amato la musica sino a modellare la propria vita in funzione di essa".Questa bella dichiarazione di conclusione esprime pienamente il pensiero giovanile di quel tempo,il sogno costante di un esistenza diversa ma a alla fine impossibile da realizzare e mantenere.Poi come sempre accade dal bel sogno ci si risveglia nella mera realtà.Dreamers,il fantastico sogno(Orwell non centra) è durato quasi dieci anni,il dolce sonno ha avuto inizio alla fine degli anni 50' e il risveglio nel fatidico 1969,con Abbey Road,la parata finale con l'ultimo atto musicale del più grande gruppo,anzi complesso di musicisti,della storia contemporanea."The Beatles",loro hanno iniziato a concretizzare e percorrere la strada di quel bellissimo sogno e loro lo hanno concluso,mettendo la parola fine e per questo motivo i Fab Four,sono simbolicamente ritratti mentre attraversano la via,proprio all'esterno degli studi di registrazione di Abbey Road per raggiungere l'altro marciapiede e percorrere altre strade,mentre gli studi rimangono momentaneamente vuoti,ma a disposizione dei musicisti della nuova era,quelli del 70',meno romantici e melodici,ma più ruvidi e chiassosi,certamente musicalmente più duri e forse più ribelli,ma credo solo esteriormente.
saluti Dario
cpipan Mar, 26/05/2009 - 21:19Login o registrati per inviare commenti
<tanto ci sarà sempre, lo
<tanto ci sarà sempre, lo sapete, un musico fallito, un pio, un teorete, un Bertoncelli o un prete a sparare cazzate! ...>
Francamente, a parte il musico, il pio, il teorete e il prete, non mi sono molto riconosciuto nel "verbo" del vate di Pavana....;-)
Ma, al di là delle cazzate, quello che stupisce è il fatto che in quegli anni lì ogni settimana avevi la possibilità di entrare in un negozio di dischi e di tornare a casa con un capolavoro (budget permettendo... sic!), quindi ben venga un Bertoncelli a ricordarci quello splendore.
Grazie per la segnalazione,
Aloha
Corrado
winstonOboogie Mar, 26/05/2009 - 19:35Login o registrati per inviare commenti
Un'ottima annata!
Però il 99,99% di quelle cose che sono riportate in questo libro le sento mie, anche se non le ho vissute, e allora questo basta per considerare il 1969 un gran anno, anzi un'ottima annata.
Grazie per la segnalazione, Lauro. Penso che farò uno sforzo e lo prenderò.
Ciao
Davide
6L6 Mar, 26/05/2009 - 15:17Login o registrati per inviare commenti
Nel 69 avevo 8 anni, e il
Nel 69 avevo 8 anni, e il mio rapporto con la musica si basava prima su un giradischi a valigetta, e poi su un mangiadischi arancione a batterie credo, ma la cosa piu' americana che girava in casa era: Lets twist again di Peppino Di Capri, a certe cose ci sono arrivato qualche anno dopo, e ricordo quanto fosse difficile avere notizie di qualunque genere, non c'era internet o you tube, per un periodo anch'io ho letto libri biografici di musicisti, con questa recensione hai suscitato la mia curiosità, voglio leggerlo, grazie per la dritta.
Ciao
Enzo
joevint Mar, 26/05/2009 - 13:19Login o registrati per inviare commenti
Grazie Lauro
Se lo trovo, lo prendo. :-)
joe
AlexUnder Mar, 26/05/2009 - 11:25Login o registrati per inviare commenti
A proposito di Woodstock
che a quanto pare il paventato concerto del 40ennio sia ben lungi dall'essere organizzato.
Certo visti i precedenti del 94 e 99 francamente la considero la solita mossa commerciale che finirà nello schifo + totale.
Secondo me cercare di copiare le cose del passato con la dialettica del soldo di adesso è il miglior modo per far capire alle nuove generazioni che anche una volta funzionasse così di merda(cosa ovviamente falsa), ma mettetevi nella mente di un 15 enne di adesso...
Ormai c'è la cultura della sopraffazione, mi piacerebbe tanto che un giorno si potesse organizzare una tre giorni di musica ininterrotta nel massimo della pace e della fratellanza, ma ad oggi è pura utopia, ancora di più di quanto non lo fosse woodstock nel 69, prima di diventare tale.
Il bello è che queste teste di cazzo qua sono proprio quelli che l'hanno vissuto in pieno quel 69....mah
La risposta è dentro di te...epperò è sbagliata. - Quelo
AlexUnder .::Mururoa::.
hardpicker Mar, 26/05/2009 - 11:05Login o registrati per inviare commenti
I was just 17...
Da Ricordi, a piazza Venezia, c'erano delle cabine per ascoltare i dischi. Quel giorno c'era "quello nuovo" dei Beatles.
In una mezza giornata, avevo imparato a memoria qualche pezzo. Due giorni dopo avevo rimediato le tremila e duecento lire che servivano, e me lo accattavo. Era il mio secondo LP, il primo era uno degli Shadows (quell'anno, acquisti pazzi).
Abbey Road è stato parte importante della mia vita da quel giorno in qua.
Grazie della segnalazione, voglio leggere questo libro.
Ciao
Giovanni
maxjeezus Mar, 26/05/2009 - 10:51Login o registrati per inviare commenti
Lo sbarco sulla luna...
Nel 1969 compivo 8 anni e la musica non era ancora una delle cose importanti della mia vita.
Ho invece un ricordo vivissimo della nottata passata davanti alla TV per assistere allo sbarco sulla luna. Da quell'anno in poi, e per molti anni, ho desiderato veramente di diventare astronauta (oltre che giocare a calcio come Gianni Rivera).
Il mio primo ricordo "rock" risale al 1970 quando, da una trasmissione radio RAI, appresi dello scioglimento ufficiale dei Beatles. Ricordo bene in che stanza della casa ero e com'era fatta la radio. Il resto è tutta un'altra storia.
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Ciao a tutti, Maxjeezus
http://talsm.blogspot.com/
http://massimobelfiori.blogspot.com/
alfio Mar, 26/05/2009 - 09:49Login o registrati per inviare commenti
non me lo perdo!
Ultimamente sono particolarmente attratto da libri/dvd sulla storia delle rock band storiche. Dopo "Amazing journey" e la biografia degli "ACDC" (per non parlare di "Inside out" di N. Mason) credo che mi fionderò a leggerlo!
Grazie per la segnalazione!
www.younglustband.it
www.myspace.com/younglust06
maccho Mar, 26/05/2009 - 09:40Login o registrati per inviare commenti
Lo comprerò...
Grazie della segnalazione Lauro, penso che appena finita la sessione esami estiva me lo leggerò molto attentamente.
Il '69 è stato un anno fondamentale per molte cose, lo studia bene perchè la mia tesina di maturità era tutta dedicata a quell'anno, partendo da woodstock, dalla performance degli who più precisamente, avevo fatto un percorso molto interessante,riuscendo a collegare facilmente tutte le materie, calcolando quant'è pregno di storia ed avvenimenti...
--- So macch --- Marco
Avalon Mar, 26/05/2009 - 08:55Login o registrati per inviare commenti
Grazie della segnalazione
Nel '69 avevo -5 anni, quindi parlo per ciò che ho letto e ascoltato. Comunque mi pare evidente che la situazione socio-poitico-economica del mondo occidentale (USA in particolare) fu tale da creare le condizioni per un momento, soprattutto per l'universo giovanile, unico e probabilmente irripetibile. Così la fine del sogno forniva un'ulteriore spinta alla forma d'arte più popolare che meglio era riuscita a cogliere le contraddizioni di un'epoca, raggiungendo livelli di espressione assoluti: il rock. In effetti riguardando la lista di album che conosco pubblicati nel 1969 mi cade la mascella (per citarne alcuni: Allman Bros, Band, Beatles, Bloomfield&Kooper, Colosseum, CCR, CSN+Y, Bowie, Doors, Fairport Convention, Fleetwood Mac, Flying Burrito, Zappa, Grateful Dead, Jefferson Airplane, Jethro Tull, Joe Coker, Johnny Winter, King Crimson, Kinks, Zeppelin, MC5, Miles Davis, Nick Drake, Quicksilver, Stones, Santana, Stooges, Tim Buckley, Velvet Underground, Who.....)
Considerando che apprezzo molto Bertoncelli come autore (raccomando a tutti la recensione virtuale dell'ultimo immaginario album di CSN&Y) credo proprio che lo leggerò con interesse.
free your mind and your ass will follow