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Sarzana 2009: il mio "reportage"

    

Sciaubbelli ! Finalmente riesco a fissare le mie impressioni su questa manifestazione a cui ho partecipato per la prima volta. Non ho dubbi: come essere a Gardaland! Davvero tutto molto bello, complimenti meritatissimi a tutto lo staff e agli organizzatori, eventi a ripetizione che si susseguivano con ordine e senza sosta, uno via l'altro. Una vera macchina da guerra...

Fortunatamente avevamo deciso di partire nel tardo pomeriggio di giovedì e siamo arrivati giusto in tempo per assistere alla seconda parte del concerto d'apertura, sul palco c'era Ed Gerhard e quello a cui abbiamo assistito non era un concerto ma "IL CONCERTO". Gherard è veramente eccezionale, magia pura, atmosfere sognanti e armonie complesse, poesia in musica. Non voglio fare affermazioni assolute e, ovviamente, tutto quanto esprimerò in queste righe non sarà altro che pareri e gusti personali.

Ed Gerhard

è l'antitesi di Tommy Emmanuel. L'australiano è il mostro di tecnica che tutti conosciamo, ha un timing incredibile, una presenza scenica da mattatore e lo spettatore viene inchiodato da tutte queste cose; a volte il grande gusto che ha nell'arrangiare i brani cede il passo a tutto il resto e il centro dello spettacolo è lui: Tommy l'extraterrestre!

Con Gerhard non è così, è tutto diverso. Vogliamo dire che non ha tecnica? Ci mancherebbe ... ha il tocco dolce di una farfalla e allo stesso tempo quello forte e preciso di un karateka! Non ha timing? Figuriamoci ... Non ha presenza scenica? Quando sale sul palco sembra Gandalf! Ma quando inizia a suonare tutto scompare e non conta più, Gerhard non c'è più.

Si siede, imbraccia la sua chitarra e sparisce, avvolto dalla sua musica, dalle atmosfere che escono dalle sue chitarre, dalle sue armonie mai banali, dai suoi tempi dilatati che vanno all'unisono col suo respiro e con quello di chi ascolta. Ciò che resta è solo musica e poesia.

Se dovessi definire la sua esibizione con una sola parola direi: commovente. Se non l'avete capito quel Signore lì mi ha davvero stregato e non vi dico cosa mi è scattato nel cervello quando, deposta la chitarra, si è "accoccolato" sulle ginocchia la Weissenborn ... Un delirio totale! Ho preso una GASata a cui sarà difficile resistere ma questa è un'altra storia.

Purtroppo abbiamo fatto talmente di corsa per riuscire ad esserci che ho lasciato in camera la macchina fotografica quindi niente foto ... ma direi che è il meno; perdersi un suo concerto ... quello è il vero delitto!

 

 

La mattina seguente,

dopo aver girellato per il paese, ci dirigiamo con calma alla Fortezza, i cancelli aprono alle 11.00, e la prima persona che incontro che mi mette subito di buon umore è questo Signore qui: il Maestro Giancarlo Stanzani, mio venerabile concittadino. Un concentrato di sapienza liuteristica e di simpatia che è raro da incontrare. Quattro chiacchiere e quattro risate e poi via ... si parte !

Mi infilo subito nei padiglioni riservati ai nostri italici liutai: Metelli, Illotta, Borghino, Canova, Coriani e tanti altri che spero mi scuseranno se non nomino ... non ho preso appunti. Abbiate pazienza, è la mia prima volta da reporter :o) !

Sono riuscito a fermarmi un poco da Metelli ma non sono riuscito a provarle, poi è montata la ressa e i nostri artigiani erano letteralmente assediati ... ho ceduto le armi :-(

Foto1   Foto2   Foto3   Foto4   Foto5


Al piano di sopra, fortunatamente, non c'era ancora molta folla e chi ti trovo? Il buon Luciano di 440hz, importatore, fra l'altro, di Bourgeois, marchio a me mooolto caro ;o) e che ovviamente apprezzo.

La pattuglia di chitarre di questo marchio era ben nutrita, potete vedere qui il manipolo delle OM e 00 (da sballo!) e qui nell'ordine da sinistra: la BanjoKiller, la "D size" e la SS (ShortScale) con diapason da 25" contro lo standard di 25 e 1/2" per Bourgeois.

La BanjoKiller è un cannone! Sfrontata e prepotente, quando la imbracci è una botta allo stomaco da tanto ti vibra nella pancia, la stessa proiezione di una OM con un campo di messa a fuoco molto più ampio. E' dura guardarla da vicino e non rapirla!

Quella che più mi ha colpito, comunque, è stata la SS; voce scura e grossa, pensata e nata per lo strumming anche violento non da mai l'impressione di non farcela più, non da accenni di compressione e indurimento del suono, sempre tutto sotto controllo e, per darvi un'idea del timbro, sembra una vecchia J45 vitaminizzata. Davvero una gran chitarra!

Dopo aver pestato i calli a Luciano per un bel po', decido che è ora di vergognarmi e di farla finita ed esco a farmi un panino. Prima però mi godo questi due: lei una gran voce nera e lui grande accompagnatore.

Al rientro il sole picchia come un fabbro e sul palco c'è questo Signore qui che sta facendo sound-check per il concerto serale. Mi fermo incredulo ad assistere: è un analizzatore di spettro umano!

E' talmente maniacale e preciso che mi sono anche chiesto se ci fa' o ci è. Poi, dal risultato ottenuto, ho capito che c'è; eccome se c'è!

Salgo nel cortile superiore e guarda un po' chi incontro il nostro mitico Giovanni che accompagna un ragazzo mooolto bravo di cui non ricordo il nome (chiedo scusa!).

Devo dire, smarchettando a destra e a manca, che Giovanni è veramente una gran persona.

Condivideva il palco con accompagnamenti e preziosismi notevoli senza mai togliere la scena al compagno di viaggio che ha fatto davvero una bella performance. Complimentosi a tutti e due.

Dalla porticina a fianco del palchetto di fingerpicking.net si intravedeva la chitarpa di Branduardi e ancora più a destra lo stand Heineken, ditemi voi come si poteva non uscire ubriachi! ;o)))

Alle sette di sera tutti fuori dalle balle e, a spasso per Sarzana, ci infiliamo in un risto-pub a farci una pizza e ad ammirare un paio di B-sides di cameriere davvero notevoli :o))) uno poi era da pauraaaa!

Finita la cena (e le avances) si ritorna in Fortezza per il concerto di Bob Brozman.

Un vulcano di vitalità e simpatia, suona di tutto e in ogni modo, sentirgli fare il wha-wha con la Weissenborn è uno spasso, vederlo suonare tirando tallonate sul cubo di legno su cui è seduto mentre si imbizzarrisce sulla dobro è un'esperienza unica e divertentissima.

Un grande intrattenitore e ottimo musicista di provenienza stradaiola e di approccio multietnico. Bravissimo.

Dopo di lui Michael Fix, che mi ha lasciato un po' così ... preferisco non approfondire ... e a seguire un gruppo femminile sempre australiano con un gran tiro e belle voci.

Fine del venerdì, buona notte e tutti a nanna! Ma nemmeno per idea ... a spasso per Sarzana a fare quattro chiacchiere e quattro risate con la banda di HardPicker e Andrea59. Poi davvero tutti a nanna.

 

 

Sabato

la giornata inizia come meglio non poteva. Arrivo al cortiletto superiore (dove c'era lo stand di Fingerpicking.net) e nella prima sala interna chi ti trovo? Un altro dei miei miti: George Lowden in persona con un bel parco di strumenti immacolati lì da provare.

L'emozione è tanta ed entro timidamente e date un po' un'occhiata al Laurino con una "O", una firma a cui sembra manchi solo la bolla papale, una particolare della tastiera da far sbavare ed il mio sogno proibito da oramai qualche annetto: la baritona con piano armonico in Redwood (che legno è? Aiutatemi (possibile che sia acacia? Boh?).
Ha un suono, ragazzi, che è qualcosa di imbarazzante.

I bassi vengono da cinque metri sottoterra e direttamente da dentro il tuo stomaco, i cantini sono ovviamente più rotondi di quanto siamo soliti sentire ma c'è sempre quel tratto distintivo della famiglia Lowden; quell'insieme armonico un pelo virato sulle medio-alte, forse meno complesso di quello di una buona Martin d'annata (anche senza forse) ma qui l'America non c'entra nulla. Qui siamo in Irlanda!

Qui non ci sono banjo e armoniche da contrastare, qui abbiamo flautini e arpe celtiche come compagni di viaggio e non c'è alcun bisogno di urlare ... Vogliamo parlare delle sensazioni che si provano a contatto con questi strumenti?

Bene ... con quella finitura satinata sembrano di seta, il manico a sandwich in cinque parti longitudinali è bellissimo anche esteticamente (slancia molto la zona del tacco) oltre che avere una sua ovvia funzionalità, la paletta poi non ne parliamo ... il rinforzo nella zona critica e l'arrotondamento superiore sono veramente azzeccati e, vivaddio, originali.

Il ponte è quasi "sexy"; sembra il sorriso appena accennato di una bella donna (quello della mia, poi, è di un palissandro talmente scuro che sembra ebano); la tastiera, ovviamente di ebano, cosi elegante e sobria senza alcuna chiamata ... insomma si capisce che ne ho una? Dite che sono un po' di parte? Ma và!!!

E' di nuovo ora di pranzo, di corsa al solito ristorantino per vedere il nuovo giro di cameriere e stavolta arrivano un paio di occhi grigio-ghiaccio che il buon Dio ha sistemato in un viso dolcissimo che ci invitano a sedere e ci chiedono cosa desideriamo da bere. Se era per me morivo di sete, per fortuna che hanno ordinato gli altri ...

Il pomeriggio riparte con la clinic di Ed Gerhard e questo sono io dopo averlo ascoltato...ma vi ho già detto cosa penso di Lui.

Si risale nel cortiletto interno al piano di sopra e qui davvero una gran bella sorpresa (mod. Marchetta:ON): Dario Fornara.
Lauro aveva assolutamente ragione nel recensire il suo disco.

E' davvero bravo! Diciamocelo francamente, non è poi così facile inventare qualcosa di nuovo, tanto è già stato fatto, detto e suonato e il rischio di scimmiottare qualcun altro è sempre dietro l'angolo.

Quello che mi è piaciuto di più nella musica di Dario e nel suo stile è il senso della misura. Le tecniche percussive a me piacciono molto ma dopo un po' mi stancano e Dario non perde di vista il fatto che anche questo stile, in cui è davvero bravo e preciso, deve comunque restare funzionale al contesto musicale e non ne fa un'esibizione fine a se' stessa.

Le armonizzazioni, poi, difficilmente sono scontate e l'impasto che ne esce è sempre ricco e complesso. Altro discorso per le cover che devono comunque avere, anche se riarrangiate, dei riferimenti noti all'orecchio di chi ascolta. Non è affatto facile suonare i brani che suona come li suona lui e sono felice di averlo ascoltato (mod. Marchetta:OFF).

P.s.: la mattina dopo l'ho beccato sul muretto prima dell'apertura dei cancelli e mi sono avvicinato, poi dentro allo stand Lowden e mi ci sono infilato a godermi il "mio" concertino personale e poi allo stand Yairi 

Insomma non lo mollavo più, appena lo vedevo mi ci attaccavo come una cozza. Spero di non averti infastidito Dario, se così è stato me ne scuso.

Verso le 17.00/18.00 arriva Cabibbe, importatore Goodall, e già pregusto la mia visita al suo stand la mattina dopo.

Dopo essermi visto e sentito Varini via, si chiude di nuovo e si va a cena ed ecco ricomparire occhi-di-ghiaccio con annessa mia salivazione azzerata. Pazienza, devo essermi innamorato un pochino ...

Il concerto serale era tutto in onore e in memoria di Woody Guthrie e gli ospiti più o meno famosi della serata erano davvero troppi per essere citati tutti.

Foto1   Foto2   Foto3

Non posso non segnalare la presenza della figlia di Woody, Nora, che ha dato un sapore particolare all'evento.

 

E così arriviamo alla mattina di domenica.

Dopo aver assistito alla performance del "Senatore", il tempo è scorso via in un battibaleno in compagnia delle Goodall. Per queste chitarre ho una venerazione e un amore che, purtroppo, può solo essere platonico. Suonarne alcune è stato per me un piacere tale che ricordo ancora le prime impressioni che ebbi al GGC di Bolzano dove Laurino portò la sua (ora non più) concert-jumbo.

Chitarre eccezionali in abito da sera, elegantissime (per alcuni anche troppo) e con un suono che mi incanta. L'impasto timbrico è molto simile a quello della mia Lowden ma qui siamo su altri livelli; molto più ricco di armonici e complesso, sempre aperto e intelleggibile ma su "basi" più solide.

La cosa che più mi piace di queste chitarre è lo spazio che c'è tra le singole note di un arpeggio o di una plettrata; c'è aria fra loro, suonano insieme ma mai sovrapposte; sono sei strumenti che eseguono, non uno solo!

Ero talmente basito che la macchina fotografica è rimasta buona buona e inutilizzata in un angolino dello stand; mi sono dimenticato di fotografarle!!!

Per riprendermi sono tornato a trovare il Maestro Stanzani per dichiarare "ufficialmente terminata" la manifestazione e per festeggiare con una "zia" ferrarese all'aglio a DOCG gentilmente offerta dal Laurino, gnocco ligure unto più del pesto e un buon bicchiere di rosso a cura della famiglia Stanzani. Alla domanda: <dove lo tagliamo il salame?> il Maestro ulula: <Vén pùr qué ch'a l'ho mé al tulììr!> (vieni pur qui che ce l'ho io il tagliere!) ed estrae una tavola di "quilted maple" da sogno e comincia ad  affettare la zia sotto gli occhi increduli dei presenti. Alle  riserve degli astantti ha risposto: <Così sì che vien fiammato!>
Una vera LEGGENDA!

Ormai siamo alla fine di questo tedioso resoconto, prima dei saluti finali ho avuto il tempo di assistere all'esibizione di un vecchio amico che non sapevo di incontrare a Sarzana: Stefano Mirandola, mio concittadino e conoscente da più di trent'anni. Non sapevo che fosse nel giro di Fingerpicking.net ed è stata per me una piacevolissima sorpresa. Credo ne sentiremo parlare presto.

 

 

La parola fine, per quanto riguarda la mia vacanza ligure, l'ha detta Paolo Sereno. Ho grande stima e ammirazione per Paolo, anche lui mi piace molto per quel suo senso della misura nelle sue interpretazioni e nelle sue composizioni originali. Non eccede mai ed esprime le sue idee musicali con un lirismo davvero notevole.

Questo è quanto, ragazzi, so di aver abusato del vostro tempo e della vostra pazienza ma, del resto, Sarzana mi ha lasciato tante cose da raccontare ed ho voluto condividerle con voi. Spero che qualcun'altro di Laster voglia unirsi a me l'anno prossimo perché sicuramente (mi tocco) io ci sarò e grazie a Dio mancano solo 51 settimane ...

Lobardo


commenti

Andrea59 Mer, 03/06/2009 - 23:19

ritratto di Andrea59
E Bromberg ???

Maurooooooooo e non dici niente di David Bromberg ?????  ehhh quei B sides alla "gattina" buia te l'hanno fatto dimenticare ;-)))  ... in effetti come darti torto ?

 

Everybody's sayin' that music is love ...

lobardo Mer, 03/06/2009 - 23:36

ritratto di lobardo
R: E Bromberg ???

Ooops !!!

Un po' i B-sides ... un po' l'Alzaimer ...

Lobardo

flaviux Mar, 02/06/2009 - 14:50

ritratto di flaviux
  Amichetti, compagni de

 

Amichetti, compagni de merende , compagni de branda.......compari de grappa (escluso il Campelli, non ce lo vedo in branda a Campo Solagna.....lì poi non c'è neanche l'orto)

(Grappero & Coattero cronico)

 

 

lobardo Mar, 02/06/2009 - 13:41

ritratto di lobardo
Ringrazio ...

... tutti i miei amichetti per i complimenti che non merito.

Se fate così mi fate arrossire !!!

P.s.: aaaaaaaaaa Flavié, ancora lo devo da sentì ...

Lobardo

flaviux Mar, 02/06/2009 - 12:55

ritratto di flaviux
  Aaaaaaaa Mauro ma non mi

 

Aaaaaaaa Mauro ma non mi dovevi recensire l'ultima fatica degli Eagles ...???

(Grappero & Coattero cronico)

 

 

zanocom Mar, 02/06/2009 - 12:32

ritratto di zanocom
Bravo
Ciao Mauro,
complimenti per il bellissimo reportage dotato di controcazzi.
Quest'anno ho saltato un giro ma mi è sembrato di respirare l'aria di quei giorni.

I primi due (lei con la gran voce nera e lui che ben l'accompagna) sono una vecchia conoscenza di Sarzana: Veronica Sbergia e Max De Bernardi (dei quali sono uno dei più grandi fan italiani ma anche internazionali).

Mi sembra molto bella la Metelli a cassa piccola con il fondo in brasiliano.
E' quella di Stefano Aria o è una nuova?

E poi volevo chiederti com'era organizzato lo spazio per i liutai: tutti schiacciati al piano terra come lo scorso anno (a parte Stanzani of course) oppure riuscivano ad avere una nicchia personale?

Grazie e alla prossima.
Ciao




lobardo Mar, 02/06/2009 - 13:39

ritratto di lobardo
R: Bravo

"Mi sembra molto bella la Metelli a cassa piccola con il fondo in brasiliano.
E' quella di Stefano Aria o è una nuova?"

Sorry, I don't know :-(

I mastri liutai condividevano, tranne Stanzani e Metelli, le nicchie a due a due ... risultato un po' caotico.

Lobardo

camp Mar, 02/06/2009 - 01:53

ritratto di camp
More than a reportage, mannaggia napoletana!
Ciao, LoBardo!

Sono contento di leggerti in Homepage. Grazie per il reportage ma la tua mi sembra piuttosto un'eccellente recensione; il che -converrai- è ben di più.

Come sai, attendevo da tempo un tuo articolo. Anche certe tue emails (mo' scopriamo gli altarini) erano tali, oltre che esempi di inventiva e di ottima scrittura.

Nè scordo le tue centratissime osservazioni su certe "demo" di chitarre acustiche con le quali ti torturavo.

Be', sempre senza pretesa, spero di leggere altri tuoi articoli. 

...Se poi questo banner pubblicitario che si sovrappone alla finestra se ne andasse, sarebbe anche meglio (pussa via, banner).

Torno a lavoricchiare. Grazie ancora. camp

p.s. In quella foto, Giovanni è inquietante: sembra un rocker con un diavolo per capello che suona la musica del diavolo. Non sarà per caso di quelli che quando si arrabbiano son dolori?

lobardo Mar, 02/06/2009 - 01:58

ritratto di lobardo
R: More than a reportage, mannaggia napoletana!

... il mio nome è Hard ... , Hard Picker !

Lobardo

camp Mar, 02/06/2009 - 12:31

ritratto di camp
R: More than a reportage, mannaggia napoletana!
"

... il mio nome è Hard ... , Hard Picker !

Lobardo "

Allora siete in due; anzi in tre, data la tua stazza.

Urca.. meno male che per menare usate le Vuote Dentro: se fossero a cassa piena, sarebbe un guaio.

(Lauro: nel caso, rifiuta di realizzare solid bodies per questi due. Sono armi improprie. nun se po').

Ciao:-)

camp

Darfo Lun, 01/06/2009 - 12:43

ritratto di Darfo
lobardo

Grazie lobardo, bello il report ma con me sei stato troppo buono visto pure il livello medio che gira a Sarzana....ma la prossima volta fatti riconoscere, sarà lo stato di rincoglionimento cronico, i tre giorni di porca febbre che mi dovevo beccare proprio a Sarzana (causa bronchite ero proprio a terra...), sarà che ci siam visti una sola volta ma non ti ho riconosciuto!! scusami ancora,....incomincio a preoccuparmi.....sempre più rinco...
Il redwood è sequoia e la baritona non l'ho vista!! ...ci sono passato trenta volte da Lowden e non l'ho vista....neppure quella...

lobardo Mar, 02/06/2009 - 13:34

ritratto di lobardo
R: lobardo

"la baritona non l'ho vista!!"

Dario ... Dario ... cosa ti sei perso !

Io, per mio conto, mi sono perso la tua da Illotta, non sono riuscito a provarla  :-(((

Lobardo

hardpicker Lun, 01/06/2009 - 11:19

ritratto di hardpicker
Grazie Mauro,
del report e della gentile menzione (con la "e";-)).
Il ragazzo con cui suonavo è Simone Valbonetti, vincitore l'anno scorso del contest "New Sounds Of Acoustic Guitar".
Ha uno straordinario talento, e sono sicuro che sentiremo parlare molto di lui.

Ciao,
Giovanni

flaviux Lun, 01/06/2009 - 08:58

ritratto di flaviux
  Complimenti Mauro, bella

 

Complimenti Mauro, bella recensione un unico rimpianto: non essere stato anche io lì, mi hai fatto venire la bavetta da GAS.

(Grappero & Coattero cronico)

 

 

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