
Alla fine abbiamo deciso: cadenza quindicinale, il 12 e il 27 di ogni mese, quindi siamo pronti a partire. Non sappiamo quanto durerà, ma cercheremo di essere interessanti per ciò che riguarderà gli argomenti trattati. Cominciamo con la prima di una serie di puntate: quante saranno dipenderà anche dal riscontro che avremo e da quanto ci divertiremo a registrare e da quante cose vorrete chiedere se magari tralasceremo argomenti che riterrete validi. Alcune richieste già sono arrivate solo dalla pubblicazione del promo quindi fatevi sotto, cercheremo di accontentare tutti. Si comincia con un approccio molto generico: non saremo solo tecnici, anzi, discuteremo dei molti modi in cui è possibile approcciare la nostra professione. Sempre sperando che l'idea vi piaccia e possa essere utile. Vi aspettiamo. Daniele Bazzani e Giovanni Onofri
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commenti
Che belle iniziative che
Che belle iniziative che state pubblicando.
Applauso a Laster.
Son curiosissimo per le prossime puntate e di arrivare al dunque.
Dovremmo iniziare dei concerti a breve in localetti ed ho grossi timori a causa della Shiva :-)
Everybody seems to think I'm lazy, I don't mind, I think they're crazy
SOUNDCHECK
Beh, veramente una cosa fantastica questa vostra rubrica! Di sicuro UTILE a tanti e a tutti!
Avanti così e ... GRAZIEEEEE!!!!
GIOMAC
Molto interessante
Seguirò tutte le puntate con grande interesse. Ho sempre pensato che la figura del fonico sia importante quanto il complesso dei musicisti; non a caso i più famosi complessi vanno in giro con il loro fonico di fiducia che fa parte integrante del gruppo.
Per coloro che non possono permettersi un fonico "fisso " l' approccio con questa figura professionale diventa ancora più importante.
COMPLIMENTI.
beppe
CHE IL CIELO CI PROTEGGA DAL TUNNEL CARPALE ! WISHED
il mio letto rimarrà sempre
il mio letto rimarrà sempre il mio letto! ;)
bravi!!! :)
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(è un mio punto di vista...infatti sono astigmatico)
Molto molto bello
Credo che questo sia un progetto di una utilità incredibile.
Mi pare infatti che, oltre che sugli aspetti "sonori", si punti tanto su comportamento, professionalità, preparazione. Cle alla fine sono cose che si possono trasmettere, a chi ha voglia di ascoltare, ma che pochi si prendono la briga di sviscerare.
Credo che il 90% del lavoro di check stia nell'efficacia: non perdere tempo, non farlo perdere, arrivare preparati non solo per il concerto, ma anche per il check: sapere dove scaricare, quando farlo, sapere cosa suonare al check (e evitare il classico "che suoniamo?" quando il fonico chiede di fare un pezzo insieme, ecc.
Insomma, si prospetta tutto molto interessante, e il tono informale aiuterà un sacco, secondo me, a capirsi per davvero.
Grazie, bella iniziativa.
Ciao
Lorenzo
Come prima puntata,
Come prima puntata, assolutamente fantastica!
Complimenti a Daniele per l'idea, ottima e interessante, e a mio avviso la scelta di un fonico come Giovanni che non conosco assolutamente e' la piu' adatta allo scopo, persona oltre che preparata anche molto intelligente e con un punto di vista molto alto come tutti avrebbero il dovere di avere.
Mi ha colpito quando ha detto che da ragazzetto faceva lui il suo suono mentre ora fa' il suono che gli viene richiesto, mi ha colpito perche' cio' che ho sempre odiato dei fonici e' proprio l'intestardirsi nel voler fare il loro suono il cui gusto personale potrebbe essere in netto contrasto con quello che si vorrebbe creare.
La maggior parte dei fonici incontrati da me aveva il brutto difetto di riempire il suono con la ritmica basando tutto sul basso tenendo l'organo (che era allora il mio strumento) in secondo piano e dare volume alla voce con la chitarra appena sotto.
Essendo noi principalmente sei solisti e un gruppo heavy rock (cosi' venivano definiti Led Zeppelin Deep Purple Hurraya Heep ecc..) con approccio di stile polifonico con particolare attenzione alle dinamiche ci ritrovavamo sommersi dal basso che livellava tutto ottenendo un risultato molto lontano da cio' che serviva.
Il trucco che ho escogitato era fare il sound check a 3/4 del volume a sua insaputa e gestire noi i suoni durante il concerto, hihi
Bella idea ancora, complimenti.
Ettore
"fare il musicista è da
"fare il musicista è da quando suoni a quando esci..."
SACROSANTO
Finalmente.
Era ora che qualcuno portasse tutti questi importantissimi concetti "al grande pubblico": bravissimi!
Sono anni che faccio queste chiacchierate con i miei allievi sottolineando tutti questi aspetti, ricordando loro che il sottoscritto ha imparato tantissime cose ascoltando "le avventure" dei bravi musicisti, risparmiandosi figuracce e errori, perchè, così facendo, dove non puoi arrivare con la tua esperienza puoi sopperire con quella altrui.
Io dico sempre: la persona intelligente impara dai propri errori, quella più intelligente da quelli degli altri.
Simone.
Geniale
Tutto ciò mi sembra semplicemente geniale!
E' quel tipo di formazione che manca ai musicisti emergenti e soprattutto sono quel tipo di nozioni che una volta apprese ti permettono dia alzare il livello qualitativo delle tue performance.
Sposo a pieno! Complimenti
Federico Carnevale
Live Music Specialist
Rome
Souncheck
Ottimo presupposto per iniziare a lavorare, con l'arrivo in un dove non si è mai suonato in genere è meglio farci un sopraluogo e magari ascoltarsi un concerto prima del proprio "il buongiorno si vede dal mattino" ! Aspetto la prossima puntata! Buon lavoro