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Joe Bonamassa in Italia!

    

Il 16 Novembre a Milano il 27 novembre a Roncade e il 13 dicembre a Roma potremo ammirare questo talento straordinario. Non perdetevelo! Il mio “incontro” con Joe Bonamassa avvenne qualche tempo fa, di ritorno da una bella giornata dedicata alla pesca. Stanco di ascoltare rock/blues a livelli esagerati, mi ero sintonizzato su Radio Rai 1, che stranamente trasmetteva un programma di musica Blues…

Musica Blues? Alla Rai?

Eh già – pensai- non è che in Italia si ascolta solo musica melodica e pop (con rispetto parlando) dei vari Antonacci, Pausini, D’Alessio e compagnia bella… Il programma era aperto alle telefonate degli utenti ed un ascoltatore intervenne in risposta alla domanda: “Qual è il concerto più interessante al quale, recentemente, avete assistito?”

L’improvvido ascoltatore iniziò a descrivere un concerto, a cui aveva assistito in Germania, di un tal Joe Bonamassa… enfatizzando le sue doti chitarristiche ed elargendo complimenti a destra ed a manca, sottolineando il fatto che BB King lo avesse nominato come sue erede (in senso chitarristico).

- Disgraziato conduttore! Almeno facci sentire un pezzo!-
Niente, mezz’ora a parlare di questo New Guitar Hero, come se ci andassero a pranzo un giorno sì e l’altro pure e che, a quanto pare, l’unico scemo al mondo a non conoscere ero io! Ma chi è questo qua?

Va be’, incasso e corro a casa. Sono le due di notte: accendo il PC ed inizio a cercarlo…Apro un video, alzo il volume che per poco non sveglio tutto il palazzo:

 

 

Il tizio, (ma chi è sto ragazzino?) si presenta live, con una Les Paul da paura, ring slide, e parte a cannone! Bèh mica morbidino anzi, ammazza che carica! Me ne trovo un altro, questo:

 

 

 Il top e il suono di questa strato mi ipnotizzano, che bello! Gasato dai primi due, mi godo il seguente:

 

 

Adoro questo solo struggente e, perché no, mi piace pure il testo di questa canzone…

Mi attivo per reperire la completa discografia e, oltre ai suoi album che non sono poi così tanti (il ragazzo è poco più che trentenne), prendo anche due live: “ A New Yesterday live” (bellissimo, il migliore per me!), datato credo 2001 e “Live at Rockpalast”, del 2005 se non erro, nel quale apre con una Gigliotti Custom (tipo Telecaster Thinline) meravigliosa!

Ora Joe è un po’ più cresciutello e molto dimagrito, esigenze d’immagine…

Nei live che mi sono permesso di segnalare, e che vi consiglio vivamente, ho ammirato e ascoltato con la bava alla bocca strumenti splendidi e il suo modo di suonare, sia con le dita sia col piccolo plettro rosso Dunlop da jazz, che tiene con l’indice contro il palmo della mano mentre usa le dita.

Lascio a Voi, naturalmente più competenti di me, il giudizio sul ragazzo, sperando che vi faccia lo stesso effetto che ha fatto a me (ovviamente per chi ancora non lo conoscesse).

Questo “articolo” non vuole essere una lezione o recensione, che tra l’altro non sarei neanche in grado di redigere: è solo un piccolo omaggio ad un artista che, forse, non tutti conoscono.

Non vuole nemmeno essere l’occasione per aprire dibattiti della serie: “somiglia a Steve Ray Vaughan, ma anche a B B in certi pezzi,o è meglio di John Mayer o di quell’altro, o cose del genere…” È il racconto di un’emozione che ho provato scoprendolo, e che vorrei condividere con Voi, nulla di più, nulla di meno.

Ho ripreso in mano la chitarra da poco più di un anno,

dopo averla studiata (classica ) alla tenera età di 14 anni per quasi due anni. In pratica ho ricominciato da zero. Ora ne ho 43 passati, e sono felice perché suonare (anche se male come suono io) e sentire suonare così ( divinamente) mi trasmette un emozione nello stomaco che non provavo da molto tempo, quindi spero di non essere stato stucchevole nel descrivere sensazioni  tipo  adolescenziali.

Ma in un mondo così spietato e superficiale, riuscire ancora ad emozionarsi ci rende vivi e forse migliori. Colgo l’occasione per ringraziare Danilo , a Voi noto come Zozo Superstar, che mi ha riavvicinato a questo straordinario strumento, nonché il mio insegnante David Giacobini, un grande che ha la pazienza di sopportarmi.

E sopportare la mia nuova Strato American Standard 2008 Candy Cola con i suoi noiseless che mi piacciono da morire.  Vorrei solo trovare il tempo per suonarla veramente come si deve.

Dopo essersi esibito quest’anno al Royal Albert Hall di Londra, Joe Bonamassa si esibirà a Milano il 16 novembre ed a Roncade il 27 novembre per poi esibirsi qui a Roma il 13 dicembre all’Auditorium “Parco della musica”.

Naturalmente mi sono acchiappato due bigliettozzi prime file (prezzo ridicolo) così da poterlo vedere da vicino e vedere  tutto ciò che porterà sul palco! Mi auguro che molti di Voi posiate andare a vedere ed ascoltare un talento inevitabilmente destinato a crescere.

Come mi auguro che, grazie a queste poche righe, qualcuno lo possa scoprire ed apprezzare come è successo a me.

Buona musica e buona Vita a tutti!
Carlo.
 


commenti

dariorepen Mar, 29/12/2009 - 11:56

Joe Bonamassa Live 2009 Albert Hall

Ieri sera mi son visto il DVD del concerto di Joe Bonamassa all'Albert Hall del Maggio di quest'anno.Consiglio a chiunque di prendersi questo DVD,poichè è fatto molto bene e conferma definitivamente la grandezza del personaggio musicale Joe Bonamassa.Veramente molto,ma molto bravo e intenso,a tratti sembra che stia a suonare un violino o una viola.Validissimo pure il gruppo di accompagnamento e molto bella e significativa la performance con l'ospite Eric Clapton,in pratica un passaggio di consegne e di mantenimento della tradizione del Blues bianco.

Bonamassa,assieme a Derek Truck,sono i miei preferiti del momento e questo mi rende particolarmente felice,poichè dimostra (ma non era necessario),che la mia generazione ha seminato bene e i giovani frutti,anche se al momento non ancora numerosi,sono ormai più che maturi;oltretutto non avrei mai creduto possibile che alla mia età mi sarei rifatto degli idoli chitarristici,i quali hanno la stessa età di mio figlio (Bonamassa);è proprio vero,la musica e il Blues/Rock mantengono giovani.

ciao Dario

dam Mar, 10/11/2009 - 00:03

ritratto di dam
?!?!?!

Luke quote: "Playin with Joe Bonamassa next week, sitting in with him and shit is starting to happen."
La cosa si fa interessante. Se c'è di mezzo lui, mi tocca documentarmi su sto bluesman a me sconosciuto...

Numberone
   Dam

"Signore è stata una svista, abbi un occhio di riguardo per il tuo chitarrista"  I.Graziani

ZioBilly Lun, 09/11/2009 - 01:10

ritratto di ZioBilly
Il 27/11? Mah...

Ciao, dove hai scoperto che il 27/11 suona a Roncade?

Il sito di Bonamassa non prevede live per quella data, inoltre il 26/11 suona ad Amsterdam ed il 28/11 in Galles... mi parrebbe strama una deviazione il 27 nel Trevigiano.

Roncade poi vuol dire New Age Club e nel sito del locale, per quella data, è prevista altra gente.

Grazie comunque per la segnalazione.

alepasqual Lun, 09/11/2009 - 09:40

ritratto di alepasqual
R: Il 27/11? Mah...

 Azz, mi ero già liberato per il new Age.

Comunque nella newsletter del new Age di agosto e settembre dicevano che Bonamassa sarebbe stato li in novembre.....mah

___________________
Alessandro Pasqual
alessandropasqual.com
myspace

Grappero Forever!!!

 

carlettoblues Lun, 09/11/2009 - 10:37

ritratto di carlettoblues
R: Il 27/11? Mah...

..E infatti hai ragione anche io ci sono cascato ed erroneamente ho indicato Roncade il 27/ 11

Vi chiedo scusa!

ZioBilly Lun, 09/11/2009 - 14:54

ritratto di ZioBilly
R: Il 27/11? Mah...

Scusa di che?

Grazie della segnalazione invece, probabile che ci sia stato un cambio di programma da poco tempo: anche su Ticketone infatti c'è ancora qualche riferimento alla data di Roncade, che però non risulta più in calendario.

Feo_84 Dom, 08/11/2009 - 21:49

ritratto di Feo_84
Ma...

Ragazzi ma sbaglio o in questi video Joe suona su un Line6 Vetta?!

Mica male come suono...porca trota...

acrobatuv Dom, 08/11/2009 - 02:28

ritratto di acrobatuv
Ho visto Bonamassa in quel

Ho visto Bonamassa in quel di mascalucia. L'ambiente non era dei migliori (il parcheggio del cimitero!!) però aveva un gran suono. Mi sarebbe piaciuto che avesse fatto qualche pezzo in più...

Non vorrei dire una baggianata ma credo che la gigliotti sia in ottone.

winston smith

6L6 Dom, 08/11/2009 - 17:01

ritratto di 6L6
R: Ho visto Bonamassa in quel

c'ero anch'io a Mascalucia, topo gigio avrebbe organizzato meglio una manifestizione.

acrobatuv Dom, 08/11/2009 - 18:11

ritratto di acrobatuv
R: Ho visto Bonamassa in quel

vabbè ma meglio di niente... da noi joe lo conoscono in 5... e dimmi ci sarai a vedere al di meola?

winston smith

6L6 Dom, 08/11/2009 - 19:28

ritratto di 6L6
R: Ho visto Bonamassa in quel

dove quando?

Bru Sab, 07/11/2009 - 12:56

ritratto di Bru
 Ho un amore-odio nei

 Ho un amore-odio nei confronti di Joe, che seguo dai suoi esordi.

Mi fa impazzire quando tocca l'essenza del blues, mescolando 30 anni di storia e di stili; mi diventa insopportabile quando porta la sua enorme tecnica all'esasperazione diventando troppo sborone. Per me la musica, e il blues, vive anche di vuoti e di "togliere" e spesso il nostro Joe tende a riempire eccessivamente. Per questi motivi, prediligo Warrren il ciccione, ma non voglio fare paragoni stupidi (ho postato in un blog il loro incontro sul palco della scorsa settimana).

Ma i biglietti vengono 25 euro?

Avevo visto online cifre che sfondavano i 60 euro!

 

Everybody seems to think I'm lazy, I don't mind, I think they're crazy

PaulRain Mar, 10/11/2009 - 15:18

ritratto di PaulRain
R:  Ho un amore-odio nei

 sono d'accordo.

spesso diventa eccessivo e in generale i suoni sono (per quel poco, ad essere sincero, che ho sentito) niente di eccezionale, parlo in generale dei pezzi, non della chitarra.

Poi ovviamente gusti sono gusti :) a me piace Mayer (lo so si era detto niente confronti)....

 

dariorepen Sab, 07/11/2009 - 15:47

L'eredità del Blues elettrico

Joe Bonamassa è un grande,lo ritengo il giusto anello di congiunzione tra la grande tradizionale scuola del Blues elettrico.Sono particolarmente contento di avere visto e sopratutto udito suonare un simile talento,il quale riesce a  combinare  i vecchi stili (Chicago Blues),ad idee musicali di concetto più attuale,pur rimanendo all'interno all'interno dello stile e della tipica atmosfera che solo il Blues è in grado di generare. Joe(che ha l'età di mio figlio),è finalmente colui,il quale è riuscito ad unire la sua vasta qualità tecnica,al servizio della semplicità e del gusto,ingredienti quest'ultimi,indispensabili per suonare bene il blues,ma per quanto mi riguarda,aggiungo pure per qualsiasi altro genere musicale.Bonamassa oltre alla notevolissima capacità tecnica è uno che sa usare il grande materiale tecnologico che adopera,strumenti di elevatissima qualità,sia tra le chitarre,che tra amplificatori e pedalini vari;pure quì tutto è disposto con mirata parsimonia e le innovazioni tecnologiche,quando vengono usate,escono mai con estrema invadenza,ma quasi in sordina,quasi senza volere imporre timbri o effetti eccessivi a sporcare il gusto del Blues;queste particolarità rendono veramente grande questo ragazzo,il quale oltretutto sfodera una bella,potente e particolare voce,interpretando le parti sempre con notevolissimo soul.Della nuova generazione del Blues elettrico,credo che Joe Bonamassa rappresenti sicuramente il meglio allo stato attuale.I facili paragoni li lascio perdere,non ho mai compreso il perchè bisogna sempre creare il primo,il secondo,il terzo e così via.....Warren Haynes è un'altro grande,lo ho sempre apprezzato e seguito,musicista completo e fine professionista,abituato a "giocare" in grandi squadre e quasi sempre affiancato da grandi esecutori.Bonamassa è più giovane,di conseguenza maggiormente esuberante e solista,ancora giustamente musicalmente egocentrico,col tempo pure lui diventerà un pezzo di diamante all'interno di una o più grandi Band.Joe rappresenta l'eredità del Blues elettrico e la sua continuazione in chiave più attuale!

ciao Dario

lesfab Mar, 10/11/2009 - 16:52

ritratto di lesfab
R: L'eredità del Blues elettrico

Perfettamente,daccordo con te mi hai tolto la parole di bocca...ehm dalle dita.

ciao

Bru Sab, 07/11/2009 - 16:17

ritratto di Bru
R: L'eredità del Blues elettrico

 Dario, io stesso ho scritto che non volevo fare paragoni stupidi. Ho citato Warren per la maggiore "sobrietà" ed equilibrio che sento a volte mancare nel Bonamassa live, probabilmente perché più giovane e irruento. Nei dischi è molto più equilibrato. Tutto qui.

Nella scrittura lo trovo ancora un po' carente e lo preferisco nelle cover.

 

Everybody seems to think I'm lazy, I don't mind, I think they're crazy

dariorepen Dom, 08/11/2009 - 22:49

R: L'eredità del Blues elettrico

Ciao Bru.Il mio intervento non è mica un richiamo critico nei tuoi confronti;in nessun caso ne avrei il motivo.Joe Bonamassa è giovane e come tutti i ragazzi tende ad essere musicalmente irruento (cosa peraltro normale) e a suonare troppo,con la maturità musicale scoprirà l'importanza dei spazi vuoti;tuttavia il suo talento e la tecnica sono indiscutibili,così come l'interpretazione che da ai pezzi che suona,tra la giovane generazione di Bluesman è sicuramente quello che mi entusiasma di più e mi fa rivivere le emozioni dei grandi di allora e del Clapton dei Bluesbreakers(1966).

ciao Dario

ZosoSuperStar Sab, 07/11/2009 - 11:53

ritratto di ZosoSuperStar
Grande Carlo!

L'articolo è veramente notevole!

Carletto è il chitarrista che assieme a me da vita agli Yer Blues, scalcinata band di dilettanti che si sforzano per dare il massimo anche se per "gioco". Ha una voce calda e blues, un tocco ricco e sobrio, due chitarre da urlo ed è una ottima personalità musicale. Anche a me, come a voi ora, ha fatto conoscere Bonamassa trasmettendo lo stesso entusiasmo con il quale ha scritto l'articolo e spero che l'alchimia del gruppo continui sempre su questo livello, perchè non è tanto quello che fai a fare la differenza, ma come lo fai e noi lo facciamo col cuore.

Grande Carlo appunto, sei un ottimo chitarrista, anche se ti ostini a dire il contrario. La chitarra è uno strumento che si lascia amare da tutti quelli che lo suonano, poi, ci sono quelli che hanno avuto la fortuna di iniziare a 7 anni e che ora, con un pizzico di talento sono diventati "bonamassa", ma non significa che noi e che tu, nella nostra umile dimensione, non possiamo essere altrettanto.

Ciao.....a venerdì!

 

Pensai è bello, che dove finiscono le mie dita, debba in qualche modo cominciare una Chitarra... (Fabrizio De Andrè)

winstonOboogie Sab, 07/11/2009 - 10:42

ritratto di winstonOboogie
Benvenuto Joe!
La cosa più eufemisticamente stupefacente è che grandissimi chitarristi come lui riescano a campare e a essere famosi in tutto il mondo grazie al blues. L'avverbio "eufemisticamente" l'ho usato perché mi riferisco al panorama italiano, mentre per il mondo delle sei corde d'oltreoceano naturalmente non c'è proprio nulla di stupefacente!

Qui da noi i chitarristi non se la passano bene in generale! E nel campo del blues e del rock-blues ci sono chitarristi che, pur avendo poco di che invidiare a gente del calibro di Bonamassa o Mayer, purtroppo sono costretti a esibirsi davanti a un pubblico di nicchia e a essere conosciuti solo dai pochi appassionati del settore. 

Parlo di gente come Treves, Bonfanti, Crivellaro e Marton, tanto per fare alcuni nomi, bluesman di gran valore, spesso più conosciuti e apprezzati in USA che qui da noi, o per lo meno riconosciuti oltreoceano dagli addetti del settore.

La colpa è sicuramente da ricercare tra i discografici che ormai preferiscono di gran lunga spingere i fenomeni commerciali che durano una stagione, ma che garantiscono ampi guadagni, ma anche del pubblico italiano che fatica ad apprezzare un genere che non fa parte della sua tradizione popolare. Peccato!

Quindi sia benvenuto Joe Bonamassa!

Ciao
Davide

carlettoblues Sab, 07/11/2009 - 11:21

ritratto di carlettoblues
R: Benvenuto Joe!

Ciao Davide, concordo pienamente.

Pensa che mentre acquistavo i biglietti terza fila proprio sotto il palco ad un prezzo ridicolo: 25 euri, ( aho ne ho presi due poi chi viene viene!) al mio fianco c'era un altra fila di " palati raffinati " che pazientemente attendevano di spendere i loro 70 euro!!! per un "artista" italiano di cui non faccio neanche il nome per non rovinarTi il sabato, ma che comunque si fa ritrarre sui mega cartelloni pubblicitari con una bella Gibson Les Paul a tracolla... ma che ce farà!??! Boh...

Buona giornata

Carlo

winstonOboogie Sab, 07/11/2009 - 11:58

ritratto di winstonOboogie
R: Benvenuto Joe!
A proposito, anche se a suo tempo ci eravamo scritti via email, benvenuto su Laster!

Ciao Carlo

Davide

carlettoblues Sab, 07/11/2009 - 12:20

ritratto di carlettoblues
R: Benvenuto Joe!

Ti / Vi ringrazio con affetto!

é parecchio ormai che seguo in silenzio, e come già detto ho imparato e stò imparando molte cosette leggendo i vostri articoli.

Come ad esempio ho capito che di chitarre forse è meglio averne poche ma buone...

Così invece di comprare e rivendere strumenti con gli occhi a mandorla che assomigliassero ai grandi o cercando di farceli somigliare ho detto stop...

Non c'ho più na lira come diciamo qui ma chi se ne frega, con quello che si sente in giro...

Infatti oltre la Standard 2008 pochi giorni fà è arrivata fresca fresca la mia Traditional Gold Top con quel profumo caramellato tipico Gibson che non riesco a togliermi dal naso (sarà grave?!!...)

Stavolta però,come già detto ero troppo contento di aver preso i biglietti e volevo dirlo a qualcuno che potesse capirmi...

E infatti!

Grazie Carlo

 

 

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