Gli Electric Orange non sono proprio gli ultimi arrivati. Si agitano sui propri strumenti dal lontano 1992 e contano, ad oggi, quasi una ventina di album... Che musica fanno i tedeschi ? Kraut-rock. Infatti i 'ragazzi' di Aachen oscillano tra prog e kraut, come da tradizione.
Alcune considerazioni e sensazioni, nel ricordo di un L.P. e di un concerto di 36 anni fa.
Quando nel lontano 1992 i Kyuss facevano uscire quello che sarebbe diventato il disco STONER per eccellenza, ovvero 'Blues for the Red Sun', forse pochi avevano immaginato un seguito planetario, pochi realizzarono immediatamente che quel disco sarebbe divenuto seminale.
I Samothrace non sono greci ma del Kansas. Non so cosa sia esattamente successo in Kansas nel 2008, ma questi tipi sono veramente incazzati. 4 brani. Lenti, pesanti, ipnotici. Doom, black, sludge, post metal. Suoni slabbrati, voce black, riff doom che trapassano le sensazioni dei Neurosis dei Sunn 0))), degli Earth ed anche dei giapponesi Boris.
Gli Hypnos 69 sono una band che proviene da Diest in Belgio. Attivi sin dal 1994 hanno pubblicato cinque album e diversi ep, nonché un paio di split con i tedeschi Colour Haze e gli svizzeri Monkey 3. Band sostanzialmente votata ad un piacevole progressive condito con psychedelia che andremo ad analizzare nella loro ultima espressione del 2010, vale a dire l'album 'Legacy'.
Già che ci sono, mi cimento in altra recensione di un altro gruppo italiano che, a mio avviso, merita il massimo rispetto. Dopo un paio di uscite discografiche autoprodotte dal sapore stoner/psych/space, i romani Void Generator la combinano grossa...
Il 31 Ottobre scorso è uscito sulle piattaforme digitali e nei negozi di dischi il cd di esordio dei Babalù intitolato “Battito Stabile” (edizioni Officina Records, distribuzione Egea Music).
Gli italiani Insider meritano un posto d'onore tra le formazioni del bel paese, soprattutto in funzione del presente 'Simple Water Drops' del 2005.
Gli americani Starchild pubblicano il loro secondo lavoro nel 2006 per la Twin Earth Records ed hanno di che rallegrarsene in quanto il presente 'Born Into Eternity' ci consegna un platter sicuramente migliore dell'esordio omonimo del 2003.
L'ultimo lavoro degli svedesi retro merita una attenzione particolare. Innanzi tutto è costruito come un concept, i pezzi scivolano l'uno dentro l'altro come fossero ciascuno la conseguenza del precedente.
Uno dei chitarristi che legato la sua produzione a una tecnica personale e particolare che lo identifica nello stile e soprattutto nel suono è sicuramente Jeff Beck.
Il primo pezzo potrebbe essere confuso per un incrocio tra i Montrose di Hagar, i Deep Purple di Coverdale ed i riverberi dei Captain Beyond...
Band svedese caratterizzata da un sound retro. Gli anni 70 sono un punto imprescindibile per poter correttamente apprezzare questa band. A dispetto di molte altre band ispirate ai seventies che non hanno nella sperimentazione il loro punto forte, gli svedesi Siena Root, pur non discotandosi da questi elementi, forniscono un lavoro sicuramente superiore alla media di costoro.
Ennesima uscita per la famosa e prolifica Roadrunner Records che presenta gli svedesi Grand Magus con questo deludente Hammer of the North.
Band tedesca accreditata giustamente quale rappresentante della scena canterbury del Progressive anni 70. Dopo un buon inizio con l'omonimo del 1969 ed il secondo (sempre omonimo del 1974) approdano ad una uscita live risalente ad un concerto del 1974 per la Garden of Delights.