Ferentino Acustica 7: due chiacchiere con...

Author: AlexUnder / Date: Fri, 07/03/2009 - 03:29 /

Micky Piperno

Dopo il concerto ho fatto due chiacchiere con Micky, che mi ha spiegato il suo progetto molto ambizioso e decisamente originale:

"Micky Piperno & Delta Blues Orchestra, è un progetto nato per caso, inizialmente pensato come un laboratorio con e per gli studenti."

Da qui nasce l'idea di una divisione sinfonica, con vere e proprie parti d'orchestra (scritte dallo stesso Micky), suddivise tra i musicisti.

In parole povere ci troviamo di fronte ad una piccola Blues Band Orchestra, con Micky al centro insieme ad una giovane e promettente cantante ed un bravissimo armonicista, con a destra e sinistra i due solisti, gli studenti più promettenti, che si alternano nelle parti solistiche e nei temi portanti dei brani.

Alle loro spalle altre 6 chitarre acustiche (per un totale di ben 9!) divise in due file: davanti una allo slide, una alla ritmica blues, l'altra come terza chitarra solista e controcanto.

Nell'ultima fila tutti studenti, tra cui due ragazze, al semplice accompagnamento di accordi di settima. Il tutto accompagnato da un batterista e un bassista rigorosamente in acustico: il primo con rullante, charleston, Djambè e come cassa un Cajon; il secondo non con contrabasso ma con vero basso acustico 4 corde.

"Il mio intento era quello di coniugare una cronica mancanza di tecnica da parte dei chitarristi ed un Interplay tra i musicisti che è alla base della musica suonata."

La scelta del blues. Al di là della semplicità delle strutture tipiche del genere originario delle sponde del Mississippi, tale scelta è da ricercare soprattutto nella spettacolarità delle parti dei fiati, come nella rivisitazione di In the Mood, ma soprattutto per la principale caratteristica di questo genere musicale: la Dinamica ! Senza questa, dice il nostro Micky, la musica cessa di trasmettere quell'emozione che solo un genere come il blues riesce a trasmettere.

Nato solamente a settembre scorso, questo progetto è destinato a far parlare di se ed a migliorare nettamente alcuni meccanismi che a volte sembrano traballare un po', soprattutto nel senso ritmico e nell'emozione di alcuni membri ancora non abituati alle platee ed alle luci del palco. Cercheranno di coglierne l'opportunità al Vox Mundi Festival 2009, a Magliano in Toscana (GR) il prossimo venerdì 10 luglio; per l'occasione Micky ha invitato come special guests due icone della musica nero-americana: il cantante Harold Bradley e il sassofonista Eric Saxman Daniel.

 
Sito Ufficiale Micky Piperno
 

Giovanni Ferro

Bellissimo set di Giovanni, che ci ha fatto assaporare un raffinato fingerstyle dal sapore molto jazz, con brani estratti dal suo album d'esordio dal titolo Chitarrista, uscito alcuni mesi fa e recensito qui, e interessanti rivisitazioni di classici senza tempo. Su tutte la bellissima Isn't she lovely di Steve Wonder e lo standard jazz Stella by Starlight. Meritano una menzione d'onore le sue composizioni che hanno strappato molti applausi tra il pubblico, come lo spettacolare BBlues e Alice in this land.

Al termine del concerto abbiamo scambiato due chiacchiere con il talentuoso chitarrista di Verona:

Ciao Giovanni, parlaci delle chitarre che utilizzi nei tuoi live.

"Utilizzo una Semi-acustica Giuseppe Riccobono, un bravissimo liutaio di Verona ed una acustica Breedlove Roots OM, amplificata con un sistema Element. Inoltre come chitarra dal vivo uso spessissimo una "crossover" nylon, una specie di classica molto verstile costruita dall'Alhambra. A Ferentino non l'ho portata per puro caso."

Corde e scalatura montate?

"Per la semi acustica D'Addario 012-053 ma con i bassi non lisci, come di solito si montano su questo tipo di chitarra. Sulla Breedlove invece delle normalissime Martin Bronze sempre 012-053. Come amplificatore un SR Jam 150."

Quali emozioni provi tutt'oggi a salire su un palco ad esibirti?

"Le emozioni vanno di pari passo con il relax (sorride), molto dipende dall'agitazione che provo al momento di salire sul palco, dal modo in cui riesco ad esprimere me stesso."

Quale messaggio vuoi trasmettere al pubblico con la tua musica?

"Io suono quello che piace a me, mi piace esprimere me stesso in quel momento."

Qual è la cosa che, nei momenti difficili del tuo percorso musicale, ti spinge ad andare avanti?

"Quando scendo dal palco e molte persone mi dicono che sono bravo e so che ho suonato bene, appena tornato a casa mi metto a suonare per altre tre ore ! Non mi accontento mai ! Mi piace riassaporare ogni momento del concerto appena fatto solo per me stesso. Nella vita devi trovare una passione contro la vita grigia, altrimenti non riesci ad andare avanti."

Musicisti di riferimento?

"Joe Zawinul e Bill Evans su tutti."

Cosa ne pensi del Ferentino Acustica?

"Una manifestazione rara per pubblico ed amanti del genere: qui ho potuto assaporare l'attenzione straordinaria della platea che altrove non si trova facilmente."

La musica racchiusa in una sola parola.

"Amore (in una parola), ma anche e soprattutto partecipazione. Mi viene una frase di Sant' Agostino che ho modificato e fatto mia da non credente, che è un po' il mio stile di vita: "Ama gli altri e fa ciò che vuoi."

Sogno nel cassetto?

"Un disco di mie canzoni...cantate :) "

MySpace Giovanni Ferro

AlexUnder

 

Comments

AlexUnderSat, 07/04/2009 - 00:57 July 04, 2009

> ci riempiamo la bocca coi presunti grandi stranieri e dimentichiamo quanto sono bravi i nostri conterranei

Parole sante caro Paolo, la cosa che mi dispiace è non essere riuscito a scambiare due chiacchiere anche con altri grandi personaggi del calibro di Massimo Varini, Dario Fornara e Reno Brandoni, giusto per citare quelli che ho avuto il grande onore di conoscere e sentire suonare, ma non mancherà in futuro che riuscirò a colmare questa mia lacuna.
Ce ne sono di talenti in Italia! e Micky e Giovanni lo sono davvero, oltre ad essere due persone stupende!


La risposta è dentro di te...epperò è sbagliata. - Quelo
AlexUnder .::Mururoa::.
giovanniferro (not verified)Mon, 07/06/2009 - 10:27 July 06, 2009